Il tempo in cucina: contributo alla discussione

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fotoRicevo, e volentieri pubblico,  questo personale contributo che segue il precedente articolo sul tempo in cucina. Spero che anche altre di voi vogliano dare una testimonianza in quanto, a mio modesto parere, il volersi bene e la consapevolezza del poter essere, non può eludere la fase di riorganizzazione del proprio tempo, che poi risulta una delle problematiche più utilizzate per fare soldi e avvelenare le persone, da una certa industria “alimentare”, che prepara per noi i gustosissimi piatti pronti da scongelare (leggere etichette please…).

Grazie a questo Chef Patissier che ha voluto dare testimonianza di come il tempo per noi stessi sia una parte importante del nostro essere vivi, ma spesso non ce ne rendiamo conto.

 

 

“Il tempo in cucina non importa quanto … L’importante sia di buona qualità …ti meraviglierai di te stesso e di quello che sarai in grado di fare se in tutto questo c’è l’amore soprattutto per se stessi e di conseguenza la condivisione….”
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La cipolla e il tempo in cucina… e non solo

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Ciao

Rispondo dal mio sito a tutti coloro che, stranamente, e non so come, continuano a richiedermi precisazioni, spiegazioni etc. sulla teoria “omeoculinaria” del cipollone e del tempo che dedico alla sperimentazione e ricerca. Mi scuso anticipatamente, per il divagar divagando, che solo in parte c’entra con lo spadellare canonico e culturale, ma mi è richiesto e voglio farlo.

La teoria della “cipolla” o Allium cepa…nasce dal percorso di sfogliamento che mi sono imposto per raggiungere, sfogliando appunto, il nucleo di tal malfamato Lux, mettendo alla luce, ripercorrendole a ritroso, tutte quelle sovrastrutture e quei vincoli (le foglie che circondavano il nucleo) utilizzate negli anni per nascondere, celare, allontanare o cementare, in una strenua mia difesa (o attacco) il vero e limpido “sono io”, sono fatto così e devo e posso solo migliorarmi, senza nascondermi sotto l’ala protettrice della foglia che mi ricamavo addosso di volta in volta. Chiaro? spero.

Le foglie rappresentano un problema specifico: foglia accettazione, foglia salute, foglia sesso, foglia famiglia, foglia genitori, foglia amore, foglia dolore, foglia lavoro, foglia politica, foglia rapporti, foglia paura, etc.. fate vobis, che si accumulano nel tempo formando il cipollone che, sappiamo tutti, dopo un po’, mal conservato, irrancidisce e produce acidi, solfati e ammoniaca che, inizialmente, attivano la lacrimazione (dolore), ma poi la putrefazione (annientamento DI ME).

Lo stato delle cose: o imputridisco e mi piango addosso, oppure, e qui casca l’asino, reagisco e mi “sfoglio” (o spoglio) per ri-conoscermi e ri-generarmi. Se sono qui a scrivere è intuibile per quale opzioni abbia optato…. Tralascio il mio percorso per non correre il rischio di farvi sbadigliare, ma posso assicurarvi che non è stato rose e fiori. Quindi, il punto è questo: se vi volete davvero bene, se volete dare una svolta, se volete provare A CAMBIARE, dovete in primis amarvi e ri-conoscere, con sincera consapevolezza, voi stessi e il vostro intimo nascosto, celato, ignorato, sepolto e portarlo alla luce e poi osservarlo da quante più angolazioni possibili, ma senza cadere nel vittimismo o nel trascendentale, e poi gettarne le foglie appassite e tenere quelle con linfa vitale, la vostra vita che è sempre stata lì, come la brace calda e ristoratrice del fuoco di bivacco serale. Potreste non piacervi, potreste guardare indietro ed avere ancora timore, potreste ricadere e ricadere negli stessi errori, ma potreste anche consapevolmente stupirvi, impressionarvi, autostimarvi, scoprire poi come amarvi, grazie alle continue cadute e successive ripartenze. Almeno ora siete voi a decidere e, responsabilmente e consapevolmente, vi state assumendo la scelta e non l’obbligo di essere.

Per quanto riguarda il tempo che trascorro ai fornelli: adesso, ora, la preoccupazione temporale, la spesa, oddio sono in ritardo non ce la farò mai…. NON mi appartengono più. I percorsi detox, i percorsi cipolla, permettono di dare al tempo il giusto valore. Se mi voglio bene e per stare bene necessito di seguire il mio protocollo, sfogliando la cipolla “senso del dovere” e sostituendola con la foglia vitale del ” voglio volermi bene”, imparerò presto a comprende quanto tempo inutile e superfluo andavo a dedicare a situazioni che mi impoverivano del tempo che mi apparteneva. Imparerò che con l’esempio anche il marito, i figli, le persone che mi circondano, beneficeranno di questa nuovo modo di sentirmi. Accadranno miracoli come: tesoro stasera lavo io i piatti, dammi la lista spesa che mentre rientro dal lavoro la faccio io, mamma guarda mi sono già lavato i denti riordinato la camera…..Non sono utopie, accadono davvero. Basta credere e provare a cambiare la modalità da “essere per dovere” in “sono consapevole di ciò che voglio”. E il tempo si trova.

SARACENO E CACAO MANU

Un passetto alla volta e la cima si avvicina…..

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SEMPLICEMENTE così:

http://www.seeed.it/

con un grande ringraziamento alle decine di persone, ora amici, che hanno volontariamente deciso di testare i nutrienti e che gioiosamente ancora lo fanno.

 

LUX

 

 

COMPILAZIONE SCHEDE GIORNALIERE

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COMUNICAZIONE DI SERVIZIO :-)

Per cortesia quando scaricate la scheda giornaliera di LUX:

http://lacucinadilux.files.wordpress.com/2012/05/scheda-alimentare-di-lux2.xls

e volete sottopormela per avere qualche consiglio, ricordate di compilarla correttamente con:
A) Gruppo sanguigno e RH (se conoscete genotipo e status secretore scrivetelo)
B) Nome o alias che preferite
C) Specificare nella colonna evacuazioni la tipologia e, incrociando le ore della colonna di sx, quando sono avvenute.
D) Specificare con una X, nelle ultime colonne di dx, eventuali problemi insorti. In questo modo voi stessi avrete visione di come il vostro fisico reagisca.
E) Utilizzare la parte ANNOTAZIONI per specificare meglio ulteriori problematiche o altro che ritenete importante.
F) Salvare il file Excel con la data del giorno in considerazione
e inviarmela rileggendola prima per avere una visione completa della vostra giornata nutrizionale.
G) Createvi una vostra cartella personale e salvetene una copia li dentro ogni giorno. Imparerete ad abbinare le problematiche alle assunzioni e potrete fare un bilancio, rivedendole tutte a distanza di qualche settimana, di come stanno andando le cose! sembra strano ma quando i problemi passano… si dimenticano.
H) Ricordate che sono solo un cuochino e che i miei suggerimenti fanno parte di un percorso da malato prima, e autodidatta poi.
Valutate responsabilmente se mettere in pratica quello che vi dico oppure no sapendo che non sono medico. Lo strumento che avete in mano serve im primis a voi per cominciare ad ascoltare le reazioni del vostro fisico. Il corpo parla sempre e vi dice un sacco di cose, ma abbiamo perso l’abitudine all’ascolto.
Scusate le precisazioni.
LUX

Nuova Farina BIO al Pesto di Zucchina, Basilico e Carote di Letizia A+

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Letizia Gs A+ ci invia la foto della sua preparazione con questa nuova farina Bio certificata ancora in test.

Per il pesto:
1 zucchina a dadini + 1 carota a dadini + 50 gr. di Feta + 1 cucchiaio di olio di riso oppure oliva + 3 foglie di basilico fresco + 2 mandorle + 2 noci.

Famiglia con tre Gs differenti! quindi è più problematica la scelta degli ingredienti corretti e degli abbinamenti più sinergici.

Riferisce che nessuno, in particolare il marito Gs Zero, ha avuto problematiche digestive o altro dopo aver pranzato con questo cereale e non c’è stato bisogno di ricorrere a nessun “antidoto”!!

Complimenti a Letizia.

Pesto di zucchina con nuova pasta bio

TEST: Farro Spelta SEEED V/S Grano Timilia di Angelo Suffia ( che botte ragazzi! )

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Per addetti ai lavori o quasi…

Bella lotta tra due giganti antichi quanto la terra. Poter lavorare e testare le migliori materie prime che esistano, per me, è sempre un piacere immenso. Farine, acqua, il loro lievito madre accuratamente preparato una settimana prima, et voilà! Come
sempre devo calarmi in proporzioni e attrezzature di una classica cucina famigliare, per essere il più credibile possibile, ed eventualmente comprendere come migliorare o modificare le elaborazioni……ma le soddisfazioni sono maggiori proprio per questo motivo. Dopo una prima fase, nella quale ho estratto e pesato il glutine con il procedimento Seitan, per verificare le corrispondenze dichiarate in scheda tecnica, procedo con gli impasti.

Partenza enzimatica identica: i livelli glutinosi (proteine, fibra e amidi) reagiscono allo stesso modo! Tenete conto che sto parlando di due tipologie di cereali molto differenti e con DNA modellato dalla natura per aree fredde, Spelta, e calde, Timilia. Inoltre hanno differenti “forze” e i risultati dovrebbero, in teoria, differire. Comunque il profumo che emanano di acido lattico e acetico è leggero ma penetrante….ottimo indizio di colture molto accurate su terreni idonei.

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In seconda lavorazione, dopo la prima fase di massima espansione enzimatica e di alveolatura, con rilascio costante ma percettibile di etanolo, procedo al reimpasto senza aggiunta di ulteriori amidi (come purtroppo molti fanno con reagenti raffinati). Di fatto vado a smontare la struttura creatasi dalle fermentazioni lattiche precedenti, per riattivare una proteolisi batterica che mi aumenti il numero degli aminoacidi e conseguente miglioramento della digestione delle proteine. La prova del nove è in queste due foto successive: le ripartenze, forzate in due semplici stampi da plum, confermano le già ottime impressioni rilasciate dai profumi delicatissimi che avevano avvolto l’area di lievitazione.

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Ho in lavorazione due farine davvero speciali, con un’anima davvero particolare. Non resta che la cottura!

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Ma ecco che qui posso notare, e ammirare, le differenze costitutive di questi cereali così importanti: la reazione di Maillard, determinata dalla reazione aminoacidi—> amidi, differenzia le colorazioni dei panetti. Spelta colora maggiormente, Timilia mantiene la colorazione del fusto pianta. Fragranze e aromi davvero unici e particolari. Da ora si parte con il test Gs specifico per la verifica delle reazioni fisiche alle Lectine contenute nei due nutrienti e degli organi bersaglio…….vi farò sapere aggiornando questo articolo!

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Angelo Suffia http://www.terretradizioni.it/

con la giacca e lo sciarpone……

Angelo e Lux

Torta Seeed senza glutine (grano saraceno)

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Originally posted on Magie vegan di Chicca e non solo...:

OLYMPUS DIGITAL CAMERASemplicemente fantastica questa torta senza glutine di grano saraceno fatta con la fantastica farina di grano saraceno di Lu e le sue bacche di goji, per chi non conoscesse queste bacche leggete QUA! Devo ringraziare anche un altra persona, lo spunto per questa torta  mi è venuto guardando la ricetta di una mia nuova lettrice Manu  grazie ;-).
Farina di grano saraceno adatta al gruppo 0 e A, per le bacche di goji leggete QUA.
E’ la prima volta che utilizzo le bacche di goji per fare un dolce e il risultato mi è piaciuto veramente molto, non ho esagerato con lo zucchero di canna, che naturalmente potete sostituire con il dolcificante che preferite, non utilizzate zucchero bianco però ;-)
Che dire di questa farina di grano saraceno macinata finissima: non sembra nemmeno saraceno, il sapore è davvero molto delicato, a volte capita che il sapore del grano…

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Focaccia 100% saraceno (e i primi attacchi in commenti)

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Originally posted on Magie vegan di Chicca e non solo...:

OLYMPUS DIGITAL CAMERA
Questa preparazione risale a mesi fa, e con questa preparazione totalmente senza glutine vorrei parlarvi un po’ di me e dei cambiamenti che ci sono stati nella mia alimentazione.
Sicuramente non tutti i miei lettori condivideranno la mia scelta che non è più vegana purtroppo! Scelta che mi è costata pianti, crisi isteriche e inizialmente anche sensi di colpa…ma la mia salute era ed è la cosa più importante! All’inizio facevo fatica a credere che se avessi introdotto nella mia alimentazione delle piccole dosi di proteine animali le cose sarebbero cambiate…invece in più occasioni mi è stato dimostrato che le cose stavano cambiando e io cominciavo a stare meglio.
Chi mi segue dai tempi di Veganblog sà che ho fatto periodi in cui stavo veramente male, ho subito più di un intervento di cui uno a livello intestinale, pensavo d’aver risolto tutti i miei probblemi invece ciclicamente avevo ricadute e…

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Colazione Gs Zero: Muffin e pane gluten-free di Saraceno Seeed.ly di Cinzia

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Continuano i test e continuano ad arrivare le foto delle vostre preparazioni base per colazioni. Oggi pubblichiamo quelle di Cinza, Gs Zero. Complimenti cara Cinzia! Ne hai fatta di strada in un solo anno, te ne sei accorta??!!

PANE FARINA BAKERY

MUFFIN SARACENO

Primi test con nuova farina Bio: Giada Gs Zero e i suoi Muffin

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Giada non si lascia mai sfuggire l’occasione! Non appena è entrata in possesso dell’ultima mia farina sperimentata, si è lanciata in questa preparazione, INVENTANDOSI una sua ricetta specifica compatibile con i Gs di marito e figlia!! E’ vero che “piccoli chef” crescono, ma il sapere che moltissime/i di voi hanno fatto il salto, fondamentale, sulla comprensione degli ABBINAMENTI tra nutrienti, è “altro” rispetto alla tecnica ed alla determinazione che serve per modificare culture alimentari suicide, così in voga nel nostro bel paese.
Doppia mia soddisfazione quindi:
A) Un nuovo nutriente Bio che modifica i parametri di compatibilità dei GS, e del quale parleremo prossimamente alla fine dei test.
B) La vostra crescita in analisi, tecnica e fantasia, per ricercare il gusto e l’appagamento nel benessere psicofisico, è importante per percorrere la strada, faticosa, della prevenzione e della tutela della salute.
Non posso pubblicare ora la ricetta di Giada. Lo farò più avanti a chiusura dei test, promesso.
Per il momento solo un: bravissima Giada!
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IL SARACENO SEEED SECONDO GIADA

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Ricevo e pubblico l’elaborazione al nostro “pane” senza glutine e lieviti di Giada, vulcanica Gs Zero. Aromatizzato con i semi di finocchio, rinforzato con Saraceno integrale e yogurt di soia, ha ottenuto una variante gradevole e apprezzata in famiglia. Bravissima Giada!! la ricerca e la curiosità non hanno mai fine…..

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Grano Saraceno SEEED e le crespelle di Tiziana

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SARACENO SEED1Con il Saraceno Seeed Tiziana ha deciso di preparare delle crespelline uvetta e cannella, per la colazione. Bravissima Tiziana Gs A+, fantasia e dolcezza come sempre… :-)

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Giada elabora le sue torte…..per i Gs Zero

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Alla faccia di chi pensa che la Scienza dei Gs sia una restrizione assoluta e che non vi siano alternative….. Grande Giada che si tira su le maniche e manipola con i nutrienti a lei permessi. Piccoli grandi Chef continuano a crescere…

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Giada1

 

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INTESTINO parte terza: “LEAKY GUT” le Lectine e l’alimentazione

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http://lacucinadilux.com/2014/02/22/intestino-parte-prima-leaky-gut/

http://lacucinadilux.com/2014/02/25/intestino-parte-seconda-leaky-gut/

La mia ricerca nutrizionale-personale, trova una sintesi, fra tutte le culture e tecniche esplorate e testate per comprendere quali fossero gli alimenti per me idonei o migliori, nella Scienza dei Gruppi Sanguigni. Sovente dico che “ho trovato le risposte che cercavo e che mi permettono di  comprendere perfettamente perché un alimento mi fa male ed un altro no” anche se, ovviamente, non posso affermare con certezza granitica che questa sia l’unica strada percorribile e migliore in assoluto. Posso però affermare, con assoluta certezza, che se non avessi sperimentato e testato io, in prima persona, le reazioni ai differenti nutrienti, questa strada non l’avrei mai percorsa.

Diciamo, che ero già pronto per intraprenderla; forgiato dalla fatica del rinunciare, dello sperimentare, del fallire e quindi stare male o dello stare bene quando trovavo un nutriente, ora mi è chiarissimo, che fosse compatibile con il mio gruppo sanguigno.

Avevo intuito che qualcosa doveva pur esserci che legava tali alimenti che funzionavano anche in abbinamento, o che non funzionavano, e la pratica quotidiana degli appunti scritti e delle correlazioni mi ha aiutato in maniera formidabile. La scheda giornaliera http://lacucinadilux.files.wordpress.com/2012/05/scheda-alimentare-di-lux2.xls mi è stata di fondamentale aiuto e vi invito ad utilizzarla.

La differenza tra un nutriente benefico ed uno a me tossico, la fanno delle proteine chiamate LECTINE. Queste sono presenti ovunque: animali, piante, virus e microganismi, e vengono utilizzate dalla ricerca in quanto sono potentissimi strumenti con proprietà, per alcune di esse, di indurre mitosi nelle cellule che normalmente non si dividono, o di avere caratteristiche simili a quelle degli antigeni dei gruppi sanguigni, quindi comportandosi come nemici per quelle persone che hanno anticorpi diretti contro quello specifico antigene!

Se per esempio prendiamo un alimento come il latte, che ha lectine specifiche molto simili all’antigene B, e lo diamo da bere ad una persona di gruppo A, immediatamente il suo sistema immunitario si attiverà per agglutinare ed espellere quello che viene riconosciuto come un pericoloso intruso! Quindi per me che sono B, un bicchiere di latte di capra o vaccino fresco non crea grandi problemi, per un gruppo A, al contrario, vengono innescate tutta una serie di contromisure potentissime alle quali molto spesso non diamo alcuna importanza (diarrea, cefalea, dolori articolari, sternuti ripetuti, attacchi di panico, spossatezza etc..) che, se protratti negli anni, creano poi situazioni difficili da risolvere, dato che basta un goccio di questo alimento nel famigerato”cappuccino” della colazione per creare tutta una serie di problematiche a cascata. Se poi a questa colazione comunemente spacciata per perfetta ( veloce e gustosa ) vengono aggiunti altri alimenti incompatibili con il proprio gruppo sanguigno, quindi altre sostanze e lectine, ecco che abbiamo tutta una serie di cofattori tossici che il nostro organismo dovrà gestire, non senza dispendio energetico e neppure certezza di riuscirci.

Sempre in base alla mia esperienza, interfacciata con le basi della ricerca della Scienza dei Gruppi Sanguigni, e sfruttando quello che già i ricercatori, D’Adamo in primis, quotidianamente sperimentano e analizzano, posso consigliare un percorso generico, che serve più da stimolo per un approfondimento individuale che non un protocollo rigido e granitico, per tentare di ripristinare la corretta funzione intestinale ed eliminare, o perlomeno alleviare e prevenire, tutte le problematiche leaky gut descritte precedentemente.

E’ quindi fondamentale sapere a quale gruppo sanguigno si appartiene! Dovrebbe essere chiaro che questo ci serve per evitare ai nostri antigeni (le sentinelle) di attivarsi e di mandare in battaglia i nostri anticorpi, magari già indeboliti e fiaccati dalle precedenti battaglie combattute. Poi bisogna evitare di assumere le nostre famose lectine incompatibili con il nostro Gs.: moltissime sono presenti nei cereali, nella frutta secca e nei legumi e li menziono apposta perché spesso sono alimenti spacciati per fondamentali e soggetti ad abusi quotidiani. Fatta la premessa passo ad alcuni consigli: 

Integrazione di alimenti o integratori contenenti zolfo organico, per migliorare la permeabilità cellulare. Lo possiamo trovare nelle uova e negli alimenti di origine animale, nelle verdure come rape, broccoli, cavoli, ravanelli, cavolfiori, nel crescione e nel rafano. Bisogna porre attenzione e verificare la compatibilità di questi alimenti con il proprio GS.

L’assunzione di metilsulfonilmetano (MSM) presente in Aloe vera ( GsA ok) o venduto come integratore, e gli aminoacidi metionina e cisteina,  tiamina e biotina come vitamine. Ricordatevi che Aloe deve essere sospeso un giorno prima del ciclo, meglio dall’ovulazione, per riprenderlo due giorno dopo il fine ciclo.

Per migliorare il transito intestinale è consigliabile l’assunzione di fibre cellulosiche insolubili, quali la crusca d’avena, ma ATTENZIONE, quella vera non i semini schiacciati e spacciati per tali!!

Anche arabinogalattano, che si trova in molti vegetali come carote, ravanelli, porri, pere, pomodori è una fibra utilissima allo scopo.

Per inibire il rilascio di istamina bisognerebbe assumere quercitina, composto idrosolubile appartenente ai flavonoidi.

La gelatina animale, assunta tramite i classici brodi, è di grande aiuto per ripristinare l’impermeabilità intestinale. Anche in questo caso possiamo scegliere in base al nostro Gs. Per gli A si dovrebbe preferire quello a base di gallina senza pelle, per i B ovino o coniglio, per gli AB sovra coscia di tacchino, e per gli Zero la parte di manzo denominata “cappello del prete” e qualche osso con midollo.

Molti di voi già lo fanno, ma anche la pratica mattutina del bere appena alzati un bicchiere di acqua carbonata, a temperatura ambiente, con il succo spremuto fresco di mezzo limone, aiuta e molto!

Introdurre per noi mediterranei il pesce nella dieta dovrebbe essere una banalità! Purtroppo così non è, e pertanto lo devo ricordare. Gli acidi grassi contenuti nelle sue carni danno un ulteriore mano a impermeabilizzare il nostro intestino bucato. Anche in questo caso le specie devono essere Gs compatibili e, possibilmente, NON di allevamento.

Come sempre preciso che queste indicazioni sono riferite ad un mio percorso di conoscenza e ricerca personale. I suggerimenti non hanno alcun valore scientifico o di sostituzione medica e non voglio in alcun modo indurre a pratiche di automedicazione. Sono un cuochino e come tale dovete giudicarmi. Vi invito solo ad approfondire (molti link inseriti dovrebbero aiutarvi) e porvi in condizione dubitativa per trovare, e provare, differenti percorsi di conoscenza e competenza. Io non do nulla per scontato e granitico, fatelo anche voi.

INTESTINO parte seconda: “LEAKY GUT”

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Le cellule epiteliali sono giuntate tra di loro dai “desmosomi” (link) proteine che funzionano come collante. In condizioni normali e di alimentazione corretta, questi saldatori proteici permettono l’impermeabilità dell’organo, ma se le infiammazioni si protraggono e i carichi tossinici permangono, queste giunzioni vengono distrutte ed il nostro “tubo” comincia a dilatarsi, e quindi a “perdere”. I carichi tossinici e le infiammazioni che causano questa dissaldatura, nella mia esperienza personale e vagliata dalla mia alimentazione in base al mio Gs, posso riportarli ad una carenza di alimenti proteici di origine animale. Nei miei trascorsi di ricerca degli alimenti compatibili, ho tentato sia la strada del vegetarianesimo e del veganesimo, ma, a causa delle problematiche connesse alla diminuita, e poi eliminata, assunzione di nutrienti di origine animale, ho desistito dal perseverare, riottenendo, in pochissimo tempo, energia e ripristino di condizioni ottimali di salute. Al contrario un mio amico con problematiche sovrapponibili alle mie ma Gs Zero, che ha continuato (inglobando anche protocolli alimentari crudisti), ha sviluppato problematiche a livello epidermico ascrivibili, al netto delle attuali conoscenze, a pemfigo. Il ripristino anche per lui di uno stato di salute accettabile, fu possibile dopo la reintroduzione delle proteine di origine animale. Ovviamente trattasi di personali ed individualizzate esperienze, pertanto devono essere prese per quello che sono senza alcun valore di indirizzo o statistico.

A questa situazione deficitaria e infiammatoria sono correlate sintomatologie tipiche e atipiche quali:

Addome gonfio e dolori ileo-cecali, bruciori e reflussi, stitichezza o al contrario dissenteria, improvvisa positività ad intolleranze alimentari, improvvisa comparsa o riacutizzazione di dolori muscolari o articolari (in particolare per i Gs Zero… NDA)  in molti casi crampi (comunemente scambiati per sola carenza di potassio…NDA) spossatezza e senso di affaticamento generalizzato, nel mio caso tre linee di febbre fissa, dermatiti o problematiche improvvise della cute, difficoltà nella concentrazione e diminuizione della memoria, la sempre presente candidosi che dovrebbe essere ritenuta un campanello di allarme sulle condizioni del nostro intestino, ma che molto spesso non viene tenuta in considerazione e viene combattuta con antibiotici, innescando generalmente problematiche maggiori.

Ricordatevi sempre che NON sono un medico ma un cuochino e pertanto prendete i miei spunti di riflessione sempre come tali.

Nella terza parte entreremo nel discorso alimentazione corretta, o si spera tale, e parlerò delle mie esperienze personali con i test individualizzati su me stesso.

http://www.ibsgroup.org/

http://colostrumtherapy.com/component/content/article.html?id=99:leaky-gut-syndrome

http://www.anapsid.org/cnd/diffdx/leakygut2.html

http://www.mdheal.org/leakygut.htm

INTESTINO parte prima: “LEAKY GUT”

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Un amico gastroenterologo del Sacco di Milano mi ricordava spesso che il nostro intestino è “come un tubo per innaffiare il prato”.

Fintanto che lo riponiamo correttamente, e non lo lasciamo esposto ai raggi solari, la sua funzione di trasporto del liquido sarà preservata.

Ma se lo riponiamo in maniera scorretta e lasciamo che il sole lo secchi, ecco che avremo delle fuoriuscite di liquido, soprattutto negli avvolgimenti più stretti, che potremmo paragonare alle nostre anse intestinali.

Tutti noi sappiamo che da questo organo riceviamo un carico di nutrienti fondamentali per la nostra sopravvivenza ma l’intestino è anche un formidabile “ricettacolo” di tossine, antigeni, lectine, batteri, funghetti e microrganismi dai quali, grazie alla sua struttura impermeabile, quotidianamente ci protegge.

Possiamo quindi affermare che questo “tubo” è come una trincea, una protezione in difesa di questi nemici che quotidianamente ingaggiano battaglia al suo interno.

In questa trincea nel duodeno, tenue, digiuno e ileo,  abbiamo i nostri “soldati”, sempre all’erta ed armati fino ai denti che si chiamano:

Tessuto epiteliale di rivestimento

Mucosa

Immunoglobuline A (IgA)

Antigeni specifici del proprio gruppo sanguigno in versione “sentinelle sempre all’erta”.

Linfociti

 

Fin qui tutto bene, ma quando accade che perpetriamo insane abitudini alimentari o ci ostiniamo ad assumere alimenti che sappiamo ci provocano problemi, ignorando i messaggi di disagio che il nostro fisico continuamente ci invia, queste difese si abbassano, stremate dalle continue battaglie perse contro microrganismi, tossine, cibo non digerito, cellule morte e le famigerate lectine dannose non compatibili con il nostro gruppo sanguigno, il “tubo” comincia a “perdere” passando da impermeabile a “permeabile”.

Allora molecole, batteri e proteine tossiche entrano nel nostro sistema circolatorio e percorrono il nostro corpo causando le problematiche più caratterizzanti del nostro modo di mangiare e che si possono riassumere in infiammazioni, come nel mio caso, oppure in sollecitazioni continue al sistema immunitario che rimane sempre in stato di allerta, rischiando poi di non riconoscere più i nemici dagli amici e attaccando proprio questi ultimi.

Questo “tubo” perdente viene chiamato “leaky gut”, e le problematiche legate a questa disfunzione sono chiamate sindromi da leaky gut.

A questo punto siamo in balia di quei nemici che avremmo potuto tenere sotto controllo e che ora ci causano problematiche quali, coliti ulcerose, morbo di crohn, colon irritabile, candidosi e tutte le infiammazioni a carico del nostro povero intestino ormai bucato!

Ma tutta questa infiammazione ed acidificazione è anche causa di tutta una serie di problematiche ad esse correlate:

Acne, orticaria, psoriasi, eczema, sclerodermie, dermatiti di ogni tipologia sulla pelle.

Artriti acute e croniche degenerative e autoimmunitarie come l’artrite reumatoide

Celiachia, infezioni da candida e altri funghi, sclerosi multipla, fibromialgia, sindrome da affaticamento cronico

Allergie respiratorie, malattie autoimmuni, epatite cronica, pancreatite.

Il problema è poi amplificato dal meccanismo che si scatena a causa di questo “tubo” perdente: si è scatenata o aggravata una patologia magari latente, la quale ora stimola e aggrava le problematiche intestinali!

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/3777713

Alcune delle principali cause che provocano la perdita della permeabilità del nostro “tubo” sarebbero da ricercarsi nelle  infezioni intestinali, allergie e intolleranze alimentari che passano sotto una moltitudine di individuazione-cause perlomeno bizzarre ( colpo di freddo, aria condizionata, stress di ogni tipo, il cambio di stagione, le fasi lunari etc..NDR) o ancora i famigerati digiuni o le diete-o-la-va-o-la-spacca, le bevande alcoliche, l’automedicazione con farmaci di ogni tipo e per qualunque problema, tossine di ogni tipologia, protratti trattamenti radioterapici o interventi chirurgici etc.

Ma concordo totalmente, per esperienza personale, che la causa primaria di tutto questo sia da ricercarsi nella pessima alimentazione occidentale, di qualunque cultura, nella bassissima, se non inesistente, attività fisica quotidiana e nella scarsissima qualità dei prodotti che portiamo alla bocca. Zuccheri di ogni tipologia, glutine ovunque, coltivazioni cerealicole intensive, prodotti a bassissimo prezzo dei quali non è chiaro il trattamento, coloranti e conservanti in quantità! Per leggere un’etichetta dobbiamo essere dei chimici.

http://www.leakygut.co.uk/

QUINOA E CROSTATA FRUTTI DI BOSCO: le colazioni di TIZZI

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Altre preparazioni da TIZZI, Gs A scalpitante e volenterosa sia nell’impegno nel perseguire la ricerca degli alimenti specifici, che per la caparbietà del non mollare mai e di rialzarsi quando le cose della vita non girano per il verso giusto. Chissà se sarai libera quando ti chiamerò a presentare qualcosa di “tuo” al corso…. quinoa

INGREDIENTI E PROCEDIMENTO di suo pugno:

Ho cotto i fiocchi di quinoa in acqua 1/3 aggiunto uvetta, mentre era ancora sul fuoco, e cannella. Fatta raffreddare.. pizzico di sale, uova montate insieme.. Unito farina di mandorle e lievito. Mescolato e aggiunto pera a pezzetti poi ho messo sopra i pinoli.  Infornata a 180* × 1/2 ora circa.

CROSTATA FRUTTI DI BOSCO BASE FARRO E COMPOSTA FRUTTI DI BOSCO

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sai già che penso e non aggiungo altro, se no ti monti la testa….. lasciamo i commenti agli altri matterelli che frequentano le nostre latitudini di ricerca e che presto vedranno pubblicate le loro preparazioni.. vero Manu e Cinzia?

TEST BACCHE GOJI PER GS ZERO

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I test su queste “miracolose bacche” della famiglia delle Solanacee, si sono conclusi con esito positivo per i Gs Zero. A parte qualche isolato caso, genotipi cacciatore, si sono rivelate utilizzabili e di supporto nella dieta giornaliera, in particolare per le colazioni, obiettivo postomi dalle persone che mi hanno rischiesto un’integrazione di supporto la mattina che non desse problemi di acidità o reflusso. Le preparazioni sono state elaborate utilizzando nutrienti compatibili con il Gs Zero, in particolare Saraceno e Avena 024 “Morning Foods” della Cereali Brianza, il top delle farine presenti sul mercato, certificate. A complemento delle preparazioni ho utilizzato uvetta sultanina e fichi secchi. Le bacche utilizzate provengono da importatore strafidato e vengono sanificate direttamente presso il porto, procedimento unico nel genere,  con emissione di scheda prodotto e certificazione al consumo che ne garantisce integrità e assenza di contaminanti (neppure immaginate cosa sia possibile trovare nei prodotti importati dalla Cina!) Per gli altri gruppi sono già partiti i test, anche se già prevedo possibili complicanze per gli A e AB. Quindi, senza abusarne, ne consiglio l’utilizzo a questo Gs. Per i migliori abbinamenti potrete contattarmi come al solito in privato.

Rammento che trattasi di test su abbinamento nutrienti specifici e che non possono avere alcun valore scientifico comprovabile, in quanto trattasi di ricette di mia esclusiva elaborazione sviluppate per soggetti volontari, informati e che mi hanno fatto richiesta specifica per comprovare o meno l’efficacia del nutriente.

VENTAGLI DI QUINOA AL PESTO DI ZUCCHINA

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Ottima preparazione per tutti i Gs. Base in Quinoa, chicchi tostati e frullati. Farcia di zucchine e porri con una punta di feta, oppure con tutti i pesti Gs che avete già ricevuto. Si possono congelare senza problemi per utilizzarli alla bisogna. Classica crespella sottile, utile anche per colazioni proteiche accompagnate da composte o creme di cioccolato, semi e frutta secca in base al vostro Gs. Attendo foto :-)

Ventagli di Quinoa

COLAZIONE POST-DETOX DI MANU

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Percorso lungo e complicato quello di Emanuela! Gs A+ di quelli tosti, di quelli da “cipolla” da sfogliare piano, mettendosi completamente in gioco buttando sul tavolo verde della vita il passato e il presente per affrontare “un” futuro, qualunque esso sia. Caparbia e curiosa, capace di aprirsi senza pudori conservando nel contempo analisi e pragmatismo, dolcezza e fermezza. Aiutata dalla sua competenza kinesiologica e ayurvedica, da professionalità estetica, anche dell’anima, è riuscita ad aiutare se stessa e le persone che frequentano il suo bellissimo centro “Crisalide-Metamorfosi dell’essere”, che mi ospita coraggiosamente, facendosi carico di questa auto-metamorfosi. Non è finita certo! ma quanta, quanta strada fatta e quanta ne farà, accompagnata da quel sorriso e da quella luce che traspare in ogni suo sguardo, aura luminosa che regala serenità e dolcezza a piene mani.

La marmellata di fichi senza zuccheri

Marmellata di fichi

il suo pane di farro in MDP

PANE MANU MDP

il rustico pane di farro e saraceno

PANE DI FARRO E SARACENO

il pane di segale e farro integrali

pane segale e farro integrali

i biscotti di avena e fichi

Biscotti di avena e fichi

la torta di mandorle e saraceno

torta di mandorle e saraceno

la lievitazione del pane di farro e avena

farro e avena Manu

Cosa posso aggiungere? ho avuto il privilegio di assaggiare queste delizie e non posso che ringraziarla, con il suo Roby, cuoco provetto e marito sensibile, per avermene data occasione.  Grazie di cuore  LUX

COMPOSTA DI SAMBUCUS NIGRA

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Grande raccolto di Sambucus Nigra! lavorazione complicata e particolare per questo meraviglioso arbusto tanto generoso. Grappoli meravigliosi e di giusta maturazione, profumo di mosto, colore caldo e impregnante! questo è il frutto che preferisco per le mie composte, utile a tutti i gruppi sanguigni. Mi è spiaciuto per gli amici alati in migrazione che lo utilizzano per rifocillarsi, ma non ho resistito e ne ho spogliato alcune piante. Se trovassi un terreno sul quale impiantarne un cultivar!!!!DSCN4323

DOLCI PREPARAZIONI DI TIZIANA

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Tiziana, A+,  ha intrapreso da un solo mese un percorso, duro e faticoso, di ricerca nutrizionale corretta e di elaborazioni con abbinamenti specifici. Da subito, ha dato prova di sapersi districare bene tra i fornelli, abbinando una giusta dose di sperimentazione personale alla rigorosità dei protocolli individualizzati per lei e rielaborando, con gli alimenti permessi, dando così sfogo alla sua spiccata vena creativa. Il giusto approccio ad uno stravolgimento delle proprie abitudini alimentari scorrette e tossiche!! Un solo appunto: ancora troppo zucchero, ma arriveremo alla sostituzione definitiva di questo “dolce veleno” come lo consideriamo noi. Un meritato “BRAVISSIMA!!!”  a Tiziana, in attesa delle sue prossime preparazioni. Riporto ora le due ricette così come le ha rielaborate:

BISCOTTI DI RISO di TIZIANA

150 gr di farina riso
50 gr farina mandorle
100 gr burro ghee
1 uovo intero
pizzico di sale
1 piccolo limone spremuto
mirtilli e uvetta secchi
fatto rotolo messo in freezer x 1h e poi tagliato a fette.
forno 180° x 15′.

Biscotti di riso Tiziana

 

PASTINE DI MANDORLE di TIZIANA

200 gr mandorle macinate
100 gr zucchero velo fatto in casa (quello comprato è addizionato di amido di frumento o mais)
buccia di limone gratt.
1 uovo intero (o albume qb)
pizzico di sale
bisogna far riposare l’impasto almeno 1h prima di fare le palline decorarle e farle cuocere.
forno 220° tempo 10/15′…(secondo la dimensione)

Pastine di mandorle di Tiziana

ed infine il suo Bento casalingo completo

Bento di Tiziana

PANE SENZA LIEVITI ET ALTRO DA CINZIA Gs ZERO

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E non dovrei essere soddisfatto? Grande percorso detox, grandi piatti, tanta responsabilità e costanza. Alla fine i risultati arrivano. Grande Cinzia!

ZUPPA DI CECI E PESCE

CECI E PESCE

STRACCETTI CON ZUCCHINE E RISO INTEGRALE

STRACCETTI AL CURRY

BARRETTE ENERGETICHE  BARRETTE

FARINATA DI CECI

FARINATA

ZUPPA DI CATALOGNA E PORRI

CATALOGNA E PORRI

QUADROTTI DI SARACENO CON ASPARAGI

SARACENO E ASPARAGI

LE PANNE COTTE AZZANNATE

PANNA COTTA

CRESPELLE DI TEFF

CRESPELLE DI TEFF

FROLLINI DI RISO

CUORICINI FROLLA DI RISO

ZUPPETTA DI CROSTACEI E MOLLUSCHI

FUMETTO PESCE CROSTACEI MOLLUSCHI

FUMETTO DI PESCE E ASPARAGI

FUMETTO PESCE E ASPARAGI

PANE SENZA LIEVITO DI TEFF

PANE SENZA LIEVITI TEFF

PANE SENZA LIEVITO DI SARACENO

PANE SENZA LIEVITI SARACENO

PANE DI FARINA DI TEFF per Gs Zero

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Pubblico la foto di una preparazione a base Teff per Gs Zero. Questo pane, altamente proteico e ricco di minerali, è particolarmente adatto agli stomaci robusti di questo gruppo sanguigno. Le lectine vengono gestite e non avviene agglutinazione. Diversamente dagli altri Gs, gli Zero, possono utilizzarlo per le più svariate preparazioni: crespelle, gnocchi, pasta, basi pani, muffin etc. Come sempre non bisogna abusarne e non commettere l’errore, classico, di credere di avere trovato la materia prima sostitutiva del frumento. Pur non essendo cereale e pur essendo gluten-free, implica una digestione particolare, soprattutto se non correttamente abbinata con i nutrienti specifici del Gs Zero. Devo dare un giudizio positivo alla materia prima che consiglio ed invito all’utilizzo alle amiche ed amici di questo Gs così sensibile e caparbio.

panetto di TEF

 

PESTO DI ORTICA, GNOCCHI DI CAROTA E CROCCANTE DI ROBERTA LA MITICA!

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Ricevo e pubblico da Roberta, Gs A+ , alcune foto delle sue preparazioni effettuate durante il periodo detox al quale, ahimè per lei, l’ho costretta! La prima, un meraviglioso pesto di ortica (Urtica dioica) che solo dal colore perfetto fa venire voglia di assaggiarlo e di condirci questi……………

pesto di ortica

….. altrettanto spettacolari gnocchetti di carota gluten-free che non hanno bisogno di commenti! parlano da soli. Sono semplicemente belli.

Gnocchi di carote Roberta

E per chiudere il suo croccante energetico!  Elaborato in base alle sue specifiche. Impasto e cottura da cuoca provetta! Che dire, un mega-applauso e tanti complimenti per come ti sei impegnata e per i grandi risultati che hai raggiunto di salute e forma fisica. Baila Roby, baila!! :-)

croccante energetico

PANDILUX GLUTEN-FREE

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Ricevo e pubblico da Dario, Gs Zero, la foto di due pani senza glutine e lieviti chimici, preparati in semilavorato per compensare la mancanza di “sostanza” a colazione di questo ragazzone affamato. L’obiettivo era, oltre la normalizzazione nutrizionale, quella di sostituire i vari preparati industriali a base mais, tanto in voga tra questi “fortunati” allergici, con nutrienti specifici e non allergizzanti che fossero facilmente manipolabili, in preparazione e cottura, e che si potessero porzionare per successiva congelazione. Obiettivo raggiunto e Dario conferma: ” Ciao Luiss, come vedi non ho atteso e ho preparato, ( mia mamma, ma io ho partecipato dettando il procedimento!!) entrambi i tuoi semilavorati.La riuscita te la allego in foto. Ti dico solo che quello al cioccolato mi spara un’energia pazzesca abbinato alla composta, e quello liscio lo utilizzo come un pane classico. Grazie fratellone milanese, la mia fam ti è debitrice e io sono al top, giovedi un 28 facile facile.”

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TARTARE DI RAPA CON PESCATRICE E CAPASANTA

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tartare pescatrice e capasanta

Per tutti i Pre e Post Detox. Il segreto? nella croccantezza delle verdure che dovranno risultare assolutamente al dente! Per cena, ideale conclusione di una giornata sfiancante e ripristino minerali. Attendo foto…..  e anche rivisitazioni  :-)

Rapa bianca, carota, zucca, cipolla, ( Gs B anche patata americana ) come abbinamento anche catalogna stufata.

CANAPA E FARRO, CONNUBIO INTERESSANTE

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pane canapa e farro

Grazie al mio amicone Luigi, che sempre mi stuzzica con materie prime uniche, entro in possesso di questa Sativa veramente particolare. Le proteine che rincorro, nei vegetali, per le colazioni dei sempre affamati Gs A, in questa lavorazione raggiungono un picco del 31%. Non male per cominciare la giornata e alternare i vari pandliLUX di saraceno, soja, quinoa etc etc… Dalle caratteristiche organolettiche perfette e dalla granulometria che ricorda il saraceno di Teglio, questo nutriente mi riesce subito “simpatico” e allora tento di amplificarne aromi e sapori con la “mia” farina di farro. L’una dovrà tenere a bada la superbia dell’altra…Ricerca delle proporzioni ideali e delle grammature, analisi della fusione dei vari minerali, prove di digeribilità e apporto calorico e via! per le mai appagate Gs A e per le post detox stupendamente in forma!

Ps: in relazione ai recenti fatti accaduti, l’articolo verrà secretato tra 10 giorni :-)

 

AMARANTO, COSTE E TACCHINO ALLA MODA DI TATIMOUSE

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tacchino e amaranto di Tati

Ricevo e pubblico questa piacevole composizione di profumi e sapori, così come li intende abbinati Tatimouse. E’ un’esempio di come le ricette si sviluppino prima con i sensi e la curiosità,  e poi con la tecnica e la competenza.
Riporto pari pari la procedura come da lei descritta:
 
” Ho assemblato i tre nutrimenti dopo averli cotti separatamente:
A) i bocconcini di coscia di tacchino bolliti con rosmarino, tè verde (gyokuro in foglie), curcuma e zenzero in polvere.
B) le coste con curcuma e zenzero e 1 foglia di alloro
C) ho cotto l’amaranto aggiungendo semini di senape scura
D) in un pentolino antiaderente, ho tostato mandorle, semi di finocchio, cumino, 1 foglia di salvia e 1 rametto di rosmarino
 
PROFUMO INDESCRIVIBILE in tutta la casa
 
Ho riscaldato l’amaranto nel pentolino profumato (vuoto) e ho aggiunto un pò di acqua calda delle coste per mantecarlo ed ho impiattato come si vede nella foto:
amaranto, coste, tacchino, mandorle e spolverizzato con i semini tostati a mò di pepe nero!
PS: in realtà dopo la foto ho condito con olio evo e sul tacchino ho usato anche il limone! ma ho tolto le mandorle perchè non so se sono ok insieme all’olio.”
 
Complimenti a Tatimouse! da provare…..

PANETTONCINO DI SOJA APPAGANTE

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panettoncino al caramello e ananas

Senza ritegno! avevo una strana voglia di dolce….di quelle da soddisfare a tutti i costi! Panettoncino di soja nappato di miele d’arancia, letto di crema chantilly al riso caramellata, nuvolette di meringa al torrone e curcuma, ananas al cognac, una sventagliata di cannella e zenzero. Evitate ragazze se non siete un B come me, evitate…….sono senza ritegno.

ACIDULATO DI UMEBOSHI, SEITAN E MORBO DI CROHN etc..etc..

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Mi trovo costretto a scrivere questo articolo perchè vi è qualcuno che capita, in forma anonima, nel sito, ricercando, per Morbo di Crohn, tutta una serie di alimenti, acidulati, saraceno, quinoa etc etc…senza contattarmi! Benchè TU sia libero o libera di fare quello che ti pare in rete sappi almeno che:  A) gli acidulati per la patologia che ricerchi sono veleni. B) Il saraceno e la quinoa DEVONO essere assunti previa prolungata cottura e mai per un GS B o AB ( Saraceno) e per uno Zero o A (quinoa) con tale patologia cronica. C) La formula magica dello scopiazzo le idee NON FUNZIONA quando si tratta di INFIAMMAZIONI dell’apparato digerente di siffatta gravità, in quanto il retroterra culturale-alimentare è la causa della patologia e per modificarne le aberrazioni si deve partire proprio dall’eliminazione delle cause storiche rielaborando un percorso, ove possibile, di disintossicazione prolungata e profonda senza debilitare ulteriormente il fisico o senza “STUZZICARE” una patologia in fase remissiva. Ovviamente questo è valido anche per Colite Ulcerosa.

Spero di essere stato sufficientemente chiaro. La Scienza dei Gruppi Sanguigni NON è una dieta generalista ma un tentativo di ripristinare uno stato di benessere duraturo per SINGOLO ed UNICO individuo, come il suo DNA. Ricordo che sono cuochino ovviamente…..

A disposizione

LUX

ZUPPA DISINTOSSICANTE DI EVI

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Un sincero BRAVA! ad EVI che ha seguito scrupolosamente le indicazioni DETOX. Ottima la cottura delle verdure, ottimo il colore del fondo e perfette le grammature. Avanti così, il primo step è quasi raggiunto! BRAVISSIMA

Acqua di Catalogna

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Ovviamente non stiamo parlando della bevanda Spagnola ma più umilmente di quello che resta dopo la cottura della benefica cicoria amara. Non gettatela e utilizzatela per base ai minestroni serali che vi consiglio. Il fegato ringrazia, lo stomaco pure e l’intestino si rianima……

CROSTATA DI AVENA PER TRANSIZIONE GLUTEN-FREE DI CECILIA

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Ricevo, e volentieri pubblico, questo piccolo capolavoro di crostata su base di Avena di Cecilia. Ottima certamente e bellissima nella sua semplicità. Ben fatto! prossimamente andremo ad eliminare il “lucido” che per i B come Cecilia non è il massimo. Perfetta la pasticcera con farina di Riso. Che dirti se non bravissimaaaaaaaaaaa!!!!!???  :-)

COLAZIONE GLUTEN-FREE

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Pare che per la colazione incontriate le maggiori difficoltà nelle preparazioni. La fantasia sembra proprio vacante….. altro spunto allora: un’ argine, “muro”, contro lo strapotere del frumento e similari, per coloro che necessitano allontanamento dal glutine. Riso e Quinoa variamente elaborati con prugna, noce e mandorla. Eddai un poco di impegno forza!

TRANSIZIONE GLUTEN-FREE D’AVENA

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Pubblico un menù di transizione al gluten-free per famiglia GS 0 + B……..

Un panfocaccia di avena a tripla lievitazione……..

maccheroncini di avena appena saltati…….

Una torta salata con base di avena ricoperta di zucchini, cipolle, funghetti vari freschi. Per legare una vellutata di latte di quinoa legato con poco amido di riso e un poco di curcuma. Ideale per Gs B, ma non fa male a nessuno se servita a pranzo. Livello di glutine al minimo. Possibile legare il tutto anche con uova sbattute ovviamente……e medaglioni di avena con verdurine…….

e per finire il tutto preparato sottovuoto per la consegna! peccato l’improvvisa febricciola! pensa che magnata stasera! che gli racconti ai piccoli ora? hihihihihihihihihihhiihihihiihih!  guarisci presto ok? :-)

PASTA DI QUINOA AL PROFUMO DI BOSCO

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Per i golosastri che faticano a fare a meno della pasta, ecco un ottimo succedaneo dei cereali. Consumabile da tutti i GS, benefico per i B, ottimo per celiaci. Il profumo altro non è che Boletus Edulis. il verde è dato dalle foglie di ortica cotte al vapore. I soliti tre ingredienti omeocucinabili……:-)

Per esaltarne i profumi utilizzate pure olio di oliva extra…..

 

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