http://lacucinadilux.com/2014/02/22/intestino-parte-prima-leaky-gut/

http://lacucinadilux.com/2014/02/25/intestino-parte-seconda-leaky-gut/

La mia ricerca nutrizionale-personale, trova una sintesi, fra tutte le culture e tecniche esplorate e testate per comprendere quali fossero gli alimenti per me idonei o migliori, nella Scienza dei Gruppi Sanguigni. Sovente dico che “ho trovato le risposte che cercavo e che mi permettono di  comprendere perfettamente perché un alimento mi fa male ed un altro no” anche se, ovviamente, non posso affermare con certezza granitica che questa sia l’unica strada percorribile e migliore in assoluto. Posso però affermare, con assoluta certezza, che se non avessi sperimentato e testato io, in prima persona, le reazioni ai differenti nutrienti, questa strada non l’avrei mai percorsa.

Diciamo, che ero già pronto per intraprenderla; forgiato dalla fatica del rinunciare, dello sperimentare, del fallire e quindi stare male o dello stare bene quando trovavo un nutriente, ora mi è chiarissimo, che fosse compatibile con il mio gruppo sanguigno.

Avevo intuito che qualcosa doveva pur esserci che legava tali alimenti che funzionavano anche in abbinamento, o che non funzionavano, e la pratica quotidiana degli appunti scritti e delle correlazioni mi ha aiutato in maniera formidabile. La scheda giornaliera http://lacucinadilux.files.wordpress.com/2012/05/scheda-alimentare-di-lux2.xls mi è stata di fondamentale aiuto e vi invito ad utilizzarla.

La differenza tra un nutriente benefico ed uno a me tossico, la fanno delle proteine chiamate LECTINE. Queste sono presenti ovunque: animali, piante, virus e microganismi, e vengono utilizzate dalla ricerca in quanto sono potentissimi strumenti con proprietà, per alcune di esse, di indurre mitosi nelle cellule che normalmente non si dividono, o di avere caratteristiche simili a quelle degli antigeni dei gruppi sanguigni, quindi comportandosi come nemici per quelle persone che hanno anticorpi diretti contro quello specifico antigene!

Se per esempio prendiamo un alimento come il latte, che ha lectine specifiche molto simili all’antigene B, e lo diamo da bere ad una persona di gruppo A, immediatamente il suo sistema immunitario si attiverà per agglutinare ed espellere quello che viene riconosciuto come un pericoloso intruso! Quindi per me che sono B, un bicchiere di latte di capra o vaccino fresco non crea grandi problemi, per un gruppo A, al contrario, vengono innescate tutta una serie di contromisure potentissime alle quali molto spesso non diamo alcuna importanza (diarrea, cefalea, dolori articolari, sternuti ripetuti, attacchi di panico, spossatezza etc..) che, se protratti negli anni, creano poi situazioni difficili da risolvere, dato che basta un goccio di questo alimento nel famigerato”cappuccino” della colazione per creare tutta una serie di problematiche a cascata. Se poi a questa colazione comunemente spacciata per perfetta ( veloce e gustosa ) vengono aggiunti altri alimenti incompatibili con il proprio gruppo sanguigno, quindi altre sostanze e lectine, ecco che abbiamo tutta una serie di cofattori tossici che il nostro organismo dovrà gestire, non senza dispendio energetico e neppure certezza di riuscirci.

Sempre in base alla mia esperienza, interfacciata con le basi della ricerca della Scienza dei Gruppi Sanguigni, e sfruttando quello che già i ricercatori, D’Adamo in primis, quotidianamente sperimentano e analizzano, posso consigliare un percorso generico, che serve più da stimolo per un approfondimento individuale che non un protocollo rigido e granitico, per tentare di ripristinare la corretta funzione intestinale ed eliminare, o perlomeno alleviare e prevenire, tutte le problematiche leaky gut descritte precedentemente.

E’ quindi fondamentale sapere a quale gruppo sanguigno si appartiene! Dovrebbe essere chiaro che questo ci serve per evitare ai nostri antigeni (le sentinelle) di attivarsi e di mandare in battaglia i nostri anticorpi, magari già indeboliti e fiaccati dalle precedenti battaglie combattute. Poi bisogna evitare di assumere le nostre famose lectine incompatibili con il nostro Gs.: moltissime sono presenti nei cereali, nella frutta secca e nei legumi e li menziono apposta perché spesso sono alimenti spacciati per fondamentali e soggetti ad abusi quotidiani. Fatta la premessa passo ad alcuni consigli: 

Integrazione di alimenti o integratori contenenti zolfo organico, per migliorare la permeabilità cellulare. Lo possiamo trovare nelle uova e negli alimenti di origine animale, nelle verdure come rape, broccoli, cavoli, ravanelli, cavolfiori, nel crescione e nel rafano. Bisogna porre attenzione e verificare la compatibilità di questi alimenti con il proprio GS.

L’assunzione di metilsulfonilmetano (MSM) presente in Aloe vera ( GsA ok) o venduto come integratore, e gli aminoacidi metionina e cisteina,  tiamina e biotina come vitamine. Ricordatevi che Aloe deve essere sospeso un giorno prima del ciclo, meglio dall’ovulazione, per riprenderlo due giorno dopo il fine ciclo.

Per migliorare il transito intestinale è consigliabile l’assunzione di fibre cellulosiche insolubili, quali la crusca d’avena, ma ATTENZIONE, quella vera non i semini schiacciati e spacciati per tali!!

Anche arabinogalattano, che si trova in molti vegetali come carote, ravanelli, porri, pere, pomodori è una fibra utilissima allo scopo.

Per inibire il rilascio di istamina bisognerebbe assumere quercitina, composto idrosolubile appartenente ai flavonoidi.

La gelatina animale, assunta tramite i classici brodi, è di grande aiuto per ripristinare l’impermeabilità intestinale. Anche in questo caso possiamo scegliere in base al nostro Gs. Per gli A si dovrebbe preferire quello a base di gallina senza pelle, per i B ovino o coniglio, per gli AB sovra coscia di tacchino, e per gli Zero la parte di manzo denominata “cappello del prete” e qualche osso con midollo.

Molti di voi già lo fanno, ma anche la pratica mattutina del bere appena alzati un bicchiere di acqua carbonata, a temperatura ambiente, con il succo spremuto fresco di mezzo limone, aiuta e molto!

Introdurre per noi mediterranei il pesce nella dieta dovrebbe essere una banalità! Purtroppo così non è, e pertanto lo devo ricordare. Gli acidi grassi contenuti nelle sue carni danno un ulteriore mano a impermeabilizzare il nostro intestino bucato. Anche in questo caso le specie devono essere Gs compatibili e, possibilmente, NON di allevamento.

Come sempre preciso che queste indicazioni sono riferite ad un mio percorso di conoscenza e ricerca personale. I suggerimenti non hanno alcun valore scientifico o di sostituzione medica e non voglio in alcun modo indurre a pratiche di automedicazione. Sono un cuochino e come tale dovete giudicarmi. Vi invito solo ad approfondire (molti link inseriti dovrebbero aiutarvi) e porvi in condizione dubitativa per trovare, e provare, differenti percorsi di conoscenza e competenza. Io non do nulla per scontato e granitico, fatelo anche voi.