Un amico gastroenterologo del Sacco di Milano mi ricordava spesso che il nostro intestino è “come un tubo per innaffiare il prato”.

Fintanto che lo riponiamo correttamente, e non lo lasciamo esposto ai raggi solari, la sua funzione di trasporto del liquido sarà preservata.

Ma se lo riponiamo in maniera scorretta e lasciamo che il sole lo secchi, ecco che avremo delle fuoriuscite di liquido, soprattutto negli avvolgimenti più stretti, che potremmo paragonare alle nostre anse intestinali.

Tutti noi sappiamo che da questo organo riceviamo un carico di nutrienti fondamentali per la nostra sopravvivenza ma l’intestino è anche un formidabile “ricettacolo” di tossine, antigeni, lectine, batteri, funghetti e microrganismi dai quali, grazie alla sua struttura impermeabile, quotidianamente ci protegge.

Possiamo quindi affermare che questo “tubo” è come una trincea, una protezione in difesa di questi nemici che quotidianamente ingaggiano battaglia al suo interno.

In questa trincea nel duodeno, tenue, digiuno e ileo,  abbiamo i nostri “soldati”, sempre all’erta ed armati fino ai denti che si chiamano:

Tessuto epiteliale di rivestimento

Mucosa

Immunoglobuline A (IgA)

Antigeni specifici del proprio gruppo sanguigno in versione “sentinelle sempre all’erta”.

Linfociti

 

Fin qui tutto bene, ma quando accade che perpetriamo insane abitudini alimentari o ci ostiniamo ad assumere alimenti che sappiamo ci provocano problemi, ignorando i messaggi di disagio che il nostro fisico continuamente ci invia, queste difese si abbassano, stremate dalle continue battaglie perse contro microrganismi, tossine, cibo non digerito, cellule morte e le famigerate lectine dannose non compatibili con il nostro gruppo sanguigno, il “tubo” comincia a “perdere” passando da impermeabile a “permeabile”.

Allora molecole, batteri e proteine tossiche entrano nel nostro sistema circolatorio e percorrono il nostro corpo causando le problematiche più caratterizzanti del nostro modo di mangiare e che si possono riassumere in infiammazioni, come nel mio caso, oppure in sollecitazioni continue al sistema immunitario che rimane sempre in stato di allerta, rischiando poi di non riconoscere più i nemici dagli amici e attaccando proprio questi ultimi.

Questo “tubo” perdente viene chiamato “leaky gut”, e le problematiche legate a questa disfunzione sono chiamate sindromi da leaky gut.

A questo punto siamo in balia di quei nemici che avremmo potuto tenere sotto controllo e che ora ci causano problematiche quali, coliti ulcerose, morbo di crohn, colon irritabile, candidosi e tutte le infiammazioni a carico del nostro povero intestino ormai bucato!

Ma tutta questa infiammazione ed acidificazione è anche causa di tutta una serie di problematiche ad esse correlate:

Acne, orticaria, psoriasi, eczema, sclerodermie, dermatiti di ogni tipologia sulla pelle.

Artriti acute e croniche degenerative e autoimmunitarie come l’artrite reumatoide

Celiachia, infezioni da candida e altri funghi, sclerosi multipla, fibromialgia, sindrome da affaticamento cronico

Allergie respiratorie, malattie autoimmuni, epatite cronica, pancreatite.

Il problema è poi amplificato dal meccanismo che si scatena a causa di questo “tubo” perdente: si è scatenata o aggravata una patologia magari latente, la quale ora stimola e aggrava le problematiche intestinali!

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/3777713

Alcune delle principali cause che provocano la perdita della permeabilità del nostro “tubo” sarebbero da ricercarsi nelle  infezioni intestinali, allergie e intolleranze alimentari che passano sotto una moltitudine di individuazione-cause perlomeno bizzarre ( colpo di freddo, aria condizionata, stress di ogni tipo, il cambio di stagione, le fasi lunari etc..NDR) o ancora i famigerati digiuni o le diete-o-la-va-o-la-spacca, le bevande alcoliche, l’automedicazione con farmaci di ogni tipo e per qualunque problema, tossine di ogni tipologia, protratti trattamenti radioterapici o interventi chirurgici etc.

Ma concordo totalmente, per esperienza personale, che la causa primaria di tutto questo sia da ricercarsi nella pessima alimentazione occidentale, di qualunque cultura, nella bassissima, se non inesistente, attività fisica quotidiana e nella scarsissima qualità dei prodotti che portiamo alla bocca. Zuccheri di ogni tipologia, glutine ovunque, coltivazioni cerealicole intensive, prodotti a bassissimo prezzo dei quali non è chiaro il trattamento, coloranti e conservanti in quantità! Per leggere un’etichetta dobbiamo essere dei chimici.

http://www.leakygut.co.uk/