Colazione disintossicante: Futomaki per colazione alla moda di Lux

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Ciao

Mi chiedete alternative gustose e specifiche ai protocolli usuali delle colazioni! Eccovi serviti con quella che più spesso consiglio a chi richiede energia, buona digestione, fibre, proteine vegetali, iodio naturale e detossinazione! Si preparano, si porzionano in base al quantitativo che vogliamo assumere e si congelano senza problemi. Se si vogliono inserire proteine animali consiglio di spalmare Butter Ghee su fettine sottili di Salmone fresco e poi congelare ( mai assumere pesce fresco senza abbatterlo per almeno 24 ore nel congelatore, ricordatevelo). Mai assumere freddi i Futomaki di Lux, riscaldateli un pochino prima di assumerli in microonde o vapore o come preferite, gli aromi si sprigioneranno meglio e non rischierete congestioni.

Utensili e Ingredienti:

Stuoino (il mio è grande)
Film alimentare o carta oleata
Alghe Nori
Zucchine fresche a fette sottili (pelapatate)
Carote fresche a fette sottili (pelapatate)
Trevisana stufata e raffreddata
Semi di Quinoa bolliti con Curcuma freddi
Foglie di Coste al vapore raffreddate
Un controllore, nel mio caso il mio gufetto porta appunti!

Procedimento:

Sullo stuoino stendete un foglio di film o carta che sbordi almeno 5 cm per parte.

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Adagiate il/i fogli di alghe con la parte opaca all’interno ( non passatele alla fiamma per favore)

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Adagiate le Zucchine

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Ricoprite con le carote

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Disponete le foglie di Trevisana stufata

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Qualche cucchiaio di quinoa

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Chiudete con le foglie di Coste al vapore

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Arrotolate nel modo usuale

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Porzionate secondo il vostro fabbisogno

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Questo è il risultato!

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A disposizione

Lux

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Disintossicarsi? Si, semplicemente e dolcemente…..ma con attenzione al PH dei nutrienti

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Ciao
Mi chiedete cosa fare dopo i “bagordi festivi” per recuperare energia dopo gli “affaticamenti” digestivi…..
Bene, per prima cosa dobbiamo tenere presente i valori Ph dei nutrienti: alcalini e acidi non sono la stessa cosa e l’errore che si commette più spesso, in particolare durante un cenone, è l’assunzione di abbinamenti nutrizionali scorretti, che causano poi le difficoltà digestive delle quali vi lamentate, causati dall’insieme sbilanciato di questi Ph.
Un Ph alcalino abbinato ad uno acido innesca uno scompenso che chiamerei “reciproco annullamento”.
E’ come se il vostro stomaco si trovasse alla guida di una macchina, fermo di fronte ad un bivio non sapendo che strada prendere!
Lo stomaco resta immobile, indeciso e carico di ulteriore preoccupazione perché i succhi gastrici stanno facendo un “casino” incredibile nei sedili posteriori!
Tutto il sistema è stato messo in moto dagli enzimi della salivazione ed ora la “macchina” sarebbe in grado di correre spedita, ma questa titubanza crea affanno.
Pesantezza, eruttazione, acidità, sonnolenza, ansia, irritabilità, malavoglia, tossettina fastidiosa, sbadigli, naso che cola, acufene, sono solo alcuni dei sintomi più comuni, e spesso sottovalutati, che indicano che lo stomaco è in pausa pericolosa!
Se vi capitasse una situazione del genere sorseggiate un bel bicchiere di acqua calda, calda non tiepida, e vedrete che il tutto ripartirà. Avrete semplicemente ripristinato, con la diluizione e il calore, una soluzione alcalino-acida di base, come se lo stomaco avesse finalmente deciso che indicazione seguire.
Unica avvertenza: evitate successivamente di assumere bevande fredde, alimenti freddi, eccedere con gli zuccheri ( amidi di: frutta fresca, frutta secca, alcolici, lattosio, dolciumi).
Generalmente sono consigli che funzionano, e molto bene…. e vi fanno comprendere come un nutriente composito come un affettato (altamente acido) abbinato ad una fetta di cereale  lievitato (altamente acido) ed una maionnaise (altamente acida) facciano a pugni con quella fettina di salmone fresco ( alcalino ) marinato in una vinaigrette di limone (alcalina) che avete precedentemente assaporato….. In poco tempo, e solitamente voracemente, abbiamo creato un PH confusionario nello stomachino!
Per gli amici vegetariani o vegani: anche un ottimo Hummus (solitamente alcalino) spalmato su un cereale lievitato (altamente acido) innesca questo meccanismo!
Quindi?
Cerchiamo di non miscelare eccessivi nutrienti e di godercela alla grande, tenendo presente però che, se già sappiamo che il nostro stomachino non è un “tritasassi” di sua natura, almeno le bevande o gli alimenti freddi sarebbe meglio evitarli del tutto!
Ma poi?
Finiti i bagordi necessitiamo di un meritato riposo bio-chimico, di accelerare l’eliminazione delle tossine tramite gli organi emuntori, di ripristinare un Ph alcalino, di ripristinare una benefica e fortificata flora intestinale etc…
Come?
Il mio consiglio è semplice e valido per tutti: Minerali, Vitamine, proteine Vegetali, Butirrato e tanti liquidi! Il tutto lo si trova in abbondanza in zuppe e minestroni. Molti obietteranno che, trattandosi di Verdura, la si può assumere anche allo stato crudo!
NO, rispondo subito! Allo stato crudo anche la verdura necessita, in particolare per coloro che hanno già stomachini delicati, di essere conosciuta PRIMA come universo chimico e poi come valore nutrizionale! O si rischiano fermentazioni “esplosive” e cefalee ficcanti!
Perciò?
Visto che tutti ,ma proprio tutti, sanno come si prepara un minestrone, tralascio il procedimento ed allego uno dei miei file base per iniziare un percorso Detox. di qualche giorno. E’ di semplicissima lettura, permette infiniti abbinamenti e aiuta nella depurazione in maniera semplice e dolce.
Uniche raccomandazioni  per 1 L di preparazione:
A) Utilizzare sempre Curcuma polvere e gli aromi freschi
B) Lavare e tostare leggermente Miglio, Saraceno Gritz o Quinoa per poi cuocerli a parte e successivamente essere impiattati al di sotto del minestrone.
C) Per evacuazioni già normoformate e morbide omettere i Semi di Lino e Zucca.
D) Se una verdura non è in lista significa semplicemente che non va bene in quanto andrebbe ad alterare i delicati equilibri del Ph che ho formulato in questa lista Detox.
E) Per comodità è possibile preparare sacchettini di verdura cruda e congelarli già porzionati.
Per il resto potrete abbinare tutti i vegetali presenti e a voi idonei come preferite, ma consiglio di provare a farlo con tutti i nutrienti elencati!
Ovviamente la lista l’ho suddivisa per Gs, ma chi è contrario o non crede in queste “indicazioni” troverà comunque giovamento dall’assunzione di questi nutrienti.
Ciao a tutti
Lux
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Intestino: le problematiche infiammatorie

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Mi richiedete specifiche per la gestione delle problematiche infiammatorie intestinali. Prendendo spunto da lavori già pubblicati e dalla mia esperienza, proseguo questo dialogo con voi, ricordando che non sono medico ma cuoco ok? Sia chiaro che la mia esperienza non può essere replicata, siamo tutti differenti.

CARO IL MIO INTESTINO…..

Ciò che è dentro l’intestino è in realtà ancora fuori dall’organismo.

Ciò che è dentro l’intestino è un carico di nutrienti ma anche di tossine, antigeni, microrganismi da cui l’organismo deve essere protetto. La parete intestinale è la prima barriera di protezione con i suoi vari avamposti di difesa: l’epitelio della mucosa, le secrezioni di muco e degli anticorpi IgA, i linfociti intramurali, gli antigeni dei gruppi sanguigni che qui funzionano come ronde di riconoscimento immunitario e anche come approvvigionamento alimentare per la flora saprofita batterica. Quando per qualche motivo la barriera intestinale perde le sue funzioni di protezione impermeabile e diventa permeabile, le sostanze come microrganismi, tossine, macromolecole di cibi indigeriti, pezzi di cellule morte e le lectine dannose dei cibi passano dal lume intestinale nel sangue, e vanno a tutto l’organismo, producendo vari effetti: intossicazione, infiammazioni, stimolazioni immunitarie. La iperpermeabilità della parte intestinale è detta “leaky gut” (intestino che cola, perde) e i disordini clinici associati ad essa sono le “sindromi del leaky gut”. Tantissime sono le malattie che oggi sono messe in relazione all’aumento della permeabilità della parte intestinale. Oltre che quelle infiammatorie e infettive dell’intestino stesso (coliti ulcerose, crohn, intestino irritabile, candidosi) anche malattie della pelle (acne, orticaria, psoriasi, eczema, sclerodermie, dermatite erpetiforme), delle articolazioni (artriti acute e croniche degenerative e autoimmunitarie come l’artrite reumatoide) e sistemiche (celiachia, infezioni da candida e altri funghi, sclerosi multipla, fibromialgia, autismo, sindrome da affaticamento cronico, allergie respiratorie, malattie autoimmuni, epatite cronica, pancreatite cronica, cancro del pancreas, aids). In realtà c’è sempre un circolo vizioso tra leaky gut e sindromi del leaky gut: l’iperpermeabilità intestinale col suo carico dannoso estraneo scatena e/o aggrava la malattia e questa a sua volta, con meccanismi diversi, stimola e/o aggrava il problema intestinale. Le cause del leaky gut possono essere varie: infezioni dell’intestino, allergie e intolleranze alimentari, digiuni e diete drastiche, alcol, farmaci vari, tossine, trattamenti radioterapici, interventi chirurgici, condizioni di ipossia. Ma la responsabilità maggiore di questa che ormai è diventata un’epidemia in tutti i paesi industriali, è la cattiva alimentazione e la pessima igiene di vita. Nel nostro intestino arriva di tutto: cibi incompatibili col proprio gruppo sanguigno col loro carico di lectine dannose, cibi raffinati privi di elementi nutritivi e pieni di molecole inerti, cibi trasformati geneticamente che non fanno parte della struttura biologica della natura, cibi uccisi dai sistemi di cottura e trattamenti casalinghi e industriali, molecole irriconoscibili dall’organismo come i coloranti e i conservanti, molecole denaturate dalla surgelazione e congelamento.
Mettiamo dentro l’intestino cose che non spalmeremmo sulla nostra pelle.

La prima conseguenza di tutto ciò è l’infiammazione della mucosa intestinale, che si carica di tossine e che alla fine, a causa della distruzione dei “desmosomi” (le giunzioni proteiche che tengono unite tra di loro le cellule epiteliali) incomincia a “smagliarsi” come un cencio vecchio. Una griglia permeabile a tutto. Non sempre ci si accorge di questo problema.
I sintomi iniziali possono essere vari ma aspecifici: dolori e gonfiori addominali, bruciore di stomaco, diarrea, stitichezza, intolleranze alimentari varie, dolori ai muscoli e alle articolazioni, crampi, stanchezza, scarsa tolleranza allo sforzo, malessere, febbre di origine sconosciuta, eruzioni cutanee, senso di intossicazione, senso che il cibo non ci sta nutrendo, deficit di memoria, mancanza di fiato, candidosi croniche e recidivanti soprattutto a carico delle vie genitali e soprattutto nella donna.
Tutti disturbi questi che possono non avere un riscontro diagnostico di laboratorio o strumentale. Tutti gli esami di routine che normalmente vengono eseguiti, risultano spesso nella norma.

TERAPIA TROFICA

ALIMENTAZIONE negli stati infiammatori e per la prevenzione.

Non è possibile effettuare il “Fai da te” quando vi sono evidenze di queste problematiche, bisogno rapportarsi con il proprio medico di riferimento e condividere con esso o con lo staf, ogni dubbio, preoccupazione o risultanze. Molto spesso l’automedicazione conduce esattamente al peggioramento delle problematiche, causate dall’ignorare le interconnessioni chimiche.

1.In primis consiglio la Scienza dei gruppi sanguigni per l’eliminazione delle lectine dannose. Evitare con rigore i cereali, i legumi e la frutta secca dannosi, particolarmente ricchi di lectine. Un’ottima base di partenza si può trovare a questo indirizzo, ma come sempre ripeto, le variabili soggettive sono tali e tante che è necessario testare ogni alimento tenendo traccia delle eventuali problematiche insorte.
2. Aumentare l’assunzione di fonti di zolfo organico, esclusivamente da nutrienti, che regola la permeabilità delle cellule. Cibi ricchi di zolfo sono le uova, le verdure crucifere (cavoli, cavolfiori, rape, broccoli, ravanelli, crescione, senape, rafano), gli aminoacidi metionina e la cisteina che sono gli unici a contenere zolfo, le vitamine come la tiamina (B1) e la biotina (H).
3. Aumentare l’assunzione di fonti di fibre insolubili come la cellulosa dei vegetali. ATTENZIONE AL “FAI DATE”: Le fonti di fibre solubili come la pectina di frutta o gomma di guar, hanno un effetto bifasico. A livelli bassi invertono la iperpermeabilità, probabilmente da un effetto meccanico di carica che stimola la sintesi di fattori di crescita della mucosa. Ad alti livelli, producono iperpermeabilità, probabilmente inducendo la sintesi di enzimi batterici che degradano mucine intestinali. Per il massimo vantaggio per quanto riguarda la permeabilità intestinale, l’integrazione di fibra alimentare deve quindi contenere una predominanza di fibre insolubili provenienti da vegetali compatibili col gruppo sanguigno. Una fibra molto utile è quella pura di Crusca di Avena deamarizzata.
4. Aumentare l’assunzione dei vegetali che sono ricchi di quercetina e flavonoidi, che inibiscono il rilascio di istamina e di mediatori infiammatori. ATTENZIONE alla Soia! un eccesso causato dal “fai da te” produce un aumento delle problematiche endocrine.
5. Introdurre nella routine alimentare settimanale il pesce: contiene acidi grassi essenziali (soprattutto GLA) che sono i substrati per la sintesi delle prostaglandine.
7. Al mattino a digiuno bere: il succo di mezzo limone e 1 cucchiaino di olio di oliva Bio.
8. Usare Ghee che contiene l’acido butirrico, un grasso a catena corta usato dalle cellule intestinali per il loro metabolismo.
9. Olio di riso: contiene gamma orizanolo che è stato ampiamente studiato in Giappone per i suoi effetti di guarigione nel trattamento delle ulcere gastriche e duodenali e per l’azione antiossidante. Particolarmente indicato per i GsB.
10. Acido folico: contenuto nei vegetali a foglia verde come lattuga, cavoli, spinaci, broccoli. Essenziale per la rigenerazione delle cellule epiteliali della mucosa intestinale, visto anche il loro tipico grande turnover mitotico.
11. Aglio: indicato soprattutto per i Tipi AB. Ricco di zolfo, ha azione potente contro la candida intestinale, e contro i batteri e i virus.

INTEGRAZIONE
1. Acido butirrico: è un acido grasso a catena corta, necessario per il metabolismo aerobico delle cellule del tratto gastrointestinale che lo utilizzano per la produzione di energia al posto dello zucchero. Gli acidi grassi a catena corta hanno la capacità di proteggere contro la proliferazione delle cellule anomale del colon. L’acido butirrico è presente nel ghee.
2. Acido caprilico: è un acido grasso a catena media che viene assorbito dall’intestino e trasportato dai lipidi ematici. Esso è noto per le sue proprietà anti-candida e si deve utilizzare in abbinamento con Curcuma.
Gli acidi grassi essenziali come l’acido butirrico e acido caprilico possono facilitare il metabolismo delle proteine e delle fibre e il loro tempo di transito attraverso l’intestino.
3. La ricerca dei nutrienti deve essere indirizzata verso quelli contenenti vitamine e minerali di base e dovrebbero includere tutte le vitamine B, retinolo, ascorbato, tocoferolo, zinco, selenio, molibdeno, manganese e magnesio.
4. Aloe vera, indicata per i Gs A.
5. Carciofi crudi indicati soprattutto per i Gs A.

Nota sulle Lectine come da vostra richiesta:

In condizioni di normalità le lectine dei cibi che passano dal lume intestinale all’interno della circolazione, è solo del 5% circa, ma questo valore aumenta drammaticamente se la permeabilità è aumentata.
Le lectine dei cibi, che non sono compatibili col proprio gruppo sanguigno, possono lesionare la parete dell’intestino in vari modi:
A) Si attaccano alla mucosa e provocano irritazione e infiammazione. Così fa per esempio la lectina-glutine nell’intestino tenue, mentre la lectina delle arachidi ha una predilezione per la mucosa dello stomaco, e la lectina dei fagioli della soia in alcune persone può provocare una sindrome che è indistinguibile dalla celiachia con dolori addominali e diarrea. Molto spesso sono contattato da amici vegani che soffrono di queste problematiche, in particolare Gs Zero e B. Queste azioni di infiammazione e irritazione da parte delle lectine dannose dei cibi sono molto più evidenti nelle persone che hanno coliti, perché in tal caso vi sono molte più cellule immature sulla mucosa che contengono sulla loro superficie più zuccheri-recettori a cui le proteine lectiniche si attaccano con facilità.
B) possono stimolare il rilascio di istamina e quindi scatenare i sintomi infiammatori.
C) danneggiano le cellule dei microvilli e quindi provocano malassorbimento dei nutrienti necessari per il mantenimento dell’integrità cellulare.
D)interferiscono con gli ormoni e gli enzimi digestivi riducendo così la completa digestione dei cibi (proteici soprattutto, sia animali che vegetali) dando origine quindi alla formazione di tossine intestinali che infiammano.

Da eliminare completamente dalla dieta, fintanto che non si siano ripristinate condizioni di salute ottimali:
Latticini e derivati
Zuccheri raffinati e amidi estratti da Mais
Pomodoro e derivati
Cibi preconfezionati
Maiale e derivati
Carichi di glutine da frumento

ALIMENTI ANTI INFIAMMATORI PER GS:

Zero = Carni Biologiche – Pesce di mare freddo – Lino semi e olio – Alghe – Cipolla – Patate dolci – Spinaci – Cavoli – Bietole

A = Tofu e prodotti soia – Pesce di mare freddo – Lino semi e olio – Olio di oliva – Cipolla – Broccoli – Spinaci – Bietole – Avocado

B = Proteine ovine – Pesce di mare freddo – Kefir – Ghee – Olio di oliva – Lino semi e olio – Cipolla – Funghi Maitake

AB = Tofu e prodotti soia – Pesce di mare freddo – Lino semi e olio – Olio di oliva – – Broccoli – Kefir – Uova – Noci – Cavolfiore

 

Morbo di Crohn: il mio protocollo personale – alimentazione e attività psico-fisica

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Completo oggi e con questo ultimo articolo, il mio racconto sul processo di autoguarigione che ho messo in atto, e che mi da tanto beneficio, da anni. Sto parlando di me e quindi non sono indicazioni che possono essere generalizzate.

Nome: Lux Gs B+
Età: 51
Secretore: si
Genotipo: Esploratore/Nomade
Diagnosi Crohn: 30 anni fa
Interventi: 3 resezioni + stoma

PROTOCOLLO PERSONALE

Oltre a quello già descritto nei precedenti articoli, aggiungo adesso i protocolli alimentari e di supporto emozionale.

Integrazioni base solo da nutrienti : Zinco, Magnesio, Potassio, Selenio, Vit.C., Acido Butirrico, Acido Linoleico, Lecitina, complesso B, protocolli anti stress ossidativo.

Integratori fitoterapici: Panax Ginseng, Uva Ursi, Tribulus Terrestris, Holy basil, Liquirizia, Menta Piperita, Zenzero fresco.

Supporto emozionale: Metamorfica, Balneoterapia, sempre due volte a settimana la  Sauna Infrarossi (che non c’entra nulla con la Sauna con vapore), meditazione, attività a contatto con la natura.

Protocollo risveglio: acqua e limone con Trealosio, frullati o frutta fresca, proteine.

Alimenti ottimali: Avena, Farro, Miglio, Riso, Quinoa, Ghee, verdure fresche, frutta fresca, proteine.

Alimenti tollerati: khorasan, leguminose, solanacee, latticini.

Alimenti tossici: Frumento, Grano Saraceno, Maiale, Soja, Pomodoro, Mais, lenticchie, Pollo, Arachidi, Zuccheri raffinati, Superalcolici, Melograno, Polipo, Crostacei.

In base a queste informazioni elaboro le ricette e i menù a me meglio appropriati.

Ciao e buona salute

Lux

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Endometriosi: Open Day Nutrizione ed Emozioni

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Ciao

Sabato 28-03-2015 sarò in diretta telefonica nazionale alle ore 16.00, circa, per

il quarto incontro informativo  “Nutrizione ed Emozioni”

www.ustream.tv/channel/endometriosi

invitato a portare testimonianza e indicazioni dal Prof. Fiorenzo De Cicco di Ginecologia e Ostetricia del Policlinico Gemelli di Roma e dell’Istituto di Ginecologia e Ostetricia dell’Università Cattolica del S. Cuore di Roma che ha ritenuto di inserirmi nel panel pur non essendo medico o specialista.

Parlerò delle tipologie infiammatorie e delle cause scatenanti che spesso sono da ricercare negli alimenti tossici che quotidianamente ingeriamo, e di come sia possibile tentare un percorso di nutrizione alternativo abbinato ad un percorso di consapevolezza individuale.

Grazie a tutti coloro che vorranno seguire il mio intervento

Lux

 

 PROGRAMMA:

OpenDay on Endometriosis Nutrizione ed Emozioni

Aula Multimediale V piano Ala “A” –Policlinico Gemelli-

mattina

Flash Opinion

Ore 10.00: collegamento con l’Ospedale di Treviglio (BG):

“Impatto emotivo”

Dr. Claudio Crescini: L’Ospedale di Treviglio per l’endometriosi

Ginecologo

Dr.ssa Tatiana De Santis: Ruolo della psicologa nell’ambulatorio per l’endometriosi

Psicologa

Policlinico Gemelli Roma

Open Space

“disagio nella condivisione”

Ore 10.30 Dr.ssa Tatiana De Santis “….grazie per avermelo chiesto…”

Psicologa

Flash Opinion

Ore 11.30: collegamento con l’Ospedale di Treviglio (BG):

Nutrizione

Dr. Fabio Parazzini Overlapping fra medicina tradizionale e nutraceutica

Ginecologo

Dr.ssa S. D’Elia Nutraceutica ed evidenze farmacologiche

Farmacista Nutrizionista

Policlinico Gemelli Roma

Open Space

“senza obbligo di prescrizione medica”

Ore 12.00 Dr.ssa S. D’Elia Nutraceutica ed alimenti funzionali per l’endometriosi

Farmacista Nutrizionista

Update

Ore 13.00 Dr.ssa S. De Santis Solstice Study: criticità dei trial clinici

Dottoressa in Ostetricia

Ore 13.10 Dr.ssa A. Mazza Solstice Study: vantaggi della partecipazione ai trial Dottoressa in Ostetricia clinici

Sessione pomeridiana

Policlinico Gemelli Roma

Panel dei Discussant

Qualità della Vita

F. De Cicco, T. De Santis, P. Carfagna

Ore 15.00 Dr.ssa G. Rania Il pensiero positivo: migliorare il rapporto con le persone per te

HRD coach importanti

Flash Opinion

In collegamento telefonico con il Dr. G. Liberti

Università Cattolica di Piacenza

La pasta senza glutine che non fa ingrassare e non scuoce

Una nuova ricerca dell’Istituto di Scienze degli Alimenti e della Nutrizione della Facoltà di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali della sede di Piacenza che fornisce risultati molto promettenti contro i rischi di sovrappeso e obesità

Flash Opinion

ore 16.00

In collegamento telefonico con Luigi Vigoni

Cereali e Farine per l’endometriosi

Panel dei Discussant

Qualità della Vita

F. De Cicco, S. D’Elia, P. Carfagna

0re 16.00 Endometriosi alimentazione e infiammazione

Update

Ore 16.30 Dr.ssa A. Tavian Solstice Study: un farmaco del futuro

Dottoressa in Ostetricia

Rilassamento e Conclusione

Ore 17.00 Dr.ssa Tatiana De Santis esercizio pratico di rilassamento

Psicologa

Il mio Morbo di Crohn

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Sollecitato, mi sono convinto a pubblicare questo articolo, che spero serva a tutti coloro che non sanno o capiscono, che la battaglia contro le infezioni gastrointestinali si può combattere e vincere.

Ovviamente, e necessariamente, parlerò di me senza tenere in considerazione i percorsi detox fatti da altri, e che hanno prodotto risultati, in quanto l’assunzione di responsabilità individuale è tale e deve restare.

Darò quindi le linee guida e i protocolli utilizzati dal sottoscritto e poi ognuno farà le proprie valutazioni, responsabilmente e consapevolmente, ricordando che sono cuochino e non medico, oppure medico di me stesso e tanto mi basta.

Chi mi segue da tempo, o chi mi ha incontrato, sa che spesso e volentieri parlo di consapevolezza e responsabilità individuale come base ineludibile per poter modificare la propria visione di “malato sofferente” in un approccio più pragmatico del “ posso cambiare e tornare a vivere senza il peso di quest’etichetta scomoda”.

Sono io stesso autore di questo percorso, e nessuno potrà attaccarmi dandomi del bugiardo, perché quella nuova vita è la mia, e la testimonio quotidianamente.

 

PRECISAZIONE:

Chi non crede nelle potenzialità del cuore, della mente, dell’anima, chi scarica addosso ad altri problematiche proprie, che si piange addosso, che crede che esista la pastiglia miracolosa o chi pensa che il mondo, gli altri, i propri affetti più cari debbano essere sottoposti alla vergogna dell’utilizzo indiscriminato del “sono malato e quindi sono sempre giustificato” creando dolore, ansia, preoccupazione, incertezza e infelicità, in chi nulla c’entra e, anzi, si prodiga, è cortesemente pregato di mollare questo articolo e di portarsi tutte le proprie certezze e meschinità appresso, qui di certezze e giustificazioni non ve ne sono per alcuno, qui di giustificazioni non ne troverete. Continuate a servirvi della malattia per i vostri irrisolti problemi e cercate altrove le vostre risposte. Spero sia chiaro tutto.

 

Tralascio il percorso fatto nella ricerca degli alimenti perché già lo conoscete dalla lettura delle altre pagine di questo sito, tralascio la tipologia infiammatoria perché già la conoscete. Parliamo della quotidianità per vivere un futuro appagante e pieno, come le persone “normali”…..

 

I MIEI PROTOCOLLI:

 

  1. A) Consapevolezza > non sono un malato, ho SOLO dei problemi di salute da risolvere
  2. B) Responsabilità > non voglio dipendere da altri – non voglio servirmi di questa condizione
  3. C) Competenza ­> necessito di informazioni, non posso conoscere se non studio
  4. D) Curiosità > voglio applicare le competenze e testare su me stesso – rielaboro tecniche per me stesso
  5. E) Alimentazione > voglio impegnarmi nella ricerca degli alimenti migliori per me
  6. F) Cura del corpo > voglio fare attività sportiva e protocolli benessere per stare meglio
  7. G) Accoglienza > voglio essere aperto a quello che mi propongono senza pregiudizio provando prima di giudicare negativamente

LA CONSAPEVOLEZZA

Poche righe solo per dire che se non avessi modificato la visione generale della problematica infiammatoria, sarei rimasto ancorato alla ricerca mentale principale: “Scusi,dov’è il bagno?”

Un vincolo pesante, che ti costringe ad una ricerca continua di quel punto di riferimento, in qualunque luogo io fossi o prefigurassi di andare. Diventare esperti “ricercatori di toilettes” non volevo rimanesse l’obiettivo principe della mia esistenza. Se non avessi affrontato questa dinamica azzoppante, rifiutandola, non avrei intrapreso il mio percorso di liberazione da questi fardelli. Quindi ho preso coscienza del voler provare a vivere dinamiche di speranza e ho modificato la visione: c’è un problema e devo fare di tutto per capire e cercare di risolverlo, al contrario altri avrebbero fatto scelte al mio posto! Non accettabile.

LA RESPONSABILITA’

Cambiare, o tentare di cambiare le cose, per me significava e significa, essere responsabili di ciò che scelgo di fare o provare, senza che altri patiscano per questo. Non è semplice! Per una persona che ti vuole bene il vederti sofferente provoca emozioni pazzesche. Questo pensiero mi è stato di aiuto per aumentare il più possibile il mio impegno. A volte, mentendo spudoratamente sul mio stato di salute, difendevo i miei cari da quest’ angoscia, che ti corrode e stritola le budella, quando riconosci una sofferenza alla quale non puoi dare conforto. Anche questo mi è servito per capire. Immedesimarmi nelle preoccupazioni che io creavo mi è servito per liberarmi definitivamente dal rapporto “malattia-giustificazione-desolazione dell’anima”, cambiandolo in un problema “lo affronto-futuro possibile”.

COMPETENZA

La ricerca delle informazioni, la loro analisi, il cercare di mettere insieme i pezzi come in un puzzle, lo studio di nuove teorie o la lettura di articoli scientifici mi permettono di ampliare, oppure eliminare, le competenze. L’essenza e viene mantenuta e il superfluo viene dimenticato. Il riferimento principale rimane la ricerca svolta dalle strutture sparse per il mondo di http://generativemedicine.org/portal/ e di http://www.dadamo.com/science_writings.htm

CURIOSITA’

E’ la base fondamentale per la ricerca di nuove tecniche nella preparazione delle mie ricette

ALIMENTAZIONE

Tutto quello che ho acquisito mi pone nella condizione di ricercare, testare, applicare i protocolli alimentari migliori.

CURA DEL CORPO

Fondamentale supporto per il mantenimento fisico e psicologico. Io sono fortunato, ho a disposizione il Centro Crisalide e la sua meravigliosa Sauna a raggi Infrarossi http://generativemedicine.org/portal/sweat-it-out-the-benefits-of-infrared-sauna/ che mi aiuta ad eliminare le tossine assunte durante i test dei prodotti veicolandole all’esterno. E’ uno strumento importante per moltissime problematiche (pelle, organi interni, intossicazione, dolori articolari etc..) che spesso si accompagnano al Morbo di Crohn. Effettuo anche altri protocolli quali la Balneoterapia, il massaggio, Dermocenter, UV, che alterno alla Sauna. Inoltre cammino molto…….

ACCOGLIENZA

Semplicemente non rifuggo dal provare o testare metodiche differenti dalla mia e che mi vengono suggerite.

 

Tutti questi protocolli concorrono al mantenimento del mio ottimale stato di salute. Facendo i conti in tasca alla mia esistenza posso tranquillamente affermare che il bilancino danaro rispetto ai benefici che ho acquisito, pende decisamente verso i benefici e che i costi del mantenimento fisico con i suoi protocolli, vengono ampiamente ripagati dal sentirsi un “quasi sanissimo” .

Ciao e buona salute a tutti

LUX

 

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La cipolla e il tempo in cucina… e non solo

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Ciao

Rispondo dal mio sito a tutti coloro che, stranamente, e non so come, continuano a richiedermi precisazioni, spiegazioni etc. sulla teoria “omeoculinaria” del cipollone e del tempo che dedico alla sperimentazione e ricerca. Mi scuso anticipatamente, per il divagar divagando, che solo in parte c’entra con lo spadellare canonico e culturale, ma mi è richiesto e voglio farlo.

La teoria della “cipolla” o Allium cepa…nasce dal percorso di sfogliamento che mi sono imposto per raggiungere, sfogliando appunto, il nucleo di tal malfamato Lux, mettendo alla luce, ripercorrendole a ritroso, tutte quelle sovrastrutture e quei vincoli (le foglie che circondavano il nucleo) utilizzate negli anni per nascondere, celare, allontanare o cementare, in una strenua mia difesa (o attacco) il vero e limpido “sono io”, sono fatto così e devo e posso solo migliorarmi, senza nascondermi sotto l’ala protettrice della foglia che mi ricamavo addosso di volta in volta. Chiaro? spero.

Le foglie rappresentano un problema specifico: foglia accettazione, foglia salute, foglia sesso, foglia famiglia, foglia genitori, foglia amore, foglia dolore, foglia lavoro, foglia politica, foglia rapporti, foglia paura, etc.. fate vobis, che si accumulano nel tempo formando il cipollone che, sappiamo tutti, dopo un po’, mal conservato, irrancidisce e produce acidi, solfati e ammoniaca che, inizialmente, attivano la lacrimazione (dolore), ma poi la putrefazione (annientamento DI ME).

Lo stato delle cose: o imputridisco e mi piango addosso, oppure, e qui casca l’asino, reagisco e mi “sfoglio” (o spoglio) per ri-conoscermi e ri-generarmi. Se sono qui a scrivere è intuibile per quale opzioni abbia optato…. Tralascio il mio percorso per non correre il rischio di farvi sbadigliare, ma posso assicurarvi che non è stato rose e fiori. Quindi, il punto è questo: se vi volete davvero bene, se volete dare una svolta, se volete provare A CAMBIARE, dovete in primis amarvi e ri-conoscere, con sincera consapevolezza, voi stessi e il vostro intimo nascosto, celato, ignorato, sepolto e portarlo alla luce e poi osservarlo da quante più angolazioni possibili, ma senza cadere nel vittimismo o nel trascendentale, e poi gettarne le foglie appassite e tenere quelle con linfa vitale, la vostra vita che è sempre stata lì, come la brace calda e ristoratrice del fuoco di bivacco serale. Potreste non piacervi, potreste guardare indietro ed avere ancora timore, potreste ricadere e ricadere negli stessi errori, ma potreste anche consapevolmente stupirvi, impressionarvi, autostimarvi, scoprire poi come amarvi, grazie alle continue cadute e successive ripartenze. Almeno ora siete voi a decidere e, responsabilmente e consapevolmente, vi state assumendo la scelta e non l’obbligo di essere.

Per quanto riguarda il tempo che trascorro ai fornelli: adesso, ora, la preoccupazione temporale, la spesa, oddio sono in ritardo non ce la farò mai…. NON mi appartengono più. I percorsi detox, i percorsi cipolla, permettono di dare al tempo il giusto valore. Se mi voglio bene e per stare bene necessito di seguire il mio protocollo, sfogliando la cipolla “senso del dovere” e sostituendola con la foglia vitale del ” voglio volermi bene”, imparerò presto a comprende quanto tempo inutile e superfluo andavo a dedicare a situazioni che mi impoverivano del tempo che mi apparteneva. Imparerò che con l’esempio anche il marito, i figli, le persone che mi circondano, beneficeranno di questa nuovo modo di sentirmi. Accadranno miracoli come: tesoro stasera lavo io i piatti, dammi la lista spesa che mentre rientro dal lavoro la faccio io, mamma guarda mi sono già lavato i denti riordinato la camera…..Non sono utopie, accadono davvero. Basta credere e provare a cambiare la modalità da “essere per dovere” in “sono consapevole di ciò che voglio”. E il tempo si trova.

SARACENO E CACAO MANU

INTESTINO parte terza: “LEAKY GUT” le Lectine e l’alimentazione

In evidenza

http://lacucinadilux.com/2014/02/22/intestino-parte-prima-leaky-gut/

http://lacucinadilux.com/2014/02/25/intestino-parte-seconda-leaky-gut/

La mia ricerca nutrizionale-personale, trova una sintesi, fra tutte le culture e tecniche esplorate e testate per comprendere quali fossero gli alimenti per me idonei o migliori, nella Scienza dei Gruppi Sanguigni. Sovente dico che “ho trovato le risposte che cercavo e che mi permettono di  comprendere perfettamente perché un alimento mi fa male ed un altro no” anche se, ovviamente, non posso affermare con certezza granitica che questa sia l’unica strada percorribile e migliore in assoluto. Posso però affermare, con assoluta certezza, che se non avessi sperimentato e testato io, in prima persona, le reazioni ai differenti nutrienti, questa strada non l’avrei mai percorsa.

Diciamo, che ero già pronto per intraprenderla; forgiato dalla fatica del rinunciare, dello sperimentare, del fallire e quindi stare male o dello stare bene quando trovavo un nutriente, ora mi è chiarissimo, che fosse compatibile con il mio gruppo sanguigno.

Avevo intuito che qualcosa doveva pur esserci che legava tali alimenti che funzionavano anche in abbinamento, o che non funzionavano, e la pratica quotidiana degli appunti scritti e delle correlazioni mi ha aiutato in maniera formidabile. La scheda giornaliera http://lacucinadilux.files.wordpress.com/2012/05/scheda-alimentare-di-lux2.xls mi è stata di fondamentale aiuto e vi invito ad utilizzarla.

La differenza tra un nutriente benefico ed uno a me tossico, la fanno delle proteine chiamate LECTINE. Queste sono presenti ovunque: animali, piante, virus e microganismi, e vengono utilizzate dalla ricerca in quanto sono potentissimi strumenti con proprietà, per alcune di esse, di indurre mitosi nelle cellule che normalmente non si dividono, o di avere caratteristiche simili a quelle degli antigeni dei gruppi sanguigni, quindi comportandosi come nemici per quelle persone che hanno anticorpi diretti contro quello specifico antigene!

Se per esempio prendiamo un alimento come il latte, che ha lectine specifiche molto simili all’antigene B, e lo diamo da bere ad una persona di gruppo A, immediatamente il suo sistema immunitario si attiverà per agglutinare ed espellere quello che viene riconosciuto come un pericoloso intruso! Quindi per me che sono B, un bicchiere di latte di capra o vaccino fresco non crea grandi problemi, per un gruppo A, al contrario, vengono innescate tutta una serie di contromisure potentissime alle quali molto spesso non diamo alcuna importanza (diarrea, cefalea, dolori articolari, sternuti ripetuti, attacchi di panico, spossatezza etc..) che, se protratti negli anni, creano poi situazioni difficili da risolvere, dato che basta un goccio di questo alimento nel famigerato”cappuccino” della colazione per creare tutta una serie di problematiche a cascata. Se poi a questa colazione comunemente spacciata per perfetta ( veloce e gustosa ) vengono aggiunti altri alimenti incompatibili con il proprio gruppo sanguigno, quindi altre sostanze e lectine, ecco che abbiamo tutta una serie di cofattori tossici che il nostro organismo dovrà gestire, non senza dispendio energetico e neppure certezza di riuscirci.

Sempre in base alla mia esperienza, interfacciata con le basi della ricerca della Scienza dei Gruppi Sanguigni, e sfruttando quello che già i ricercatori, D’Adamo in primis, quotidianamente sperimentano e analizzano, posso consigliare un percorso generico, che serve più da stimolo per un approfondimento individuale che non un protocollo rigido e granitico, per tentare di ripristinare la corretta funzione intestinale ed eliminare, o perlomeno alleviare e prevenire, tutte le problematiche leaky gut descritte precedentemente.

E’ quindi fondamentale sapere a quale gruppo sanguigno si appartiene! Dovrebbe essere chiaro che questo ci serve per evitare ai nostri antigeni (le sentinelle) di attivarsi e di mandare in battaglia i nostri anticorpi, magari già indeboliti e fiaccati dalle precedenti battaglie combattute. Poi bisogna evitare di assumere le nostre famose lectine incompatibili con il nostro Gs.: moltissime sono presenti nei cereali, nella frutta secca e nei legumi e li menziono apposta perché spesso sono alimenti spacciati per fondamentali e soggetti ad abusi quotidiani. Fatta la premessa passo ad alcuni consigli: 

Integrazione di alimenti o integratori contenenti zolfo organico, per migliorare la permeabilità cellulare. Lo possiamo trovare nelle uova e negli alimenti di origine animale, nelle verdure come rape, broccoli, cavoli, ravanelli, cavolfiori, nel crescione e nel rafano. Bisogna porre attenzione e verificare la compatibilità di questi alimenti con il proprio GS.

L’assunzione di metilsulfonilmetano (MSM) presente in Aloe vera ( GsA ok) o venduto come integratore, e gli aminoacidi metionina e cisteina,  tiamina e biotina come vitamine. Ricordatevi che Aloe deve essere sospeso un giorno prima del ciclo, meglio dall’ovulazione, per riprenderlo due giorno dopo il fine ciclo.

Per migliorare il transito intestinale è consigliabile l’assunzione di fibre cellulosiche insolubili, quali la crusca d’avena, ma ATTENZIONE, quella vera non i semini schiacciati e spacciati per tali!!

Anche arabinogalattano, che si trova in molti vegetali come carote, ravanelli, porri, pere, pomodori è una fibra utilissima allo scopo.

Per inibire il rilascio di istamina bisognerebbe assumere quercitina, composto idrosolubile appartenente ai flavonoidi.

La gelatina animale, assunta tramite i classici brodi, è di grande aiuto per ripristinare l’impermeabilità intestinale. Anche in questo caso possiamo scegliere in base al nostro Gs. Per gli A si dovrebbe preferire quello a base di gallina senza pelle, per i B ovino o coniglio, per gli AB sovra coscia di tacchino, e per gli Zero la parte di manzo denominata “cappello del prete” e qualche osso con midollo.

Molti di voi già lo fanno, ma anche la pratica mattutina del bere appena alzati un bicchiere di acqua carbonata, a temperatura ambiente, con il succo spremuto fresco di mezzo limone, aiuta e molto!

Introdurre per noi mediterranei il pesce nella dieta dovrebbe essere una banalità! Purtroppo così non è, e pertanto lo devo ricordare. Gli acidi grassi contenuti nelle sue carni danno un ulteriore mano a impermeabilizzare il nostro intestino bucato. Anche in questo caso le specie devono essere Gs compatibili e, possibilmente, NON di allevamento.

Come sempre preciso che queste indicazioni sono riferite ad un mio percorso di conoscenza e ricerca personale. I suggerimenti non hanno alcun valore scientifico o di sostituzione medica e non voglio in alcun modo indurre a pratiche di automedicazione. Sono un cuochino e come tale dovete giudicarmi. Vi invito solo ad approfondire (molti link inseriti dovrebbero aiutarvi) e porvi in condizione dubitativa per trovare, e provare, differenti percorsi di conoscenza e competenza. Io non do nulla per scontato e granitico, fatelo anche voi.

Il Miglio: alcalinizzante anticellulite, drenante… e molto altro

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Proseguiamo il percorso sulla gestione e prevenzione delle problematiche invernali inserendo un’ulteriore alleato nella nostra alimentazione: il Miglio Seeed.it cercato, vagliato, testato e confrontato con altri e risultato il migliore per caratteristiche di coltivazione, nutrizionali, culinarie e di prezzo.
E’ un vero peccato che questo splendido cereale sia stato relegato a “mangime per uccellini”. E’ davvero il caso di riscoprirlo, in particolare per le sue proprietà drenanti e depurative e, inoltre, è uno straordinario alleato per chi desidera avere capelli e unghie forti. Aggiungo che il suo elevato potere alcalinizzante permette di liberare l’organismo dalle tossine acide, in particolare dopo abbuffate e nutrizioni ripetute alla fast food….
Originario dell’Asia, veniva coltivato anche dagli antichi Egizi, e alcuni semi sono stati rinvenuti nelle sepolture e nei sarcofagi, sia dei regnanti che dei loro sudditi. Purtroppo l’economia occidentale di mercato e la mancata volontà sperimentale dei cuochi, ha fatto in modo che fosse velocemente soppiantato dai cugini Riso e Frumento sulle tavole delle mense, e relegato principalmente come mangime per animali.
Fortunatamente per noi, nei paesi asiatici e africani, svolge un ruolo importante nell’alimentazione umana e quindi non si sono definitivamente perse le colture primarie e le sementi hanno avuto minime modifiche genetiche di varietà.
PROPRIETA’:
E’ diuretico e rinforzante grazie alla presenza di vitamine del gruppo B che servono per estrarre l’energia dagli alimenti e a renderla disponibile per l’organismo. Grazie alla presenza di Colina, è utile per riattivare il metabolismo delle persone poco dinamiche, che hanno una vita sedentaria e bruciano pochi grassi. E proprio sulla porzione lipidica dell’alimentazione agiscono i suoi nutrienti, favorendone la corretta assimilazione. In virtù della presenza di Lecitina aiuta a controllare il colesterolo, e ha un’azione calmante che combatte la fame nervosa.
E’ fortemente alcalinizzante, ovvero ha un’azione riequilibrante sull’acidità del corpo: le tossine acide, accumulate se si mangiano determinati alimenti o se si è in sovrappeso o se si è trascurata la corretta depurazione dell’organismo, favoriscono l’instaurarsi di quegli stati  infiammatori che frenano il metabolismo e contribuiscono, con il passare del tempo, a creare ristagni e cellulite ( oltre a indebolire il sistema immunitario). Se la nostra dieta è generalmente ricca di proteine animali non controbilanciate dall’assunzione di molte verdure fresche, se è ricca di zuccheri raffinati, lattosio, di caffè anche dek, utilizzare Miglio consente di “tamponare” gli effetti che questi alimenti hanno sul pH del sangue. Tra i pregi, che condivide con pochi altri cereali che si possono utilizzare per combattere gonfiori o intolleranze, vi è l’assenza di Glutine, la proteina ( o miscela di proteine , fibre e amidi) che è alla base di moltissime problematiche nutrizionali.
Il Miglio contiene Acido Salicilico, una sostanza che ottimizza la funzionalità di Milza e Pancreas e ha un’azione stimolante e tonificante su pelle, unghie, capelli e sullo smalto dei denti. Mangiare Miglio aiuta a prevenire le smagliature e non va poi dimenticato che consente di fare una buona scorta di minerali come Fosforo, Ferro, Magnesio, Zinco e Selenio che ha un potente effetto antiossidante. Fornisce anche Potassio, che consente di contrastare l’eccesso di Sodio, causa di ritenzione idrica. Tra le sue virtù vanno poi ricordati i benefici che apporta al cuore e al sistema circolatorio più in generale in quanto contiene Niacina, una vitamina del gruppo B (B3) che lo rende disintossicante, capace di ridurre il colesterolo “cattivo” e utile a riattivare la circolazione periferica.

Valori nutrizionali per 100g di prodotto

   
Proteine 11 g
Valore energetico kcal 351
Valore energetico kj 1483
Carboidrati totali 64,4 g
Fibra alimentare 8,5 g
Grassi 3,6 g
Grassi saturi 0,7 g
Grassi monoinsaturi 0,8 g
zuccheri 0,0 g
Calcio (CA) 8 mg
Ferro (FE) 3 mg
Magnesio (MG) 114 mg
Fosforo (P) 285 mg
Potassio (K) 195 mg
Sale 0,0125 g
Zinco (ZN) 1,7 mg
Tutto il Miglio disponibile in commercio è “decorticato” ; si rende necessaria la decorticazione per eliminare la cuticola che racchiude il seme perché questa non è commestibile. Il Miglio così trattato non necessita quindi di ammollo ed è facilmente digeribile. Fortunatamente la parte scartata non contiene elementi nutritivi rilevanti e quindi, sebbene mondato, conserva tutte le caratteristiche del cereale integrale.

Il Miglio si deve lavare bene due o tre volte prima della cottura per ripulirlo dalle eventuali scorie rimaste dalla decorticazione. Poi si scola bene ed è pronto per la cottura che si può rendere fragrante e particolare tostandolo per qualche minuto in forno o in padella, come si usa fare nei paesi africani. Generalmente si utilizzano due parti di acqua per una parte di seme e si cuoce per circa 20 minuti fino a quando il liquido non viene completamente assorbito. Io lo lascio riposare ancora per qualche minuto per avere una sgranatura ottimale ed una gonfiatura perfetta. Con questa cottura avremo il cereale pronto per essere “condito” in svariati modi come insalate, cous cous, come contorno al posto del pane, come base per hamburgher vegetariani, crocchette, polpette.

Mantecato con Butter Ghee e aromi o spezie, o anche Pecorino fresco, permette di ottenere piatti simili a risotti ma con valori proteici elevati e basso indice glicemico. Ottimo con il pesce sia in zuppe che come accompagnamento.

Utilizzandolo in minestre, minestroni, zuppe o comunque in preparazioni liquide sarà sufficiente aggiungerlo negli ultimi 20 minuti di cottura ottenendo un nutriente disintossicante completo e senza le problematiche che potrebbero essere causate dai più utilizzati Riso ( valore glicemico) o Frumento (Glutine).

Sapete già che, come per tutti i veri cereali, ne sconsiglio l’assunzione in abbinamento alle leguminose per evitare fastidiosi gonfiori addominali.

Le Ricette di Seeed.it 

Semplicissimo COUS COUS DI MIGLIO

Ingredienti:
150 g di semi di Miglio cotto al dente in abbondante acqua leggermente salata

1 cipolla tagliata a julienne

1 cucchiaio di Butter Ghee

1 carota pelata e tagliata a dadolini piccoli

1 zucchina tagliata a dadolini

1 mazzo di erbette lavate e tagliate a pezzi

1 cucchiaio di semi di Sesamo

sale iodato: poco
PROCEDIMENTO:

In una padella capiente fai sciogliere il Burro Ghee, aggiungi gli ingredienti, ad eccezione del Miglio cotto, e lascia stufare a fiamma dolce con coperchio fino a cottura al dente. Togli il coperchio e completa la cottura senza coperchio alzando la fiamma, facendo saltare i nutrienti per eliminare i liquidi formatisi. Aggiungi il miglio scolato e fai saltare il tutto per un minuto, poi rimetti il coperchio e lascia insaporire su fiamma dolce per qualche minuto, rimestando di tanto in tanto.

Come integrazione proteica animale, è possibile aggiungere, a fine cottura, del Salmone fresco a filetti o dadolini.

E’ possibile sostituire il Butter Ghee con olio d’ Oliva, ma non si avranno i benefici degli acidi a catena corta in esso contenuti

Le verdure in ricetta possono essere sostituite a piacimento

 

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