Concerto benefico del Maestro Vincenzo Zitello a Brugherio il 05-06-2015

In evidenza

Tag

, , ,

http://www.lampada-aladino.it/

Concerto_rev

Ciao

L’associazione La Lampada di Aladino di Brugherio, organizza un concerto imperdibile, per raccolta fondi a favore dell’associazione, con il Maestro Vincenzo Zitello, eminente e straordinario arpista Italiano, unico nel suo genere e riconosciuto, a livello nazionale ed europeo, come uno dei maggiori interpreti moderni di questo meraviglioso strumento. La sua capacità tecnica e la profonda conoscenza della cultura e tradizione musicale, rendono le sue performances momenti indimenticabili e appaganti, per l’anima e lo spirito. Attimi di celestiali interpretazioni, sia di pezzi classici rivisitati che di scritture personali, rendono i suoi concerti assolutamente unici nel panorama musicale italiano ed europeo. Il culmine si raggiunge quando il Maestro utilizza due meravigiose arpe suonandole contemporanemente, dimostrando tutta la tecnica e tutto il suo cuore, che trasmette in quello che posso definire “celestiale comunicazione di fiducia nella vita”.

Invito tutti a partecipare e a lasciare un obolo a questa associazione che tanto si presta per aiutare le persone in difficoltà e che deve sempre fare i conti con le croniche mancanze di fondi causate dalla sottocultura verso malati o volontari che li aiutano. In questo caso sono coinvolti anche ex-malati e la mia vicinanza a loro è veramente sentita. Spero lo sia anche la vostra.

Grazie

Lux

 

 

 

Seeed e la Pasticceria “CABIBBO” di Katia Magnanini a Desio (MB)

In evidenza

Tag

, , ,

Ciao tutti

Tanto tempo fa, in una tranquilla cittadina brianzola, un giovane cuochino varcò la soglia di un laboratorio di catering per intraprendere una nuova esperienza lavorativa. Qui conobbe una giovane pasticcera, con la quale si instaurò da subito un ottimo rapporto professionale e di amicizia. Entrambi lavoravano con passione, cercando di dare sempre il meglio che potevano per rendere le preparazioni uniche, e con quel tocco di fantasia e spregiudicatezza che li differenziavano dagli altri professionisti. Le strade si divisero, ma rimasero sempre in contatto, lui ad inventarsi strumenti e metodi nutrizionali particolari, e lei a gestire un’attività in proprio, che tante soddisfazioni le avrebbe dato e che le dà tuttora. Ancora oggi quest’amicizia è fatta di confronto, e spesso “scontro” amichevole, e di interscambio, la base per crescere e migliorarsi. Katia, Gs B+ come me, è curiosa ed ha ascoltato, compreso e consapevolizzato, che può esistere un metodo e una filosofia di preparazioni di pasticceria, che supportino le esigenze salutistiche dei propri clienti. Ha scelto di provare le mie farine “alternative” e di proporre semplici preparazioni ai propri clienti. Il successo è stato immediato! e sono fiero che, prima tra i professionisti, sia stata proprio lei a valorizzare ed apprezzare le mie materie prime così particolari e ricercate. Se doveste passare da Desio vi consiglio un vassoietto della sua pasticceria secca, un’esperienza davvero unica per il palato. Grazie Katia.

Katia è la più “elevata”……. fra Jessica e la Saretta :-)

IMG_2214                  Le semplicissime ma particolari preparazioni fatte con farine Seeed

IMG_2443 IMG_2442 IMG_2440 IMG_2441

Pasticceria Katia

IL CROHN E LE FIBRE ALIMENTARI: CLASSI, TIPOLOGIE, EFFETTI

In evidenza

Tag

, , , , , , , , , ,

 

Pubblico questo articolino, sulle fibre, per tutte coloro che mi chiedono se è possibile migliorare evacuazioni + energia, senza dover passare sotto le mie forche caudine!! Il fai da te è sconsigliato ed è sempre necessario confrontarsi con il proprio medico di fiducia, in particolare quando sussistono patologie infiammatorie intestinali come Crohn.

RICORDATEVI SEMPRE che sono cuochino ok?

LA FIBRA ALIMENTARE

 LE CLASSI:

A) CLASSE CELLULOSA come POLIMERO NON RAMIFICATO
PRINCIPALI FONTI: PARETE DELLE CELLULE VEGETALI, TEGUMENTO
EFFETTI ATTESI: AUMENTO DEL PESO E DEL VOLUME DELLA MASSA FECALE
 
B) CLASSE: EMILCELLULOSA
STRUTTURA CHIMICA: MISCELA DI MOLECOLE DI PENTOSI E DI ESOSI IN CATENE RAMIFICATE
FONTI: PARETE DELLE CELLULE VEGETALI – CRUSCA D’AVENA INTEGRALE DEAMARIZZATA (attenzione: la vera Crusca è chiara e leggerissima e non è ricavata dal seme di scarto schiacciato)
EFFETTI FISIOLOGICI: AUMENTO DEL PESO E DEL VOLUME DELLA MASSA FECALE – LEGA GLI ACIDI BILIARI
 
C) CLASSE: GOMME
STRUTTURA CHIMICA: POLIMERI CONTENENTI ACIDO URONICO A CATENA RAMIFICATA
FONTI: GOMMA ARABICA COCHLOSPERMUM RELIGIOSUM
EFFETTI FISIOLOGICI: LASSATIVO
 
D) CLASSE: MUCILLAGINI
STRUTTURA CHIMICA: SIMILE ALLA EMILCELLULOSA
FONTI: PRESENTI NELL’ENDOSPERMA DEI SEMI VEGETALI GUAR LEGUMI PSILLIO
EFFETTI FISIOLOGICI: IDROCOLLOIDI CHE LEGANO GLI STEROIDI E RITARDANO LO SVUOTAMENTO GASTRICO. CHELAZIONE DEI METALLI PESANTI
 
E) CLASSE: PECTINE
STRUTTURA CHIMICA: MISCELA GALATTURANO, GALATTANO, ARABINOSIO ESTERIFICATI CON METILE
FONTI: SCROZA DEGLI AGRUMI, POLPA DELLA MELA, PELLE DELLA CIPOLLA
EFFETTI FISIOLOGICI: IDROCOLLOIDI CHE LEGANO GLI STEROIDI E RITARDANO LO SVUOTAMENTO GASTRICO. CHELAZIONE DEI METALLI PESANTI

F) CLASSE: POLISACCARIDI PRESENTI NELLE ALGHE
STRUTTURA CHIMICA: ACIDI D-MANNURONICO E L-GLUCURONICO POLIMERIZZATI
FONTI: ALGINA, CARRAGENINA
EFFETTI FISIOLOGICI: IDROCOLLOIDI CHE LEGANO GLI STEROIDI E RITARDANO LO SVUOTAMENTO GASTRICO. CHELAZIONE DEI METALLI PESANTI
   
G) CLASSE: LIGNINE
STRUTTURA CHIMICA: FENILPROPENE POLIMERICO NON CARBOIDRATO
FONTI: LEGNO, GRANO, MELA, CAVOLO
EFFETTI FISIOLOGICI: ANTIOSSIDANTI E ANTICANCEROIDI
 

EFFETTI BENEFICI DELLA FIBRA ALIMENTARE:

 favorisce un regolare transito intestinale

  • ritarda lo svuotamento gastrico rallentando l’assorbimento degli zuccheri
  • accresce il senso di sazietà
  • stimola l’attività pancreatica
  • agisce come una sorta di zavorra nei confronti della massa fecale
  • riequilibra la flora batterica intestinale
  • aumenta la produzione di acidi grassi a catena corta
  • riduce i lipidi ematici
  • rende la bile più solubile

CELLULOSA

Il componente più conosciuto della parete delle cellule vegetali è la cellulosa e la crusca è quella che ne contiene maggiormente. Relativamente insolubile in acqua, ha la capacità di legarla facendo aumentare il volume della massa fecale e stimolando la motilità intestinale. Sebbene non possa essere digerita dagli esseri umani, la cellulosa viene però parzialmente digerita dalla flora batterica intestinale. Questo processo fermentativo naturale, che avviene nel colon, provoca la demolizione di circa il 50% della cellulosa e costituisce un’importante fonte di acidi grassi a catena corta. Questi ultimi hanno proprietà importantissime per la funzionalità del colon.

EMICELLULOSA

La fonte più conosciuta di emicellulose e la crusca d’avena. Esse sono costituite da piccole molecole di zuccheri (pentosi ed esosi) con configurazioni a catena ramificata di dimensioni molto più ridotte rispetto alla cellulosa. Le emicellulose sono componenti della fibra molto più importanti della cellulosa. Oltre a favorire la peristalsi intestinale, questi composti esercitano molti altri effetti. Sono anche una fonte importante di acidi grassi a catena corta.

GOMME

Le gomme vegetali sono un gruppo complesso di sostanze solubili in acqua che danno gel voluminosi. Vengono essudate da varie piante in risposta a una lesione e sono estratte industrialmente mediante incisione dei tronchi e la raccolta del liquido. Le gomme trovano impiego come emulsionanti, addensanti e stabilizzanti nell’industria alimentare e come lassativi in farmaceutica. Esempi di gomme vegetali sono la gomma ricavata dal cochlopermum religiosum e la gomma arabica.

MUCILLAGINI

Simili alla emicellulose ma classificate come mucillagini per la loro particolare collocazione nei semi della pianta. In genere si trovano nello strato interno (endosperma) dove hanno la funzione di trattenere l’acqua per impedire che il seme si inaridisca.

La gomma guar che si trova nella maggior parte delle leguminose è la più studiata. Le mucillagini trovano impiego nell’industria come stabilizzanti e addensanti nei formaggi, nelle salse, nelle minestre, nei dentifrici, nelle preparazioni farmaceutiche in gel, nelle lozioni, nelle pomate e nelle compresse. Vengono utilizzate anche come lassativi.

Fra le fibre in grado di formare gel, la gomma guar e le altre mucillagini, sono forse i più potenti agenti per l’abbassamento del tasso di colesterolo. E’ stato dimostrato che la gomma guar riduce i livelli di glucosio e di insulina a digiuno e dopo i pasti; se assunta durante i pasti porta a una riduzione del peso corporeo e a una diminuzione dello stimolo della fame.

Il baccello del seme di psillio (plantago ovata) è un altro esempio di fibra mucillaginosa. E’ ampiamente utilizzata come lassativo di rigonfiamento. Possiede molte delle qualità della gomma guar, con la differenza cha ha una maggiore azione lassativa.
PECTINA E SOSTANZE SIMILI

Si trovano in tutte le pareti delle cellule vegetali nonché nella buccia e scorza della frutta e delle verdure. La scorza di arancia contiene il 130% di pectina, la buccia della mela il 15% e la biccia delle cipolle il 12%.

La capacità di formare gel è nota a chiunque abbia preparato gelatine e o marmellate.

E’ a questa proprietà che si devono gli effetti di abbassamento del tasso di colesterolo esercitati dalla pectine attraverso il meccanismo di legare il colesterolo agli acidi biliari favorendone l’eliminazione.

POLISACCARIDI DELLE ALGHE

In questa categoria di fibre rientrano i composti prodotti dalle alghe marine: acido alginico, agar e carragenina. Sono utilizzati massicciamente dall’industria alimentare ed è stato dimostrato che gli alginati, inibiscono massicciamente l’assorbimento dei metalli pesanti nell’intestino. L’Agar è utilizzato come addensante e ha azione lassativa.La carragenina è utilizzata nei prodotti caseari e per quelli a base di cioccolato. Alcune ricerche hanno dimostrato come questi additivi alimentari possano provocare tumori del colon, anomalie del feto e ingrossamento del fegato ( epatomegalia).

LIGNINE

Sono sostanze vegetali di basso peso molecolare, costituite dalla polimerizzazione di derivati dell’acido cinnamico. Molte lignine mostrano importanti proprietà anticancerose, antibatteriche, antimicotiche e hanno un’azione antivirale. Le lignine vengono trasformate dalla flora batterica intestinale in enterolattone e enteriodiolo, due composti che si ritiene svolgano un’azione protettiva contro i tumori, in particolare quello del seno.

COMPOSTI ASSOCIATI ALLE FIBRE

Calcio, fosforo, magnesio e potassio sono immagazzinati nella pianta grazie all’acido fitico. I fitati alimentari influiscono negativamente sull’assorbimento e sull’utilizzo di molti minerali, fra cui il calcio, il ferro e lo zinco. La principale fonte di fitati nell’alimentazione è costituita dai cereali: gran parte viene eliminata dal calore e dalla fitasi durante il processo di lievitazione del pane. Poiché i fitati impediscono l’assorbimento dei minerali, il consumo eccessivo dei cereali o di pane non lievitato, può determinare uno stato carenziale.

EFFETTI FISIOLOGICI DELLA FIBRA ALIMENTARE

  1. Massa fecale e tempo di transito intestinale
  2. Digestione
  3. Metabolismo dei lipidi
  4. Acidi grassi a catena corta
  5. Flora batterica intestinale

MASSA FECALE E TEMPO DI TRANSITO

Le fibre vengono utilizzate nel trattamento della stitichezza da moltissimo tempo. Quelle alimentari insolubili in acqua come la cellulosa (crusca di frumento) aumentano la massa fecale come conseguenza della loro proprietà di assorbire l’acqua. Il tempo di transito viene quindi notevolmente ridotto. Le culture con modelli alimentari ad alto tenore di fibre (100-180gr die) solitamente hanno un tempo di transito di 30 ore ed una massa fecale intorno ai 500gr. Le culture “occidentali” con bassissimo tenore di fibre, hanno un tempo di transito di 48 ore e una massa fecale di soli 100gr. Questo maggiore tempo di transito permette una prolunga esposizione a varie sostanze cancerogene all’interno dell’intestino. Non dobbiamo prendere in considerazione la fibra solo per migliorare il transito intestinale e quindi per il trattamento della stitichezza; è importantissima anche per la sindrome del colon irritabile e per la diarrea. Inserendo nella dieta le fibre, si avranno migliori evacuazioni con un riequilibrio della flora intestinale a chi soffre di queste problematiche. L’effetto della fibra alimentare sul tempo di transito intestinale è in apparenza direttamente correlato con gli effetti che questa esercita sulla consistenza della massa fecale. Una massa fecale più consistente passa con maggior facilità attraverso il colon, la defecazione risulta meno difficoltosa e di conseguenza non impone uno sforzo eccessivo. Questo si traduce in minori sollecitazioni della parete del colon, evitando quindi l’effetto di dilatazione che dà luogo alla formazione di diverticoli. Previene inoltre la formazione di emorroidi e di vene varicose.

DIGESTIONE

Pur accelerando il transito attraverso il tratto gastrointestinale, la fibra alimentare rallenta lo svuotamento gastrico. Gli alimenti vengono quindi rilasciati più gradualmente nell’intestino tenue con più graduale innalzamento del tasso di glucosio ematico. Come reazione all’apporto di fibra si riscontra anche un aumento dell’attività e della secrezione degli enzimi digestivi del pancreas.

METABOLISMO DEI LIPIDI

I gel solubili in acqua e le fibre viscose come la crusca di avena, la gomma guar e la pectina sono in grado di abbassare i livelli dei siero lipidi (colesterolo e trigliceridi) aumentando considerevolmente la loro eliminazione attraverso le feci e impedendo che vengano prodotti nel fegato. Le fibre non solubili in acqua come la crusca del grano, hanno un effetto notevolmente minore per quanto riguarda la riduzione dei livelli di siero lipidi.

ACIDI GRASSI A CATENA CORTA

Il processo fermentativo della fibra alimentare da parte della flora batterica intestinale produce tre prodotti finali principali:

  • acidi grassi a catena corta
  • vari gas
  • energia

Gli acidi grassi a catena corta sono:

il proprionato e l’acetato vengono trasportati direttamente al fegato e utilizzati per la produzione di energia, mentre il butirrato rappresenta un’importante fonte energetica per le cellule che rivestono il colon. Il effetti, il butirrato, è la fonte di metabolismo energetico di elezione nel colon. Alla produzione di butirrato possono essere attribuite anche le proprietà antitumorali della fibra alimentare. E’ stato dimostrato che il butirrato possiede una cospicua azione antitumorale negli animali e nell’uomo.

FLORA BATTERICA INTESTINALE

La fibra alimentare migliora tutti gli aspetti della funzione del colon. Di importanza fondamentale è il ruolo da questo svolto nel mantenere l’equilibrio della flora batterica nel colon. Un basso apporto di fibra è associato a una eccessiva proliferazione di batteri che producono endotossine (cattive) e a una minore percentuale di batteri del genere lactobacillus (buoni) e altri batteri acidofili. Una dieta ricca di fibra alimentare favorisce la proliferazione di batteri acidofili mediante una migliore sintesi degli acidi grassi a catena corta, i quali diminuisco il PH del colon.

MALATTIE ASSOCIATE ALLA CARENZA DI FIBRA ALIMENTARE

MALATTIE DEL COLON

Le prove che documentano gli effetti positivi della fibra alimentate nei confronti del tumore del colon sono numerosissime. Esistono prove di un’analoga connessione con altre malattie diffuse: diverticolite, diverticolosi, sindrome del colon irritabile, colite ulcerosa e appendicite.

OBESITA’

Una dieta carente di fibra alimentare è un’importante fattore predisponente all’insorgenza dell’obesità. La fibra alimentare svolge un’importante ruolo di prevenzione che possiamo così riassumere:

  1. Gli alimenti devono essere masticati più a lungo, costringendo così a mangiare più lentamente.
  2. Viene aumentata la perdita di calorie attraverso le feci
  3. Viene migliorata la secrezione degli ormoni digestivi
  4. Viene migliorata la tolleranza al glucosio
  5. Viene indotto un senso di sazietà

DIABETE MELLITO

Gli studi epidemiologici e i dati clinici e sperimentali dimostrano che il diabete mellito è una delle malattie più chiaramente correlabili a una insufficiente apporto di fibra alimentare. Gli studi clinici che hanno dimostrato il benefico effetto terapeutico della fibra alimentare sul diabete hanno ulteriormente convalidato questa connessione. L’azione di prevenzione e di miglioramento del diabete della fibra è dovuta ai suoi effetti sul glucosio e, di conseguenza, sui livelli di insulina. Una dieta ricca di zuccheri complessi e di fibra alimentare riduce l’innalzamento del tasso di glucosio nel sangue dopo i pasti ( in gran parte ritardando lo svuotamento gastrico e riducendo quindi la secrezione d’insulina) e aumenta la sensibilità dei tessuti all’insulina. I prodotti finali della fermentazione delle fibre, soprattutto acidi e grassi a catena corta, migliorano inoltre la funzione glicogenica del fegato e possono contribuire agli effetti terapeutici della fibra alimentare nei confronti del diabete.

ciao

Lux

 

 

 

 

La Digestione

In evidenza

Tag

, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

 

Sempre ricordandovi che NON sono un medico pubblico per coloro che soffrono di problematiche infiammatorie che, nella mia esperienza di ex malato, sono riconducibili ad una squilibrata e scorretta alimentazione. Proseguiamo l’analisi che abbiamo iniziato con gli articoli:
http://lacucinadilux.com/2014/02/22/intestino-parte-prima-leaky-gut/
http://lacucinadilux.com/2014/02/25/intestino-parte-seconda-leaky-gut/
http://lacucinadilux.com/2014/03/05/intestino-parte-terza-leaky-gut-le-lectine-e-lalimentazione/

PROBLEMATICHE PRINCIPALI E SECONDARIE

Acidità gastrica, Reflusso,Eruttazione, Flatulenza, Gonfiore addominale, Stipsi,Diarrea, Dolori ileo cecali, Emorroidi, Surrene, Calcoli biliari, Fegato ingrossato, Sonnolenza post alimentazione, Nervosismo alternato a stati di depressione, Cefalee, Sfoghi cutanei, Endometriosi, Ipo o Ipertiroidismo, Gambe gonfie e pesanti, Stanchezza cronica, Perdita di capelli e unghie fragili, Cellulite, Bruciore oculare serale, Cistiti, Attacchi di panico o Aritmia, Morbo di Crohn o colite ulcerosa, Ulcere, Anemia, Polsi o caviglie lassi, Dolori articolari.

 

APPARATO DIGESTIVO

La maggior parte degli alimenti che portiamo alla bocca è troppo voluminosa perché possa essere assorbita dalle nostre cellule. Le molecole costituenti gli alimenti, devono pertanto essere scomposte, e per farlo utilizziamo la Digestione e l’insieme degli organi partecipanti a questa funzione è denominato Apparato Digerente. L’Apparato digerente, è un lungo “tubo” che si estende dalla bocca all’ano.
E’ costituito dal: tratto gastrointestinale e dagli organi annessi, cioè le Ghiandole Salivari, il Fegato, la Colecisti e il Pancreas.
La Digestione è la risultanza di trasformazioni fisico-chimiche.
Le trasformazioni fisiche vengono compiute con la masticazione che, triturando gli alimenti e impastandoli con la saliva, li trasforma in una poltiglia che viene poi deglutita e che viene indirizzata nello stomaco, dove, imbevuta dal succo gastrico, si trasforma in una pasta omogenea, il Chimo.
La trasformazione chimica del Chimo avviene quindi per opera del succo gastrico. Le sostanze attive presenti nel succo gastrico sono soprattutto enzimi. Molto importante è abituarsi a masticare a lungo il cibo perchè, come vedremo, non tutti possiedono sufficiente Acido Cloridrico per gestire al meglio le proteine, sia animali che vegetali. Un Gs Zero o un B, hanno una secrezione decisamente superiore agli A e AB, in quanto geneticamente selezionati per utilizzare al meglio nutrienti a base proteica. Al contrario i tipi A e AB ne hanno molto meno, in quanto sono geneticamente predisposti per una migliore gestione degli amidi. I Gs riflettono bene queste condizioni, molto spesso uno Zero non veicolato dalla cultura degli amidi, addenta tutto ciò che trova e ingurgita voracemente come un’ancestrale fretta di porsi al riparo dai pericoli (+Acido Cloridrico) un Gs A, al contrario, pone accuratezza e ponderazione durante l’assunzione dei nutrienti, già dalla preparazione della tavola! Ogni cosa al suo posto, se possibile tempi lunghi che permettano di “ruminare” con una buona dose di introspezione e programmazione della giornata e con una gestione ottimale delle evacuazioni (- Acido Cloridrico). Già qui si possono individuare due differenti gestioni dello stress con conseguente aumento di Cortisolo, Adrenalina, Noradrenalina: Gli Zero tendono a reazioni di esternazione, come ricercassero una preda, gli A trattengono tutto dentro, come a ricercare compromessi che non creino reazioni violente. Per i B abbiamo già fatto un punto qui (+ Acido Cloridrico) e per quanto riguardo gli AB abbiamo una miscellanea comportamentale tra gli A e la loro auto-gestione e i B con la loro fame di aria fresca (<> Acido Cloridrico).

GLI ORGANI DELL’APPARATO DIGERENTE

Bocca ed esofago

La bocca riceve il cibo e lo riduce di volume masticandolo e impastandolo con la saliva.La saliva contiene un enzima, l’Amilasi ( ptialina), che idrolizza le molecole di amido, i carboidrati, dando luogo a molecole sempre più piccole (destrine). Le amilasi sono enzimi che catalizzano la degradazione di legami oligosaccaridici e polisaccaridici ad ottenere composti più semplici, come i disaccaridi. Esistono diverse amilasi: alfa-amilasi: beta-amilasi: glucan 1,4-alfa-glucosidasi (o gamma-amilasi);glucano 1,4-alfa-maltoidrolasi (o amilasi maltogenica).

Abbiamo detto che masticare accuratamente il cibo, in particolare per i Gs A e per gli AB, è quindi il primo requisito per una buona digestione.

Qui avvengono i primi processi di segnalazione di “intrusione nemica” da parte delle sentinelle, gli Antigeni, che sono posizionati sugli Anticorpi, e che sono presenti nei fluidi.

Gli Antigeni sono la nostra “carta d’identità” e sono la prima barriera di segnalazione pericolo a tutto il sistema difensivo. Alimentandoci con nutrienti compatibili con il nostro Gs, questi ultimi non vengono sollecitati all’invio di informazioni al sistema immunitario, tipo “attenzione che sono penetrati antigeni non compatibili ” (da virus, batteri, lectine etc.) e quindi rilasciano il “lascia passare”.

Al contrario, tutto il sistema, da loro allertato, si predispone per la “battaglia” contro l’intruso mettendo in atto tutte le contromisure necessarie per l’eliminazione ed espulsione. Questo accade per le persone che hanno gli Antigeni presenti nei fluidi, i cosiddetti “secretori”, ma non per le persone che non li posseggono, chiamati “non secretori”. In questo caso gli Antigeni intrusori, hanno via libera all’ingresso e solo successivamente verranno riconosciuti da Anticorpi e Sistema immunitario, ma perché a questo punto si è già avviata una problematica, spesso di infiammazione. Incredibile è la ricerca sui Sub Antigeni, in continua evoluzione, che permette di gestire a livello nutrizionale tutta una serie di variabili che hanno una spiegazione genetica fondata su analisi e ricerche. Molti Gs A rientrano in questi “anomalie” che non sono semplici da riconoscere. Molto spesso accade che una persona, già all’atto della masticazione, avverta fastidi in bocca: sensibilizzazioni gengivali, alterazioni delle dimensioni delle labbra, prurito sulla punta della lingua starnuti, afte, tossettina persistente, “raspino” in gola, produzione di muco, mughetti etc.. Sono segnali importanti e da non sottovalutare, perché si è messo in atto il sistema difensivo di reazione da parte del Sistema immunitario sollecitato proprio dagli Antigeni che hanno inviato il messaggio agli Anticorpi. Porre attenzione a queste manifestazioni a volte improvvise potrebbe servire per una auto analisi degli alimenti compatibili o delle eventuali combinazioni non compatibili. E’ un lavoro che richiede consapevolezza e molto amore per la propria salute: nessuno può conoscervi meglio di voi stessi, il corpo vi parla sempre e fareste bene ad ascoltarlo. Un ulteriore “problema” si incontra quando non sono presenti gli Antigeni nei fluidi! In bocca non si avranno le sentinelle! Virus, batteri e lectine non compatibili, avranno libero accesso direttamente dalla bocca allo stomaco. Per sapere se una persona è “secretore o no lo è” bisognerebbe sottoporsi a test specifici, ma molto spesso è sufficiente provare ad assumere alimenti specifici per non secretori e verificarne la risultanza. Ad esempio la comune Banana risulta tossica per i Gs A secretori in quanto contiene lectine e agglutinine che la rendono un inibitore metabolico, causando aggregati che fanno precipitare le proteine nel siero. Al contrario un Gs A non secretore può saltuariamente assumerla, in quanto nutriente per esso neutrale. Quindi se dopo averla assunta avvertite stanchezza e sonno, gonfiore addominale e respirazione diaframmatica, probabilmente siete secretori A. Se non avete problemi siete quasi certamente non secretori A. Successivamente, attraverso l’Esofago, il cibo e i liquidi passano dalla cavità orale (bocca) allo stomaco.

STOMACO, il motore

La funzione principale dello stomaco è la digestione delle proteine e la ionizzazione dei minerali. Lo stomaco secerne acido gastrico (Acido Cloridrico) e vari ormoni ed enzimi. L’iperacidità gastrica è provocata da un’eccessiva sollecitazione a secernere succo gastrico. In particolare questo avviene quando si assumono amidi o combinazioni alimentari che non sono compatibili con il nostro bagaglio genetico. Un esempio classico è dato dal nutrirsi con percentuali elevate di amidi da parte dei Gs Zero: nel momento in cui essi cessano, riducono o modulano nella maniera corretta le assunzioni, la problematica sparisce. Ma disturbi probabilmente più significativi sono causati dalla riduzione di acido cloridrico nel succo gastrico, che prende il nome di Ipocloridria, riferendosi ad una insufficiente secrezione di acido cloridrico, mentre l’Acloridria si riferisce alla sua assenza. Esistono numerosi sintomi e segnali che indicano un’abnorme riduzione della secrezione di AC, ed è stato riscontrato che ad una diminuita produzione di acido cloridrico sono associate alcune malattie specifiche.

Ecco alcuni dei sintomi e disturbi comuni causati dalla bassa acidità di stomaco:
• Gonfiore, eruttazione e flatulenza subito dopo i pasti
• Bruciore di stomaco (spesso viene creduto che possa essere causato da troppo acido dello stomaco)
• Indigestione, diarrea o costipazione
• cibo non digerito nelle feci
• Acne
• prurito rettale
• candida cronica, sistemica
• Perdita di capelli nelle donne
• allergie alimentari multiple
• La carenza di ferro
• unghie deboli, peeling, unghie incrinate
• stanchezza cronica
• stanchezza surrenale
• Pelle secca
• Diverse malattie autoimmuni 

MALATTIE ASSOCIATE ALL’IPOACIDITA’ GASTRICA

  1. Acne rosacea
  2. Anemia perniciosa
  3. Artrite reumatoide
  4. Asma
  5. Dermatite erpetica
  6. Diabete mellito
  7. Eczema
  8. Epatite
  9. Ipertiroidismo o ipotiroidismo
  10. Malattie da autoimmunità
  11. Malattie della cistifellea
  12. Miastenia grave
  13. Morbo celiaco
  14. Morbo di Addison
  15. Morbo di graves
  16. Orticaria recidivante
  17. Osteoporosi
  18. Sindrome di sjogren
  19. Tireotossicosi
  20. Vitiligine

Numerosi studi hanno dimostrato che la capacità di secernere acido cloridrico diminuisce con l’età: in oltre la metà dei soggetti di età superiore 60anni è stato riscontrato un basso livello di acidità del succo gastrico. Ma la standardizzazione generalizzata dei nutrienti, e le ricette risultanti, causano queste problematiche molto prima di questa naturale diminuizione. Inoltre bisogna fare i conti con situazioni psicologiche che operano sulla credenza, e che vanno ad incidere pesantemente sul rapporto con il cibo ed il proprio corpo. Il primo obiettivo risulterà quindi quello di lavorare su questi aspetti della psiche, ricercando un approccio sì nutrizionale ma anche di ascolto, comprensione, e condivisione, per poter modificare questi stati che bloccano le funzioni biochimiche in maniera subdola.

Ulcera peptica dello stomaco, del duodeno, gastrite cronica, reflusso gastroesofageo, spesso sono causate da Helicobacter pylori. Il rischio è più elevato per i GS Zero e per i Non-secretori di tutti i tipi. L’ulcera duodenale occorre quando la produzione di muco protettivo della mucosa è ridotto, per varie cause, per cui i succhi gastrici acidi digeriscono la mucosa stessa del duodeno. L’ulcera duodenale è più frequente nei Gs Zero e nei Non-secretori, rispetto agli altri tipi sanguigni mentre  A e AB hanno un rischio più elevato per la gastrite cronica, rispetto ai Tipi O e B, a causa del fatto che producono livelli bassi di acidi gastrici. Senza adeguati livelli di acidi gastrici, i microbi come Helicobacter pylori, Stafilococco Aureus e virus, vivono nello stomaco e causano infiammazione. I Tipi A e AB anno un rischio minore per il reflusso gastroesofageo (GERD), ma hanno un rischio maggiore per sviluppare l’’esofago di Barret”. Il Tipo O ha un basso rischio di sviluppare la gastrite cronica, mentre il rischio per il reflusso gastroesofageo è più elevato rispetto agli altri Tipi, a causa della sua naturale maggiore produzione di acidi gastrici. Soprattutto per i Tipi O Non-secretori. Il Tipo B, assieme al Tipo O, ha un basso rischio di sviluppare la gastrite, mentre il rischio per il reflusso gastroesofageo è medio.

INTESTINO TENUE

L’intestino tenue partecipa a tutti gli aspetti della digestione, dell’assorbimento e del trasporto del materiale ingerito. Secerne una varietà di sostanze digestive e protettive e riceve anche le secrezioni del pancreas, del fegato e della colecisti. L’intestino tenue, lungo più di 6 metri, si divide in tre segmenti:

il DUODENO lungo 25-30 cm
il DIGIUNO, che è la porzione mediana ed lungo circa 2,5 metri
l’ILEO lungo circa 3,5 metri dove è posizionata la valvola ileocecale

l’assorbimento dei minerali avviene principalmente nel duodeno.
L’assorbimento delle vitamine idrosolubili, dei carboidrati e delle proteine avviene principalmente nel digiuno.
L’ileo assorbe le vitamine liposolubili, i grassi, il colesterolo e i Sali biliari.
Le malattie infiammatorie che coinvolgono l’intestino nel suo complesso spesso causano delle sindromi da malassorbimento caratterizzate da carenze multiple di nutrienti. Fra le cause di malassorbimento più diffuse si possono citare il morbo celiaco ( intolleranza al glutine) le allergie o le intolleranze alimentari e la malattia di Crohn con la Colite ulcerosa.
Se non si provvede a modificare l’alimentazione si può incorrere nella Sindrome da Leaky Gut. Un immediato apporto di nutrienti corretti e di acido butirrico può aiutare a limitare i danni e a procedere verso un percorso di risoluzione infiammatoria. Ma bisogna essere assolutamente consapevoli che non si può sgarrare in alcun modo, perlomeno fintanto che l’infiammazione sia scomparsa. Questi semilavorati li ho sviluppati appositamente per queste situazioni di difficoltà.

INTESTINO CRASSO = COLON
L’intestino crasso è lungo circa 1,5-2 mt e in esso avviene essenzialmente l’assorbimento di acqua, elettroliti e, in quantità ridotte, di alcuni dei prodotti finali della digestione. L’intestino crasso funge anche da riserva temporanea per le sostanze eliminabili, che servono da terreno di coltura per i batteri.
La salute del colon è in gran parte determinata dai tipi di alimenti che vengono ingeriti. La fibra alimentare, in particolare, è della massima importanza per il mantenimento della salute del colon.

IL PANCREAS E I SUOI ENZIMI

Il pancreas secerne degli enzimi necessari per la digestione e l’assorbimento del cibo. Ogni giorno il pancreas versa circa un litro e mezzo di succo pancreatico nell’intestino tenue.
Fra gli enzimi secreti dal pancreas vi sono le LIPASI e le AMILASI che agiscono sulle molecole di amido.

LIPASI: la lipasi pancreatica, insieme con la bile, concorre alla digestione dei grassi. Una carenza di lipasi provoca malassorbimento dei grassi e delle vitamine liposolubili.
AMILASI: sono enzimi che catalizzano l’idrolisi dell’amido a zuccheri semplici. Le amilasi sono secrete sia dalle ghiandole salivari sia dal pancreas.
PROTEASI: secrete dal pancreas (TRIPSINA; CHIMOTRIPSINA; CARBOSSIPEPTIDASI) partecipano alla digestione scindendo le molecole delle proteine in singoli amminoacidi.

La digestione incompleta delle proteine causa numerosi problemi all’organismo fra cui lo sviluppo di allergie e la formazione di sostanze tossiche prodotte durante la putrefazione ( la demolizione delle sostanze proteiche da parte dei batteri)
Oltre ad essere necessarie per la sintesi delle proteine, le proteasi servono anche ad altre importanti funzioni. Per esempio, le proteasi, nonché altri enzimi digestivi, esplicano in larga misura l’attività di mantenere l’intestino tenue sgombro dai parassiti ( ivi vompresi batteri, lieviti patogeni, protozoi e vermi intestinali).
Una mancanza di proteasi o di altri enzimi digestivi aumenta enormemente il rischio di contrarre un’infezione intestinale.

FEGATO E VIA BILIARI

Fra le principali funzioni esplicate dal fegato figurano il metabolismo delle proteine, dei carboidrati e dei grassi, la disintossicazione dell’organismo da ormoni, tossine, e farmaci e la sintesi delle sostanze fisiologiche. Il fegato secerne anche la bile che viene riversata nell’intestino tenue o immagazzinata nella cistifellea. Ad eccezione dei Gs B bisognerebbe prendere l’abitudine di assumere una tazza di decotto Tarassaco, una volta al giorno, per aiutare questo importantissimo organo ad eliminare le tossine.

La BILE è indispensabile per l’assorbimento del colesterolo e delle vitamine liposolubili.
Come gli enzimi pancreatici, anche la bile ha un’azione antisettica e batteriostatica sull’intestino tenue.
Ogni giorno viene secreto circa 1lt di bile che si riversa nell’intestino tenue e viene riassorbito all’incirca al 99%.

Intestino: le problematiche infiammatorie

In evidenza

Mi richiedete specifiche per la gestione delle problematiche infiammatorie intestinali. Prendendo spunto da lavori già pubblicati e dalla mia esperienza, proseguo questo dialogo con voi, ricordando che non sono medico ma cuoco ok? Sia chiaro che la mia esperienza non può essere replicata, siamo tutti differenti.

CARO IL MIO INTESTINO…..

Ciò che è dentro l’intestino è in realtà ancora fuori dall’organismo.

Ciò che è dentro l’intestino è un carico di nutrienti ma anche di tossine, antigeni, microrganismi da cui l’organismo deve essere protetto. La parete intestinale è la prima barriera di protezione con i suoi vari avamposti di difesa: l’epitelio della mucosa, le secrezioni di muco e degli anticorpi IgA, i linfociti intramurali, gli antigeni dei gruppi sanguigni che qui funzionano come ronde di riconoscimento immunitario e anche come approvvigionamento alimentare per la flora saprofita batterica. Quando per qualche motivo la barriera intestinale perde le sue funzioni di protezione impermeabile e diventa permeabile, le sostanze come microrganismi, tossine, macromolecole di cibi indigeriti, pezzi di cellule morte e le lectine dannose dei cibi passano dal lume intestinale nel sangue, e vanno a tutto l’organismo, producendo vari effetti: intossicazione, infiammazioni, stimolazioni immunitarie. La iperpermeabilità della parte intestinale è detta “leaky gut” (intestino che cola, perde) e i disordini clinici associati ad essa sono le “sindromi del leaky gut”. Tantissime sono le malattie che oggi sono messe in relazione all’aumento della permeabilità della parte intestinale. Oltre che quelle infiammatorie e infettive dell’intestino stesso (coliti ulcerose, crohn, intestino irritabile, candidosi) anche malattie della pelle (acne, orticaria, psoriasi, eczema, sclerodermie, dermatite erpetiforme), delle articolazioni (artriti acute e croniche degenerative e autoimmunitarie come l’artrite reumatoide) e sistemiche (celiachia, infezioni da candida e altri funghi, sclerosi multipla, fibromialgia, autismo, sindrome da affaticamento cronico, allergie respiratorie, malattie autoimmuni, epatite cronica, pancreatite cronica, cancro del pancreas, aids). In realtà c’è sempre un circolo vizioso tra leaky gut e sindromi del leaky gut: l’iperpermeabilità intestinale col suo carico dannoso estraneo scatena e/o aggrava la malattia e questa a sua volta, con meccanismi diversi, stimola e/o aggrava il problema intestinale. Le cause del leaky gut possono essere varie: infezioni dell’intestino, allergie e intolleranze alimentari, digiuni e diete drastiche, alcol, farmaci vari, tossine, trattamenti radioterapici, interventi chirurgici, condizioni di ipossia. Ma la responsabilità maggiore di questa che ormai è diventata un’epidemia in tutti i paesi industriali, è la cattiva alimentazione e la pessima igiene di vita. Nel nostro intestino arriva di tutto: cibi incompatibili col proprio gruppo sanguigno col loro carico di lectine dannose, cibi raffinati privi di elementi nutritivi e pieni di molecole inerti, cibi trasformati geneticamente che non fanno parte della struttura biologica della natura, cibi uccisi dai sistemi di cottura e trattamenti casalinghi e industriali, molecole irriconoscibili dall’organismo come i coloranti e i conservanti, molecole denaturate dalla surgelazione e congelamento.
Mettiamo dentro l’intestino cose che non spalmeremmo sulla nostra pelle.

La prima conseguenza di tutto ciò è l’infiammazione della mucosa intestinale, che si carica di tossine e che alla fine, a causa della distruzione dei “desmosomi” (le giunzioni proteiche che tengono unite tra di loro le cellule epiteliali) incomincia a “smagliarsi” come un cencio vecchio. Una griglia permeabile a tutto. Non sempre ci si accorge di questo problema.
I sintomi iniziali possono essere vari ma aspecifici: dolori e gonfiori addominali, bruciore di stomaco, diarrea, stitichezza, intolleranze alimentari varie, dolori ai muscoli e alle articolazioni, crampi, stanchezza, scarsa tolleranza allo sforzo, malessere, febbre di origine sconosciuta, eruzioni cutanee, senso di intossicazione, senso che il cibo non ci sta nutrendo, deficit di memoria, mancanza di fiato, candidosi croniche e recidivanti soprattutto a carico delle vie genitali e soprattutto nella donna.
Tutti disturbi questi che possono non avere un riscontro diagnostico di laboratorio o strumentale. Tutti gli esami di routine che normalmente vengono eseguiti, risultano spesso nella norma.

TERAPIA TROFICA

ALIMENTAZIONE negli stati infiammatori e per la prevenzione.

Non è possibile effettuare il “Fai da te” quando vi sono evidenze di queste problematiche, bisogno rapportarsi con il proprio medico di riferimento e condividere con esso o con lo staf, ogni dubbio, preoccupazione o risultanze. Molto spesso l’automedicazione conduce esattamente al peggioramento delle problematiche, causate dall’ignorare le interconnessioni chimiche.

1.In primis consiglio la Scienza dei gruppi sanguigni per l’eliminazione delle lectine dannose. Evitare con rigore i cereali, i legumi e la frutta secca dannosi, particolarmente ricchi di lectine. Un’ottima base di partenza si può trovare a questo indirizzo, ma come sempre ripeto, le variabili soggettive sono tali e tante che è necessario testare ogni alimento tenendo traccia delle eventuali problematiche insorte.
2. Aumentare l’assunzione di fonti di zolfo organico, esclusivamente da nutrienti, che regola la permeabilità delle cellule. Cibi ricchi di zolfo sono le uova, le verdure crucifere (cavoli, cavolfiori, rape, broccoli, ravanelli, crescione, senape, rafano), gli aminoacidi metionina e la cisteina che sono gli unici a contenere zolfo, le vitamine come la tiamina (B1) e la biotina (H).
3. Aumentare l’assunzione di fonti di fibre insolubili come la cellulosa dei vegetali. ATTENZIONE AL “FAI DATE”: Le fonti di fibre solubili come la pectina di frutta o gomma di guar, hanno un effetto bifasico. A livelli bassi invertono la iperpermeabilità, probabilmente da un effetto meccanico di carica che stimola la sintesi di fattori di crescita della mucosa. Ad alti livelli, producono iperpermeabilità, probabilmente inducendo la sintesi di enzimi batterici che degradano mucine intestinali. Per il massimo vantaggio per quanto riguarda la permeabilità intestinale, l’integrazione di fibra alimentare deve quindi contenere una predominanza di fibre insolubili provenienti da vegetali compatibili col gruppo sanguigno. Una fibra molto utile è quella pura di Crusca di Avena deamarizzata.
4. Aumentare l’assunzione dei vegetali che sono ricchi di quercetina e flavonoidi, che inibiscono il rilascio di istamina e di mediatori infiammatori. ATTENZIONE alla Soia! un eccesso causato dal “fai da te” produce un aumento delle problematiche endocrine.
5. Introdurre nella routine alimentare settimanale il pesce: contiene acidi grassi essenziali (soprattutto GLA) che sono i substrati per la sintesi delle prostaglandine.
7. Al mattino a digiuno bere: il succo di mezzo limone e 1 cucchiaino di olio di oliva Bio.
8. Usare Ghee che contiene l’acido butirrico, un grasso a catena corta usato dalle cellule intestinali per il loro metabolismo.
9. Olio di riso: contiene gamma orizanolo che è stato ampiamente studiato in Giappone per i suoi effetti di guarigione nel trattamento delle ulcere gastriche e duodenali e per l’azione antiossidante. Particolarmente indicato per i GsB.
10. Acido folico: contenuto nei vegetali a foglia verde come lattuga, cavoli, spinaci, broccoli. Essenziale per la rigenerazione delle cellule epiteliali della mucosa intestinale, visto anche il loro tipico grande turnover mitotico.
11. Aglio: indicato soprattutto per i Tipi AB. Ricco di zolfo, ha azione potente contro la candida intestinale, e contro i batteri e i virus.

INTEGRAZIONE
1. Acido butirrico: è un acido grasso a catena corta, necessario per il metabolismo aerobico delle cellule del tratto gastrointestinale che lo utilizzano per la produzione di energia al posto dello zucchero. Gli acidi grassi a catena corta hanno la capacità di proteggere contro la proliferazione delle cellule anomale del colon. L’acido butirrico è presente nel ghee.
2. Acido caprilico: è un acido grasso a catena media che viene assorbito dall’intestino e trasportato dai lipidi ematici. Esso è noto per le sue proprietà anti-candida e si deve utilizzare in abbinamento con Curcuma.
Gli acidi grassi essenziali come l’acido butirrico e acido caprilico possono facilitare il metabolismo delle proteine e delle fibre e il loro tempo di transito attraverso l’intestino.
3. La ricerca dei nutrienti deve essere indirizzata verso quelli contenenti vitamine e minerali di base e dovrebbero includere tutte le vitamine B, retinolo, ascorbato, tocoferolo, zinco, selenio, molibdeno, manganese e magnesio.
4. Aloe vera, indicata per i Gs A.
5. Carciofi crudi indicati soprattutto per i Gs A.

Nota sulle Lectine come da vostra richiesta:

In condizioni di normalità le lectine dei cibi che passano dal lume intestinale all’interno della circolazione, è solo del 5% circa, ma questo valore aumenta drammaticamente se la permeabilità è aumentata.
Le lectine dei cibi, che non sono compatibili col proprio gruppo sanguigno, possono lesionare la parete dell’intestino in vari modi:
A) Si attaccano alla mucosa e provocano irritazione e infiammazione. Così fa per esempio la lectina-glutine nell’intestino tenue, mentre la lectina delle arachidi ha una predilezione per la mucosa dello stomaco, e la lectina dei fagioli della soia in alcune persone può provocare una sindrome che è indistinguibile dalla celiachia con dolori addominali e diarrea. Molto spesso sono contattato da amici vegani che soffrono di queste problematiche, in particolare Gs Zero e B. Queste azioni di infiammazione e irritazione da parte delle lectine dannose dei cibi sono molto più evidenti nelle persone che hanno coliti, perché in tal caso vi sono molte più cellule immature sulla mucosa che contengono sulla loro superficie più zuccheri-recettori a cui le proteine lectiniche si attaccano con facilità.
B) possono stimolare il rilascio di istamina e quindi scatenare i sintomi infiammatori.
C) danneggiano le cellule dei microvilli e quindi provocano malassorbimento dei nutrienti necessari per il mantenimento dell’integrità cellulare.
D)interferiscono con gli ormoni e gli enzimi digestivi riducendo così la completa digestione dei cibi (proteici soprattutto, sia animali che vegetali) dando origine quindi alla formazione di tossine intestinali che infiammano.

Da eliminare completamente dalla dieta, fintanto che non si siano ripristinate condizioni di salute ottimali:
Latticini e derivati
Zuccheri raffinati e amidi estratti da Mais
Pomodoro e derivati
Cibi preconfezionati
Maiale e derivati
Carichi di glutine da frumento

ALIMENTI ANTI INFIAMMATORI PER GS:

Zero = Carni Biologiche – Pesce di mare freddo – Lino semi e olio – Alghe – Cipolla – Patate dolci – Spinaci – Cavoli – Bietole

A = Tofu e prodotti soia – Pesce di mare freddo – Lino semi e olio – Olio di oliva – Cipolla – Broccoli – Spinaci – Bietole – Avocado

B = Proteine ovine – Pesce di mare freddo – Kefir – Ghee – Olio di oliva – Lino semi e olio – Cipolla – Funghi Maitake

AB = Tofu e prodotti soia – Pesce di mare freddo – Lino semi e olio – Olio di oliva – – Broccoli – Kefir – Uova – Noci – Cavolfiore

 

Semilavorati energetici

In evidenza

Tag

, ,

Ciao

Sono disponibili i semilavorati Energia formulati per venire incontro alle esigenze di carica energetica, facilità digestiva, dimagrimento, che avete richiesto. Sono compatibili con tutti i Gs e contengono materie prime di assoluta eccellenza. Sono stati tutti testati, anche da fruitori di questo sito, e hanno superato brillantemente le fasi di Shelf life richieste per le scadenze prodotto. Contengono Trealosio, un disaccaride, che rilascia un minimo di Glucosio ma che aiuta a mantenere sane le cullule evitando l’autofagia. Non è quindi utilizzato in queste formulazioni per “addolcire” il prodotto, infatti al palato è quasi neutro, ma per aiutare i processi molecolari che spesso sono alla base delle problematiche segnalate.

http://seeed.it/index.php/homepage-product/mixlux-base1.html http://seeed.it/index.php/prodotti/mix-energia/mixbase2.html http://seeed.it/index.php/prodotti/mix-energia/mixbase3.html

A disposizione per chiarimenti LUX

Morbo di Crohn: il mio protocollo personale – alimentazione e attività psico-fisica

In evidenza

Tag

, , , , , ,

Completo oggi e con questo ultimo articolo, il mio racconto sul processo di autoguarigione che ho messo in atto, e che mi da tanto beneficio, da anni. Sto parlando di me e quindi non sono indicazioni che possono essere generalizzate.

Nome: Lux Gs B+
Età: 51
Secretore: si
Genotipo: Esploratore/Nomade
Diagnosi Crohn: 30 anni fa
Interventi: 3 resezioni + stoma

PROTOCOLLO PERSONALE

Oltre a quello già descritto nei precedenti articoli, aggiungo adesso i protocolli alimentari e di supporto emozionale.

Integrazioni base da alimenti: Zinco, Magnesio, Potassio, Selenio, Vit.C., Acido Butirrico, Acido Linoleico, Lecitina, complesso B.

Integratori fitoterapici: Panax Ginseng, Uva Ursi, Tribulus Terrestris, Holy basil, Liquirizia, Menta Piperita, Zenzero fresco.

Supporto emozionale: Metamorfica, Balneoterapia, Sauna Infrarossi, meditazione, attività a contatto con la natura.

Protocollo risveglio: acqua e limone con Trealosio, frullati o frutta fresca, proteine.

Alimenti ottimali: Avena, Farro, Miglio, Riso, Quinoa, Ghee, verdure fresche, frutta fresca, proteine.

Alimenti tollerati: khorasan, leguminose, solanacee, latticini.

Alimenti tossici: Frumento, Grano Saraceno, Maiale, Soja, Pomodoro, Mais, lenticchie, Pollo, Arachidi, Zuccheri raffinati, Superalcolici, Melograno, Polipo, Crostacei.

In base a queste informazioni elaboro le ricette e i menù a me meglio appropriati.

Ciao e buona salute

Lux

TEST VOLONTARIO PER NUOVA FORMULAZIONE SALATA SEEED.IT

In evidenza

Ciao

Comunicazione di servizio per coloro che faranno ordini su Seeed.it

Ho sviluppato un nuovo semilavorato base da forno Gluten-free, privo di proteine animali, e quindi idoneo anche per gli amici Vegani. Questa base, che io ho già testato su di me e con amici, vorrebbe venire incontro alla sempre maggiore richiesta, che voi  mi fate, di prodotti che abbiano, nei valori nutrizionali, elevati picchi proteici vegetali con minerali e grassi nobili, coerenti con le problematiche più diffuse. Chi vorrà testare questo semilavorato non dovrà fare altro che richiederlo al completamento dell’ordine effettuato, in tale modo potrò aggiungerlo nel pacco allegando le istruzioni per la preparazione. Sarete come sempre ricontattati dal sottoscritto per conoscere i risultati della vostra prova.

Obiettivo: aumento integrazione proteica vegetale e di olii essenziali e minerali

Utilizzo: per colazioni salate, spuntini, merende e come accompagnamento a salse e creme aromatiche. Già ottenuti ottimi risultati con Veg-formaggi privi di amidi aggiunti, Mais e leguminose.

Per info potrete contattarmi privatamente.

Foto1: La base pronta e stesa a 0,5 cm su teglia da forno di casa.

barretta 0

Foto2: la base cotta e tagliata a barretta
barretta 2

Endometriosi video e torta “Dalle Stalle alle Stelle”

In evidenza

https://docs.google.com/a/seeed.it/file/d/0BypU5lQnR4TiajNHLS00ajlUYkU/edit

Ciao

Sopra, il link del mio intervento di ieri e, sotto, la meravigliosa torta di Saraceno Seeed della Manu, chiamata per l’occasione “Dalle Stalle alle Stelle”, a simboleggiare di come si possa sempre trovare una via d’uscita, anche nelle situazioni di patologia pesante, se ti circondi di: amore, consapevolezza e voglia di vivere. Come sempre Manu riesce a cogliere ed interpretare ogni più profondo accadimento terreno, riportando “dolcezza” e “tenerezza” anche nelle sue preparazioni. Bravissima grande Manu.

Per la ricetta scrivetemi in privato. Il perché ormai lo sapete….

Manu1

manu 2

Ringrazio tutti coloro che mi hanno ascoltato e tutti coloro che poi mi hanno contattato in privato.

Lux

 

 

 

Endometriosi: Open Day Nutrizione ed Emozioni

In evidenza

 

 

Ciao

Sabato 28-03-2015 sarò in diretta telefonica nazionale alle ore 16.00, circa, per

il quarto incontro informativo  “Nutrizione ed Emozioni”

www.ustream.tv/channel/endometriosi

invitato a portare testimonianza e indicazioni dal Prof. Fiorenzo De Cicco di Ginecologia e Ostetricia del Policlinico Gemelli di Roma e dell’Istituto di Ginecologia e Ostetricia dell’Università Cattolica del S. Cuore di Roma che ha ritenuto di inserirmi nel panel pur non essendo medico o specialista.

Parlerò delle tipologie infiammatorie e delle cause scatenanti che spesso sono da ricercare negli alimenti tossici che quotidianamente ingeriamo, e di come sia possibile tentare un percorso di nutrizione alternativo abbinato ad un percorso di consapevolezza individuale.

Grazie a tutti coloro che vorranno seguire il mio intervento

Lux

 

 PROGRAMMA:

OpenDay on Endometriosis Nutrizione ed Emozioni

Aula Multimediale V piano Ala “A” –Policlinico Gemelli-

mattina

Flash Opinion

Ore 10.00: collegamento con l’Ospedale di Treviglio (BG):

“Impatto emotivo”

Dr. Claudio Crescini: L’Ospedale di Treviglio per l’endometriosi

Ginecologo

Dr.ssa Tatiana De Santis: Ruolo della psicologa nell’ambulatorio per l’endometriosi

Psicologa

Policlinico Gemelli Roma

Open Space

“disagio nella condivisione”

Ore 10.30 Dr.ssa Tatiana De Santis “….grazie per avermelo chiesto…”

Psicologa

Flash Opinion

Ore 11.30: collegamento con l’Ospedale di Treviglio (BG):

Nutrizione

Dr. Fabio Parazzini Overlapping fra medicina tradizionale e nutraceutica

Ginecologo

Dr.ssa S. D’Elia Nutraceutica ed evidenze farmacologiche

Farmacista Nutrizionista

Policlinico Gemelli Roma

Open Space

“senza obbligo di prescrizione medica”

Ore 12.00 Dr.ssa S. D’Elia Nutraceutica ed alimenti funzionali per l’endometriosi

Farmacista Nutrizionista

Update

Ore 13.00 Dr.ssa S. De Santis Solstice Study: criticità dei trial clinici

Dottoressa in Ostetricia

Ore 13.10 Dr.ssa A. Mazza Solstice Study: vantaggi della partecipazione ai trial Dottoressa in Ostetricia clinici

Sessione pomeridiana

Policlinico Gemelli Roma

Panel dei Discussant

Qualità della Vita

F. De Cicco, T. De Santis, P. Carfagna

Ore 15.00 Dr.ssa G. Rania Il pensiero positivo: migliorare il rapporto con le persone per te

HRD coach importanti

Flash Opinion

In collegamento telefonico con il Dr. G. Liberti

Università Cattolica di Piacenza

La pasta senza glutine che non fa ingrassare e non scuoce

Una nuova ricerca dell’Istituto di Scienze degli Alimenti e della Nutrizione della Facoltà di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali della sede di Piacenza che fornisce risultati molto promettenti contro i rischi di sovrappeso e obesità

Flash Opinion

ore 16.00

In collegamento telefonico con Luigi Vigoni

Cereali e Farine per l’endometriosi

Panel dei Discussant

Qualità della Vita

F. De Cicco, S. D’Elia, P. Carfagna

0re 16.00 Endometriosi alimentazione e infiammazione

Update

Ore 16.30 Dr.ssa A. Tavian Solstice Study: un farmaco del futuro

Dottoressa in Ostetricia

Rilassamento e Conclusione

Ore 17.00 Dr.ssa Tatiana De Santis esercizio pratico di rilassamento

Psicologa

MIXBASE1: Formulazione base per tutti i Gs

In evidenza

http://seeed.it/index.php/mixlux-base1.html

Finalmente abbiamo potuto rilasciare il primo semilavorato in base Avena deamarizzata, che, in base ai test dei volontari, è ottimamente gestito da tutti i Gs. Un lavoro lungo e complicato, sia per la formulazione specifica, che per la ricerca dei prodotti migliori e idonei. Tanta ricerca e tante prove che alla fine hanno portato a questo risultato così importante per me. Sapere che nessuno ha avuto problematiche dopo l’assunzione di questo piccolo miracolo di “Omeoculiaria” di Lux, ma che al contrario si sono avute positive risultanze nella ri-pianificazione delle colazioni e degli spuntini, è per me motivo di grande gioia. Grazie di cuore a tutti coloro che hanno accettato di testarlo e che stanno testando gli altri semilavorati in prova.

Lux

 

Il mio Morbo di Crohn

In evidenza

Sollecitato, mi sono convinto a pubblicare questo articolo, che spero serva a tutti coloro che non sanno o capiscono, che la battaglia contro le infezioni gastrointestinali si può combattere e vincere.

Ovviamente, e necessariamente, parlerò di me senza tenere in considerazione i percorsi detox fatti da altri, e che hanno prodotto risultati, in quanto l’assunzione di responsabilità individuale è tale e deve restare.

Darò quindi le linee guida e i protocolli utilizzati dal sottoscritto e poi ognuno farà le proprie valutazioni, responsabilmente e consapevolmente, ricordando che sono cuochino e non medico, oppure medico di me stesso e tanto mi basta.

Chi mi segue da tempo, o chi mi ha incontrato, sa che spesso e volentieri parlo di consapevolezza e responsabilità individuale come base ineludibile per poter modificare la propria visione di “malato sofferente” in un approccio più pragmatico del “ posso cambiare e tornare a vivere senza il peso di quest’etichetta scomoda”.

Sono io stesso autore di questo percorso, e nessuno potrà attaccarmi dandomi del bugiardo, perché quella nuova vita è la mia, e la testimonio quotidianamente.

 

PRECISAZIONE:

Chi non crede nelle potenzialità del cuore, della mente, dell’anima, chi scarica addosso ad altri problematiche proprie, che si piange addosso, che crede che esista la pastiglia miracolosa o chi pensa che il mondo, gli altri, i propri affetti più cari debbano essere sottoposti alla vergogna dell’utilizzo indiscriminato del “sono malato e quindi sono sempre giustificato” creando dolore, ansia, preoccupazione, incertezza e infelicità, in chi nulla c’entra e, anzi, si prodiga, è cortesemente pregato di mollare questo articolo e di portarsi tutte le proprie certezze e meschinità appresso, qui di certezze e giustificazioni non ve ne sono per alcuno, qui di giustificazioni non ne troverete. Continuate a servirvi della malattia per i vostri irrisolti problemi e cercate altrove le vostre risposte. Spero sia chiaro tutto.

 

Tralascio il percorso fatto nella ricerca degli alimenti perché già lo conoscete dalla lettura delle altre pagine di questo sito, tralascio la tipologia infiammatoria perché già la conoscete. Parliamo della quotidianità per vivere un futuro appagante e pieno, come le persone “normali”…..

 

I MIEI PROTOCOLLI:

 

  1. A) Consapevolezza > non sono un malato, ho SOLO dei problemi di salute da risolvere
  2. B) Responsabilità > non voglio dipendere da altri – non voglio servirmi di questa condizione
  3. C) Competenza ­> necessito di informazioni, non posso conoscere se non studio
  4. D) Curiosità > voglio applicare le competenze e testare su me stesso – rielaboro tecniche per me stesso
  5. E) Alimentazione > voglio impegnarmi nella ricerca degli alimenti migliori per me
  6. F) Cura del corpo > voglio fare attività sportiva e protocolli benessere per stare meglio
  7. G) Accoglienza > voglio essere aperto a quello che mi propongono senza pregiudizio provando prima di giudicare negativamente

LA CONSAPEVOLEZZA

Poche righe solo per dire che se non avessi modificato la visione generale della problematica infiammatoria, sarei rimasto ancorato alla ricerca mentale principale: “Scusi,dov’è il bagno?”

Un vincolo pesante, che ti costringe ad una ricerca continua di quel punto di riferimento, in qualunque luogo io fossi o prefigurassi di andare. Diventare esperti “ricercatori di toilettes” non volevo rimanesse l’obiettivo principe della mia esistenza. Se non avessi affrontato questa dinamica azzoppante, rifiutandola, non avrei intrapreso il mio percorso di liberazione da questi fardelli. Quindi ho preso coscienza del voler provare a vivere dinamiche di speranza e ho modificato la visione: c’è un problema e devo fare di tutto per capire e cercare di risolverlo, al contrario altri avrebbero fatto scelte al mio posto! Non accettabile.

LA RESPONSABILITA’

Cambiare, o tentare di cambiare le cose, per me significava e significa, essere responsabili di ciò che scelgo di fare o provare, senza che altri patiscano per questo. Non è semplice! Per una persona che ti vuole bene il vederti sofferente provoca emozioni pazzesche. Questo pensiero mi è stato di aiuto per aumentare il più possibile il mio impegno. A volte, mentendo spudoratamente sul mio stato di salute, difendevo i miei cari da quest’ angoscia, che ti corrode e stritola le budella, quando riconosci una sofferenza alla quale non puoi dare conforto. Anche questo mi è servito per capire. Immedesimarmi nelle preoccupazioni che io creavo mi è servito per liberarmi definitivamente dal rapporto “malattia-giustificazione-desolazione dell’anima”, cambiandolo in un problema “lo affronto-futuro possibile”.

COMPETENZA

La ricerca delle informazioni, la loro analisi, il cercare di mettere insieme i pezzi come in un puzzle, lo studio di nuove teorie o la lettura di articoli scientifici mi permettono di ampliare, oppure eliminare, le competenze. L’essenza e viene mantenuta e il superfluo viene dimenticato. Il riferimento principale rimane la ricerca svolta dalle strutture sparse per il mondo di http://generativemedicine.org/portal/ e di http://www.dadamo.com/science_writings.htm

CURIOSITA’

E’ la base fondamentale per la ricerca di nuove tecniche nella preparazione delle mie ricette

ALIMENTAZIONE

Tutto quello che ho acquisito mi pone nella condizione di ricercare, testare, applicare i protocolli alimentari migliori.

CURA DEL CORPO

Fondamentale supporto per il mantenimento fisico e psicologico. Io sono fortunato, ho a disposizione il Centro Crisalide e la sua meravigliosa Sauna a raggi Infrarossi http://generativemedicine.org/portal/sweat-it-out-the-benefits-of-infrared-sauna/ che mi aiuta ad eliminare le tossine assunte durante i test dei prodotti veicolandole all’esterno. E’ uno strumento importante per moltissime problematiche (pelle, organi interni, intossicazione, dolori articolari etc..) che spesso si accompagnano al Morbo di Crohn. Effettuo anche altri protocolli quali la Balneoterapia, il massaggio, Dermocenter, UV, che alterno alla Sauna. Inoltre cammino molto…….

ACCOGLIENZA

Semplicemente non rifuggo dal provare o testare metodiche differenti dalla mia e che mi vengono suggerite.

 

Tutti questi protocolli concorrono al mantenimento del mio ottimale stato di salute. Facendo i conti in tasca alla mia esistenza posso tranquillamente affermare che il bilancino danaro rispetto ai benefici che ho acquisito, pende decisamente verso i benefici e che i costi del mantenimento fisico con i suoi protocolli, vengono ampiamente ripagati dal sentirsi un “quasi sanissimo” .

Ciao e buona salute a tutti

LUX

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

TEST per pubblicazioni ricette SEEED.it

In evidenza

Ciao e scusate il disturbo
sto solo testando per verificare dove sia meglio pubblicare
bacio a tutte e tutti!

 

La ricetta di Seeed.it

BARRETTA ENERGETICA di LUX

Per specifiche sul gruppo sanguigno o chiarimenti scrivi a: Lacucinadilux@live.com

Ingredienti per una teglia forno casa:

LIQUIDO: 8 cucchiai di miele millefiori 1 cucchiaino di zenzero in polvere 300 ml acqua

SECCO: 80 g d’avena in fiocchi Jumbo oppure piccoli + 50 g di crusca d’Avena + 100 g di uvetta sultanina + 50 g di mandorle pelate + 50 g di nocciole + 40 g semi di sesamo decorticato o naturale

PROCEDIMENTO

Preriscalda il forno a 160°. Frulla o trita leggermente tutto il secco ottenendo un muesli grossolano. In un pentolino, ottimo il Rame, versa i liquidi, i fiocchi d’Avena e la Crusca. Accendi la fiamma e dolcemente fai prendere il bollore badando di rimestare sempre il composto. Abbassa la fiamma e, sempre rigirando, continua la cottura per 5 minuti ottenendo un simil caramello biondo. Spegni e lascia nel pentolino a raffreddare. I minuti sono indicativi e dipendono dalla tipologia del tegame e dalla trasmissione del calore dello stesso. Ora in un’insalatiera o bastardella, aggiungi il liquido al secco e impasta. Potrai aiutarti anche con le mani, come se si trattasse di preparare una pasta frolla. Stendi il composto su un fondo di carta forno in una teglia, e pressalo con le mani o spatola, portandolo ad 1 cm di altezza. Alza la temperatura del forno a 200° e cuoci fino a doratura. Prima che sia totalmente freddo taglia a tuo piacimento

Il tempo in cucina: contributo alla discussione

In evidenza

fotoRicevo, e volentieri pubblico,  questo personale contributo che segue il precedente articolo sul tempo in cucina. Spero che anche altre di voi vogliano dare una testimonianza in quanto, a mio modesto parere, il volersi bene e la consapevolezza del poter essere, non può eludere la fase di riorganizzazione del proprio tempo, che poi risulta una delle problematiche più utilizzate per fare soldi e avvelenare le persone, da una certa industria “alimentare”, che prepara per noi i gustosissimi piatti pronti da scongelare (leggere etichette please…).

Grazie a questo Chef Patissier che ha voluto dare testimonianza di come il tempo per noi stessi sia una parte importante del nostro essere vivi, ma spesso non ce ne rendiamo conto.

 

 

“Il tempo in cucina non importa quanto … L’importante sia di buona qualità …ti meraviglierai di te stesso e di quello che sarai in grado di fare se in tutto questo c’è l’amore soprattutto per se stessi e di conseguenza la condivisione….”
il tempo2

La cipolla e il tempo in cucina… e non solo

In evidenza

Ciao

Rispondo dal mio sito a tutti coloro che, stranamente, e non so come, continuano a richiedermi precisazioni, spiegazioni etc. sulla teoria “omeoculinaria” del cipollone e del tempo che dedico alla sperimentazione e ricerca. Mi scuso anticipatamente, per il divagar divagando, che solo in parte c’entra con lo spadellare canonico e culturale, ma mi è richiesto e voglio farlo.

La teoria della “cipolla” o Allium cepa…nasce dal percorso di sfogliamento che mi sono imposto per raggiungere, sfogliando appunto, il nucleo di tal malfamato Lux, mettendo alla luce, ripercorrendole a ritroso, tutte quelle sovrastrutture e quei vincoli (le foglie che circondavano il nucleo) utilizzate negli anni per nascondere, celare, allontanare o cementare, in una strenua mia difesa (o attacco) il vero e limpido “sono io”, sono fatto così e devo e posso solo migliorarmi, senza nascondermi sotto l’ala protettrice della foglia che mi ricamavo addosso di volta in volta. Chiaro? spero.

Le foglie rappresentano un problema specifico: foglia accettazione, foglia salute, foglia sesso, foglia famiglia, foglia genitori, foglia amore, foglia dolore, foglia lavoro, foglia politica, foglia rapporti, foglia paura, etc.. fate vobis, che si accumulano nel tempo formando il cipollone che, sappiamo tutti, dopo un po’, mal conservato, irrancidisce e produce acidi, solfati e ammoniaca che, inizialmente, attivano la lacrimazione (dolore), ma poi la putrefazione (annientamento DI ME).

Lo stato delle cose: o imputridisco e mi piango addosso, oppure, e qui casca l’asino, reagisco e mi “sfoglio” (o spoglio) per ri-conoscermi e ri-generarmi. Se sono qui a scrivere è intuibile per quale opzioni abbia optato…. Tralascio il mio percorso per non correre il rischio di farvi sbadigliare, ma posso assicurarvi che non è stato rose e fiori. Quindi, il punto è questo: se vi volete davvero bene, se volete dare una svolta, se volete provare A CAMBIARE, dovete in primis amarvi e ri-conoscere, con sincera consapevolezza, voi stessi e il vostro intimo nascosto, celato, ignorato, sepolto e portarlo alla luce e poi osservarlo da quante più angolazioni possibili, ma senza cadere nel vittimismo o nel trascendentale, e poi gettarne le foglie appassite e tenere quelle con linfa vitale, la vostra vita che è sempre stata lì, come la brace calda e ristoratrice del fuoco di bivacco serale. Potreste non piacervi, potreste guardare indietro ed avere ancora timore, potreste ricadere e ricadere negli stessi errori, ma potreste anche consapevolmente stupirvi, impressionarvi, autostimarvi, scoprire poi come amarvi, grazie alle continue cadute e successive ripartenze. Almeno ora siete voi a decidere e, responsabilmente e consapevolmente, vi state assumendo la scelta e non l’obbligo di essere.

Per quanto riguarda il tempo che trascorro ai fornelli: adesso, ora, la preoccupazione temporale, la spesa, oddio sono in ritardo non ce la farò mai…. NON mi appartengono più. I percorsi detox, i percorsi cipolla, permettono di dare al tempo il giusto valore. Se mi voglio bene e per stare bene necessito di seguire il mio protocollo, sfogliando la cipolla “senso del dovere” e sostituendola con la foglia vitale del ” voglio volermi bene”, imparerò presto a comprende quanto tempo inutile e superfluo andavo a dedicare a situazioni che mi impoverivano del tempo che mi apparteneva. Imparerò che con l’esempio anche il marito, i figli, le persone che mi circondano, beneficeranno di questa nuovo modo di sentirmi. Accadranno miracoli come: tesoro stasera lavo io i piatti, dammi la lista spesa che mentre rientro dal lavoro la faccio io, mamma guarda mi sono già lavato i denti riordinato la camera…..Non sono utopie, accadono davvero. Basta credere e provare a cambiare la modalità da “essere per dovere” in “sono consapevole di ciò che voglio”. E il tempo si trova.

SARACENO E CACAO MANU

COMPILAZIONE SCHEDE GIORNALIERE

In evidenza

COMUNICAZIONE DI SERVIZIO :-)

Per cortesia quando scaricate la scheda giornaliera di LUX:
http://lacucinadilux.files.wordpress.com/2012/05/scheda-alimentare-di-lux2.xls
e volete sottopormela per avere qualche consiglio, ricordate di compilarla correttamente con:
A) Gruppo sanguigno e RH (se conoscete genotipo e status secretore scrivetelo)
B) Nome o alias che preferite
C) Specificare nella colonna evacuazioni la tipologia e, incrociando le ore della colonna di sx, quando sono avvenute.
D) Specificare con una X, nelle ultime colonne di dx, eventuali problemi insorti. In questo modo voi stessi avrete visione di come il vostro fisico reagisca.
E) Utilizzare la parte ANNOTAZIONI per specificare meglio ulteriori problematiche o altro che ritenete importante.
F) Salvare il file Excel con la data del giorno in considerazione
e inviarmela rileggendola prima per avere una visione completa della vostra giornata nutrizionale.
G) Createvi una vostra cartella personale e salvetene una copia li dentro ogni giorno. Imparerete ad abbinare le problematiche alle assunzioni e potrete fare un bilancio, rivedendole tutte a distanza di qualche settimana, di come stanno andando le cose! sembra strano ma quando i problemi passano… si dimenticano.
H) Ricordate che sono solo un cuochino e che i miei suggerimenti fanno parte di un percorso da malato prima, e autodidatta poi.
Valutate responsabilmente se mettere in pratica quello che vi dico oppure no sapendo che non sono medico. Lo strumento che avete in mano serve im primis a voi per cominciare ad ascoltare le reazioni del vostro fisico. Il corpo parla sempre e vi dice un sacco di cose, ma abbiamo perso l’abitudine all’ascolto.
Scusate le precisazioni.
LUX

LE FIBRE ALIMENTARI: CLASSI, TIPOLOGIE, EFFETTI

In evidenza

Pubblico questo articolino, sulle fibre, per tutte coloro che mi chiedono se è possibile migliorare evacuazioni + energia, senza dover passare sotto le mie forche caudine!! Il fai da te è sconsigliato ed è sempre necessario confrontarsi con il proprio medico di fiducia, in particolare quando sussistono patologie infiammatorie intestinali.

RICORDATEVI sempre che sono cuochino ok?

LA FIBRA ALIMENTARE

 LE CLASSI:

A) CLASSE CELLULOSA come POLIMERO NON RAMIFICATO
PRINCIPALI FONTI: PARETE DELLE CELLULE VEGETALI, TEGUMENTO
EFFETTI ATTESI: AUMENTO DEL PESO E DEL VOLUME DELLA MASSA FECALE
 
B) CLASSE: EMILCELLULOSA
STRUTTURA CHIMICA: MISCELA DI MOLECOLE DI PENTOSI E DI ESOSI IN CATENE RAMIFICATE
FONTI: PARETE DELLE CELLULE VEGETALI – CRUSCA D’AVENA INTEGRALE DEAMARIZZATA (attenzione: la vera Crusca è chiara e leggerissima e non è ricavata dal seme di scarto schiacciato)
EFFETTI FISIOLOGICI: AUMENTO DEL PESO E DEL VOLUME DELLA MASSA FECALE – LEGA GLI ACIDI BILIARI
 
C) CLASSE: GOMME
STRUTTURA CHIMICA: POLIMERI CONTENENTI ACIDO URONICO A CATENA RAMIFICATA
FONTI: GOMMA ARABICA COCHLOSPERMUM RELIGIOSUM
EFFETTI FISIOLOGICI: LASSATIVO
 
D) CLASSE: MUCILLAGINI
STRUTTURA CHIMICA: SIMILE ALLA EMILCELLULOSA
FONTI: PRESENTI NELL’ENDOSPERMA DEI SEMI VEGETALI GUAR LEGUMI PSILLIO
EFFETTI FISIOLOGICI: IDROCOLLOIDI CHE LEGANO GLI STEROIDI E RITARDANO LO SVUOTAMENTO GASTRICO. CHELAZIONE DEI METALLI PESANTI
 
E) CLASSE: PECTINE
STRUTTURA CHIMICA: MISCELA GALATTURANO, GALATTANO, ARABINOSIO ESTERIFICATI CON METILE
FONTI: SCROZA DEGLI AGRUMI, POLPA DELLA MELA, PELLE DELLA CIPOLLA
EFFETTI FISIOLOGICI: IDROCOLLOIDI CHE LEGANO GLI STEROIDI E RITARDANO LO SVUOTAMENTO GASTRICO. CHELAZIONE DEI METALLI PESANTI

F) CLASSE: POLISACCARIDI PRESENTI NELLE ALGHE
STRUTTURA CHIMICA: ACIDI D-MANNURONICO E L-GLUCURONICO POLIMERIZZATI
FONTI: ALGINA, CARRAGENINA
EFFETTI FISIOLOGICI: IDROCOLLOIDI CHE LEGANO GLI STEROIDI E RITARDANO LO SVUOTAMENTO GASTRICO. CHELAZIONE DEI METALLI PESANTI
   
G) CLASSE: LIGNINE
STRUTTURA CHIMICA: FENILPROPENE POLIMERICO NON CARBOIDRATO
FONTI: LEGNO, GRANO, MELA, CAVOLO
EFFETTI FISIOLOGICI: ANTIOSSIDANTI E ANTICANCEROIDI
 

EFFETTI BENEFICI DELLA FIBRA ALIMENTARE:

 favorisce un regolare transito intestinale

  • ritarda lo svuotamento gastrico rallentando l’assorbimento degli zuccheri
  • accresce il senso di sazietà
  • stimola l’attività pancreatica
  • agisce come una sorta di zavorra nei confronti della massa fecale
  • riequilibra la flora batterica intestinale
  • aumenta la produzione di acidi grassi a catena corta
  • riduce i lipidi ematici
  • rende la bile più solubile

CELLULOSA

Il componente più conosciuto della parete delle cellule vegetali è la cellulosa e la crusca è quella che ne contiene maggiormente. Relativamente insolubile in acqua, ha la capacità di legarla facendo aumentare il volume della massa fecale e stimolando la motilità intestinale. Sebbene non possa essere digerita dagli esseri umani, la cellulosa viene però parzialmente digerita dalla flora batterica intestinale. Questo processo fermentativo naturale, che avviene nel colon, provoca la demolizione di circa il 50% della cellulosa e costituisce un’importante fonte di acidi grassi a catena corta. Questi ultimi hanno proprietà importantissime per la funzionalità del colon.

EMICELLULOSA

La fonte più conosciuta di emicellulose e la crusca d’avena. Esse sono costituite da piccole molecole di zuccheri (pentosi ed esosi) con configurazioni a catena ramificata di dimensioni molto più ridotte rispetto alla cellulosa. Le emicellulose sono componenti della fibra molto più importanti della cellulosa. Oltre a favorire la peristalsi intestinale, questi composti esercitano molti altri effetti. Sono anche una fonte importante di acidi grassi a catena corta.

GOMME

Le gomme vegetali sono un gruppo complesso di sostanze solubili in acqua che danno gel voluminosi. Vengono essudate da varie piante in risposta a una lesione e sono estratte industrialmente mediante incisione dei tronchi e la raccolta del liquido. Le gomme trovano impiego come emulsionanti, addensanti e stabilizzanti nell’industria alimentare e come lassativi in farmaceutica. Esempi di gomme vegetali sono la gomma ricavata dal cochlopermum religiosum e la gomma arabica.

MUCILLAGINI

Simili alla emicellulose ma classificate come mucillagini per la loro particolare collocazione nei semi della pianta. In genere si trovano nello strato interno (endosperma) dove hanno la funzione di trattenere l’acqua per impedire che il seme si inaridisca.

La gomma guar che si trova nella maggior parte delle leguminose è la più studiata. Le mucillagini trovano impiego nell’industria come stabilizzanti e addensanti nei formaggi, nelle salse, nelle minestre, nei dentifrici, nelle preparazioni farmaceutiche in gel, nelle lozioni, nelle pomate e nelle compresse. Vengono utilizzate anche come lassativi.

Fra le fibre in grado di formare gel, la gomma guar e le altre mucillagini, sono forse i più potenti agenti per l’abbassamento del tasso di colesterolo. E’ stato dimostrato che la gomma guar riduce i livelli di glucosio e di insulina a digiuno e dopo i pasti; se assunta durante i pasti porta a una riduzione del peso corporeo e a una diminuzione dello stimolo della fame.

Il baccello del seme di psillio (plantago ovata) è un altro esempio di fibra mucillaginosa. E’ ampiamente utilizzata come lassativo di rigonfiamento. Possiede molte delle qualità della gomma guar, con la differenza cha ha una maggiore azione lassativa.
PECTINA E SOSTANZE SIMILI

Si trovano in tutte le pareti delle cellule vegetali nonché nella buccia e scorza della frutta e delle verdure. La scorza di arancia contiene il 130% di pectina, la buccia della mela il 15% e la biccia delle cipolle il 12%.

La capacità di formare gel è nota a chiunque abbia preparato gelatine e o marmellate.

E’ a questa proprietà che si devono gli effetti di abbassamento del tasso di colesterolo esercitati dalla pectine attraverso il meccanismo di legare il colesterolo agli acidi biliari favorendone l’eliminazione.

POLISACCARIDI DELLE ALGHE

In questa categoria di fibre rientrano i composti prodotti dalle alghe marine: acido alginico, agar e carragenina. Sono utilizzati massicciamente dall’industria alimentare ed è stato dimostrato che gli alginati, inibiscono massicciamente l’assorbimento dei metalli pesanti nell’intestino. L’Agar è utilizzato come addensante e ha azione lassativa.La carragenina è utilizzata nei prodotti caseari e per quelli a base di cioccolato. Alcune ricerche hanno dimostrato come questi additivi alimentari possano provocare tumori del colon, anomalie del feto e ingrossamento del fegato ( epatomegalia).
LIGNINE

Sono sostanze vegetali di basso peso molecolare, costituite dalla polimerizzazione di derivati dell’acido cinnamico. Molte lignine mostrano importanti proprietà anticancerose, antibatteriche, antimicotiche e hanno un’azione antivirale. Le lignine vengono trasformate dalla flora batterica intestinale in enterolattone e enteriodiolo, due composti che si ritiene svolgano un’azione protettiva contro i tumori, in particolare quello del seno.

COMPOSTI ASSOCIATI ALLE FIBRE

Calcio, fosforo, magnesio e potassio sono immagazzinati nella pianta grazie all’acido fitico. I fitati alimentari influiscono negativamente sull’assorbimento e sull’utilizzo di molti minerali, fra cui il calcio, il ferro e lo zinco. La principale fonte di fitati nell’alimentazione è costituita dai cereali: gran parte viene eliminata dal calore e dalla fitasi durante il processo di lievitazione del pane. Poiché i fitati impediscono l’assorbimento dei minerali, il consumo eccessivo dei cereali o di pane non lievitato, può determinare uno stato carenziale.

EFFETTI FISIOLOGICI DELLA FIBRA ALIMENTARE

  1. Massa fecale e tempo di transito intestinale
  2. Digestione
  3. Metabolismo dei lipidi
  4. Acidi grassi a catena corta
  5. Flora batterica intestinale

MASSA FECALE E TEMPO DI TRANSITO

Le fibre vengono utilizzate nel trattamento della stitichezza da moltissimo tempo. Quelle alimentari insolubili in acqua come la cellulosa (crusca di frumento) aumentano la massa fecale come conseguenza della loro proprietà di assorbire l’acqua. Il tempo di transito viene quindi notevolmente ridotto. Le culture con modelli alimentari ad alto tenore di fibre (100-180gr die) solitamente hanno un tempo di transito di 30 ore ed una massa fecale intorno ai 500gr. Le culture “occidentali” con bassissimo tenore di fibre, hanno un tempo di transito di 48 ore e una massa fecale di soli 100gr. Questo maggiore tempo di transito permette una prolunga esposizione a varie sostanze cancerogene all’interno dell’intestino. Non dobbiamo prendere in considerazione la fibra solo per migliorare il transito intestinale e quindi per il trattamento della stitichezza; è importantissima anche per la sindrome del colon irritabile e per la diarrea. Inserendo nella dieta le fibre, si avranno migliori evacuazioni con un riequilibrio della flora intestinale a chi soffre di queste problematiche. L’effetto della fibra alimentare sul tempo di transito intestinale è in apparenza direttamente correlato con gli effetti che questa esercita sulla consistenza della massa fecale. Una massa fecale più consistente passa con maggior facilità attraverso il colon, la defecazione risulta meno difficoltosa e di conseguenza non impone uno sforzo eccessivo. Questo si traduce in minori sollecitazioni della parete del colon, evitando quindi l’effetto di dilatazione che dà luogo alla formazione di diverticoli. Previene inoltre la formazione di emorroidi e di vene varicose.

DIGESTIONE

Pur accelerando il transito attraverso il tratto gastrointestinale, la fibra alimentare rallenta lo svuotamento gastrico. Gli alimenti vengono quindi rilasciati più gradualmente nell’intestino tenue con più graduale innalzamento del tasso di glucosio ematico. Come reazione all’apporto di fibra si riscontra anche un aumento dell’attività e della secrezione degli enzimi digestivi del pancreas.

METABOLISMO DEI LIPIDI

I gel solubili in acqua e le fibre viscose come la crusca di avena, la gomma guar e la pectina sono in grado di abbassare i livelli dei siero lipidi (colesterolo e trigliceridi) aumentando considerevolmente la loro eliminazione attraverso le feci e impedendo che vengano prodotti nel fegato. Le fibre non solubili in acqua come la crusca del grano, hanno un effetto notevolmente minore per quanto riguarda la riduzione dei livelli di siero lipidi.

ACIDI GRASSI A CATENA CORTA

Il processo fermentativo della fibra alimentare da parte della flora batterica intestinale produce tre prodotti finali principali:

  • acidi grassi a catena corta
  • vari gas
  • energia

Gli acidi grassi a catena corta sono:

il proprionato e l’acetato vengono trasportati direttamente al fegato e utilizzati per la produzione di energia, mentre il butirrato rappresenta un’importante fonte energetica per le cellule che rivestono il colon. Il effetti, il butirrato, è la fonte di metabolismo energetico di elezione nel colon. Alla produzione di butirrato possono essere attribuite anche le proprietà antitumorali della fibra alimentare. E’ stato dimostrato che il butirrato possiede una cospicua azione antitumorale negli animali e nell’uomo.

FLORA BATTERICA INTESTINALE

La fibra alimentare migliora tutti gli aspetti della funzione del colon. Di importanza fondamentale è il ruolo da questo svolto nel mantenere l’equilibrio della flora batterica nel colon. Un basso apporto di fibra è associato a una eccessiva proliferazione di batteri che producono endotossine (cattive) e a una minore percentuale di batteri del genere lactobacillus (buoni) e altri batteri acidofili. Una dieta ricca di fibra alimentare favorisce la proliferazione di batteri acidofili mediante una migliore sintesi degli acidi grassi a catena corta, i quali diminuisco il PH del colon.

MALATTIE ASSOCIATE ALLA CARENZA DI FIBRA ALIMENTARE

MALATTIE DEL COLON

Le prove che documentano gli effetti positivi della fibra alimentate nei confronti del tumore del colon sono numerosissime. Esistono prove di un’analoga connessione con altre malattie diffuse: diverticolite, diverticolosi, sindrome del colon irritabile, colite ulcerosa e appendicite.

OBESITA’

Una dieta carente di fibra alimentare è un’importante fattore predisponente all’insorgenza dell’obesità. La fibra alimentare svolge un’importante ruolo di prevenzione che possiamo così riassumere:

  1. Gli alimenti devono essere masticati più a lungo, costringendo così a mangiare più lentamente.
  2. Viene aumentata la perdita di calorie attraverso le feci
  3. Viene migliorata la secrezione degli ormoni digestivi
  4. Viene migliorata la tolleranza al glucosio
  5. Viene indotto un senso di sazietà

DIABETE MELLITO

Gli studi epidemiologici e i dati clinici e sperimentali dimostrano che il diabete mellito è una delle malattie più chiaramente correlabili a una insufficiente apporto di fibra alimentare. Gli studi clinici che hanno dimostrato il benefico effetto terapeutico della fibra alimentare sul diabete hanno ulteriormente convalidato questa connessione. L’azione di prevenzione e di miglioramento del diabete della fibra è dovuta ai suoi effetti sul glucosio e, di conseguenza, sui livelli di insulina. Una dieta ricca di zuccheri complessi e di fibra alimentare riduce l’innalzamento del tasso di glucosio nel sangue dopo i pasti ( in gran parte ritardando lo svuotamento gastrico e riducendo quindi la secrezione d’insulina) e aumenta la sensibilità dei tessuti all’insulina. I prodotti finali della fermentazione delle fibre, soprattutto acidi e grassi a catena corta, migliorano inoltre la funzione glicogenica del fegato e possono contribuire agli effetti terapeutici della fibra alimentare nei confronti del diabete.

ciao

Lux

 

 

 

 

Nuova Farina BIO al Pesto di Zucchina, Basilico e Carote di Letizia A+

In evidenza

Letizia Gs A+ ci invia la foto della sua preparazione con questa nuova farina Bio certificata ancora in test.

Per il pesto:
1 zucchina a dadini + 1 carota a dadini + 50 gr. di Feta + 1 cucchiaio di olio di riso oppure oliva + 3 foglie di basilico fresco + 2 mandorle + 2 noci.

Famiglia con tre Gs differenti! quindi è più problematica la scelta degli ingredienti corretti e degli abbinamenti più sinergici.

Riferisce che nessuno, in particolare il marito Gs Zero, ha avuto problematiche digestive o altro dopo aver pranzato con questo cereale e non c’è stato bisogno di ricorrere a nessun “antidoto”!!

Complimenti a Letizia.

Pesto di zucchina con nuova pasta bio

TEST: Farro Spelta SEEED V/S Grano Timilia di Angelo Suffia ( che botte ragazzi! )

In evidenza

Per addetti ai lavori o quasi…

Bella lotta tra due giganti antichi quanto la terra. Poter lavorare e testare le migliori materie prime che esistano, per me, è sempre un piacere immenso. Farine, acqua, il loro lievito madre accuratamente preparato una settimana prima, et voilà! Come
sempre devo calarmi in proporzioni e attrezzature di una classica cucina famigliare, per essere il più credibile possibile, ed eventualmente comprendere come migliorare o modificare le elaborazioni……ma le soddisfazioni sono maggiori proprio per questo motivo. Dopo una prima fase, nella quale ho estratto e pesato il glutine con il procedimento Seitan, per verificare le corrispondenze dichiarate in scheda tecnica, procedo con gli impasti.

Partenza enzimatica identica: i livelli glutinosi (proteine, fibra e amidi) reagiscono allo stesso modo! Tenete conto che sto parlando di due tipologie di cereali molto differenti e con DNA modellato dalla natura per aree fredde, Spelta, e calde, Timilia. Inoltre hanno differenti “forze” e i risultati dovrebbero, in teoria, differire. Comunque il profumo che emanano di acido lattico e acetico è leggero ma penetrante….ottimo indizio di colture molto accurate su terreni idonei.

DSC_0069

In seconda lavorazione, dopo la prima fase di massima espansione enzimatica e di alveolatura, con rilascio costante ma percettibile di etanolo, procedo al reimpasto senza aggiunta di ulteriori amidi (come purtroppo molti fanno con reagenti raffinati). Di fatto vado a smontare la struttura creatasi dalle fermentazioni lattiche precedenti, per riattivare una proteolisi batterica che mi aumenti il numero degli aminoacidi e conseguente miglioramento della digestione delle proteine. La prova del nove è in queste due foto successive: le ripartenze, forzate in due semplici stampi da plum, confermano le già ottime impressioni rilasciate dai profumi delicatissimi che avevano avvolto l’area di lievitazione.

DSC_0082

Ho in lavorazione due farine davvero speciali, con un’anima davvero particolare. Non resta che la cottura!

DSC_0094

Ma ecco che qui posso notare, e ammirare, le differenze costitutive di questi cereali così importanti: la reazione di Maillard, determinata dalla reazione aminoacidi—> amidi, differenzia le colorazioni dei panetti. Spelta colora maggiormente, Timilia mantiene la colorazione del fusto pianta. Fragranze e aromi davvero unici e particolari. Da ora si parte con il test Gs specifico per la verifica delle reazioni fisiche alle Lectine contenute nei due nutrienti e degli organi bersaglio…….vi farò sapere aggiornando questo articolo!

DSC_0096

Angelo Suffia http://www.terretradizioni.it/

con la giacca e lo sciarpone……

Angelo e Lux

Torta Seeed senza glutine (grano saraceno)

In evidenza

Originally posted on Magie vegan di Chicca e non solo...:

OLYMPUS DIGITAL CAMERASemplicemente fantastica questa torta senza glutine di grano saraceno fatta con la fantastica farina di grano saraceno di Lu e le sue bacche di goji, per chi non conoscesse queste bacche leggete QUA! Devo ringraziare anche un altra persona, lo spunto per questa torta  mi è venuto guardando la ricetta di una mia nuova lettrice Manu  grazie ;-).
Farina di grano saraceno adatta al gruppo 0 e A, per le bacche di goji leggete QUA.
E’ la prima volta che utilizzo le bacche di goji per fare un dolce e il risultato mi è piaciuto veramente molto, non ho esagerato con lo zucchero di canna, che naturalmente potete sostituire con il dolcificante che preferite, non utilizzate zucchero bianco però ;-)
Che dire di questa farina di grano saraceno macinata finissima: non sembra nemmeno saraceno, il sapore è davvero molto delicato, a volte capita che il sapore del grano…

View original 241 altre parole

Focaccia 100% saraceno (e i primi attacchi in commenti)

In evidenza

Originally posted on Magie vegan di Chicca e non solo...:

OLYMPUS DIGITAL CAMERA
Questa preparazione risale a mesi fa, e con questa preparazione totalmente senza glutine vorrei parlarvi un po’ di me e dei cambiamenti che ci sono stati nella mia alimentazione.
Sicuramente non tutti i miei lettori condivideranno la mia scelta che non è più vegana purtroppo! Scelta che mi è costata pianti, crisi isteriche e inizialmente anche sensi di colpa…ma la mia salute era ed è la cosa più importante! All’inizio facevo fatica a credere che se avessi introdotto nella mia alimentazione delle piccole dosi di proteine animali le cose sarebbero cambiate…invece in più occasioni mi è stato dimostrato che le cose stavano cambiando e io cominciavo a stare meglio.
Chi mi segue dai tempi di Veganblog sà che ho fatto periodi in cui stavo veramente male, ho subito più di un intervento di cui uno a livello intestinale, pensavo d’aver risolto tutti i miei probblemi invece ciclicamente avevo ricadute e…

View original 774 altre parole

L’OPERA D’ARTE DELLA CUOCHINA IGNOTA

In evidenza

foto

Grazie di cuore

LUX

Colazione Gs Zero: Muffin e pane gluten-free di Saraceno Seeed.ly di Cinzia

In evidenza

Continuano i test e continuano ad arrivare le foto delle vostre preparazioni base per colazioni. Oggi pubblichiamo quelle di Cinza, Gs Zero. Complimenti cara Cinzia! Ne hai fatta di strada in un solo anno, te ne sei accorta??!!

PANE FARINA BAKERY

MUFFIN SARACENO

Primi test con nuova farina Bio: Giada Gs Zero e i suoi Muffin

In evidenza

Giada non si lascia mai sfuggire l’occasione! Non appena è entrata in possesso dell’ultima mia farina sperimentata, si è lanciata in questa preparazione, INVENTANDOSI una sua ricetta specifica compatibile con i Gs di marito e figlia!! E’ vero che “piccoli chef” crescono, ma il sapere che moltissime/i di voi hanno fatto il salto, fondamentale, sulla comprensione degli ABBINAMENTI tra nutrienti, è “altro” rispetto alla tecnica ed alla determinazione che serve per modificare culture alimentari suicide, così in voga nel nostro bel paese.
Doppia mia soddisfazione quindi:
A) Un nuovo nutriente Bio che modifica i parametri di compatibilità dei GS, e del quale parleremo prossimamente alla fine dei test.
B) La vostra crescita in analisi, tecnica e fantasia, per ricercare il gusto e l’appagamento nel benessere psicofisico, è importante per percorrere la strada, faticosa, della prevenzione e della tutela della salute.
Non posso pubblicare ora la ricetta di Giada. Lo farò più avanti a chiusura dei test, promesso.
Per il momento solo un: bravissima Giada!
muffin1muffin2

muffin4muffin3

IL SARACENO SEEED SECONDO GIADA

In evidenza

Tag

Ricevo e pubblico l’elaborazione al nostro “pane” senza glutine e lieviti di Giada, vulcanica Gs Zero. Aromatizzato con i semi di finocchio, rinforzato con Saraceno integrale e yogurt di soia, ha ottenuto una variante gradevole e apprezzata in famiglia. Bravissima Giada!! la ricerca e la curiosità non hanno mai fine…..

saraceno2

saraceno1

Grano Saraceno SEEED e le crespelle di Tiziana

In evidenza

SARACENO SEED1Con il Saraceno Seeed Tiziana ha deciso di preparare delle crespelline uvetta e cannella, per la colazione. Bravissima Tiziana Gs A+, fantasia e dolcezza come sempre… :-)

SARACENO SEED2

SARACENO SEED4                      SARACENO SEED5

SARACENO SEED3

Giada elabora le sue torte…..per i Gs Zero

In evidenza

Alla faccia di chi pensa che la Scienza dei Gs sia una restrizione assoluta e che non vi siano alternative….. Grande Giada che si tira su le maniche e manipola con i nutrienti a lei permessi. Piccoli grandi Chef continuano a crescere…

Giada1

Giada1

 

Giada2

 

 

INTESTINO parte terza: “LEAKY GUT” le Lectine e l’alimentazione

In evidenza

http://lacucinadilux.com/2014/02/22/intestino-parte-prima-leaky-gut/

http://lacucinadilux.com/2014/02/25/intestino-parte-seconda-leaky-gut/

La mia ricerca nutrizionale-personale, trova una sintesi, fra tutte le culture e tecniche esplorate e testate per comprendere quali fossero gli alimenti per me idonei o migliori, nella Scienza dei Gruppi Sanguigni. Sovente dico che “ho trovato le risposte che cercavo e che mi permettono di  comprendere perfettamente perché un alimento mi fa male ed un altro no” anche se, ovviamente, non posso affermare con certezza granitica che questa sia l’unica strada percorribile e migliore in assoluto. Posso però affermare, con assoluta certezza, che se non avessi sperimentato e testato io, in prima persona, le reazioni ai differenti nutrienti, questa strada non l’avrei mai percorsa.

Diciamo, che ero già pronto per intraprenderla; forgiato dalla fatica del rinunciare, dello sperimentare, del fallire e quindi stare male o dello stare bene quando trovavo un nutriente, ora mi è chiarissimo, che fosse compatibile con il mio gruppo sanguigno.

Avevo intuito che qualcosa doveva pur esserci che legava tali alimenti che funzionavano anche in abbinamento, o che non funzionavano, e la pratica quotidiana degli appunti scritti e delle correlazioni mi ha aiutato in maniera formidabile. La scheda giornaliera http://lacucinadilux.files.wordpress.com/2012/05/scheda-alimentare-di-lux2.xls mi è stata di fondamentale aiuto e vi invito ad utilizzarla.

La differenza tra un nutriente benefico ed uno a me tossico, la fanno delle proteine chiamate LECTINE. Queste sono presenti ovunque: animali, piante, virus e microganismi, e vengono utilizzate dalla ricerca in quanto sono potentissimi strumenti con proprietà, per alcune di esse, di indurre mitosi nelle cellule che normalmente non si dividono, o di avere caratteristiche simili a quelle degli antigeni dei gruppi sanguigni, quindi comportandosi come nemici per quelle persone che hanno anticorpi diretti contro quello specifico antigene!

Se per esempio prendiamo un alimento come il latte, che ha lectine specifiche molto simili all’antigene B, e lo diamo da bere ad una persona di gruppo A, immediatamente il suo sistema immunitario si attiverà per agglutinare ed espellere quello che viene riconosciuto come un pericoloso intruso! Quindi per me che sono B, un bicchiere di latte di capra o vaccino fresco non crea grandi problemi, per un gruppo A, al contrario, vengono innescate tutta una serie di contromisure potentissime alle quali molto spesso non diamo alcuna importanza (diarrea, cefalea, dolori articolari, sternuti ripetuti, attacchi di panico, spossatezza etc..) che, se protratti negli anni, creano poi situazioni difficili da risolvere, dato che basta un goccio di questo alimento nel famigerato”cappuccino” della colazione per creare tutta una serie di problematiche a cascata. Se poi a questa colazione comunemente spacciata per perfetta ( veloce e gustosa ) vengono aggiunti altri alimenti incompatibili con il proprio gruppo sanguigno, quindi altre sostanze e lectine, ecco che abbiamo tutta una serie di cofattori tossici che il nostro organismo dovrà gestire, non senza dispendio energetico e neppure certezza di riuscirci.

Sempre in base alla mia esperienza, interfacciata con le basi della ricerca della Scienza dei Gruppi Sanguigni, e sfruttando quello che già i ricercatori, D’Adamo in primis, quotidianamente sperimentano e analizzano, posso consigliare un percorso generico, che serve più da stimolo per un approfondimento individuale che non un protocollo rigido e granitico, per tentare di ripristinare la corretta funzione intestinale ed eliminare, o perlomeno alleviare e prevenire, tutte le problematiche leaky gut descritte precedentemente.

E’ quindi fondamentale sapere a quale gruppo sanguigno si appartiene! Dovrebbe essere chiaro che questo ci serve per evitare ai nostri antigeni (le sentinelle) di attivarsi e di mandare in battaglia i nostri anticorpi, magari già indeboliti e fiaccati dalle precedenti battaglie combattute. Poi bisogna evitare di assumere le nostre famose lectine incompatibili con il nostro Gs.: moltissime sono presenti nei cereali, nella frutta secca e nei legumi e li menziono apposta perché spesso sono alimenti spacciati per fondamentali e soggetti ad abusi quotidiani. Fatta la premessa passo ad alcuni consigli: 

Integrazione di alimenti o integratori contenenti zolfo organico, per migliorare la permeabilità cellulare. Lo possiamo trovare nelle uova e negli alimenti di origine animale, nelle verdure come rape, broccoli, cavoli, ravanelli, cavolfiori, nel crescione e nel rafano. Bisogna porre attenzione e verificare la compatibilità di questi alimenti con il proprio GS.

L’assunzione di metilsulfonilmetano (MSM) presente in Aloe vera ( GsA ok) o venduto come integratore, e gli aminoacidi metionina e cisteina,  tiamina e biotina come vitamine. Ricordatevi che Aloe deve essere sospeso un giorno prima del ciclo, meglio dall’ovulazione, per riprenderlo due giorno dopo il fine ciclo.

Per migliorare il transito intestinale è consigliabile l’assunzione di fibre cellulosiche insolubili, quali la crusca d’avena, ma ATTENZIONE, quella vera non i semini schiacciati e spacciati per tali!!

Anche arabinogalattano, che si trova in molti vegetali come carote, ravanelli, porri, pere, pomodori è una fibra utilissima allo scopo.

Per inibire il rilascio di istamina bisognerebbe assumere quercitina, composto idrosolubile appartenente ai flavonoidi.

La gelatina animale, assunta tramite i classici brodi, è di grande aiuto per ripristinare l’impermeabilità intestinale. Anche in questo caso possiamo scegliere in base al nostro Gs. Per gli A si dovrebbe preferire quello a base di gallina senza pelle, per i B ovino o coniglio, per gli AB sovra coscia di tacchino, e per gli Zero la parte di manzo denominata “cappello del prete” e qualche osso con midollo.

Molti di voi già lo fanno, ma anche la pratica mattutina del bere appena alzati un bicchiere di acqua carbonata, a temperatura ambiente, con il succo spremuto fresco di mezzo limone, aiuta e molto!

Introdurre per noi mediterranei il pesce nella dieta dovrebbe essere una banalità! Purtroppo così non è, e pertanto lo devo ricordare. Gli acidi grassi contenuti nelle sue carni danno un ulteriore mano a impermeabilizzare il nostro intestino bucato. Anche in questo caso le specie devono essere Gs compatibili e, possibilmente, NON di allevamento.

Come sempre preciso che queste indicazioni sono riferite ad un mio percorso di conoscenza e ricerca personale. I suggerimenti non hanno alcun valore scientifico o di sostituzione medica e non voglio in alcun modo indurre a pratiche di automedicazione. Sono un cuochino e come tale dovete giudicarmi. Vi invito solo ad approfondire (molti link inseriti dovrebbero aiutarvi) e porvi in condizione dubitativa per trovare, e provare, differenti percorsi di conoscenza e competenza. Io non do nulla per scontato e granitico, fatelo anche voi.

GIADA INTERPRETA IL SOL LEVANTE

In evidenza

Ricevo e pubblico immediatamente le preparazioni di Giada. Piccoli chef continuano a crescere! bravissima Giada, che ha anche un aiuto veramente in gamba, Glauco! Bravissimi davvero, l’unione fa la forza!

altAo_D698A0ATdwTJQIOJK_xBmBdjpU4t2WjjUthWh2a5BaltAr_VMpTAFmXtf6vV5qKLqhiP4gv0F4wwmne-SpZqyQiE

INTESTINO parte seconda: “LEAKY GUT”

In evidenza

Le cellule epiteliali sono giuntate tra di loro dai “desmosomi” (link) proteine che funzionano come collante. In condizioni normali e di alimentazione corretta, questi saldatori proteici permettono l’impermeabilità dell’organo, ma se le infiammazioni si protraggono e i carichi tossinici permangono, queste giunzioni vengono distrutte ed il nostro “tubo” comincia a dilatarsi, e quindi a “perdere”. I carichi tossinici e le infiammazioni che causano questa dissaldatura, nella mia esperienza personale e vagliata dalla mia alimentazione in base al mio Gs, posso riportarli ad una carenza di alimenti proteici di origine animale. Nei miei trascorsi di ricerca degli alimenti compatibili, ho tentato sia la strada del vegetarianesimo e del veganesimo, ma, a causa delle problematiche connesse alla diminuita, e poi eliminata, assunzione di nutrienti di origine animale, ho desistito dal perseverare, riottenendo, in pochissimo tempo, energia e ripristino di condizioni ottimali di salute. Al contrario un mio amico con problematiche sovrapponibili alle mie ma Gs Zero, che ha continuato (inglobando anche protocolli alimentari crudisti), ha sviluppato problematiche a livello epidermico ascrivibili, al netto delle attuali conoscenze, a pemfigo. Il ripristino anche per lui di uno stato di salute accettabile, fu possibile dopo la reintroduzione delle proteine di origine animale. Ovviamente trattasi di personali ed individualizzate esperienze, pertanto devono essere prese per quello che sono senza alcun valore di indirizzo o statistico.

A questa situazione deficitaria e infiammatoria sono correlate sintomatologie tipiche e atipiche quali:

Addome gonfio e dolori ileo-cecali, bruciori e reflussi, stitichezza o al contrario dissenteria, improvvisa positività ad intolleranze alimentari, improvvisa comparsa o riacutizzazione di dolori muscolari o articolari (in particolare per i Gs Zero… NDA)  in molti casi crampi (comunemente scambiati per sola carenza di potassio…NDA) spossatezza e senso di affaticamento generalizzato, nel mio caso tre linee di febbre fissa, dermatiti o problematiche improvvise della cute, difficoltà nella concentrazione e diminuizione della memoria, la sempre presente candidosi che dovrebbe essere ritenuta un campanello di allarme sulle condizioni del nostro intestino, ma che molto spesso non viene tenuta in considerazione e viene combattuta con antibiotici, innescando generalmente problematiche maggiori.

Ricordatevi sempre che NON sono un medico ma un cuochino e pertanto prendete i miei spunti di riflessione sempre come tali.

Nella terza parte entreremo nel discorso alimentazione corretta, o si spera tale, e parlerò delle mie esperienze personali con i test individualizzati su me stesso.

http://lacucinadilux.com/2014/03/05/intestino-parte-terza-leaky-gut-le-lectine-e-lalimentazione/

http://www.ibsgroup.org/

http://colostrumtherapy.com/component/content/article.html?id=99:leaky-gut-syndrome

http://www.anapsid.org/cnd/diffdx/leakygut2.html

http://www.mdheal.org/leakygut.htm

INTESTINO parte prima: “LEAKY GUT”

In evidenza

Un amico gastroenterologo del Sacco di Milano mi ricordava spesso che il nostro intestino è “come un tubo per innaffiare il prato”.

Fintanto che lo riponiamo correttamente, e non lo lasciamo esposto ai raggi solari, la sua funzione di trasporto del liquido sarà preservata.

Ma se lo riponiamo in maniera scorretta e lasciamo che il sole lo secchi, ecco che avremo delle fuoriuscite di liquido, soprattutto negli avvolgimenti più stretti, che potremmo paragonare alle nostre anse intestinali.

Tutti noi sappiamo che da questo organo riceviamo un carico di nutrienti fondamentali per la nostra sopravvivenza ma l’intestino è anche un formidabile “ricettacolo” di tossine, antigeni, lectine, batteri, funghetti e microrganismi dai quali, grazie alla sua struttura impermeabile, quotidianamente ci protegge.

Possiamo quindi affermare che questo “tubo” è come una trincea, una protezione in difesa di questi nemici che quotidianamente ingaggiano battaglia al suo interno.

In questa trincea nel duodeno, tenue, digiuno e ileo,  abbiamo i nostri “soldati”, sempre all’erta ed armati fino ai denti che si chiamano:

Tessuto epiteliale di rivestimento

Mucosa

Immunoglobuline A (IgA)

Antigeni specifici del proprio gruppo sanguigno in versione “sentinelle sempre all’erta”.

Linfociti

 

Fin qui tutto bene, ma quando accade che perpetriamo insane abitudini alimentari o ci ostiniamo ad assumere alimenti che sappiamo ci provocano problemi, ignorando i messaggi di disagio che il nostro fisico continuamente ci invia, queste difese si abbassano, stremate dalle continue battaglie perse contro microrganismi, tossine, cibo non digerito, cellule morte e le famigerate lectine dannose non compatibili con il nostro gruppo sanguigno, il “tubo” comincia a “perdere” passando da impermeabile a “permeabile”.

Allora molecole, batteri e proteine tossiche entrano nel nostro sistema circolatorio e percorrono il nostro corpo causando le problematiche più caratterizzanti del nostro modo di mangiare e che si possono riassumere in infiammazioni, come nel mio caso, oppure in sollecitazioni continue al sistema immunitario che rimane sempre in stato di allerta, rischiando poi di non riconoscere più i nemici dagli amici e attaccando proprio questi ultimi.

Questo “tubo” perdente viene chiamato “leaky gut”, e le problematiche legate a questa disfunzione sono chiamate sindromi da leaky gut.

A questo punto siamo in balia di quei nemici che avremmo potuto tenere sotto controllo e che ora ci causano problematiche quali, coliti ulcerose, morbo di crohn, colon irritabile, candidosi e tutte le infiammazioni a carico del nostro povero intestino ormai bucato!

Ma tutta questa infiammazione ed acidificazione è anche causa di tutta una serie di problematiche ad esse correlate:

Acne, orticaria, psoriasi, eczema, sclerodermie, dermatiti di ogni tipologia sulla pelle.

Artriti acute e croniche degenerative e autoimmunitarie come l’artrite reumatoide

Celiachia, infezioni da candida e altri funghi, sclerosi multipla, fibromialgia, sindrome da affaticamento cronico

Allergie respiratorie, malattie autoimmuni, epatite cronica, pancreatite.

Il problema è poi amplificato dal meccanismo che si scatena a causa di questo “tubo” perdente: si è scatenata o aggravata una patologia magari latente, la quale ora stimola e aggrava le problematiche intestinali!

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/3777713

Alcune delle principali cause che provocano la perdita della permeabilità del nostro “tubo” sarebbero da ricercarsi nelle  infezioni intestinali, allergie e intolleranze alimentari che passano sotto una moltitudine di individuazione-cause perlomeno bizzarre ( colpo di freddo, aria condizionata, stress di ogni tipo, il cambio di stagione, le fasi lunari etc..NDR) o ancora i famigerati digiuni o le diete-o-la-va-o-la-spacca, le bevande alcoliche, l’automedicazione con farmaci di ogni tipo e per qualunque problema, tossine di ogni tipologia, protratti trattamenti radioterapici o interventi chirurgici etc.

Ma concordo totalmente, per esperienza personale, che la causa primaria di tutto questo sia da ricercarsi nella pessima alimentazione occidentale, di qualunque cultura, nella bassissima, se non inesistente, attività fisica quotidiana e nella scarsissima qualità dei prodotti che portiamo alla bocca. Zuccheri di ogni tipologia, glutine ovunque, coltivazioni cerealicole intensive, prodotti a bassissimo prezzo dei quali non è chiaro il trattamento, coloranti e conservanti in quantità! Per leggere un’etichetta dobbiamo essere dei chimici.

http://lacucinadilux.com/2014/02/25/intestino-parte-seconda-leaky-gut/

http://lacucinadilux.com/2014/03/05/intestino-parte-terza-leaky-gut-le-lectine-e-lalimentazione/

http://www.leakygut.co.uk/

QUINOA E CROSTATA FRUTTI DI BOSCO: le colazioni di TIZZI

In evidenza

Tag

,

Altre preparazioni da TIZZI, Gs A scalpitante e volenterosa sia nell’impegno nel perseguire la ricerca degli alimenti specifici, che per la caparbietà del non mollare mai e di rialzarsi quando le cose della vita non girano per il verso giusto. Chissà se sarai libera quando ti chiamerò a presentare qualcosa di “tuo” al corso…. quinoa

INGREDIENTI E PROCEDIMENTO di suo pugno:

Ho cotto i fiocchi di quinoa in acqua 1/3 aggiunto uvetta, mentre era ancora sul fuoco, e cannella. Fatta raffreddare.. pizzico di sale, uova montate insieme.. Unito farina di mandorle e lievito. Mescolato e aggiunto pera a pezzetti poi ho messo sopra i pinoli.  Infornata a 180* × 1/2 ora circa.

CROSTATA FRUTTI DI BOSCO BASE FARRO E COMPOSTA FRUTTI DI BOSCO

20140126_084247

sai già che penso e non aggiungo altro, se no ti monti la testa….. lasciamo i commenti agli altri matterelli che frequentano le nostre latitudini di ricerca e che presto vedranno pubblicate le loro preparazioni.. vero Manu e Cinzia?

TEST BACCHE GOJI PER GS ZERO

In evidenza

I test su queste “miracolose bacche” della famiglia delle Solanacee, si sono conclusi con esito positivo per i Gs Zero. A parte qualche isolato caso, genotipi cacciatore, si sono rivelate utilizzabili e di supporto nella dieta giornaliera, in particolare per le colazioni, obiettivo postomi dalle persone che mi hanno rischiesto un’integrazione di supporto la mattina che non desse problemi di acidità o reflusso. Le preparazioni sono state elaborate utilizzando nutrienti compatibili con il Gs Zero, in particolare Saraceno e Avena 024 “Morning Foods” della Cereali Brianza, il top delle farine presenti sul mercato, certificate. A complemento delle preparazioni ho utilizzato uvetta sultanina e fichi secchi. Le bacche utilizzate provengono da importatore strafidato e vengono sanificate direttamente presso il porto, procedimento unico nel genere,  con emissione di scheda prodotto e certificazione al consumo che ne garantisce integrità e assenza di contaminanti (neppure immaginate cosa sia possibile trovare nei prodotti importati dalla Cina!) Per gli altri gruppi sono già partiti i test, anche se già prevedo possibili complicanze per gli A e AB. Quindi, senza abusarne, ne consiglio l’utilizzo a questo Gs. Per i migliori abbinamenti potrete contattarmi come al solito in privato.

Rammento che trattasi di test su abbinamento nutrienti specifici e che non possono avere alcun valore scientifico comprovabile, in quanto trattasi di ricette di mia esclusiva elaborazione sviluppate per soggetti volontari, informati e che mi hanno fatto richiesta specifica per comprovare o meno l’efficacia del nutriente.

VENTAGLI DI QUINOA AL PESTO DI ZUCCHINA

In evidenza

Ottima preparazione per tutti i Gs. Base in Quinoa, chicchi tostati e frullati. Farcia di zucchine e porri con una punta di feta, oppure con tutti i pesti Gs che avete già ricevuto. Si possono congelare senza problemi per utilizzarli alla bisogna. Classica crespella sottile, utile anche per colazioni proteiche accompagnate da composte o creme di cioccolato, semi e frutta secca in base al vostro Gs. Attendo foto :-)

Ventagli di Quinoa

COLAZIONE POST-DETOX DI MANU

In evidenza

Percorso lungo e complicato quello di Emanuela! Gs A+ di quelli tosti, di quelli da “cipolla” da sfogliare piano, mettendosi completamente in gioco buttando sul tavolo verde della vita il passato e il presente per affrontare “un” futuro, qualunque esso sia. Caparbia e curiosa, capace di aprirsi senza pudori conservando nel contempo analisi e pragmatismo, dolcezza e fermezza. Aiutata dalla sua competenza kinesiologica e ayurvedica, da professionalità estetica, anche dell’anima, è riuscita ad aiutare se stessa e le persone che frequentano il suo bellissimo centro “Crisalide-Metamorfosi dell’essere”, che mi ospita coraggiosamente, facendosi carico di questa auto-metamorfosi. Non è finita certo! ma quanta, quanta strada fatta e quanta ne farà, accompagnata da quel sorriso e da quella luce che traspare in ogni suo sguardo, aura luminosa che regala serenità e dolcezza a piene mani.

La marmellata di fichi senza zuccheri

Marmellata di fichi

il suo pane di farro in MDP

PANE MANU MDP

il rustico pane di farro e saraceno

PANE DI FARRO E SARACENO

il pane di segale e farro integrali

pane segale e farro integrali

i biscotti di avena e fichi

Biscotti di avena e fichi

la torta di mandorle e saraceno

torta di mandorle e saraceno

la lievitazione del pane di farro e avena

farro e avena Manu

Cosa posso aggiungere? ho avuto il privilegio di assaggiare queste delizie e non posso che ringraziarla, con il suo Roby, cuoco provetto e marito sensibile, per avermene data occasione.  Grazie di cuore  LUX

COMPOSTA DI SAMBUCUS NIGRA

In evidenza

Grande raccolto di Sambucus Nigra! lavorazione complicata e particolare per questo meraviglioso arbusto tanto generoso. Grappoli meravigliosi e di giusta maturazione, profumo di mosto, colore caldo e impregnante! questo è il frutto che preferisco per le mie composte, utile a tutti i gruppi sanguigni. Mi è spiaciuto per gli amici alati in migrazione che lo utilizzano per rifocillarsi, ma non ho resistito e ne ho spogliato alcune piante. Se trovassi un terreno sul quale impiantarne un cultivar!!!!DSCN4323

DOLCI PREPARAZIONI DI TIZIANA

In evidenza

Tiziana, A+,  ha intrapreso da un solo mese un percorso, duro e faticoso, di ricerca nutrizionale corretta e di elaborazioni con abbinamenti specifici. Da subito, ha dato prova di sapersi districare bene tra i fornelli, abbinando una giusta dose di sperimentazione personale alla rigorosità dei protocolli individualizzati per lei e rielaborando, con gli alimenti permessi, dando così sfogo alla sua spiccata vena creativa. Il giusto approccio ad uno stravolgimento delle proprie abitudini alimentari scorrette e tossiche!! Un solo appunto: ancora troppo zucchero, ma arriveremo alla sostituzione definitiva di questo “dolce veleno” come lo consideriamo noi. Un meritato “BRAVISSIMA!!!”  a Tiziana, in attesa delle sue prossime preparazioni. Riporto ora le due ricette così come le ha rielaborate:

BISCOTTI DI RISO di TIZIANA

150 gr di farina riso
50 gr farina mandorle
100 gr burro ghee
1 uovo intero
pizzico di sale
1 piccolo limone spremuto
mirtilli e uvetta secchi
fatto rotolo messo in freezer x 1h e poi tagliato a fette.
forno 180° x 15′.

Biscotti di riso Tiziana

 

PASTINE DI MANDORLE di TIZIANA

200 gr mandorle macinate
100 gr zucchero velo fatto in casa (quello comprato è addizionato di amido di frumento o mais)
buccia di limone gratt.
1 uovo intero (o albume qb)
pizzico di sale
bisogna far riposare l’impasto almeno 1h prima di fare le palline decorarle e farle cuocere.
forno 220° tempo 10/15’…(secondo la dimensione)

Pastine di mandorle di Tiziana

ed infine il suo Bento casalingo completo

Bento di Tiziana

PANE SENZA LIEVITI ET ALTRO DA CINZIA Gs ZERO

In evidenza

E non dovrei essere soddisfatto? Grande percorso detox, grandi piatti, tanta responsabilità e costanza. Alla fine i risultati arrivano. Grande Cinzia!

ZUPPA DI CECI E PESCE

CECI E PESCE

STRACCETTI CON ZUCCHINE E RISO INTEGRALE

STRACCETTI AL CURRY

BARRETTE ENERGETICHE  BARRETTE

FARINATA DI CECI

FARINATA

ZUPPA DI CATALOGNA E PORRI

CATALOGNA E PORRI

QUADROTTI DI SARACENO CON ASPARAGI

SARACENO E ASPARAGI

LE PANNE COTTE AZZANNATE

PANNA COTTA

CRESPELLE DI TEFF

CRESPELLE DI TEFF

FROLLINI DI RISO

CUORICINI FROLLA DI RISO

ZUPPETTA DI CROSTACEI E MOLLUSCHI

FUMETTO PESCE CROSTACEI MOLLUSCHI

FUMETTO DI PESCE E ASPARAGI

FUMETTO PESCE E ASPARAGI

PANE SENZA LIEVITO DI TEFF

PANE SENZA LIEVITI TEFF

PANE SENZA LIEVITO DI SARACENO

PANE SENZA LIEVITI SARACENO

PANE DI FARINA DI TEFF per Gs Zero

In evidenza

Pubblico la foto di una preparazione a base Teff per Gs Zero. Questo pane, altamente proteico e ricco di minerali, è particolarmente adatto agli stomaci robusti di questo gruppo sanguigno. Le lectine vengono gestite e non avviene agglutinazione. Diversamente dagli altri Gs, gli Zero, possono utilizzarlo per le più svariate preparazioni: crespelle, gnocchi, pasta, basi pani, muffin etc. Come sempre non bisogna abusarne e non commettere l’errore, classico, di credere di avere trovato la materia prima sostitutiva del frumento. Pur non essendo cereale e pur essendo gluten-free, implica una digestione particolare, soprattutto se non correttamente abbinata con i nutrienti specifici del Gs Zero. Devo dare un giudizio positivo alla materia prima che consiglio ed invito all’utilizzo alle amiche ed amici di questo Gs così sensibile e caparbio.

panetto di TEF

 

PESTO DI ORTICA, GNOCCHI DI CAROTA E CROCCANTE DI ROBERTA LA MITICA!

In evidenza

Ricevo e pubblico da Roberta, Gs A+ , alcune foto delle sue preparazioni effettuate durante il periodo detox al quale, ahimè per lei, l’ho costretta! La prima, un meraviglioso pesto di ortica (Urtica dioica) che solo dal colore perfetto fa venire voglia di assaggiarlo e di condirci questi……………

pesto di ortica

….. altrettanto spettacolari gnocchetti di carota gluten-free che non hanno bisogno di commenti! parlano da soli. Sono semplicemente belli.

Gnocchi di carote Roberta

E per chiudere il suo croccante energetico!  Elaborato in base alle sue specifiche. Impasto e cottura da cuoca provetta! Che dire, un mega-applauso e tanti complimenti per come ti sei impegnata e per i grandi risultati che hai raggiunto di salute e forma fisica. Baila Roby, baila!! :-)

croccante energetico

PANDILUX GLUTEN-FREE

In evidenza

Ricevo e pubblico da Dario, Gs Zero, la foto di due pani senza glutine e lieviti chimici, preparati in semilavorato per compensare la mancanza di “sostanza” a colazione di questo ragazzone affamato. L’obiettivo era, oltre la normalizzazione nutrizionale, quella di sostituire i vari preparati industriali a base mais, tanto in voga tra questi “fortunati” allergici, con nutrienti specifici e non allergizzanti che fossero facilmente manipolabili, in preparazione e cottura, e che si potessero porzionare per successiva congelazione. Obiettivo raggiunto e Dario conferma: ” Ciao Luiss, come vedi non ho atteso e ho preparato, ( mia mamma, ma io ho partecipato dettando il procedimento!!) entrambi i tuoi semilavorati.La riuscita te la allego in foto. Ti dico solo che quello al cioccolato mi spara un’energia pazzesca abbinato alla composta, e quello liscio lo utilizzo come un pane classico. Grazie fratellone milanese, la mia fam ti è debitrice e io sono al top, giovedi un 28 facile facile.”

DSCN4448

VARIAZIONE AL PAN DI FAVE……..

In evidenza

…con semi di finocchio. Ottima riuscita, cottura perfetta e altezze rispettate! Grande Lucia! ricetta eseguita alla perfezione….meriti la pubblicazione, fa pure rima! :-) Per tutti i Gs.

DSCN4326

TARTARE DI RAPA CON PESCATRICE E CAPASANTA

In evidenza

tartare pescatrice e capasanta

Per tutti i Pre e Post Detox. Il segreto? nella croccantezza delle verdure che dovranno risultare assolutamente al dente! Per cena, ideale conclusione di una giornata sfiancante e ripristino minerali. Attendo foto…..  e anche rivisitazioni  :-)

Rapa bianca, carota, zucca, cipolla, ( Gs B anche patata americana ) come abbinamento anche catalogna stufata.

CANAPA E FARRO, CONNUBIO INTERESSANTE

In evidenza

 

 

pane canapa e farro

Grazie al mio amicone Luigi, che sempre mi stuzzica con materie prime uniche, entro in possesso di questa Sativa veramente particolare. Le proteine che rincorro, nei vegetali, per le colazioni dei sempre affamati Gs A, in questa lavorazione raggiungono un picco del 31%. Non male per cominciare la giornata e alternare i vari pandliLUX di saraceno, soja, quinoa etc etc… Dalle caratteristiche organolettiche perfette e dalla granulometria che ricorda il saraceno di Teglio, questo nutriente mi riesce subito “simpatico” e allora tento di amplificarne aromi e sapori con la “mia” farina di farro. L’una dovrà tenere a bada la superbia dell’altra…Ricerca delle proporzioni ideali e delle grammature, analisi della fusione dei vari minerali, prove di digeribilità e apporto calorico e via! per le mai appagate Gs A e per le post detox stupendamente in forma!

Ps: in relazione ai recenti fatti accaduti, l’articolo verrà secretato tra 10 giorni :-)

 

AMARANTO, COSTE E TACCHINO ALLA MODA DI TATIMOUSE

In evidenza

tacchino e amaranto di Tati

Ricevo e pubblico questa piacevole composizione di profumi e sapori, così come li intende abbinati Tatimouse. E’ un’esempio di come le ricette si sviluppino prima con i sensi e la curiosità,  e poi con la tecnica e la competenza.
Riporto pari pari la procedura come da lei descritta:
 
” Ho assemblato i tre nutrimenti dopo averli cotti separatamente:
A) i bocconcini di coscia di tacchino bolliti con rosmarino, tè verde (gyokuro in foglie), curcuma e zenzero in polvere.
B) le coste con curcuma e zenzero e 1 foglia di alloro
C) ho cotto l’amaranto aggiungendo semini di senape scura
D) in un pentolino antiaderente, ho tostato mandorle, semi di finocchio, cumino, 1 foglia di salvia e 1 rametto di rosmarino
 
PROFUMO INDESCRIVIBILE in tutta la casa
 
Ho riscaldato l’amaranto nel pentolino profumato (vuoto) e ho aggiunto un pò di acqua calda delle coste per mantecarlo ed ho impiattato come si vede nella foto:
amaranto, coste, tacchino, mandorle e spolverizzato con i semini tostati a mò di pepe nero!
PS: in realtà dopo la foto ho condito con olio evo e sul tacchino ho usato anche il limone! ma ho tolto le mandorle perchè non so se sono ok insieme all’olio.”
 
Complimenti a Tatimouse! da provare…..

PANETTONCINO DI SOJA APPAGANTE

In evidenza

panettoncino al caramello e ananas

Senza ritegno! avevo una strana voglia di dolce….di quelle da soddisfare a tutti i costi! Panettoncino di soja nappato di miele d’arancia, letto di crema chantilly al riso caramellata, nuvolette di meringa al torrone e curcuma, ananas al cognac, una sventagliata di cannella e zenzero. Evitate ragazze se non siete un B come me, evitate…….sono senza ritegno.

ACIDULATO DI UMEBOSHI, SEITAN E MORBO DI CROHN etc..etc..

In evidenza

Mi trovo costretto a scrivere questo articolo perchè vi è qualcuno che capita, in forma anonima, nel sito, ricercando, per Morbo di Crohn, tutta una serie di alimenti, acidulati, saraceno, quinoa etc etc…senza contattarmi! Benchè TU sia libero o libera di fare quello che ti pare in rete sappi almeno che:  A) gli acidulati per la patologia che ricerchi sono veleni. B) Il saraceno e la quinoa DEVONO essere assunti previa prolungata cottura e mai per un GS B o AB ( Saraceno) e per uno Zero o A (quinoa) con tale patologia cronica. C) La formula magica dello scopiazzo le idee NON FUNZIONA quando si tratta di INFIAMMAZIONI dell’apparato digerente di siffatta gravità, in quanto il retroterra culturale-alimentare è la causa della patologia e per modificarne le aberrazioni si deve partire proprio dall’eliminazione delle cause storiche rielaborando un percorso, ove possibile, di disintossicazione prolungata e profonda senza debilitare ulteriormente il fisico o senza “STUZZICARE” una patologia in fase remissiva. Ovviamente questo è valido anche per Colite Ulcerosa.

Spero di essere stato sufficientemente chiaro. La Scienza dei Gruppi Sanguigni NON è una dieta generalista ma un tentativo di ripristinare uno stato di benessere duraturo per SINGOLO ed UNICO individuo, come il suo DNA. Ricordo che sono cuochino ovviamente…..

A disposizione

LUX

ZUPPA DISINTOSSICANTE DI EVI

In evidenza

Un sincero BRAVA! ad EVI che ha seguito scrupolosamente le indicazioni DETOX. Ottima la cottura delle verdure, ottimo il colore del fondo e perfette le grammature. Avanti così, il primo step è quasi raggiunto! BRAVISSIMA

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 496 follower