Skip to content

MIRTILLO ROSSO PALUSTRE Biologico (Vaccinium oxycoccus)

Mirtillo rosso palustre Bio Seeed.it

continuare nella lettura implica l’accettazione dell’utilizzo del sito

Famiglia Ericaceae

Arbusto basso, perenne, che cresce su terreni sabbiosi, acidi, torbiere umide in climi temperati.  Queste bacche secche sono i frutti di piante coltivate biologicamente su torbiera umida acida. Fresche, hanno un sapore acidulo, caratteristico, che ricorda il mosto d’uva. Da sempre sono utilizzate nella medicina popolare per risolvere problematiche di salute oppure come importante integratore alimentare nella dieta quotidiana delle popolazioni contadine. Nel dopoguerra, mirtillo rosso palustre, presente nelle edizioni dei Semplici, ha interessato anche la comunità medica e farmaceutica, che ha effettuato, e tuttora compie, le più svariate ricerche per confermare quanto le popolazioni Europee, ed i Nativi americani, già sapevano empiricamente: risulta fondamentale contro le infiammazioni del tratto urinario e nella profilassi delle malattie coronariche.

Il dottor Wilson, dell’Università Wisconsin-La Crosse, ha scoperto che i mirtilli rossi contengono grandi quantità di flavonoidi. Studi preliminari hanno confermato che mirtillo rosso ha effetti eccellenti nel prevenire le malattie cardiache. I ricercatori ritengono che questi composti siano responsabili della riduzione delle malattie coronariche, bloccando la formazione di coaguli di sangue e migliorando l’espansione dei vasi sanguigni e, possedendo anche proprietà antiossidanti, impedendo l’ossidazione del colesterolo, riducendo significativamente il rischio di arteriosclerosi e di intasamento dei vasi. Uno studio condotto nel 2000 presso l’Università Tecnica di Copenhagen ha confermato le proprietà antiossidanti dei frutti suggerendo che mirtillo rosso dovrebbe essere integrato nella dieta delle persone con problemi cardiaci. Uno studio condotto presso l’Università di Tel Aviv ha evidenziato come i composti chimici contenuti nei mirtilli rossi, identificati come tannini, inibiscano alcuni dei batteri ulcerativi dal sedimentarsi sulle pareti dello stomaco. Sulla base dei risultati si è dimostrato l’effetto benefico di mirtillo rosso nell’inibire Helicobacter pylori nella mucosa gastrica. Ulteriori ricerche hanno dimostrato che, in condizioni di laboratorio, mirtillo rosso possiede un ampio spettro di effetti antimicrobici utilizzabili nella lotta contro Staphylococcus aureus , Salmonella enteritidis e E.coli. Anche nelle parodontiti e infezioni della bocca il suo utilizzo è stato positivamente testato, pertanto sono vivamente consigliati gli sciacqui con acqua e fermentati di prima coltivazione.

Ma a me preme particolarmente indagare e risolvere quella che ritengo sia la principale causa di moltissime problematiche, con effetti collaterali importanti, e che, nella società moderna, carica di zuccheri e cibi de-naturati, accompagna lo sviluppo e la crescita dei bambini, delle donne e dei pazienti colostomizzati e con cateteri: le infezioni delle vie urinarie. Il dott. J. Avorn, di Harvard ha condotto studi molto noti per dimostrare l’incidenza di mirtillo rosso nelle infezioni urinarie delle donne: in pochi mesi coloro che ne assumevano avevano ridotto del 58% il livello batterico (E. coli su tutti) presente ad inizio studio, avviando nel concreto il suo utilizzo in molti ospedali americani e canadesi come prevenzione. Rilevo comunque quanto spesso queste infezioni riguardino le bambine e quanto l’età di insorgenza si sia abbassata! disturbi minzionali correlati a stipsi o encopresi, sono ormai frequenti nelle giovanissime, ma anche negli ometti, e divengono sempre più recidivanti. Sono assolutamente convinto che dipenda da un’alimentazione sbilanciata verso non nutrienti carichi di zuccheri raffinati, e che su questo bisognerebbe lavorare nelle famiglie e scuole. Questi zuccheri nutrono Candida e Cryptococcus neoformans,Candida glabrata, Candida Lusitanie, Candida krusei che concorrono alla formazione di Leaky Gut e infiammazione intestinale, che permette a batteri come E. Coli di migrare e aderire alle reni. Queste bacche sono particolarmente ricche di Proantocianidine che, come dimostrano dettagliati studi, hanno la proprietà di prevenire l’attaccamento di E. coli alle mucose. Purtroppo le principali agenzie di ricerca, pagate dagli stati e case farmaceutiche, continuano a pubblicare studi che “non confermano” le proprietà benefiche di questi frutti! Avendole provate e fatte provare, anche in seconda e terza fermentazione, oltre che in decotto, sono di tutt’altro avviso, funzionano eccome!!

Composizione: Acidi Citrico, Quinico, Malico e Benzoico. Fruttosio, vitamine C, A, K, B1, B2, Carotene, Quercetina, Flavonolo, Cianidina, Delfinidina, Peonidina, Malividina, Proantocianidine.

Controindicazioni: le ricerche indicano che non si deve assumere contemporaneamente a Cumadin e Aspirina.

NON pensiamo a questo punto dì avere trovato la pastiglia miracolosa che tanto ricercate, pensiamo di avere incamerato un piccolo ed ulteriore tassello di conoscenza utile.. 

NON RACCOGLIETE SE NON CONOSCETE

Articolo non riproducibile senza il mio consenso

per informazioni: lacucinadilux@live.com

https://www.facebook.com/groups/296159967227589/

 

Annunci

ROSA CANINA (Rosa canina L.) bacche

Rosa canina Seeed.it

continuare nella lettura implica l’accettazione dell’utilizzo del sito

La principessa dei cespugli e delle siepi! Questa rosa con grandi fiori fragili, non derivati da manipolazioni genetiche umane, è l’essenza dell’essenziale, del minimalismo più minimalista, con soli cinque petali e un cuore giallo, fremente di stami, a rendere omaggio alle fatine della notte di San Giovanni. Fermarsi davanti a un rosaio di Rosa Canina carica di fiori, chiudere gli occhi e lasciarsi andare al loro profumo delicato e inebriante, disperso nell’aria dal continuo e incessante volo degli insetti impollinatori, ti porta ad essere entità unica con la madre terra. Approcciare nel modo corretto a questi rosai, con rispetto e gratitudine, è obbligatorio per tutti coloro che amano e rispettano la Natura. Luogo di nidificazione per una moltitudine di uccellini e piccoli mammiferi: non si deve mai essere egoisti e irrispettosi raccogliendone tutti i frutti, ma lasciatene perlomeno la metà, per divenire cibo salvifico nelle giornate ghiacciate invernali agli animali selvatici! questo gesto d’amore vi spalancherà le porte della gratitudine del bosco.
Rimedio principe per MICI, assieme agli altri fitoterapici presenti sul sito Seeed.it., grazie alle proprietà antidiarroiche, astringenti, diuretiche e per i componenti più importanti, per la protezione e rigenerazione dei nostri nervi e cervello, che sono i Galattolipidi. Ne siamo spesso carenti, a causa delle prolungate infiammazioni intestinali che non ne permettono l’assimilazione, procurandoci gradualmente tutte quelle problematiche articolari e di annebbiamento mentale che molti conoscono bene. Si ritrovano in abbondanza in queste bacche, coltivate in terreni ricchi di nutrienti, allo stato naturale. Queste bacche sono quanto di meglio abbia trovato per le preparazioni a cascata di preparati benefici. Non si butta nulla, anche i semini che, opportunamente lavorati, daranno miglioramento per insonnia, nervosismo e ansietà. Riconosciuta come una delle fonti più importanti di Vit. C, a noi interessa particolarmente, oltre che per i citati Galattolipidi, per la varietà e ricchezza di Acidi grassi essenziali e polinsaturi, dei quali spesso siamo carenti. Una corretta lavorazione di queste bacche permetterà di assumerli quotidianamente senza bisogno di integrazioni. In questi frutti avremo disponibilità di avere acidi Linoleici e α-Linolenici, Laurico, Palmitico, Pantotenico. L’abbinamento Galattolipidi e acidi + fibra, in lavorazioni a freddo, porterà innumerevoli vantaggi in tutte quelle situazioni di infiammazione che portano all’erosione della matrice extracellulare nelle articolazioni, favorendo la ricostituzione della cartilagine. Uno dei ruoli più importanti e spesso trascurati dell’Acido Ascorbico e dell’abbinamento appena citato, è il suo ruolo essenziale nella produzione di collagene. Riuscire ad invertirne naturalmente, anche in abbinamento con gli altri fitoterapici, la degradazione e a ripristinare una sua produzione, manterrà la densità minerale ossea forte e le articolazioni flessibili.

ATTENZIONE:

Importante ed ulteriore motivazione per la quale consiglio l’utilizzo di queste bacche secche, e non la raccolta di bacche fresche, in particolare quelle immature, riguarda la messa in atto, da parte della pianta, di contromisure chimiche potentissime in risposta ad un attacco, chimico, da parte di un imenottero, vespa cinipede (Diplolepis rosae), che crea in tale modo una galla muschiata sui rami e biforcazioni. I frutti terminali dei rami interessati da questa reazione chimica, risultano poveri di nutrienti, facilmente marcescenti e con semi anneriti e tossici (oss. personali). Un raccoglitore occasionale e poco esperto potrebbe fare incetta di questi frutti mischiandoli agli altri e ritrovandosi poi con una preparazione contaminata o a rischio marcescenza. Il sottoscritto con le parassitosi, sinceramente, non vuole avere nulla a che fare!

Innumerevoli altri vantaggi si ottengono da questo meraviglioso cespuglio di macchia, ma a noi interessano quelli descritti e che da subito possono essere portati in elaborazione, avendo già le bacche giuste e pronte. Come sempre sarò a disposizione per i clienti Seeed.it, in quanto i risultati dipendono molto dalle lavorazioni e dagli obbettivi che si vogliono raggiungere

QUESTE INFORMAZIONI  NON INTENDONO IN ALCUN MODO  SOSTITUIRSI AL PARERE MEDICO
CHE VA PREVENTIVAMENTE CONSULTATO  SENZA MAI INTERROMPERE  LE TERAPIE IN ATTO.

NON pensiamo a questo punto dì avere trovato la pastiglia miracolosa che tanto ricercate, pensiamo di avere incamerato un piccolo ed ulteriore tassello di conoscenza utile.. che metteremo nella nostra cassetta del Pronto Soccorso personale.

NON RACCOGLIETE SE NON CONOSCETE

Articolo non riproducibile senza il mio consenso

per informazioni: lacucinadilux@live.com

https://www.facebook.com/groups/296159967227589/

BIANCOSPINO bacche (Crataegus oxyacantha)

 

Biancospino Seeed.it: Bacche (Crataegus oxyacantha)

continuare nella lettura implica l’accettazione dell’utilizzo del sito

ROSACEE

Le bacche di Biancospino sono i frutti di questi arbusti medio alti, che hanno spine lunghe e acuminate, e dove spesso gli animali selvatici trovano riparo o vi costruiscono i nidi. La bacca fresca varia di colore in base al livello di maturazione, da rosa a rossa. Come specie, il biancospino è nativo dell’emisfero settentrionale, soprattutto nelle regioni temperate dell’America settentrionale, dell’Europa e dell’Asia, ed è affine al Melo, Pero e Cotogno, tutte Rosacee. Le bacche sono usualmente utilizzate nella preparazione industriale di bevande e caramelle, soprattutto nelle culture asiatiche, mentre in Nord Europa e in Nord America è comune lavorare i capolini ancora chiusi nelle preparazioni di gelatine o marmellate. Sconsiglio questa pratica in quanto deleteria per l’Habitat naturale, in particolare nelle zone che hanno subito problematiche ambientali quali siccità o alluvioni, o in zone ad alta densità abitativa o industriale e comunque mai nelle aree protette.  Il sapore risulta forte e persistente.
In termini di beneficio per la salute, questi frutti che ci dona il bosco, sono stati tradizionalmente utilizzati nella medicina Indiana, Cinese ed in altri paesi Asiatici, come un valido aiuto nella digestione o anche nella prevenzione  cardiovascolare, in quanto possiede la capacità di regolare la pressione sanguigna, ridurre l’ansia e proteggere il cuore fluidificando il sangue. In occidente sono stati gli studi e le ricerche di Jenning (1896) Clement (1898) e Leclerc (1897) a rendere Biancospino attenzionato alle case farmaceutiche per le proprietà indiscutibili e comprovate per insonnia e palpitazioni. Il prof. Leon Binet lo definiva “la Valeriana del cuore,  è uno dei nostri migliori antispasmodici sprovvisto di qualsivoglia tossicità” al contrario dei tranquillanti e lo utilizzava in un gran numero di affezioni cardiache e nervose.

Tonico cardiaco potente, Biancospino regola la circolazione sanguigna, agendo simultaneamente sul muscolo cardiaco e i vasi, attraverso il sistema nervoso.
Inoltre, contribuisce al miglioramento della salute delle vie respiratorie, riduce la gravità dei dolori al petto causati dagli attacchi di panico, Angina o problemi non trattati del Diaframma, migliora l’umore generale ed è utilissimo per le infezioni intestinali, in particolare quando vi sono presenti flogosi. Nel mio continuo peregrinare mi sono imbattuto in una bevanda fermentata particolare, fatta appunto da questi “Poires d’Oiseau”, molto simile al Sidro e che, con le opportune modifiche, è diventata una delle mie basi dove attingere Prebiotici potentissimi. Sono davvero molti i benèfici vantaggi che le persone possono ottenere dall’assumere queste bacche, e derivano principalmente dalla miscela di vitamine, sali minerali e composti organici conservati all’interno della bacca. Alcuni dei componenti più preziosi sono gli importanti livelli di vitamine del gruppo B, tra cui l’acido folico, così come la vitamina C, i Flavonoidi Vitexina e Rutina, Catechine, Saponine e vari Antocianine che agiscono come composti antiossidanti all’interno del corpo.

Vediamo il dettaglio: Vitamina C., Quercetina, Iperoside, Rutina, Vitesina ramnoside, Glicosidi, Procianidine oligomeriche (OPC) Epicatechina, Antociani e Proantocianidine  Saponine e Tannini, Cratetegina, Amine cardiotoniche, Feniletilammina, Tiramina, Isobutilammina, Ometossi feniletilamina, Colina e Acetilcolina, Adenosina, Adenina, Guanina, Acido caffeico, Amigdalin, Pectine, Acido uricolare, Oleonico e Crategolico. Ad un attento osservatore sarà quindi chiaro il perché questo arbusto è sempre privo di parassiti, e i frutti, a meno che non si trovi a strada o in zone inquinate, non siano attaccati da questi ospiti indesiderati. Ovviamente la scelta per Seeed.it è caduta su grandi bacche mature, da arbusti coltivati naturalmente e di una bellezza estrema.

Effetti collaterali: Le ricerche hanno evidenziato che gli estratti, al contrario delle bacche, potrebbero causare, in persone molto debilitate o con un sistema immunitario depresso, alcuni effetti collaterali che, fortunatamente, sono unici e specifici. Alcune persone possono avere problemi di acidità di stomaco, sudorazione, stanchezza, nausea, agitazione o vertigini, oppure mancanza di respiro, reazioni allergiche sulla pelle, battito accelerato e alterazioni dell’umore. Può interagire con i farmaci vasodilatatori e può potenziare o inibire le azioni di farmaci usati per l’insufficienza cardiaca, l’ipertensione, l’angina e le aritmie. E’ sconsigliato alle donne in gravidanza. Come sempre è meglio sempre parlarne con un medico, prima di utilizzare arbitrariamente Biancospino, e certamente sospenderne l’assunzione alla comparsa di una di queste problematiche.

PRINCIPALI BENEFICI

Gastrointestinale: ci sono diversi composti organici in biancospino che interagiscono con la nostra flora intestinale per migliorare tutto il sistema gastrointestinale. Su tutte la fibra, che migliora il nostro processo digestivo nel suo complesso, e concorre ad eliminare molti problemi, come costipazione, gonfiore, crampi o ulcere, in quanto nutre specifiche tipologie batteriche buone a discapito di quelle cattive e invadenti. Queste specifiche bacche, in associazione con altri fitoterapici, sono risultate utili per eliminare eventuali infezioni intestinali, comprese le parassitosi (ndr. osservazioni personali). Inoltre ho appurato che, una volta utilizzate per la preparazione individualizzata, è possibile essiccarle oppure fermentarle in abbinamenti, per ottenere ulteriori preparazioni salutari. Come sempre sarò a disposizione per i clienti Seeed.it, in quanto i risultati dipendono molto dai tempi di infusione e dagli obbettivi che si vogliono raggiungere

Dolore toracico: Il nome formale per i dolori toracici è Angina e, sebbene non siano sempre indicativi di un attacco di cuore, possono essere estremamente dolorosi. Se si soffre di Angina, si deve ovviamente informare un medico, in quanto questa problematica può, spesso, segnalare un serio problema cardiovascolare. Tuttavia, le bacche di Biancospino possono significativamente ridurre il dolore, come hanno fatto per migliaia di anni nelle medicine tradizionali. Averle a portata di mano in attesa del riscontro medico è certamente un pronto soccorso da non sottovalutare.

Cuore: C’è una buona ragione per cui Biancospino è riconosciuto, sia nella medicina tradizionale che nella medicina moderna, per il suo impatto positivo sul cuore; concorre alla riduzione delle probabilità di sviluppare problematiche cardiovascolari, aumentando la resistenza, l’energia ed eliminando l’affaticamento dell’organo. L’ampia lista di composti organici, saponine, catechine e altri antiossidanti benefici presenti in questi piccoli frutti, lo rendono un’arma molto potente contro i radicali liberi, molto pericolosi, come sappiamo, che contribuiscono a diminuire la salute del nostro cuore.

Pressione sanguigna: Biancospino è uno di quei fitoterapici che non necessariamente aumentano o abbassano la pressione sanguigna. Se la pressione sanguigna è troppo alta o troppo bassa, Biancospino è in grado di stabilizzarla nel sistema, in base alle tue caratteristiche, rendendolo prezioso a chi ha problematiche di ipotensione o ipertensione.

Sistema immunitario: Oltre agli antiossidanti che eliminano le tossine pericolose dal corpo, la vitamina C contenuta nel Biancospino, aumenta l’attività dei globuli bianchi con beneficio generale per la salute

Ansia e problemi emotivi: questo è uno degli utilizzi più controversi di Biancospino, ma in molte medicine tradizionali è stato utilizzato per talune condizioni psicologiche, tra cui lo stress, l’ansia e persino la depressione. Molto spesso viene utilizzato per persone che recentemente hanno avuto una delusione amorosa, una perdita di un membro della famiglia, etc., in quanto, enzimaticamente, si è scoperto che può avere un impatto benefico sui nostri livelli ormonali, che spiegherebbe il perché tante culture del passato, lo utilizzavano in questi casi!

Livelli di energia: è noto per espandere i vasi sanguigni coronarici, che consentono di trasmettere più sangue al corpo, portando l’energia ad un livello più elevato. Quando tutte le parti del nostro corpo sono adeguatamente ossigenate, le nostre attività cognitive migliorano, i livelli di energia aumentano e il nostro metabolismo è in grado di lavorare sempre a livelli ottimali.

QUESTE INFORMAZIONI  NON INTENDONO IN ALCUN MODO  SOSTITUIRSI AL PARERE MEDICO
CHE VA PREVENTIVAMENTE CONSULTATO  SENZA MAI INTERROMPERE  LE TERAPIE IN ATTO.

NON pensiamo a questo punto dì avere trovato la pastiglia miracolosa che tanto ricercate, pensiamo di avere incamerato un piccolo ed ulteriore tassello di conoscenza utile.. che metteremo nella nostra cassetta del Pronto Soccorso personale.

NON RACCOGLIETE SE NON CONOSCETE

Articolo non riproducibile senza il mio consenso

per informazioni: lacucinadilux@live.com

https://www.facebook.com/groups/296159967227589/

 

 

CODA CAVALLINA (Equisetum Arvense L.)

EQUISETO o CODA CAVALLINA (Equisetum arvense)

continuare nella lettura implica l’accettazione dell’utilizzo del sito

 

Vegetale bizzarro, dall’ aspetto gracile, con mancanza di profumazione e dal sapore inesistente ma, come molte altre piante rare e preziose sul nostro pianeta, molto importante. Si tratta di un fossile vivente ed è l’ultima specie rimasta di questo Genere vegetale. I restanti membri sono andati in via d’estinzione. Erano piante imponenti nelle antiche ere passate, ma ha conservato alcune delle caratteristiche uniche che li contraddistinguevano. Le piante di Equiseto sono caratterizzate da un singolo tronco cavo, che forma lo stelo principale, e le foglie sono in gran parte non fotosintetiche. Inoltre si riproducono attraverso spore, non semi, uno stratagemma molto insolito per una pianta. Fin dai tempi antichi le citazioni per l’utilizzo di Equiseto lo descrivono come una pianta importante per la salute e le fonti principali risalgono ai tempi di greci e romani. Equiseto è in grado di assorbire e conservare gelosamente, dai terreni dove cresce, stoccandoli nelle esili foglie, minerali rari e preziosi che il nostro fisico necessita sempre di più data la sovrabbondanza di pseudo alimenti di basso o infimo costo che portano in sé veleni e additivi che abbattono le nostre difese immunitarie. Pertanto, quando viene utilizzato, questi minerali e composti organici unici, vengono trasmessi a noi, innescando una grande varietà di benefici per la salute. Alcuni dei principi attivi che lo rendono così potente includono composti antiossidanti, minerali come la Silice, Selenio, Potassio, Calcio, Manganese e Fosforo, flavonoidi quali glicosidi di kaempferolo e quercetina e loro esteri malonilici , e  fitotermici che possono avere effetti fondamentali e ricostituenti dello scheletro. Il più importante è l’Acido Silicico, ben conosciuto come rimedio Omeopatico e come definizione tipologica Silicea. Sinergico con Arctostaphylos uva ursi, Betula ssp., Juniperus communis, Onononis spinos, Orthosiphon stamineus, Solidago virgaurea, Taraxacum officinale and Urtica ssp.  che già si trovano disponibili anche BIO.

Kervran (Nature et Progrès) documenta come solo il Silicio organico può ricalcificare, e non posso che essere d’accordo con le sue ricerche avendo testato su me stesso i benefici di questa pianta nelle fasi attive del Crohn. Madaus (1976 – ristampa dal 1938) descrive che “area aggiuntiva importante di questo fitoterapico riguarda le malattie degli organi urinari”. Libri di testo farmaceutico come Hoppe (1975) e Hänsel et al . (1993) descrivono il suo utilizzo per migliorare l’eliminazione dell’acqua nei blocchi renali e della vescica, come emostatico per naso, stomaco, polmone o per abbondanti mestruazioni, come coadiuvante nel trattamento di tubercolosi, unghie fragili e perdita di capelli, in malattie ginecologiche, reumatiche,  gotta e il trattamento di ferite, tumescenze e fratture. BHMA (2003) conferma l’utilizzo per malattie prostatiche, cistite con ematuria e uretrite, incontinenza urinaria, enuresi nei bambini.

È possibile utilizzare il nostro Equiseto come tisana ma, data la sua potenza, non si deve eccedere nelle assunzioni e se vorrete chiedermi  indicazioni individualizzate per quanto riguarda le tipologie di fermentazione corrette e il suo utilizzo, sarò a disposizione per i clienti Seeed.it, in quanto i risultati dipendono molto dai tempi di infusione e dagli obbettivi che si vogliono raggiungere. Equiseto A.  secco è mirabilmente indicato per la preparazione di Fermentazioni Pre/Pro e attivatore di salamoie come pochi altri vegetali. Proviene da coltivazioni monocolturali da me selezionate e controllate in visus, e permette di evitare l’utilizzo delle piante fresche che, oltre che essere spesso protette dalle normative vigenti, risultano erroneamente raccolte su fluviali, anche contaminati, perchè confusi con Equisetum palustre, che è tossica/velenosa, e che si riconosce, da persone esperte, dall’osservazione degli sporofiti. Abbiamo voluto, ancora una volta, impegnarci in primis per eradicare la mentalità errata della raccolta senza la conoscenza, del fai da te stupido e antieconomico che spesso porta le persone ad utilizzare vegetali non idonei e addirittura pericolosi, con innesco di problematiche difficili poi da risolvere, in particolare nelle fermentazioni forsennate e nelle tisane o decotti. Speriamo….

PRINCIPALI BENEFICI APPORTATI in MICI

 

Alcuni dei vantaggi più importanti dell’assumere Equiseto li ho citati con i riferimenti, ma si devono includere anche le capacità di prevenire alcuni tipi di cancro, di aumentare la forza del sistema immunitario, di ridurre le infiammazioni, di aumentare la funzione cognitiva, di lenire la pelle, disintossicazione generale con l’apporto fondamentale alle problematiche intestinali, la parte da me approfondita negli anni.

Supporto immunitario: fondamentale proprietà importante di Equiseto A. è quella antibatterica e antisettica, il che significa che può proteggere contro l’aggressione di agenti patogeni estranei o di sostanze che possono compromettere il nostro sistema immunitario. Questo è particolarmente efficace quando ci si taglia, ferisce o siamo in convalescenza a causa di una malattia, in quanto le infezioni possono essere molto più gravi quando attaccano un sistema immunitario già indebolito. Molti MICI non riescono ancora a comprendere questa semplice equazione………..

Antinfiammatorio: Se si verificano regolarmente gonfiori dolorosi e infiammazione in varie parti del corpo, sia a causa di lesioni, artriti o qualsiasi altra condizione di flogosi, anche causata dall’eccesso di alimenti velenosi, l’utilizzo di tisane può essere di grande utilità. I composti analgesici e antinfiammatori trovati nell’Equiseto possono rapidamente alleviare questi sintomi.

Protezione dello scheletro osseo: il Silicio è uno dei minerali più rari necessari al nostro corpo e ci sono poche fonti, nella nostra dieta, da dove poterlo assumere. Solitamente lo si assume sotto forma di supplemento. Equiseto A. ha concentrazioni naturalmente molto elevate di questo minerale, che è un elemento fondamentale nella formazione della densità minerale ossea e dell’integrità delle stesse con l’invecchiamento o per l’utilizzo continuativo di corticosteroidi. Se siete ad alto rischio di osteoporosi od osteopenia o già soffrite di degrado osseo, aggiungendo Equiseto A. alla vostra dieta ribilanciata, potrete rallentare il declino e persino invertirlo in alcuni casi!

Cognizione: L’idea che la nostra mente “inizi a perdere colpi” può divenire un pensiero ossessivo, quindi ci si chiede come proteggere il nostro potere cognitivo il più possibile. In aiuto ci vengono ancora gli effetti degli antiossidanti di Equiseto, che sono stati collegati ad una migliore abilità cognitiva negli studi di laboratorio, probabilmente a causa dell’aumento dell’efficienza del percorso neurale quando i radicali liberi vengono eliminati dal sistema. Ciò significa che Equiseto non è solo un vegetale a stimolazione cerebrale, ma può concorrere alla protezione dei disturbi cognitivi.

Problemi respiratori: se si soffre di problemi respiratori, come congestioni o frequenti raffreddori, bere una tisana di Equiseto A. può risultare una soluzione. Funziona come espettorante, eliminando il muco e, ripulendo il fegato dove i batteri possono annidarsi e crescere, aiuta anche a rafforzare il sistema immunitario, alleviando l’infiammazione ripristinando il corretto flusso respiratorio.

NON pensiamo a questo punto dì avere trovato la pastiglia miracolosa che tanto ricercate, pensiamo di avere incamerato un piccolo ed ulteriore tassello di conoscenza utile.. che metteremo nella nostra cassetta del Pronto Soccorso personale.

USUALI AVVERTENZE: SOMMINISTRARE SOLO DOPO PARERE MEDICO NEI SOGGETTI A RISCHIO DI TROMBOSI, NELL´IPERCOLESTEROLEMIA, CALCOLOSI, ULCERE, EPISTASSI O EMORRAGIE. QUESTE INFORMAZIONI  NON INTENDONO IN ALCUN MODO  SOSTITUIRSI AL PARERE MEDICO
CHE VA PREVENTIVAMENTE CONSULTATO  SENZA MAI INTERROMPERE  LE TERAPIE IN ATTO.

NON RACCOGLIETE SE NON CONOSCETE

Articolo non riproducibile senza il mio consenso

per informazioni: lacucinadilux@live.com

https://www.facebook.com/groups/296159967227589/

ORTICA (Urtica dioica L.)

 

Ortica (Urtica dioica) foglie secche Seeed.it senza semi

continuare nella lettura implica l’accettazione dell’utilizzo del sito

Famiglia: Urticacee

PRINCIPI ATTIVI: proteine, sostanze azotate, aminoacidi essenziali, istamina, glucidi, acido formico, acido acetico, sitosterolo, carotenoidi, caroteni, vitamine, acido pantotecnico B-2, vitamine C, D, K, E, acido folico, ceneri, calcio, manganese, magnesio, ferro, sodio, potassio, tannini, mucillagini, vitamine del gruppo B, clorofilla, xantofilla

CARATTERISTICHE SALUTARI:
E’ depurativa, diuretica, anti infiammatoria generale, contro le infiammazioni delle vie urinarie, malattie reumatiche, gotta, prevenzione e trattamento della litiasi renale, nella ipertrofia prostatica, è un ottimo ricostituente e rimineralizzante, attiva le funzioni digestive, ha una azione tonificante, ricostituente, antidiarroica, emostatica, ipoglicemizzante, galattologa, ed emmenagoga, indicata anche nelle diete dimagranti. L’Ortica esplica la sua azione soprattutto a livello epatico, nelle epatopatie croniche, infettive e tossiche, abbassa il colesterolo, di aiuto nella cura del diabete, nelle diarree, nelle sindromi influenzali, nelle enteriti, nel rachitismo, nelle anemie, nella ipertensione arteriosa, nell’insufficienza cardiaca congestizia, nella tensione da sindrome pre-mestruale, nell’ingrossamento della prostata, nella ipertrofia prostatica benigna, nella renella, normalizza l’attività batterica intestinale, nell’acne. Uso esterno utile per artrosi, lombalgia, sciatalgia, tendiniti, distorsioni, per il cuoio capelluto.

CONTROINDICAZIONI: Come tutti i diuretici riduce le riserve di potassio ed è bene quindi mangiare molta verdura e frutta. Non eccedere nelle quantità di infuso, che potrebbe causare irritazione gastrica in persone già predisposte e, se si stanno assumendo contemporaneamente diuretici di sintesi, fare attenzione al suo utilizzo. Può causare un leggero abbassamento della pressione sistolica, ma senza assumerne dosi eccessive, due cucchiai al giorno max, è una pianta ritenuta sicura ma, come sempre, prima di aggiungere un rimedio così potente e completo alla vostra dieta, è sempre meglio consultare un medico per assicurarsi di non complicare o inficiare nessun trattamento già in corso.

UTILIZZO DI QUESTE FOGLIE SECCHE BIOLOGICHE: In tisane, oleiti, fermentazioni, Kvass, Kombucha, Kefir d’acqua, Kissel in seconda fermentazione, per informazioni sull’utilizzo fermentativo  per i clienti Seeed.it scrivere a: Lacucinadilux@live.com. La pianta fresca non è indicata per le fermentazioni in quanto ricca di azoto ammoniacale che nel tempo distrugge la maggior parte dei batteri e lieviti benefici. (oss. da analisi personali)

PERCHE’ PROPRIO QUESTE FOGLIE BIO E NON ALTRE?
Clorofilla. Ne contengono una forte quantità, grazie alla quale la pianta assorbe la luce che permette alle sue funzioni vitali di svolgersi, sostanza stranamente vicina all’emoglobina del sangue, nella molecola della quale un atomo di ferro sostituisce l’atomo del magnesio della clorofilla. Più dello stesso ferro, la clorofilla influisce favorevolmente sulla formazione del nostro sangue: essa facilita le reazioni del metabolismo cellulare, la cicatrizzazione delle ferite e piaghe, e, in quanto sostanze azotate, essa sostituisce la mancanza dei protidi. Recentemente si è scoperto che ha la proprietà di stimolare la tiroide e le preparazioni individualizzate di Lux spesso lavorano in questo senso. Pertanto gli ipertiroidei affetti da flogosi intestinale dovranno assumerla in modalità precise.

Principali effetti benefici

 

Salute gastrointestinale: Ortica viene utilizzata con beneficio per ridurre nausea e contrastare la diarrea, lenire ulcere e emorroidi ed è considerata rimedio principe per flogosi intestinale. Oudar (1911) la utilizzava efficacemente contro enteriti acute e croniche, nell’enterite muco-membranosa e nelle diaree dei tubercolotici. In particolare, a differenza dell’utilizzo della pianta fresca intera, le foglie secche BIO sono ottimali per le preparazioni di Kombucha, Kefir, Kvass, Kissel e fermentazioni, senza contrastare gli accrescimenti batterici o fungini delle preparazioni ma anzi, aumentando la durezza delle salamoie, aiutando questi ultimi nello sviluppo. Ottimale con Equiseto foglie.

Detossinante: l’ampia gamma di principi attivi che si ritrovano in queste foglie la rendono un disintossicante delicato per l’eliminazione delle tossine. Come diuretico, l’ortica assicura, in particolare con l’abbinamento con Mirtillo Rosso Palustre BIO, che le tossine che vengono neutralizzate dal corpo siano poi eliminate correttamente e velocemente dalle reni. L’ortica è anche nota come un alterativo intestinale, il che significa che può migliorare l’efficienza di assorbimento dei nutrienti dell’intestino e garantire che i processi digestivi funzionino senza problemi, impedendo così l’accumulo di tossine pericolose all’interno del lume. Potente aiuto nei casi Crohn o RCU o di episodi diarroici. Stimola anche il sistema linfatico, contribuendo a liberare il corpo dagli eccessi di tossine e liquidi di ritenzione. A Parigi c’era l’usanza di utilizzare le foglie secche per purificare il sangue, per la gotta e i reumatismi (Chomel)

Mestruazioni e menopausa: i principi attivi di Ortica aiutano nei sintomi premestruali dolorosi, può lenire crampi e gonfiori, riducendo al contempo il flusso sanguigno durante le mestruazioni a causa delle sue capacità astringenti. Per le donne in menopausa, è utile perché può regolare nella transizione in modo che la modificazione ormonale non risulti traumatica.

Cardiocircolatorio: La combinazione dell’elevato contenuto di vitamina C e di ferro la rende ideale per stimolare la produzione di globuli rossi. La vitamina C ottimizza l’assorbimento del ferro nell’intestino, mentre il ferro è una componente fondamentale dell’emoglobina. Aumentando il numero degli Eritrociti (RBC), aumenta la circolazione, aumenta la velocità di guarigione della ferita e le estremità del corpo ricevono quell’ossigenazione essenziale per aumentare i livelli di energia.  Per la stessa ragione, è spesso raccomandata per alleviare affaticamento o anemia caratterizzata da debolezza muscolare, esaurimento, difficoltà cognitive e mal di testa .

Renella e calcoli della cistifellea: abbiamo già detto che Ortica è nota anche come vegetale diuretico, ma influenza le reni in modo differenziato: possiede qualità anti nefritiche, il che significa che può aiutare a rompere i calcoli renali e nella cistifellea, impedendo che queste condizioni dolorose peggiorino e avviando una loro risoluzione eliminando contemporaneamente le tossine, proteggendo così da infezioni della vescica e dall’eccesso di ritenzione di fluidi ( edema ).
Attività antinfiammatoria: L’ ortica è rubefacente. In erboristeria è la definizione della proprietà di un prodotto di determinare un richiamo di sangue negli strati più superficiali della pelle (causandovi una piccola irritazione) ed alleggerendo così l’infiammazione agli strati sottostanti proprio grazie alla sottrazione di sangue. Risulta quindi molto efficace contro varie condizioni infiammatorie, come l’artrite o i dolori muscolari cronici. Ricerche hanno dimostrato che il suo utilizzo può effettivamente curare la gotta, lenire il dolore muscolare e ridurre i sintomi dell’artrite.

Osteoporosi e Salute scheletrica: un elemento minerale fondamentale e presente in tracce nei nostri corpi è il Boro che si trova anche nella nostra Ortica BIO. Il boro è stato scientificamente correlato al mantenimento del contenuto di calcio nelle nostre ossa, il che significa che l’ortica può aiutare a rallentare l’insorgenza dell’osteoporosi e osteopenia. L’abbinamento Ortica Equiseto Seeed.it da ancora più potenza al rallentamento o al miglioramento della concentrazione di calcio nelle nostre ossa.

Problemi respiratori: i pricipi attivi contenuti in questa meravigliosa pianta aiutano nei trattamenti contro le allergie stagionali. Ricerche scientifiche hanno dimostrato come febbre da fieno, asma etc. siano stati significativamente ridotti e migliorati dall’assunzione di Ortica, specifica ben nota in Australi dove il consumo regolare di tisane di Urticacee è usato per trattare l’asma da generazioni.

Cuore: Ricerche hanno rivelato che il consumo regolare di tisane di Ortica può aiutare a ridurre la pressione sanguigna sistolica alleviando la tensione e lo stress sul sistema cardiovascolare.

Prostata: prostatite e cancro prostatico sono patologie molto serie e assai diffuse, ma poco considerate dai maschi che con l’avanzare dell’età potrebbero soffrirne. Ortica è una pianta efficace per prevenire le problematiche della prostata. Purtroppo però non può innescarne la regressione una volta che il problema si è evidenziato.

QUESTE INFORMAZIONI  NON INTENDONO IN ALCUN MODO  SOSTITUIRSI AL PARERE MEDICO
CHE VA PREVENTIVAMENTE CONSULTATO  SENZA MAI INTERROMPERE  LE TERAPIE IN ATTO.

NON pensiamo a questo punto dì avere trovato la pastiglia miracolosa che tanto ricercate, pensiamo di avere incamerato un piccolo ed ulteriore tassello di conoscenza utile.. che metteremo nella nostra cassetta del Pronto Soccorso personale.

NON RACCOGLIETE SE NON CONOSCETE

Articolo non riproducibile senza il mio consenso

per informazioni: lacucinadilux@live.com

https://www.facebook.com/groups/296159967227589/

Kvass: protocollo Lacucinadilux

KVASS di Lux

continuare nella lettura implica l’accettazione dell’utilizzo del sito

Il Kvass è una bevanda molto popolare in Ucraina e in Russia. Vi sono citazioni nella “Cronaca primaria“, un antico libro di storia dei popoli slavi, noto anche come “Il racconto degli anni passati”, negli eventi descritti nell’anno 996 dopo la cristianizzazione di Kiev.

Cit: “With the thought that the weak and the sick could not easily reach his palace, he arranged that (126) wagons should be brought in, and after having them loaded with bread, meat, fish, various fruits, mead in casks, and kvass, he ordered them driven out through the city”

Si tratta di una bevanda di cereali fermentati, prodotta da malto, farina di segale, pane di segale  ed è uno dei pochi esempi di bevanda tradizionale a base di cereali non alcolica (1,5° max 2°) ed è stata una benedizione per me la sua scoperta nel 1987 aiutandomi nella comprensione di come sconfiggere il mio Crohn.

Gusto simile alla birra, tonico digestivo, migliora la salute del tratto intestinale e rinforza il sistema immunitario, combatte i danni causati dai radicali liberi, ottimo per la pulizia del fegato, aiuta a combattere la sindrome da stanchezza cronica, le sensibilizzazioni chimiche e le allergie e contiene e sviluppa Probiotici ed enzimi digestivi fra i quali.

Lactobacillus casei

Leuconostoc mesenteroides

Lactobacillus_reuteri

Bifidobacteria

Saccharomyces cerevisiae

Vitamine inc. A, C, K, B  Folati

Minerali inc.  Ferro, calcio, magnesio, manganese e potassio.

Elettroliti, amminoacidi, antiossidanti e fitonutrienti.

Raccomandazioni fondamentali

Si possono effettuare differenti preparazioni in base agli obiettivi individuali da raggiungere e il fai da te su problematiche di flogosi generalizzata, MICI et similari è sconsigliato. Farsi aiutare nelle formulazioni è raccomandabile. I nutrienti et altro che serviranno nelle preparazione devono tassativamente essere di altissima qualità e privi di sostanze chimiche (tipo Glifosati) per non inficiarne il risultato finale. Per il Kvass utilizzato per obiettivi individuali non si deve avere fretta ma molta pazienza. Tutti i nutrienti presenti su Seeed.it sono già stati, dai volontari, analizzati e utilizzati per le preparazioni individualizzate e li troverete nel link specifico. NON date retta a chi vi dice di poterne assumere a litri senza problemi, non è così per nessun tipo di fermentato! Sia esso Kefir, Kissel, Kvass, Kombucha (le quattro K di base) Boza, Chica, Braga o altro, devono sempre essere assunte a piccole dosi e modulate da una persona che abbia esperienza. Come sempre noi saremo a disposizione. Cercate di tenere traccia, sempre, con la compilazione di una vostra scheda quotidiana, di quello che succede. Vi servirà per comprendere che cosa sta succedendo a per non ripetere errori. La mente di noi opulenti e malati cronici occidentali dimentica i passetti in avanti, che un cambio corretto di regime alimentare innesca. Rileggere i passaggi quotidiani aiuta la consapevolezza e la determinazione. NON date retta a chi vi vende per soluzioni definitive le assunzioni dei Pro o Prebiotici, non siamo tutti identici e, così come non esistono ricette che funzionano per tutti indistintamente, non esistono batteri, lieviti, muffe, funghi che vadano bene per tutti. NON date retta a chi vi dice “io compro lì che costa molto meno, fallo anche tu!” La qualità delle materie prime è fondamentale, è come costruire una casa con sabbia al posto del cemento. Fareste questa scelta per abitarvi? Certamente moltissimi sono disposti a costruirvi quella casa, imbellettandovi di paroloni e lusinghe, tanto poi ci abiterete voi, non loro! Ecco la casa è il vostro intestino, decidete che cosa vorrete inserirvi, se sabbia o cemento, e decidete se ascoltare le vostre esigenze oppure il vostro portafoglio, ovviamente spalancato per le cose che vi interessano, ma stranamente sempre rigidamente chiuso per gli alimenti di alta qualità. NON date retta a chi spara cazzate megagalattiche dicendo che Segale non si deve usare per pericolo di Ergot o Claviceps purpurea! Come tutti i nutrienti acquistati per pochi centesimi, coltivati male e stoccati peggio, esistono pericoli intrinsechi e quotidianamente i NAS lavorano per eliminarli, dal mercato sottocosto, di questi personaggi senza scrupoli per la salute altrui. Se potrete utilizzarla, acquistate la nostra che è sicura.

QUALI INGREDIENTI OCCORRONO?

  • Pane ben lievitato, ben cotto e ben secco del cereale indicato come migliore per i propri obiettivi in quanto NON tutti i cereali vanno bene per tutti.

Su Seeed.it tutte le farine vanno bene per fare Kvass in quanto ricercate apposta per queste lavorazioni fermentate. Inoltre si possono fare panificazioni mirate con diverse tipologie con differenti percentuali per tipologia.

  • Lievito di birra fresco

I Saccaromiceti saranno fondamentali sia per la prima lievitazione, che può essere anche frammista, sia per la fermentazione successiva.

  • Pochissimo zucchero che servirà semplicemente per la partenza
  • Uvetta, Cranberries, Ortica foglie, Menta piperita o altri fitoterapici
  • Farine di frutta in base al cereale e agli obiettivi, in particolare per aumentare Butirrato in coloro che ne risultano carenti
  • Acqua e Tibicos
  • Bottiglie di vetro

Per conoscere quali siano i migliori nutrienti e il migliore procedimento scrivetemi come al solito su Lacucinadilux@live.com descrivendomi l’obiettivo che volete raggiungere

https://www.facebook.com/groups/296159967227589/

Allerta corpi estranei negli alimenti, Seeed.it da sempre investe nei controlli

Alla nostra pagina FB un video dove viene ripreso uno dei Detector Utilizzati per rinvenire eventuali frammenti metallici o altro. Utilizziamo differenti metodiche di indagine durante i processi di confezionamento a tutela della salute del cliente.

Seeed.it rilevamento metalli

Publico una parte di un articolo pubblicato dal Fatto Quotidiano

Ogni anno in Italia vengono richiamati dagli scaffali dei punti vendita un centinaio di prodotti alimentari perché potrebbero creare danni alla salute dei consumatori. Alcune volte la causa è la presenza nell’alimento di corpi estranei (frammenti metallici, vetro, plastica, sassolini, ecc…). Per far fronte a questo inconveniente, la tecnologia ha messo a punto macchinari in grado di individuare i contaminanti che accidentalmente finiscono nel processo produttivo.

Si tratta di sistemi di ispezione a raggi X che basano il funzionamento sul differente modo di filtrare le radiazioni dei materiali estranei alla ricetta eventualmente presenti. Sulla base della differenza di densità e del livello di assorbimento dei raggi, il sistema individua e rileva queste scomode presenze. Questi impianti vengono scelti e inseriti nelle linee di produzione di cibi solidi e bevande, per minimizzare gli incidenti accidentali e soprattutto per tutelare i consumatori e salvaguardare la reputazione del marchio. Sono strumenti piuttosto versatili che oltre all’ispezione con raggi X, svolgono altre funzioni come la valutazione del peso, il corretto riempimento e l’individuazione di eventuali anomalie (confezione irregolari, riempimento incompleto e altri difetti).

corpi estranei
L’eventuale presenza di corpi estranei deve essere controllata in tutte le fasi del processo produttivo

I raggi X nascono in origine come metodo per contrastare il rischio di trovare dei pezzetti di vetro nelle conserve alimentari dovuti a rotture accidentali delle bottiglie o dei vasetti utilizzati per il confezionamento. Poi i macchinari si sono evoluti e adesso il sistema viene sfruttato per rilevare pezzi di metallo, sassi e anche residui di ossa (più difficilmente pezzetti di plastica). Esistono sistemi di ispezione che vengono posizionati all’inizio della linea ed effettuano un controllo meticoloso delle materie prime e altri che vengono impiegati per l’analisi di prodotti finiti confezionati (generalmente lattine, bottiglie e barattoli). “In azienda usiamo i raggi X su ogni linea – precisa il controllo qualità di Mutti – perché i barattoli delle conserve di pomodoro sono metalliche e non sarebbe possibile usare un metal detector. Ovviamente il sistema ha dei limiti di rilevabilità (i frammenti molto piccoli possono non essere rilevati) e il funzionamento è complesso (la macchina va tarata regolarmente, ogni due ore circa, e in base al prodotto che viene sottoposto all’analisi le condizioni di rilevazione possono cambiare). Per l’intercettazione dei corpi estranei non basta un apparecchio posizionato alla fine del confezionamento, serve una procedura a tuttotondo che inizia dal fornitore della materia prima per poi concludersi con il prodotto finito. L’ispezione con i raggi X è solo uno step e deve rientrare in un sistema integrato di controlli, perché  sarebbe un errore pensare che possa risolvere tutto”.

corpi estranei
Nel luglio 2016 Barilla ha richiamato 13 prodotti per il problema dei frammenti metallici

Barilla dichiara di “adottare le migliori strategie a disposizione sul mercato e che la tecnologia dispone per la prevenzione e, dove si rende necessario, per l’intercettazione dei corpi estranei”, ma non intende rilasciare informazioni che ritiene di carattere confidenziale. Eppure molti ricordano l’incidente Barilla dell’anno scorso quando l’azienda di Parma ha dovuto richiamare dal mercato 13 prodotti per la sospetta presenza di corpi metallici. Un caso analogo si era verificato qualche mese prima, nel febbraio 2016, quando Mars richiama le barrette in 56 Paesi, compresa l’Italia, per la presenza di pezzetti di plastica.

Nel settembre dello stesso anno tocca a  Sammontana richiamare 19 lotti di croissant (per un totale di 2,7 milioni di pezzi) per la possibile contaminazione dovuta a frammenti metallici. L’Azienda ha dimostrato grande trasparenza decidendo di spiegare a Il Fatto Alimentare il motivo dell’incidente (la lacerazione di un setaccio della linea della farina ha comportato il rilascio di minuscoli frammenti del sottile filo di acciaio inox di cui è costituita la maglia; il metal detector era in funzione, ma non è stato in grado di intercettare filamenti così piccoli).

Una delle preoccupazione rispetto all’impiego dei raggi X in ambito alimentare riguarda la sicurezza del prodotto sottoposto alle radiazioni. Da questo punto di vista non c’è motivo di allarmarsi. I livelli sono bassi, non si accumulano nel prodotto e non ne modificano il valore nutrizionale. Alla luce di questi vantaggi l’attenzione della tecnologia alimentare si sta spostando sempre più dai metal detector alle macchine a raggi X.  Le catene di supermercati  chiedono regolarmente alle aziende che producono i prodotti con il loro marchio di usare macchinari con raggi X, prima del confezionamento finale. Questi sistemi di controllo per la ricerca dei corpi estranei sono oggi uno strumento necessario per ridurre le probabilità di incidenti che il più delle volte si concludono con il  ritiro dei  lotti già immessi sul mercato e la successiva distruzione. Tutto ciò comporta costi rilevanti per il produttore  e l’avvio di una campagna di allerta e richiamo  del prodotto da tutti i punti vendita affiancata da un’adeguata informazione destinata ai consumatori.  Ogni anno in Italia vengono ritirati dagli scaffali dei punti vendita almeno 1.000 prodotti alimentari. Nel 10-20% dei casi si tratta di prodotti che possono nuocere alla salute dei consumatori, e per questo scatta l’allerta. La questione riguarda grandi aziende come Barilla, Mars…, catene di supermercati che commercializzano migliaia di prodotti con i loro marchi (Esselunga, Coop, Carrefour, Auchan, Conad, Lidl, Eurospin…), ma anche piccole e medie imprese.

Crohn, RCU : per prima cosa bisogna disintossicarsi dallo ZUCCHERO & Affini

LO ZUCCHERO RAFFINATO

continuare nella lettura implica l’accettazione dell’utilizzo del sito

Conosci il livelli dello zucchero nel tuo sangue in questo momento?

Prima di rispondere no, pensa a cosa hai messo in bocca nelle ultime ore: prodotti a base di Frumento trattato con Glifosati a colazione, una mela matura, uno yogurt con frutta, un cappuccino, un biscottino Gluten-Free, fette biscottate di Frumento e Marmellata, 100gr di frutta secca trattata, crespelle o cake con farine esotiche a noi lontane, abbinamenti leguminose e cereali o frutta? Bene, c’è una elevata possibilità che il tuo livello di zucchero sia già altissimo. Proprio così. Ormai siamo zucchero-collegati praticamente tutto il giorno, soprattutto in questa nostra opulenta società occidentale. Il format della colazione per noi Italiani: la brioche della colazione col cappuccino col cuoricino, un altro dolce caffè nella pausa lavoro, o un succo di frutta industriale, poi gli spaghetti di frumento a pranzo con i salatini dell’aperitivo o il paninozzo mangiato di corsa, o la pizza, e infine la minestrina, però integrale, della cena…Il calcolo è fatto: un adulto medio praticamente introduce circa 30 cucchiaini di zucchero al giorno! il nostro sangue assomiglia ad un dolce sciroppo e i numeri sulla bilancia si spostano sempre più in avanti così come i valori infiammatori.
I carboidrati costituiscono solo 1% del corpo umano, mentre le proteine il 15%, il 15% sono le sostanze grasse, e le sostanze inorganiche il 5% . Il resto è acqua.

Ma non sto demonizzando tutti carboidrati, che tanto aiutano noi Crohn o RCU nelle fasi di riequilibrio e che utilizzo nei menù di ripristino ma, tuttavia, i carboidrati raffinati sono gli alimenti più consumati sin da piccolissimi e hanno lavorato molto per destabilizzare il nostro sistema immunitario.

Circa il 40-50% delle calorie quotidiane è assunta sotto forma di carboidrati: fruttosio (zucchero della frutta), lattosio (lo zucchero del latte), saccarosio (lo zucchero comune), gli amidi contenuti nei prodotti industriali . Aggiungi tutti gli additivi presenti sulle etichette: destrano, destrosio, fruttosio, galattosio, sciroppi (di mais, datteri, riso, carruba, frutta, medicinale..), caramello, zucchero di cannella, di canna, di noce di cocco, di uva, zucchero a velo, disaccaridi, eritritolo, glicerolo, miele, zucchero invertito, levulosio, malto, maltosio, mannitolo, melassa, monosaccaride, estratto di riso, sorbitolo, saccarosio…e non se ne viene fuori. I produttori dei cibi piacevoli al gusto, anche quelli che non sono dichiarati come veri dolci, come i panini degli hamburger, le patatine fritte, le pietanze precotte, le carni in umido, il pesce al forno, ecc, mettono zuccheri nelle loro invitanti proposte. Nei paesi occidentali, il consumo annuo di saccarosio per persona è compreso tra 40 e 50 chilogrammi, mentre in quelli più poveri è di circa cinque chilogrammi. Questa crescita esponenziale si è verificata soprattutto negli ultimi cento anni, grazie o per colpa dell’industrializzazione. La produzione mondiale del saccarosio alimentare è aumentata da 8 milioni di tonnellate nel 1900 a quasi 88 milioni già negli anni ’80. Nessun altro cibo umano ha mostrato un aumento della produzione di questa entità nello stesso periodo. La quantità di saccarosio prodotta in un paese è addirittura diventata un indice del suo reddito medio. Parallela alla crescita esponenziale della produzione e del consumo dello zucchero è quella dell’incidenza delle malattie. Obesità, il diabete, il cancro, l’infarto, le carie dentali e il Morbo di Crohn e RCU. Le statistiche sulla escalation dell’obesità parlano chiaro. Più aumenta il consumo di zuccheri e carboidrati raffinati, più la popolazione ingrassa. La relazione è indiscutibile. Una volta introdotto col cibo, lo zucchero, se non è utilizzato per l’energia, viene trasportato al fegato dove viene trasformato subito in grasso (ecco da cosa dipende la steatosi) e anche alle altre cellule, e anche qui diventa grasso. Per noi MICI la base primaria della Detox è l’eliminazione degli Zuccheri raffinati. Poi si potranno ricercare i carboidrati corretti in base alle nostre caratteristiche e introdurli come strumenti utili, ma primariamente si dovranno eliminare tutti gli zuccheri.

Ecco le ‘brutte cose’ che fa lo zucchero raffinato:

  1. lo zucchero aumenta la fame, non la diminuisce. Ti ricordi di quella fastidiosa sensazione di calo di energia, ronzio in testa, e desiderio di un boccone dolce che arriva dopo 2-3 ore dalla tua dolce colazione? Questo è il cosiddetto “Effetto Domino”: dopo un pasto esclusivamente o prevalentemente glucidico, arriva veloce la crisi di iperglicemia e iperinsulinemia, poi il glucosio nel sangue cala troppo e compare una incontrollabile fame chimica per le fonti di zucchero che tornano a riportare in alto glicemia e insulina …e così per tutto il giorno. È come essere al guinzaglio e vai dove ti porta lo zucchero-padrone.

Particolarmente dannosi per il loro Effetto Domino sono i dolcetti, gli snack, le bibite zuccherate, i succhi di frutta industriali. Uno studio inglese ha dimostrato che le persone che consumano regolarmente bibite zuccherate hanno un 37% in più di peso rispetto di quelle che consumano solo acqua o tisane! In qualcuno più predisposto, anche la frutta a stomaco vuoto crea l’effetto domino, ma qui entriamo nella individualizzazione Omeoculinaria di ricerca delle cause.

  1. lo zucchero crea dipendenza. Più la tua abitudine alimentare è orientata sui dolci, pane e pasta, più senti bisogno di dolci, pane e pasta. E’ una vera zucchero-dipendenza. Mangiare lo zucchero stimola il rilascio di oppioidi – neurotrasmettitori che attivano i recettori del piacere del cervello. Gli stessi recettori per l’eroina o la morfina. Purtroppo negli esperimenti si è visto che gli animali di laboratorio sottoposti ad una dieta liquida ad alto contenuto di zucchero vanno incontro a segni di astinenza, come ansia, tremori e depressione, come l’astinenza da alcol o droghe. Ma ci voleva la sperimentazione su poveri animali da laboratorio?? penso ai bambini e ai ragazzi irrequieti, disattenti, piagnucolosi, e con le gengive infiammate e denti cariati!! Le bevande zuccherate, i tè, i caffè dolci creano zucchero-dipendenza. E tutti i disturbi conseguenti che per noi MICI insorgono molto presto.

Come disintossicarsi? Le cose semplici non sono difficili. 

Elimina questi i cibi dannosi e mangia solo quelli che istintivamente vanno bene per te, manterrai sane sia la funzione digestiva, e quindi non avrai quelle ondate di succhi gastrici che ti danno la sensazione di languore e vuoto da riempire assolutamente, sia la funzione metabolica e quindi l’Effetto Domino. Non è difficile iniziare a disintossicarsi e trovare la tua alimentazione migliore: inizia da subito con il compilare giornalmente la tua scheda alimentare. Sai bene che potrai contattarmi e trovare comunque su Seeed.it gli alimenti testati da tutti noi Crohn e RCU. I benefìci della tua nuova dieta li noterai subito fin dai primi giorni, e avrai voglia di continuare. Come sempre sono rivoluzioni che partono da TE e da nessun’altro, dovrai prenderti cura di te stesso.

Fai il pieno di proteine, subito e spesso. Tutti hanno la necessità biologica per le proteine di qualità, anche se da fonti diverse come le vegetali. Se tu senti che la tua energia svanisce prima di pranzo, vuol dire che lo zucchero nel sangue è troppo basso! CAMBIA e inizia la tua giornata con una fonte di proteine e grassi per colazione. Sia le proteine che i grassi non ti danno effetto domino e forniscono energia che si mantiene costante per il corpo per tutto il giorno. Compila la tua scheda riportando gli effetti di modificazione.

Fai uno snack grasso proteico-appagante, quando hai voglia di uno snack dolce: una manciata di semi di Zucca Shine Skin o di Mandorle testate e senza olii aggiunti, Arachidi pelate, o Noci non trattate, Nocciole tostate, Fichi secchi e bacche Goji. Assicurati che questi nutrienti siano Glifosati-free mi raccomando perché questi veleni vengono depositati nell’organismo e interagiscono subdolamente sulla nostra flogosi intestinale. Ricordati che i valori di Arsenico organico per noi devono essere bassissimi, ricerca prodotti che lo segnalano.

NON usare più i dolcificanti artificiali, perché il tuo organismo percepisce il segnale del loro sapore dolce come un “arrivano calorie!” e dato che queste non arrivano, va a cercarle lanciandoti il segnale della fame. Non bere bibite zuccherate: hanno una potente azione di spinta su glicemia e insulina e fanno scattare immediatamente l”Effetto Domino”. Bevi invece una tisana o un decotto senza zucchero, sarai sorpreso del suo effetto anti-fame! Evita di comperare i cibi-trappola con zuccheri: caramelle, mentine, merendine. Hai comunque voglia di qualcosa di dolce? Mangia un po’ di cioccolata fondente allora!

Prova e verifica io sono a disposizione sempre: lacucinadilux@live.com

(D’adamo,Scaffidi)

LUX

 

Banane plantain (Platano) perché non lo utilizzo….. per ora

Rispondo velocemente con questo articolo a tutti coloro che mi chiedono per quale motivo non utilizzo Platano nelle mie preparazioni pur essendo un alimento utile nelle MICI. Questa pianta è molto sensibile a parassiti e malattie, tra cui Black Sigatoka (Mycosphaerelia fidjiensis var difformis),  Sigatoka (Mycosphaerella musicola) e infezioni Ralstonia solanacearum ( “Moko”), nematodi e punteruoli vegetali categoria parassita. La lotta contro questi agenti patogeni multipli si traduce spesso in un grande ed inefficiente utilizzo di antiparassitari o anticrittogamici a medio e lungo termine: insetticidi, nematocidi, soprattutto erbicidi. Purtroppo nelle farine e nei frutti freschi analizzati, abbiamo avuto riscontro importante della presenza di questi componenti. Allo stato non ho trovato ancora alcun fornitore che mi garantisca un alimento farinaceo idoneo e pertanto non posso assolutamente fornire questo alimento che reputo intrinsecamente pericoloso. La ricerca continua e seguo con interesse le sperimentazioni con protocolli naturali che sono in atto nei paesi produttori, anche se ritengo che i maggiori benefici li avranno esclusivamente le popolazioni locali.

Per coloro che studiano e testano in base alla scienza dei Gs riporto le caratteristiche: ALLERGENI / reagenti • Contiene una lectina problematica che floccola il siero nei gruppi A e Zero che induce una crescita batterica “cattiva”
—-> Questo è un alimento a basso valore FODMAP. (Il termine FODMAP è un acronimo, derivato da fermentabile, oligo, di-, monosaccaridi e polioli) I FODMAP sono brevi carboidrati a catena che sono scarsamente assorbiti nel piccolo intestino. La restrizione nell’assunzione di FODMAP è auspicabile per migliorare il controllo dei sintomi nelle persone con sindrome dell’intestino irritabile (IBS) e altri disordini funzionali gastrointestinali. Ad oggi verifico la compresenza di Fungal nei test in coloro che ne assumono settimanalmente in particolare nei Gs specificati.

LETTURA Lectine –> Microbial Adhesins –> Fungal lectins –> Candida Albicans Adhesins

Ricordo che non sono medico e bla bla bla bla e che questo articolo non può essere riprodotto senza il mio consenso

Grazie alla corsa al ribasso nelle materie prime alimentari……..mangiate

Ciao

Avevo promesso su FB un’analisi comparativa alla mia amica Cesarina Battaglia e non manco alla parola datale. Spero ti sia utile Cesi, ma anche ad altri.

E’ da qualche anno che per, non sempre, giustificate situazioni economiche, i consumatori, di qualsivoglia indirizzo nutrizionale, ricercano, e spesso pretendono, alimenti a basso costo con motivazioni al limite della mia esclusivissima poca intelligenza e competenza nel settore. Queste richieste, a volte comprensibili, vanno di pari passo con quanto, molto astutamente, dei personaggi che pensano esclusivamente alle proprie tasche piene, rilasciano…., quotidianamente a livello “divulgativo” sul Social, informazioni diciamo a “basso costo”. Così mi costringo a leggere articoli, i più disparati, su quel nutriente che avrebbe poteri miracolosi, sull’altro che sarebbe cancerogeno, sulla molecola scoperta che ti rende indistruttibile o dell’altra che ti rende magro e longilineo, o dell’enzima che certamente ti manca o dell’enzima che certamente è in eccesso, dei batteri che da buoni sono diventati cattivi, della dieta perfetta, della dieta disastrosa che prima era perfetta, della dieta morale e di quella immorale, della dieta ancestrale e di quella dieta crudele e quella non crudele… e così facendo e discorrendo in interminabili post molto spesso debordanti in insulti e minacce e conseguenti “bannamenti” immediati, o di domande anche intelligenti alle quali questi stravaganti “informatori scientifici!” non sanno manco rispondere coerentemente. Ma, di fondo, rimane sempre strisciante la ricerca del profitto: sia per chi inconsciamente riceve queste informazioni, non andando nemmeno a verificare i link scientifici allegati, che spesso sono tradotti malissimo e volutamente indirizzati (qui viene indotto al Fai-da-te nutrizionale e all’acquisto di sottoprodotti di lavorazioni da scarto), sia, ovviamente, da chi rilascia queste pseudo informazioni dalle quali ricava profitto ad ogni “click” ricevuto o da chi gioverà della, spesso, menzognera informativa su quel nutriente o sull’altro. Due risultati vengono in questo modo raggiunti: l’utente risparmierà (crede) e “l’informatore social” guadagnerà con tutta la filiera dietro innescata a cascata.

Ma sta di fatto che a tutt’oggi le persone che non stanno bene di salute restano tante, molte, troppe. E’ Incredibile no? la logica imporrebbe che a tanta informativa “utile” dovrebbe corrispondere un benessere acquisito sia finanziariamente (col fai da te quindi col risparmio estremo) sia salutistico. Ma così non è purtroppo….

Ad onore del vero la cosa ancor più preoccupante è che spesso mi ritrovo a “consolare” proprio gli amministratori di queste pagine “informative” che, lungi dall’essere coerenti, fanno come il famoso adagio….ritrovandosi essi stessi in situazioni di salute che dire precaria è un eufemismo!!!!

La matematica dovrebbe essere strumento base di valutazione, in particolare proprio per coloro che piangono sempre sui prezzi dei nutrienti, in quanto imporrebbe che perlomeno si faccia una semplice analisi comparativa: prezzo più alto/prezzo più basso. Da qui uno dovrebbe scegliere o il Top, che può essere Bio certificato e con valori nutrizionali coerenti etc.. oppure un Bio che costa nulla, seppur certificato e tutto il resto. Ergo la domanda: che scegliere? Possibile che esista un prodotto simile che costi così poco in un Discount con le stesse caratteristiche del Top? Si certo esiste ma non parlatemi di caratteristiche identiche…..non prendetemi in giro.

Tralascio le descrizioni sui costi effettivi della materia prima scelta e certificata, delle analisi comparative, quelli del confezionamento e della produzione, quelli dei trasporti etc…  e mi concentro solo sulla mia esperienza che non può essere attaccata: la verifica del nutriente venduto seguendo i miei parametri di controllo, e sì perché IO non voglio mangiare quella roba dell’immagine qui sotto e NON permetto che le persone a cui propongo i nutrienti, e che spesso sono amici e testers ex malati, le assumano. La differenza è tutta qui, la scelta è individuale e, responsabilmente, ognuno è libero di mangiare quello che gli pare e al prezzo che riconosce essere corretto per le proprie tasche o convinzioni, basta che poi non pianga addosso al mondo se la pancia è sempre una mongolfiera e, soprattutto, non venga a scassare i “maroni” a me che sono buono di natura ma che non sopporto essere preso in giro. Quindi mangiatevi le informazioni a basso costo, mangiatevi la robba a basso costo, continuate a piangere e lamentarvi, continuate a non fare nulla per cambiare le vostre abitudini alimentari suicide ma non ROMPETEMI PIU’. In questo sito avete la scheda da compilarvi giornalmente, avete le info basilari per capire che è meglio cambiare. Oppure, coerentemente con il risparmio che avrete indotto alla vostra salute, arricchirete facendo sfregare le manine, tutta la pletora di camicini bianchi che sono lì che vi aspettano.

Sono di parte? certamente, la mia. Sono incoerente? non credo visto che per riacquistare la mia vita non sono sceso a patti con nessuno e pur di mangiare bene ho tirato la cinghia su tutto tutto il resto. Ma quella roba qua sotto non la mangio e non prolifica nel mio intestino.

Da flottazione pseudopasta di legumi Bio a bassisimo costo in Discount.

img_66961

Le immagini sono da analisi del sottoscritto e sono coperte da copy

se riprodotte senza la mia autorizzazione sarete denunciati

 

STRUDEL ENERGETICO

OMEOCULINARIA DI LUX
Sono convinto che cucinare sia la massima espressione di responsabilità individuale e lo strumento principale per perseguire i nostri sogni e tramandarli ai nostri figli  

 

strudel-aromatizzato

AROMATICO STRUDEL ENERGETICO

Semi dolce

Ingredienti:

Per la sfoglia:

300 g di farina di Farro Spelta Bianca Seeed.it oppure Khorasan Bianca Biologica Seeed.it
3 cucchiai di olio d’oliva
1,5 dl d’acqua tiepida
1/2 cucchiaino (ma anche meno) di sale grigio fine (sciolto nell’acqua tiepida)

Per la farcia:

2 kg delle Mele che preferite, affettate sottilmente
150 g di Gritz di Grano Saraceno Seeed.it
50 g di Uvetta Seeed.it
50 g di Cranberry Seeed.it
50 g di Noci cat A di Seeed.it
50 g di Mandorle dolci pelate Seeed.it
1 fico secco Seeed.it
1 Chiodo di Garofano Seeed.it
1 cucchiaino di Curry leggero Seeed.it
½ cucchiaino di Zenzero in polvere Seeed.it
½ cucchiaino di Curcuma in polvere Seeed.it
1 noce di Butter Ghee Seeed.it
Zucchero a velo (facoltativo) per la copertura finale

PROCEDIMENTO

Versate la farina prescelta in una bastardella e formate il classico cratere. Versatevi l’olio e l’acqua nella quale avrete sciolto il sale e impastate il tutto fino a quando otterrete un impasto morbido ed elastico. Formate una palla, che ungerete leggermente con poco olio, e lasciatela riposare in ambiente tiepido per almeno un’ora. Tutte le operazioni saranno possibili anche in Robot, nel Bimby o in impastatrici casalinghe riducendo i tempi di elasticizzazione dell’impasto.

PS: Questi due Grani Antichi, Farro Spelta e Khorasan, che abbiamo selezionato, provengono da raccolti annuali di un solo raccolto e, quindi, pur mantenendo le caratteristiche nutrizionali invariate possono necessitare di leggeri aumenti di liquidi (acqua) in base alle caratteristiche assunte durante la crescita della pianta date da temperature e ventilazione dei terreni.

Per stendere l’impasto: utilizzate un torcione (panno) da cucina grande, stendetelo sul piano di lavoro, infarinatelo e cominciate a tirare la pasta con le mani, dal centro verso l’esterno, fino ad ottenere una sfoglia abbastanza sottile. In alternativa potrete tirarla con un matterello, se lo preferite, cercando di non spezzarla, ma se anche dovesse accadere non dovrete fare altro che bagnare le parti e sovrapporle pressandole bene per fare aderire i lembi spezzati, nessun problema!

Tostate in una padella per 5 minuti a fuoco moderato il Gritz di Saraceno con il Butter Ghee. Rimestatelo o fatelo saltare continuamente, o perlomeno fino a quando non sprigionerà il suo caratteristico e meraviglioso aroma di sottobosco (dipende dalla forza della fiamma)
Lasciatelo raffreddare e poi cospargetelo su metà della sfoglia stesa e ricopritelo con le mele affettate.

PS: è uso non fare ossidare la mela immergendola in un liquido con succo di limone. Dovendole cuocere aromatizzandole, in questo caso non sarà necessario.

Ponete, in una coppa di frullatore, la frutta secca con le spezie e gli aromi e frullate a colpi per 20 secondi. Spolverizzate con questa granella le mele sulla pasta e fiocchettate con il Butter Ghee.
Ora, per chiudere il tutto aiutatevi prendendo due lembi del panno e, sollevandoli piano, chiudete lo strudel aromatizzato pressando bene i lati con le dita, adagiate il tutto sulla piastra forno con carta da forno e infornate a 170° per 45 minuti circa, ma valutate i tempi in base alla tipologia ed esperienza acquisita con il vostro forno.
Una volta cotto, fatelo intiepidire e, prima di servirlo, potrete cospargerlo con zucchero a velo.

PS:
Volendo potrete aumentare la dolcezza inserendo 2 cucchiai di zucchero nella farcia.
Si possono raddoppiare le dosi per poi affettare e congelare lo Strudel

La presente preparazione è di proprietà intellettuale di Lux Vigoni Lacucinadilux.com e non può essere riprodotta, fotocopiata e distribuita o condivisa senza il suo consenso scritto

 

LE PASTE DI LEGUMINOSE: LE LENTICCHIE

Da sempre identificate nelle credenze popolari come il simbolo della ricchezza agognata, in realtà sono da considerarsi come un alimento già di per se ricco, in quanto completo, grazie all’elevato contenuto di proteine vegetali, fibre, vitamine e sali minerali importanti come Ferro, Potassio, Calcio e Magnesio.

Origini antichissime, si trovano tracce della sua esistenza già nel periodo della Genesi. Da allora si sono moltiplicate in innumerevoli varietà, pur mantenendo le classica forma rotonda e schiacciata, differenziandosi per colore (rosse, nocciola, marroni, verdi, arancioni e tutta serie di colorazioni pastello più chiari) e dimensioni. Che siano minuscole, piccole o grandi, tutte hanno in comune importanti proprietà nutritive: dal 20 al 25% di Proteine, dal 45 al 55% di Carboidrati, gli olii sono circa 2 – 3%, e minerali e vitamine importanti. Ma vera “ricchezza” di questa Leguminosa risiede proprio nell’elevato contenuto proteico, nella buona quantità degli amidi, dati dalla somma di zuccheri naturali e fibra, e dalla scarsa quantità di grassi insaturi.

Andiamo ad analizzare l’apporto calorico e i valori nutrizionali medi della pasta di Lenticchie Bio Seeed.it:

Per 100 grammi di pasta di Lenticchie abbiamo un apporto calorico pari a 270/1133 Kcal/Kj

  • Acqua 11,20 g
  • Carboidrati disponibili totali 49,1 g
  • Zuccheri solubili 1,0 g
  • Proteine 19,9 g
  • Grassi 0,5 di cui saturi totali 0,2 g
  • Fibra totale 11,1 g
  • Sale 0,05 mg

 

Inoltre vi sono una serie di cofattori molto importanti che influenzano la pregevolezza del prodotto:

  1. La farina di Lenticchie è di provenienza BIO italiana e Francese, macinata a pietra fredda (con la farina si intende il legume non decorticato ma intero, così da poter assumere tutte le proprietà del medesimo)
  2. La farina non è termo trattata, pertanto non subisce alterazione chimica tale da ridurne le proprietà.
  3. Per mantenerne fragranza, qualità, freschezza e sapore, la pasta viene asciugata a basse temperature seguendo il ciclo naturale del prodotto come si faceva anticamente, quindi non superiamo mai i 50 gradi, e tutte le proprietà nutrizionali rimangono integre. Potassio Calcio Magnesio Rame Vitamina A Vitamina B2 Vitamina C Acido Folico B9TiaminaQueste particolarità sono fondamentali per prevenire molte problematiche di salute e recenti studi hanno appurato che il consumo di Lenticchie può apportare beneficio su vari fronti di prevenzioni, che possiamo riassumere in queste caratteristiche:Questo legume è considerato un ottimo alleato nella prevenzione di alcune forme di tumore e apporta notevoli benefici alla salute grazie alle caratteristiche antiossidanti e l’elevato contenuto di IsoflavoniL’acido folico contenuto nelle lenticchie apporta benefici anche alle donne in gravidanza, poiché previene i difetti della nascita. Uno studio condotto al Rowett Research Institute di Aberdeen, in Inghilterra, ha dimostrato come spesso una carenza di Acido Folico ha come conseguenza un difetto al tubo neurale.Le lenticchie contengono anche molta Tiamina, utile per migliorare i processi di memorizzazione, e l’alta presenza di Vitamina PP favorisce il buon funzionamento del sistema nervoso, agendo con azione antidepressiva e antipsicotica. Le lenticchie sono anche ricche di ferro, un minerale che il corpo utilizza per la produzione di globuli rossi: il loro consumo evita lo sviluppo di anemia o di altri problemi neurologici.Le lenticchie fanno bene anche alla muscolatura: la grande quantità di proteine presenti contribuisce a fornire ai muscoli il giusto rifornimento per funzionare correttamente. Inoltre, la presenza degli aminoacidi essenziali favorisce il corretto funzionamento dell’organismo e aiuta la digestione. Utili anche per combattere l’arteriosclerosi, uno studio condotto dal Department of Cereal and Foods Sciences nel nord Dakota ha dimostrato come gli antiossidanti presenti nelle lenticchie diminuiscono in maniera notevole il rischio di sviluppare questa malattia.
  4. Per coloro che seguono la Scienza del Gruppo Sanguigno Dott. D’Adamo o la Dieta del gruppo sanguigno del Dott. Mozzi, Lenticchia è ottimale per A
  5. Digestione: gli studi hanno dimostrato che la fibra insolubile non solo è utile per la prevenzione della stitichezza ma favorisce anche il processo digestivo e previene la sindrome dell’intestino irritabile.
  6. Il consumo di lenticchie rallenta anche l’assorbimento dei carboidrati da parte dell’organismo, apportando dunque grossi benefici a chi soffre di diabete: gli amidi vengono assorbiti dall’organismo lentamente riducendo la possibilità di provocare picchi di glicemia. Le lenticchie contribuiscono dunque a mantenere i livelli di zucchero stabili per molto tempo e di conseguenza favoriscono anche il senso di sazietà.
  7. L’alto contenuto di fibre alimentari abbassa il colesterolo in quanto favorisce la regolarizzazione delle attività intestinali e contribuisce a tenere sotto controllo il colesterolo nel sangue. La prerogativa di contenere grassi insaturi permette anche di prevenire alcune patologie cardiovascolari. Uno studio pubblicato su Archives of Internal Medicine ha confermato che l’assunzione di fibra attraverso l’alimentazione riduce il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari: nel caso delle Lenticchie, ad apportare benefici non è solo la fibra ma anche la notevole quantità di Folati e di Magnesio, elementi importanti che favoriscono la salute delle pareti delle arterie

Isoflavoni

Vitamina PP

Vitamina B3

Vitamina B1

Selenio

Zinco

Fosforo

Ferro

Queste particolari attenzioni, che incidono purtroppo sui costi qualitativi, portano però ad un risultato importante per la salute, la presenza di minerali e vitamine non viene intaccata e si ritrovano nel prodotto finito.

 

Vegetariani e Lacto-Ovo-Vegetariani B, le basi per smetterla di farsi del male da soli

Ciao

Rispondo qui, e sarà argomento più approfondito successivamente sulla pagina FB OMEOCULINARIA, alle ultime richieste ricevute dalle B che chiedevano come migliorare il loro stato di salute pur mantenendo una dieta che escludesse le proteine della carne, visto che per qualche tempo ho testato su di me questa esclusione.

Prima di tutto bisogna fotografarsi per quello che si è in questo preciso momento! E’ inutile partire senza sapere effettivamente come siamo conciati, e non ho altri aggettivazioni o termini visto quello che riportate sui vostri disturbi. Quindi per prima cosa potrete contattarmi in privato scrivendomi su: Lacucinadilux@live.com oppure su Lux@seeed.it e vi invierò le informazioni per permettervi, gratuitamente ovvio come sempre, di sapere da che parte cominciare. Nel frattempo potrete cominciare con l’eliminare questi alimenti che per noi B sono causa di problematiche legate alle Lectine in essi contenuti e alle reazioni sieriche che innescano:

vegetariani

le principali problematiche posso riassumerle in:

  • stanchezza e fatica incredibile, si vorrebbe solo riposare
  • pensiero annebbiato, vista che cala
  • confusione mentale e amnesie
  • mancanza di reazione a stimoli
  • voler fare ma non averne le forze
  • iniziare una cosa e non portarla a termine
  • gomiti che schiocchiano con un forte “tac”
  • ginocchia che schiocchiano o cedono improvvisamente
  • gambe pesanti e prurito incredibile quando ci si sveste
  • digestione lenta, pesante con sonnolenza sucessiva
  • sudorazione profusa con odore tendente all’acido
  • piedi che sudano, mani sempre umide
  • capelli e unghie senza vitalità e fibra
  • intestino alterno fra stitichezza e scariche
  • gonfiore perenne con difficoltà ad espellere aria
  • herpes labiale cadenzato ogni mese
  • minzione scura o con odore ammoniacale
  • cistiti e infiammazioni vaginali ripetute
  • sonno agitato e non riposante

e mi fermo qui……………

 

Ora una semplice ricetta per lavare le tossine…..

MINESTRONE DETOX per B di LUX

1 Porro intero con foglie verdi incluse tagliati a rondelle o come preferisci
1 Rapa media sbucciata e tagliata a cubetti
1 Carota grande pelata e tagliata a cubetti
2 gambi di Sedano con foglie a cubetti
100 gr di Spinaci foglie a pezzi
un mazzetto di Erbette a pezzi
1 gamba di Coste a cubetti
1 Patata dolce con la buccia a cubetti
1 spicchio di Aglio
1 foglio di Alga Nori
1 cucchiaio di Curry
2 cm di Zenzero fresco
sale a piacimento
Acqua a coprire per 5 cm le verdure
a fine cottura inserire le erbe tritate:
prezzemolo, rosmarino, menta, salvia
sale q.b.

E’ preferibile assumerlo a cena, è possibile porzionare e congelare, è possibile frullarlo, si possono inserire fino a 30 gr cad., nel quantitativo da utilizzare, sia Miglio che Riso o Farro Spelta in grani, per aiutare ad eliminare le tossine dalle anse intestinali in modo naturale.

ciao

Lux

Curcuma: la spezia Superbenefica

http://seeed.it/index.php/prodotti/speziale.html

Moltissimi prodotti vegetali naturali sono stati utilizzati nel corso della storia umana per vari scopi. Decine di migliaia di questi si sono evoluti come metaboliti vegetali secondari delle piante superiori, come un meccanismo di difesa naturale contro le malattie e le infezioni. Molti di questi prodotti naturali hanno attività farmacologica che può essere sfruttata nella ricerca o progettazione di integratori o farmaci. I medicinali, o medicamenti derivati dalle piante hanno svolto, ed hanno tuttora, un ruolo fondamentale nella cura della salute di molte culture, antiche e moderne. Il sistema indiano di medicina olistica conosciuto come “Ayurveda” utilizza principalmente farmaci o formulazioni a base di piante per il trattamento di vari disturbi, tra cui il cancro.  Delle 900 piccole molecole farmacologiche introdotte in tutto il mondo tra il 1981 e il 2002, il 61% circa possono essere ricondotte a prodotti naturali ( Newman e Cragg 2007 ). Molti farmaci per uso umano sono prodotti attraverso la chimica combinatoria e le droghe vegetali risultano le più adatte, almeno in termini biochimici. Tuttavia, la medicina moderna non tiene in grande considerazione, e neppure incoraggia, l’uso dei medicinali di origine naturali, per evidenti e legittime questioni di portafoglio, che uno può condividere o meno, ma certamente questo vulnus non fa altro che creare ampi spazi liberi dove chiunque può accedere e raccontare ciò che vuole per obiettivi non sempre, almeno per me, condivisibili. Il sottoscritto utilizza Curcuma e molte altre spezie quotidianamente, e nel corso degli anni ho testato e condiviso in test e consigliato diverse tipologie di Curcuma e mi sono fatto le mie idee sui vari tipi, sia Bio che convenzionali, scegliendo per Seeed.it la tipologia che mi ha dato i migliori risultati e della quale tuttora beneficio quotidianamente.

La curcuma è una pianta che ha una lunga storia di uso medicinale, risalente a quasi 4000 anni fa. Nel sud-est asiatico, viene utilizzata non solo come condimento principale ma anche come componente di cerimonie religiose. Grazie al suo colore giallo è anche conosciuta come “lo zafferano indiano”. Probabilmente ha raggiunto la Cina dal 700 D.C, l’Africa orientale dall’ 800 D.C, l’Africa occidentale dal 1200, e la Giamaica nel XVIII secolo. Nel 1280, Marco Polo descrisse questa spezia meravigliandosi. Secondo antichi trattati medici in Sanscrito, nei protocolli Ayurvedici e Unani, la Curcuma ha una lunga e consolidata cultura di utilizzo come medicinale nella Asia meridionale. Già nel Compendio Susruta Ayurvedico, che risale al 250 A.C, si raccomanda una pomata contenente la Curcuma per alleviare gli effetti del cibo avvelenato. La Curcuma in realtà si chiama Curcuma longa,è una pianta erbacea perenne rizomatosa appartenente alla famiglia dello Zenzero (Zingiberaceae) che è nativo delle aree tropicali dell’Asia meridionale. Ben 133 specie di Curcuma sono state identificate in tutto il mondo e la maggior parte di loro hanno nomi locali comuni e sono utilizzate per diverse formulazioni medicinali naturali dalle popolazioni. La pianta per prosperare  necessita di temperature tra 20° e i 30° e una notevole quantità di pioggia annuale. Può crescere fino ad un’altezza di 1 mt e produce lunghe foglie oblunghe. Le piante vengono raccolte ogni anno per prelevare i loro rizomi, e alcuni di essi sono reimpiantati o lasciati a dimora per la produzione della stagione successiva.  Il rizoma è una tuberosa con una buccia ruvida e segmentata, maturano nel terreno, sono di colore marrone/giallastro con un interno arancione opaco. Una volta eradicati i  rizomi posso essere avviati alle varie fasi di produzione per poter essere ridotti nella benefica polvere gialla che al sapore potremmo definire leggermente amaro, leggermente acido, ma anche dolce e avvolgente. In India si produce la quasi totalità del raccolto di Curcuma del mondo e in quelle aree se ne consuma l’80% dei raccolti. Grazie alle sue qualità intrinseche e all’elevato contenuto di Curcumina, importante composto bioattivo, la Curcuma indiana è considerata la migliore del mondo.  L’area agricola di Erode, una città nello stato meridionale indiano del Tamil Nadu, è la zona di coltivazione più grande al mondo ed il più importante centro commerciale che esista.  E ‘nota anche come “Città Gialla”, “Curcuma City”, o “Textile City”. Negli ultimi anni e grazie alla globalizzazione, si sono avuti benèfici effetti legislativi sui protocolli di coltivazione, migliorando ulteriormente la sicurezza per il consumatore finale, riguardo all’utilizzo di chimica nelle coltivazioni, anche se, per la robustezza e forza della pianta, non si richiedono particolari “medicazioni” colturali, come vengono chiamate dai contadini.

Prima che la curcuma possa essere utilizzata, i rizomi dicevamo devono essere trattati. Inizialmente sono passati al vapore per rimuovere l’odore crudo, gelatinizzare l’amido e ottenere così un prodotto con colorazione uniforme. Nel processo tradizionale e popolare indiano i rizomi sono messi in pentole di terracotta e riempiti con acqua e poi ricoperti con foglie e uno strato di letame bovino. L’ammoniaca dello sterco di mucca funge da reagente. Ovviamente per motivi igienici, questo metodo è stato scoraggiato, seppure nelle popolazioni rurali venga tuttora utilizzato. A livello industriale i rizomi sono posti in vaschette poco profonde o in vasche di acciaio o di ferro grandi, contenenti acqua alcalina 0,05-0,1% soluzione con bicarbonato di sodio, e bolliti per 40-45 minuti a seconda della varietà.  Successivamente vengono rimossi dall’acqua e asciugati immediatamente al sole. Il contenuto finale di umidità dovrebbe essere compreso tra 8% e 10% e nella tradizione colturale è decritto come asciutto quando produce un suono metallico. I rizomi essiccati sono poi spazzolati per rimuovere eventuali incrostazioni di terra e avviati alla frantumazione. La polvere ottenuta mantiene le sue proprietà coloranti infinitamente, anche se il sapore può leggermente diminuire nel tempo. Proteggere la curcuma in polvere dalla luce solare diretta ne ritarda sensibilmente il deterioramento. Molti dicono che per attivare Curcumina si debba utilizzare pepe…attenzione ai chi soffre di flogosi intestinale!! Meglio allora il Curry oppure farselo unendo tutte le spezie sinergiche presenti sul sito, sono lì apposta!

COMPOSIZIONE della Curcuma

Più di 100 componenti sono stati isolati dalla Curcuma. Il componente principale della radice è un olio volatile,Turmerone,e coloranti chiamati Curcuminoidi. I Curcuminoidi si compongono di curcumina demethoxycurcumin, 5′-methoxycurcumin, e dihydrocurcumin, e sono potenti antiossidanti naturali ( Rubino et al., 1995 ; Selvam et al., 1995 ).  In un prodotto standard i valori si aggirano in umidità (> 9%), Curcumina (5-6,6%) e olii volatili (<3,5%).  Gli olii volatili includono D-α-fellandrene, D-sabinene, cinol, borneolo, zingiberene, e sesquiterpeni ( Ohshiro, Kuroyanag, e Keno 1990 ). I componenti responsabili dell’aroma di curcuma sono turmerone, arturmerone, e zingiberene.  Nei rizomi sono stati inoltre rinvenuti altri quattro nuovi polisaccaridi: ukonans insieme a stigmasterole, β-sitosterole, colesterolo, e 2-idrossimetil antrachinone ( Kapoor 1990 ; Kirtikar e Basu 1993 ). Le  analisi nutrizionali hanno dimostrato che 100 g di curcuma apportano 390 kcal, e contengono 10 g di grassi totali, 3 g di grassi saturi, colesterolo 0 mg, 0,2 g di calcio, 0,26 g di fosforo, 10 mg di sodio, 2500 mg di potassio, 47,5 ferro mg, 0,9 mg di tiamina, 0,19 mg riboflavina, niacina 4,8 mg, acido ascorbico 50 mg, 69,9 g di carboidrati totali, 21 g di fibre alimentari, 3 g di zuccheri e 8 g di proteine ( Balakrishnan 2007 ).  La curcuma è anche una buona fonte di acidi grassi ω-3 e acido α-linolenico (2,5%; Oro, Polasa, e Krishnaswamy 1993 ). La nostra Curcuma si allinea su questi valori e compensa le integrazioni composite e a volte molto care che si trovano in vendita, senza problemi! Basta utilizzarla nell’alimentazione quotidiana assieme alle altre spezie sinergiche che proponiamo su http://seeed.it/index.php/prodotti/speziale.html per ottenere grandi benefici nelle nostre flogosi e ei protocolli OS. Ma è sempre la solita questione del fare al posto del subire passivamente: se tengo alla mia salute devo impegnarmi a cucinare in prima persona. Non smetteremo mai di ripeterlo

La Curcuma è utilizzata come prodotto alimentare, nella cosmesi e nella medicina, in particolare quella popolare. E’ la principale spezia della cucina orientale dell’Asia meridionale e del Medio Oriente. Dona al Curry il suo caratteristico colore giallo ed sapore ineguagliabile essendone una componente aromatica  significativa nella maggior parte dei Curry sia commerciali che autoprodotti, anche a base OS con le nostre spezie, basta frullare tutto assieme nelle percentuali 5+1+1+1+1+1.  Viene utilizzata  indifferentemente in piatti dolci e salati, ed è ampiamente usata in specialità orientali a base di salamoie fresche e in quelle fermentate (protocolli Os di Lux individualizzati). Secondo alcune stime, 10 miliardi di dollari sono spesi ogni anno in terapie alternative e di questi, 650 milioni vengono spesi per integratori fitoterapici che vengono utilizzati per le malattie infiammatorie croniche, come le malattie croniche ostruttive delle vie aeree, l’asma e l’artrite reumatoide. La curcuma è una di queste erbe e tra tutte è la più utilizzata in quanto contrasta, e spesso aiuta, nella risoluzione di artrite reumatoide, uveite anteriore cronica, congiuntivite, cancro della pelle, vaiolo, la varicella, velocizza la guarigione delle ferite traumatiche, le infezioni del tratto urinario, e disturbi del fegato ( Dixit, Jain, e Joshi 1988 ).

E ‘utilizzato anche per i disturbi digestivi;  per ridurre flatus, ittero, problemi mestruali, e coliche;  per il dolore addominale e distensione ( Bundy et al 2004. );  e per le condizioni di dispeptici, tra cui la perdita di appetito, la sensazione di pienezza postprandiale, fegato e cistifellea dolorosi.  Potente anti-infiammatorio, coleretico, antimicrobico, e possiede azioni carminative ( Mills e Bone 2000 ).  Altri  principali obiettivi clinici riguardano il tratto gastro enterico, in particolare a livello intestinale, per il trattamento di malattie come poliposi adenomatosa familiare ( Cruz-Correa et al., 2006 );  nelle viscere, per il trattamento della malattia infiammatoria intestinale ( Hanai e Sugimoto 2009 );  e nel colon, per il trattamento del cancro del colon ( al. Naganuma et 2006 ).  Per l’artrite, i dosaggi di 8-60 g di radice di curcuma fresca tre volte al giorno sono stati raccomandati ( Fetrow e Avila 1999 ) e in alternativa un cucchiaino di polvere al giorno. Per la dispepsia, è consigliabile 3 gr. di Curcuma die.  Nessuna interazione nota di farmaci con curcuma è stata riportata da monografie dell’autorità di regolamentazione tedesca, Commissione E ( Blumenthal, Goldberg, e Brinckmann 2000 ). Importante è il ruolo svolto dalla Curcumina nelle problematiche tiroidee in quanto inibisce le metastasi delle cellule di carcinoma della tiroide (L Zhang – ‎2016), la Curcumina inibisce la fosforilazione, l’invasione delle cellule tumorali della tiroide (Shanghai Jiaotong University), nel Crohn promove la regolazione redox di MMP-3 / TIMP-nei miofibroblasti intestinali evitando o prevenendo la comparsa di fistole abbinandola NAC (Fontani Marcucci 2014) e viene provata la tollerabilità del suo utilizzo anche in pediatria Questo studio pilota suggerisce che la curcumina può essere usata come terapia aggiuntiva in una combinazione di medicina convenzionale e medicina “alternativa” ( Suskind, Wahbeh et altri 2013) che è la parte che più mi interessa per le problematiche esponenzialmente preoccupanti che sempre di più interessano i nostri bambini.

LA CURCUMA COME MEDICINA TRADIZIONALE o ALTERNATIVA?

Nella medicina popolare, la Curcuma è stata, ed è, utilizzata in preparati terapeutici nel corso dei secoli in diverse parti del mondo. Nelle pratiche Ayurvediche, la Curcuma è riconosciuta per avere molte proprietà medicinali, tra cui il rafforzamento totale dell’energia del corpo, alleviare il gas intestinale, attaccare ed eliminare i parassiti in sinergia con altre spezie (protocolli Os di Lux), migliorare la digestione, regolare il ciclo mestruale, sciogliere i calcoli biliari e alleviare l’artrite. Molti paesi dell’Asia meridionale la usano come antisettico per tagli, ustioni e contusioni, e come agente antibatterico. In Pakistan, è usato come un agente anti-infiammatorio, e come rimedio per disturbi gastrointestinali associati alla sindrome dell’intestino irritabile e altri disturbi digestivi. In Pakistan e in Afghanistan viene usata per ripulire le ferite e stimolare il loro recupero. Gli Indiani usano la Curcuma, oltre che nelle sue applicazioni Ayurvediche, come rimedio per purificare sangue e pelle. La pasta di Curcuma viene utilizzata dalle donne in alcune parti dell’India per eliminare i peli superflui.  Sempre nella medicina Ayurvedica la Curcuma viene utilizzata nei trattamenti che riguardano varie condizioni respiratorie (ad esempio, l’asma, iperattività bronchiale e allergie), così come per i disturbi del fegato, l’anoressia, i reumatismi, il diabete, naso che cola, la tosse e sinusite ( Araujo e Leon 2001 ).  Nella medicina tradizionale cinese, è usata per il trattamento di malattie associate al dolore addominale ( Aggarwal, Ichikawa, e Garodia 2004 ).  Fin dai tempi antichi, come prescritto dai medici Ayurveda, la Curcuma è utilizzata per il trattamento di distorsioni e gonfiore ( Araujo e Leon 2001 ).  In entrambe le medicine, cinese e tradizionale ayurvedica, la curcuma è considerata un digestivo amaro e carminativo.  Medici Unani la utilizzano per espellere catarro o kapha, nonché per aprire i vasi sanguigni in modo da migliorare la circolazione sanguigna.  Io la utilizzo in molte preparazioni alimentari per migliorare la digestione e ridurre gas e gonfiore durante le fasi di test dei nuovi alimenti che non sono per me compatibili. È colagogo, stimola la produzione di bile nel fegato e favorisce l’escrezione di bile tramite la cistifellea migliorando la digestione dei grassi

Dalla medicina tradizionale popolare alla medicina moderna?

La medicina moderna potremmo datarla, per le attuali tecniche e strumentazioni di trattamento delle varie malattie, a meno di 100 anni fa. La medicina popolare tradizionale, in confronto, ha servito l’umanità per migliaia di anni, e personalmente la ritengo sicura ed efficace.  Il meccanismo, o la base scientifica della medicina tradizionale, tuttavia, è poco esplorato e ancor meno ben compreso per le ragioni già scritte sopra. In tutto l’Oriente, la Curcuma è tradizionalmente utilizzata sia per la prevenzione che per la terapia di innumerevoli malattie. Moderni studi in vitro dimostrano che la curcuma è un potente antiossidante, anti-infiammatorio, anti mutageno, antimicrobico e agente antitumorale. Curcuma, usata in cucina come rimedio, ha capacità antiossidanti significative su diversi livelli e gli studi indicano come questi livelli possano essere ulteriormente aumentati dalla miscela Curry, che abbiamo sul sito, assicurando un’adeguata e fenomenale protezione antiossidante.  ( Tilak et al., 2004 ).  Come antiossidante Curcuma combatte i radicali liberi, aumentando gli enzimi antiossidanti e inibendo la perossidazione dei lipidi.  Utilizzando ceppi di Salmonella typhimurium TA 100 e TA 1535, uno studio di mutagenesi ha dimostrato che la Curcuma inibisce la mutagenicità prodotta da agenti mutageni ad azione diretta come N-metil N’-nitro-N-nitrosoguanidina e sodio azide. Numerose ricerche suggeriscono che la Curcuma mostra un’attività anti-infiammatoria.  In uno studio, gli estratti organici grezzi di curcuma sono stati utilizzati per inibire lipopolisaccaride (LPS) la produzione indotta del fattore di necrosi tumorale (TNF) -α (concentrazione inibente mediana [IC 50] value = 15,2 mg / ml) e prostaglandina E2 (PGE2; IC 50 value = 0,92 mg / mL) da cellule HL-60.   Oltre a queste proprietà, la Curcuma ha forti proprietà antimicrobiche.  La crescita dei batteri che producono istamina-(Vibrio, Bacillus cereus, Pseudomonas aeruginosa e Proteus mirabilis) è stata inibita da aglio e da Curcuma ad una concentrazione del 5% ( Paramasivam, Thangaradjou, e Kannan 2007 ).  Un estratto metanolico di Curcuma ha inibito la crescita di diversi ceppi di Helicobacter pylori con una gamma minima di concentrazione inibente di 6,25-50,0 mg / mL ( Mahady et al., 2002 ).  Tra i vari estratti vegetali che hanno ucciso H. pylori, come il cumino, zenzero, peperoncino, borragine, cumino nero, origano, e liquirizia, Curcuma è risultata essere la più efficiente ( O’Mahony et al., 2005 ).  Estratti etanolici di Curcuma  hanno buona attività antifungina contro Trichophyton longifusus ( Khattak et al., 2005 ).  I test con il metodo di diffusione per la rilevazione di attività antifungina hanno dimostrato che un estratto etanolico greggio di curcuma ha ucciso tutti i 29 ceppi clinici testati di dermatofiti. ( Wuthi-udomlert et al. 2000 ). La Curcuma è stata utilizzata in pazienti con sindrome dell’intestino irritabile. 1 o 2 compresse di estratto di Curcuma standardizzata sono state date ogni giorno per 8 settimane a soggetti con tale problematica. L’incidenza infiammatoria è diminuita in modo significativo, così come il dolore / disagio addominale (Bundy et al. 2004). A noi sono bastati 10 gr della nostra polvere suddivisi nelle pietanze della giornata…….

CONCLUSIONI

Gli effetti benefici di curcuma sono raggiunti tradizionalmente attraverso il consumo alimentare, anche a bassi livelli, per lunghi periodi di tempo e con le corrette combinazioni alimentari. Sono a vostra disposizione per questo. Le peculiarità studiate e riscontrate dell’attività della Curcuma le riepilogo: antibatterico, antivirale, antinfiammatoria, antitumorale, antiossidante, antisettico, cardioprotettivo, epatoprotettiva,protezione endocrina, neuro protettiva, antielmintica, cardioprotettiva, migliora tutte le attività digestive. L’analisi fitochimica ha rivelato un gran numero di composti, tra cui curcumina, olio volatile, e curcuminoidi, che sono stati studiati e promossi per avere potenti proprietà farmacologiche. Sul sito Seeed.it nella sezione Spezie e Aromi troverete gli ATTIVATORI da utilizzare per avere il massimo delle performance da questa meravigliosa spezia, oltre ad un ottimo Curry già pronto. Spero che questo articolo vi sia stato utile.

Ciao

Lux

Proprietà INTELLETTUALE DEL SOTTOSCRITTO NON COPIARE O CONDIVIDERE SENZA LA FONTE ED IL CONSENSO

Teff….. proteine vegetali speciali per i Protocolli Os

Il Teff è un seme antico, proveniente dall’Etiopia, ed è rimasto identico a quello che veniva consumato 6000 anni fa, sia nei livelli qualitativi che nelle proprietà organolettiche. E’ un seme unico e davvero genuino, non essendo mai stato geneticamente manipolato, ed è rimasto puro come la natura l’ha creato. Questo nostro seme è stato accuratamente selezionato per obbedire a severe specifiche qualitative colturali, di utilizzo alimentare, di elevati valori proteici e basso indice glicemico grazie ai particolari amidi che racchiude in se e per garantire al massimo l’assenza di Glutine in tutta la filiera produttiva.

Il valore nutrizionale dei minuscoli semini si trova principalmente nello strato esterno e, pur essendo così piccolo, incredibilmente racchiude in se molte qualità nutrizionali come proteine, minerali e vitamine. La macinazione è praticata sul semino intero, la risultanza è una farina sempre integrale, sia per quella bianca che per la nocciola. In termini nutrizionali questo significa che la farina di Teff mantiene costantemente un equilibrio naturale nelle sue caratteristiche, indipendentemente dalla tipologia del seme.

Queste farine risultano uniche e particolari, offrendo molteplici opportunità d’applicazione in cucina e possono essere considerate al top fra i nostri prodotti proteici vegetali. Una delle più importanti caratteristiche di questo seme è certamente data dalla particolare tipologia degli amidi che contiene: il 20% circa è rapidamente assimilato (quindi converte il glucosio nel sangue entro 30 minuti), il 50% è lentamente assimilato (perciò converte il glucosio nel sangue a 0,5 a 3 ore) e il 30% risulta amido-resistente quindi non viene convertito in glucosio, ma utilizzato come substrato per la flora batterica del colon potenziato dal contemporaneo utilizzo nelle ricette di Butter Ghee,.

Pertanto abbiamo dei rilasci modulati di energia veramente unici: rapida e lenta in un tempo prolungato, che donano una sensazione di sazietà più duratura, impedendo la ricerca di spuntini, e quindi aiutando a ridurre il peso corporeo in maniera dolce e salutare.

I picchi glicemici più bassi dei livelli di zucchero nel sangue, perché  gli amidi vengono  rilasciati più lentamente, contribuiscono ad impedire le fluttuazioni dei livelli di insulina nel sangue.

Confrontato e comparato con le molteplici farine di Frumento integrale, questo seme contiene fino a 5 volte di più di minerali come ferro, magnesio e zinco, che sono vitali per il metabolismo umano e che spesso risultano carenti nelle alimentazioni “fast-food” moderne, soprattutto nei bambini e anziani e contiene, incredibilmente, anche Vitamina C (caratteristica unica per un seme!!!). Tutti coloro che ricercano uno stato di benessere dai nutrienti sanno dell’importanza di questa Vit. ed è noto di come migliori l’assorbimento dei sali minerali. Ma, a ben guardare, probabilmente un’ulteriore e più importante caratteristica di questo particolare nutriente è quella di contenere pochissimo Acido Fitico.

Questo acido organico, che è sempre presente nei grani, ha la proprietà di legarsi a minerali come ferro, calcio e zinco in modo tale da non poterli rendere biodisponibili nel tratto intestinale e di conseguenza i minerali non potranno essere assimilati ma, al contrario, li veicola in depositi ( per i fruitori Os Gs dirò surrene e quindi ormoni). Al contrario, questo nostro semino, permette un loro utilizzo ottimale da parte del fisico, proprio per questa percentuale così bassa. Questo seme contiene circa il 12% di proteine vegetali, posizionando il rapporto tra aminoacidi e proteina tra la qualità delle proteine di un uovo di gallina e quelle della soia!

Non finirò mai di elencarvi quanto siano importanti le proteine vegetali gruppo specifiche per particolari problematiche ormonali o di flogosi o di Os. Le veicolazioni e gli abbinamenti corretti con questo alimento danno veramente una grande mano. Un’ulteriore caratteristica di questo seme, valorizzandolo ulteriormente, è quella che non contiene glutine, che, al contrario, è abbondantemente presente in quasi tutti i moderni prodotti alimentari occidentali. Non essendo una proteina essenziale, viene spesso aggiunta per motivi di tenuta degli impasti nelle produzioni alimentari, e tutti sappiamo che è da molto tempo sotto osservazione, perché si sospetta che possa aumentare la predisposizione delle persone alle allergie alimentari. Teff non ne contiene (Gluten Free: dichiarazione libera del Leiden University Medical Center in data 2 Feb 2005), o detto più precisamente non contiene sequenze di amminoacidi (i cosiddetti epitomi) che avviano l’intolleranza al glutine per celiaci. E’ vero, il nostro semino non contiene glutine e pertanto non potrà essere utilizzato per preparazioni di panetteria classica, ma potremo esaltarne le caratteristiche in moltissime ricette semplici e poco elaborate, come è nella natura, da sempre, di questo alimento.

Ricordo quindi che: è presente un elevato contenuto di vitamine del complesso B e un contenuto notevolmente elevato di minerali come ferro, calcio, zinco e magnesio e che, grazie al basso contenuto di acido fitico e della compresenza di vitamina C, il nostro fisico può effettivamente assorbirli nella maniera corretta.

Ricordo che sono cuochino ok? quindi beccatevi le Crespelline proteiche ……

 

Ciaooooo

Lux

 

Crespelle di Teff

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Kefir d’acqua nei protocolli Os: Storia e Preparazione

Kefir d’acqua

Fondamentale e basilare nei protocolli Os.
Da assumersi durante la giornata per ripristinare la flora intestinale, per l’assunzione delle gocce fitoterapiche protocollate, per fermentati protocollati, per diluire i decotti fitoterapici base.

TIBICOS (da Kefir Italia di Daniele Robuffo)
I Tibicos sono una coltura simbiotica di batteri e lieviti racchiusi in una pellicola organica di polisaccaridi prodotta dai batteri. Come per i grani di Kefir, i microbi presenti nel Tibicos operano in simbiosi per mantenere una coltura stabile. I tibicos possono ottenere questo risultato in diversi liquidi zuccherini nutrendosi dello zucchero per produrre acido lattico, etanolo (alcol etilico) e anidride carbonica che rende la bevanda frizzante.
Il tibicos è conosciuto come tibi, grani di kefir d’acqua, grani di kefir di zucchero, cristalli d’acqua giapponesi, api della California e nella letteratura più antica come bébées, api africane, noci della birra, api australiane, balsamo di Gilead, semi della birra, pianta della birra, api, api dello zenzero, semi della birra giapponesi e api dell’aceto.
I Tibicos si trovano in tutto il mondo, anche se non esistono due colture che siano identiche. Il Tibicos tradizionale è costituito da una combinazione di batteri come il Lactobacillus, Streptococcus, Pediococcus e Leuconostoc spp. e di lieviti come i Saccharomyces, Candida, Kloeckera e altri ancora. Il Lactobacillus Brevis è stato identificato come la specie responsabile della produzione del polisaccaride (destrano) che dà la forma ai grani. Pidoux (1989) identificò i grani del kefir di zucchero con la pianta della birra allo zenzero (non si tratta di una pianta nel senso comune ma di una composizione di microrganismi). Senza dubbio batteri opportunisti traggono profitto da questa relazione simbiotica stabile e ciò spiegherebbe i nomi e le distinzioni presenti nella letteratura scientifica. Ingredienti e condizioni igieniche differenti possono cambiare la composizione sia funghina sia batteriologica, portando a nomi diversi. Le persone che non desiderano consumare latticini devono sapere che il kefir d’acqua fornisce i probiotici senza il bisogno di latticini o di prodotti ottenuti dai tè fermentati, come il kombucha. Il prodotto finale quando viene imbottigliato può produrre una bevanda frizzante e, considerato che questa continuerà a fermentare una volta imbottigliata, producendo così più anidride carbonica, si raccomanda di non tappare le bottiglie ermeticamente ma di lasciarle respirare o potrebbero diventare esplosive.
ORIGINE
Almeno due fonti della letteratura scientifica riferiscono dell’origine del tibi. Secondo la prima documentazione il Tibicos si formerebbe sui cladodi (pale) del cactus Opuntia (proveniente dal Messico) sotto forma di granuli duri che una volta messi in una soluzione d’acqua e zucchero possono ritornare allo stato di Tibicos in grado di riprodursi. La seconda fonte riferisce di un batterio specifico fatto crescere in coltura da germogli noti con proprietà simili a quelle del tibi.
PREPARAZIONE
Il metodo di base per la preparazione prevede l’aggiunta dei Tibicos al liquido zuccherino e di lasciarlo fermentare dalle 24 alle 48 ore.
Ingredienti preparazione protocolli Os Lux:
2 cucchiai di Kefir in una bottiglia da un Lt.
1 cucchiaino di zucchero grezzo integrale di canna
750 ml d’acqua naturale
Lasciare fermentare i tibios per 24 ore se le evacuazioni sono quotidiane e normo formate.
Lasciare fermentare i tibios per almeno 36 ore per facilitare le evacuazioni.
In entrambi i casi si ripopolerà o si manterrà in salute la flora intestinale.

Potenziare con assunzione quotidiana di Ghee per ripristinare Butirrato
Per flogosi potete contattarmi: Mici, endometriosi, fibromialgia, artitrite reumatoide, intolleranze o allergie, bambini con problematiche respiratorie, Os da test ricordando che suono cuochino e non medico

Se non lo trovate e siete in zona Brianza + Bergamasca contattatemi
È importante non usare ingredienti che inibiscono la fermentazione come il cloro dell’acqua di rubinetto o conservanti contenuti nei frutti secchi (solfiti). Si può ovviare a questo lasciando l’acqua del rubinetto in decantazione per 36 ore senza coperchio.

Altre precauzioni per mantenere la coltura in salute: l’uso di metalli reattivi come l’alluminio, il rame o lo zinco deve essere ridotto al minimo perché l’acidità della soluzione può estrarre i metalli danneggiando la coltura. La bevanda non deve essere conservata in contenitori di metallo, giacché questi possono entrare in soluzione nel corso del tempo. In sostituzione si possono usare contenitori di acciaio inossidabile, plastica, ceramica non smaltata col piombo o contenitori di vetro. Si raccomanda di mettere i grani in coltura in un contenitore di vetro e di usare utensili puliti di acciaio inox o di plastica per maneggiare i grani. Tenerli al buio e non sigillare il recipiente, porre una semplice garza per permettere la fuoriuscita dei gas dal contenitore.

Panificazione Os ricetta base con Teff :-)

Ciao

Pubblico una lavorazione base di panificazione secondo il Protocollo Os per tutti coloro che seguono i protocolli depurativi. Il risultato finale e la potenza espressa nel rilascio gastro digestivo delle essenze e dei principi attivi sono massimi solo con queste materie prime da noi provate e testate grazie anche al contributo fattivo di molti di voi. Utilizzando materie prime di altri fornitori che non sono state testate e confrontate con le schede tecniche, non garantisco risultati ottimali e duraturi e non garantisco l’assenza di metalli e inquinanti.

Pane di Lux per protocolli Os

Ingredienti per 1000 gr:
500 g di Farina Farro Spelta Integrale
100 g di Farina di Teff
100 g di Farina d’Avena Deamarizzata
100 g di Semi di Zucca Shine Skin
50   g di Semi di Lino Brown o Semi di Lino Gold
50   g di Semi di Papavero Blue
50   g di Semi di Girasole Bakery
30   g di Curcuma in polvere
20   g di Zenzero in polvere

1 cucchiaio di Butter Ghee da aggiungere sempre
25   g di Lievito fresco di birra in cubetto
sale qb
IMG_5214 IMG_5215 IMG_5226

Articolo e foto sono di proprietà di Lacucinadilux.com

Non sono autorizzate copie o condivisioni senza autorizzazione

Colazione disintossicante: Futomaki per colazione alla moda di Lux

Ciao

Mi chiedete alternative gustose e specifiche ai protocolli usuali delle colazioni! Eccovi serviti con quella che più spesso consiglio a chi richiede energia, buona digestione, fibre, proteine vegetali, iodio naturale e detossinazione! Si preparano, si porzionano in base al quantitativo che vogliamo assumere e si congelano senza problemi. Se si vogliono inserire proteine animali consiglio di spalmare Butter Ghee su fettine sottili di Salmone fresco e poi congelare ( mai assumere pesce fresco senza abbatterlo per almeno 24 ore nel congelatore, ricordatevelo). Mai assumere freddi i Futomaki di Lux, riscaldateli un pochino prima di assumerli in microonde o vapore o come preferite, gli aromi si sprigioneranno meglio e non rischierete congestioni.

Utensili e Ingredienti:

Stuoino (il mio è grande)
Film alimentare o carta oleata
Alghe Nori
Zucchine fresche a fette sottili (pelapatate)
Carote fresche a fette sottili (pelapatate)
Trevisana stufata e raffreddata
Semi di Quinoa bolliti con Curcuma freddi
Foglie di Coste al vapore raffreddate
Un controllore, nel mio caso il mio gufetto porta appunti!

Procedimento:

Sullo stuoino stendete un foglio di film o carta che sbordi almeno 5 cm per parte.

IMG_0251

Adagiate il/i fogli di alghe con la parte opaca all’interno ( non passatele alla fiamma per favore)

IMG_0252

Adagiate le Zucchine

IMG_0253

Ricoprite con le carote

IMG_0262

Disponete le foglie di Trevisana stufata

IMG_0254

Qualche cucchiaio di quinoa

IMG_0255

Chiudete con le foglie di Coste al vapore

IMG_0256

Arrotolate nel modo usuale

IMG_0257

Porzionate secondo il vostro fabbisogno

IMG_0261

Questo è il risultato!

IMG_0259

A disposizione

Lux

Il post è di proprietà di Lacucinadilux.com. E’ necessario il consenso per pubblicare questo contenuto altrove.

La cipolla e il tempo in cucina… e non solo

Ciao

Rispondo dal mio sito a tutti coloro che, stranamente, e non so come, continuano a richiedermi precisazioni, spiegazioni etc. sulla teoria “omeoculinaria” del cipollone e del tempo che dedico alla sperimentazione e ricerca. Mi scuso anticipatamente, per il divagar divagando, che solo in parte c’entra con lo spadellare canonico e culturale, ma mi è richiesto e voglio farlo.

La teoria della “cipolla” o Allium cepa…nasce dal percorso di sfogliamento che mi sono imposto per raggiungere, sfogliando appunto, il nucleo di tal malfamato Lux, mettendo alla luce, ripercorrendole a ritroso, tutte quelle sovrastrutture e quei vincoli (le foglie che circondavano il nucleo) utilizzate negli anni per nascondere, celare, allontanare o cementare, in una strenua mia difesa (o attacco) il vero e limpido “sono io”, sono fatto così e devo e posso solo migliorarmi, senza nascondermi sotto l’ala protettrice della foglia che mi ricamavo addosso di volta in volta. Chiaro? spero.

Le foglie rappresentano un problema specifico: foglia accettazione, foglia salute, foglia sesso, foglia famiglia, foglia genitori, foglia amore, foglia dolore, foglia lavoro, foglia politica, foglia rapporti, foglia paura, etc.. fate vobis, che si accumulano nel tempo formando il cipollone che, sappiamo tutti, dopo un po’, mal conservato, irrancidisce e produce acidi, solfati e ammoniaca che, inizialmente, attivano la lacrimazione (dolore), ma poi la putrefazione (annientamento DI ME).

Lo stato delle cose: o imputridisco e mi piango addosso, oppure, e qui casca l’asino, reagisco e mi “sfoglio” (o spoglio) per ri-conoscermi e ri-generarmi. Se sono qui a scrivere è intuibile per quale opzioni abbia optato…. Tralascio il mio percorso per non correre il rischio di farvi sbadigliare, ma posso assicurarvi che non è stato rose e fiori. Quindi, il punto è questo: se vi volete davvero bene, se volete dare una svolta, se volete provare A CAMBIARE, dovete in primis amarvi e ri-conoscere, con sincera consapevolezza, voi stessi e il vostro intimo nascosto, celato, ignorato, sepolto e portarlo alla luce e poi osservarlo da quante più angolazioni possibili, ma senza cadere nel vittimismo o nel trascendentale, e poi gettarne le foglie appassite e tenere quelle con linfa vitale, la vostra vita che è sempre stata lì, come la brace calda e ristoratrice del fuoco di bivacco serale. Potreste non piacervi, potreste guardare indietro ed avere ancora timore, potreste ricadere e ricadere negli stessi errori, ma potreste anche consapevolmente stupirvi, impressionarvi, autostimarvi, scoprire poi come amarvi, grazie alle continue cadute e successive ripartenze. Almeno ora siete voi a decidere e, responsabilmente e consapevolmente, vi state assumendo la scelta e non l’obbligo di essere.

Per quanto riguarda il tempo che trascorro ai fornelli: adesso, ora, la preoccupazione temporale, la spesa, oddio sono in ritardo non ce la farò mai…. NON mi appartengono più. I percorsi detox, i percorsi cipolla, permettono di dare al tempo il giusto valore. Se mi voglio bene e per stare bene necessito di seguire il mio protocollo, sfogliando la cipolla “senso del dovere” e sostituendola con la foglia vitale del ” voglio volermi bene”, imparerò presto a comprende quanto tempo inutile e superfluo andavo a dedicare a situazioni che mi impoverivano del tempo che mi apparteneva. Imparerò che con l’esempio anche il marito, i figli, le persone che mi circondano, beneficeranno di questa nuovo modo di sentirmi. Accadranno miracoli come: tesoro stasera lavo io i piatti, dammi la lista spesa che mentre rientro dal lavoro la faccio io, mamma guarda mi sono già lavato i denti riordinato la camera…..Non sono utopie, accadono davvero. Basta credere e provare a cambiare la modalità da “essere per dovere” in “sono consapevole di ciò che voglio”. E il tempo si trova.

SARACENO E CACAO MANU

Disintossicarsi? Si, semplicemente e dolcemente…..ma con attenzione al PH dei nutrienti

Ciao
Mi chiedete cosa fare dopo i “bagordi festivi” per recuperare energia dopo gli “affaticamenti” digestivi…..
Bene, per prima cosa dobbiamo tenere presente i valori Ph dei nutrienti: alcalini e acidi non sono la stessa cosa e l’errore che si commette più spesso, in particolare durante un cenone, è l’assunzione di abbinamenti nutrizionali scorretti, che causano poi le difficoltà digestive delle quali vi lamentate, causati dall’insieme sbilanciato di questi Ph.
Un Ph alcalino abbinato ad uno acido innesca uno scompenso che chiamerei “reciproco annullamento”.
E’ come se il vostro stomaco si trovasse alla guida di una macchina, fermo di fronte ad un bivio non sapendo che strada prendere!
Lo stomaco resta immobile, indeciso e carico di ulteriore preoccupazione perché i succhi gastrici stanno facendo un “casino” incredibile nei sedili posteriori!
Tutto il sistema è stato messo in moto dagli enzimi della salivazione ed ora la “macchina” sarebbe in grado di correre spedita, ma questa titubanza crea affanno.
Pesantezza, eruttazione, acidità, sonnolenza, ansia, irritabilità, malavoglia, tossettina fastidiosa, sbadigli, naso che cola, acufene, sono solo alcuni dei sintomi più comuni, e spesso sottovalutati, che indicano che lo stomaco è in pausa pericolosa!
Se vi capitasse una situazione del genere sorseggiate un bel bicchiere di acqua calda, calda non tiepida, e vedrete che il tutto ripartirà. Avrete semplicemente ripristinato, con la diluizione e il calore, una soluzione alcalino-acida di base, come se lo stomaco avesse finalmente deciso che indicazione seguire.
Unica avvertenza: evitate successivamente di assumere bevande fredde, alimenti freddi, eccedere con gli zuccheri ( amidi di: frutta fresca, frutta secca, alcolici, lattosio, dolciumi).
Generalmente sono consigli che funzionano, e molto bene…. e vi fanno comprendere come un nutriente composito come un affettato (altamente acido) abbinato ad una fetta di cereale  lievitato (altamente acido) ed una maionnaise (altamente acida) facciano a pugni con quella fettina di salmone fresco ( alcalino ) marinato in una vinaigrette di limone (alcalina) che avete precedentemente assaporato….. In poco tempo, e solitamente voracemente, abbiamo creato un PH confusionario nello stomachino!
Per gli amici vegetariani o vegani: anche un ottimo Hummus (solitamente alcalino) spalmato su un cereale lievitato (altamente acido) innesca questo meccanismo!
Quindi?
Cerchiamo di non miscelare eccessivi nutrienti e di godercela alla grande, tenendo presente però che, se già sappiamo che il nostro stomachino non è un “tritasassi” di sua natura, almeno le bevande o gli alimenti freddi sarebbe meglio evitarli del tutto!
Ma poi?
Finiti i bagordi necessitiamo di un meritato riposo bio-chimico, di accelerare l’eliminazione delle tossine tramite gli organi emuntori, di ripristinare un Ph alcalino, di ripristinare una benefica e fortificata flora intestinale etc…
Come?
Il mio consiglio è semplice e valido per tutti: Minerali, Vitamine, proteine Vegetali, Butirrato e tanti liquidi! Il tutto lo si trova in abbondanza in zuppe e minestroni. Molti obietteranno che, trattandosi di Verdura, la si può assumere anche allo stato crudo!
NO, rispondo subito! Allo stato crudo anche la verdura necessita, in particolare per coloro che hanno già stomachini delicati, di essere conosciuta PRIMA come universo chimico e poi come valore nutrizionale! O si rischiano fermentazioni “esplosive” e cefalee ficcanti!
Perciò?
Visto che tutti ,ma proprio tutti, sanno come si prepara un minestrone, tralascio il procedimento ed allego uno dei miei file base per iniziare un percorso Detox. di qualche giorno. E’ di semplicissima lettura, permette infiniti abbinamenti e aiuta nella depurazione in maniera semplice e dolce.
Uniche raccomandazioni  per 1 L di preparazione:
A) Utilizzare sempre Curcuma polvere e gli aromi freschi
B) Lavare e tostare leggermente Miglio, Saraceno Gritz o Quinoa per poi cuocerli a parte e successivamente essere impiattati al di sotto del minestrone.
C) Per evacuazioni già normoformate e morbide omettere i Semi di Lino e Zucca.
D) Se una verdura non è in lista significa semplicemente che non va bene in quanto andrebbe ad alterare i delicati equilibri del Ph che ho formulato in questa lista Detox.
E) Per comodità è possibile preparare sacchettini di verdura cruda e congelarli già porzionati.
Per il resto potrete abbinare tutti i vegetali presenti e a voi idonei come preferite, ma consiglio di provare a farlo con tutti i nutrienti elencati!
Ovviamente la lista l’ho suddivisa per Gs, ma chi è contrario o non crede in queste “indicazioni” troverà comunque giovamento dall’assunzione di questi nutrienti.
Ciao a tutti
Lux
tabella minestrone detox - Excel_2015-12-29_10-47-21
 

Il post è di proprietà di Lacucinadilux.com. E’ necessario il consenso per pubblicare questo contenuto altrove.

BUTTER GHEE- BURRO GHEE: Il migliore alleato dell’intestino

Oggi ci addentreremo in un mondo particolare, un vero universo microscopico che si trova al nostro interno e che, spesso inconsapevolmente, maltrattiamo.

Immaginate la metropolitana di una grande città operosa! Gente che sale, gente che scende, una molteplicità di etnie impressionante! Ognuno porta con se il proprio obiettivo e cerca di raggiungerlo. Sembrano tutti indifferenti ma in realtà tutti sono legati da un sottile filo invisibile che è la sopravvivenza. Tutto è caoticamente armonioso, tutti hanno un compito, tutto funziona come deve. Difficile scorgere problematiche, ma esistono, e queste persone ne sono consapevoli e adottano misure di prevenzione: il biglietto, i tornelli, le guardie, la polizia in borghese, la solidarietà tra di essi.

Quando tutti questi meccanismi però vanno in tilt, ecco che scoppia il vero caos, e la situazione diventa incontrollabile, non più gestibile!

In questa situazione le persone cattive hanno sempre la meglio su coloro che tanto faticosamente cercano di salvaguardare se stessi e gli altri.

Ecco la distruzione, la morte, la sofferenza e il buio totale.

La metropolitana: Intestino

Le persone laboriose: Batteri, Enterociti e Cellule di ogni tipologia

I Cattivi: Lectine, sostanze chimiche, additivi, sostanze raffinate, proteine potenziate etc..

Per affrontare al meglio le problematiche connesse alla stagione invernale, ricordate la newsletter precedente? è imprescindile comprendere che è da qui, dall’intestino, che bisogna partire. Tutto il resto è solo conseguenza! Ne consegue che ogni organo deputato alla “disintossicazione” sarà sempre in affano e non riuscirà ad eliminare le tossine e che il sistema immunitario sarà fiaccato dalle battaglie continue contro questi “cattivacci” che portano caos e disaggregazione. Ne consegue che Candida Albicans potrà avere campo libero e migrare ovunque e avvinghiare con la propria ragnatela qualsiasi organo o ambito favorevole, ne consegue che i Colibatteri filtrino dalle pareti intestinali dilatate e si indirizzino verso le Reni provocando disastri, ne consegue che fatica e ritenzione ci accompagnino per tutta la giornata. La faccio troppo semplicistica, ma almeno ci comprendiamo subito.

 

Da qui parte solitamente la domanda “e quindi? Cosa possiamo fare?”

La mia risposta da NON medico, ma da cuochino, è sempre la stessa: assumi perlomeno i nutrienti che aiutano l’intestino nel mantenere e combattere ogni sorta di intrusione e che gli permetta di “espellere” quotidianamente i residui alimentari in quanto la mucosa intestinale necessita di un rinnovamento continuo delle sue cellule dato che gli enterociti vivono solo pochi giorni. Ha quindi esigenze nutrizionali molto importanti e la sua corretta funzionalità è l’elemento fondamentale per l’assorbimento di tutti i nutrienti presenti nel cibo. Un aiuto fondamentale ci è dato dall’Acido Butirrico che è necessario per la salute metabolica della mucosa del colon e più in generale dell’intero organismo. Normalmente viene sintetizzato all’interno dell’intestino stesso e per aumentarne la sintesi si può assumere la crusca d’Avena deamarizzata. Ma così non è a causa di anni di alimentazioni scorrette che hanno fiaccato la popolazione presente nel lume e che ora non sono più in grado di “generarlo”. E’ solo per questo motivo che sul sito trovate Butter Ghee. Nella mia esperienza di malattia (https://lacucinadilux.com/2015/04/16/morbo-di-crohn-il-mio-protocollo-personale/) è stato ed è di fondamentale importanza. Non per vile denaro quindi, ma per sincera opportunità di salute per tutti.

Cos’è sto Butter Ghee o burro chiarificato?

Butter Ghee non è il comune burro che tutti conosciamo e che molti evitano per le intolleranze al Lattosio o per motivazioni etiche e salutistiche. Si tratta di un nutriente antichissimo, di origini Indiane, risultante dalla purificazione di acqua e lattosio dal latte. Quello che rimane è Butirrato, un acido grasso a catena corta, non essenziale, a quattro atomi di carbonio. E’ la migliore fonte di energia per le cellule della mucosa intestinale e parecchi studi suggeriscono che è proprio l’effetto del butirrato che rende possibili gli effetti benefici della fibra dietetica contro le mutazioni delle cellule in cellule cancerose: infatti le cellule incubate in ambienti ad alta concentrazione di Butirrato tendono a non mutare frequentemente. Secondo la medicina Ayurvedica, è il miglior grasso per la cottura che esista. Infatti, stimola la digestione (Agni) meglio di qualsiasi altro olio o grasso, inclusi i vegetali più blasonati. Ha anche la particolare capacità di aumentare la resistenza immunitaria (detta Ojas in Ayurveda) proprio perché serve da nutriente alla flora batterica. Inoltre è una della armi migliori che utilizzo nei casi di parassitosi, ma contattatemi per questi protocolli ok?

È molto gustoso ed è privo degli effetti collaterali del burro normale. Inoltre Ghee non necessita di refrigerazione in quanto privo di umidità, quella che provoca la crescita delle cariche batteriche; l’unico accorgimento da tenere presente, nel caso non lo si volesse conservare in frigorifero, è quello di non immergere un cucchiaio bagnato nel recipiente, proprio per non “importare” gli eventuali batteri sempre presenti nei liquidi.

La scienza moderna ora verifica ciò che la scienza della salute Ayurvedica ha detto per migliaia di anni: Ghee ha una miriade di benefici per la salute e la cucina, ed è buono per la mente e lo spirito.

Considero Ghee un essenziale Supercibo che non dovrebbe mai mancare!

Vediamo le caratteristiche principali della nuova produzione. La stagione molto secca ha modificato le qualità organolettiche dei pascoli che hanno influito sulle concentrazioni dei grassi, migliorandole, ma l’aspetto può risultare “granuloso” e più “grezzo” in bocca a causa della maggiore concentrazione di Butirrico.

 

  1. Ha un elevato punto di fumo (250 ° C ).

Si può friggere con Ghee eliminando le problematiche connesse al rilascio dei radicali liberi causati da altri grassi, sia vegetali che animali, che hanno un punto fumo inferiore.

  1. Non è necessario, anzi sconsiglio di tenerlo in frigorifero.
  2. Deriva dal Latte è vero ma lattosio e acqua sono stati rimossi così molte persone che sono intolleranti al lattosio o alla caseina non hanno alcun problema con la sua assunzione.
  3. E’ ricco di vitamine solubili A ed E.
  4. E’ricco di K2 e CLA (acido linoleico coniugato) – un antiossidante con proprietà antiviralie, e la Vit D contenuta è immediatamente assimilabile (farò articolo su questo)
  5. E’ ricco di acidi grassi a catena corta. Acidi che vengono assorbiti direttamente (come i carboidrati) e bruciati come energia, infatti lo consiglio sempre agli atleti perchè possono usare Ghee come fonte di energia costante.
  6. Mangiare ghee è come mangiare probiotici e prebiotici e fibra combinati.
  7. La ricerca scientifica ha dimostrato che le persone con apparato digerente “problematico” non producono acido butirrico. L’integrazione con Ghee permette di regolarizzare e sfiammare.
  8. Sostiene la produzione di cellule T killer nell’intestino, e quindi rafforza il sistema immunitario.
  9. I ricercatori stanno usando integratori di butirrato orali e clisteri di butirrato per il trattamento di malattie infiammatorie croniche intestinali come il morbo di Crohn e la colite ulcerosa.
  10. Ghee stimola la secrezione di acido gastrico (cloridrico), favorendo così il processo digestivo. Migliore digestione uguale a migliore salute e a perdita di peso.
  11. Altri studi hanno evidenziato che pur innalzando i livelli dei trigliceridi, non aumentano i processi di perossidazione lipidica che sono collegati ad un più alto rischio di malattie cardiovascolari.
  12. Le nostre ricerche lo raccomandano per eliminare i calcoli epatici e delle bubble gas tossiche dei parassiti

 

Questo nutriente io lo definisco come un “medicinale naturale”. Lo consiglio vivamente a tutti in quanto non ha effetti collaterali e sostituisce il normale burro in tutte le preparazioni. Abituarsi ad utilizzarlo è un primo mattoncino che si mette nella nostra consapevolezza alimentare e salutare.

Io lo preferisco crudo e lo inserisco in ogni preparazione possibile.

Il post è di proprietà di Lacucinadilux.com

spunti da D’Adamo e Scaffidi

E’ necessario il consenso per pubblicare questo contenuto altrove.

 

IL CROHN E LE FIBRE ALIMENTARI: CLASSI, TIPOLOGIE, EFFETTI

 

Pubblico questo articolino, sulle fibre, per tutte coloro che mi chiedono se è possibile migliorare evacuazioni + energia, senza dover passare sotto le mie forche caudine!! Il fai da te è sconsigliato ed è sempre necessario confrontarsi con il proprio medico di fiducia, in particolare quando sussistono patologie infiammatorie intestinali come Crohn.

RICORDATEVI SEMPRE che sono cuochino ok?

LA FIBRA ALIMENTARE

 LE CLASSI:

A) CLASSE CELLULOSA come POLIMERO NON RAMIFICATO
PRINCIPALI FONTI: PARETE DELLE CELLULE VEGETALI, TEGUMENTO
EFFETTI ATTESI: AUMENTO DEL PESO E DEL VOLUME DELLA MASSA FECALE
 
B) CLASSE: EMILCELLULOSA
STRUTTURA CHIMICA: MISCELA DI MOLECOLE DI PENTOSI E DI ESOSI IN CATENE RAMIFICATE
FONTI: PARETE DELLE CELLULE VEGETALI – CRUSCA D’AVENA INTEGRALE DEAMARIZZATA (attenzione: la vera Crusca è chiara e leggerissima e non è ricavata dal seme di scarto schiacciato)
EFFETTI FISIOLOGICI: AUMENTO DEL PESO E DEL VOLUME DELLA MASSA FECALE – LEGA GLI ACIDI BILIARI
 
C) CLASSE: GOMME
STRUTTURA CHIMICA: POLIMERI CONTENENTI ACIDO URONICO A CATENA RAMIFICATA
FONTI: GOMMA ARABICA COCHLOSPERMUM RELIGIOSUM
EFFETTI FISIOLOGICI: LASSATIVO
 
D) CLASSE: MUCILLAGINI
STRUTTURA CHIMICA: SIMILE ALLA EMILCELLULOSA
FONTI: PRESENTI NELL’ENDOSPERMA DEI SEMI VEGETALI GUAR LEGUMI PSILLIO
EFFETTI FISIOLOGICI: IDROCOLLOIDI CHE LEGANO GLI STEROIDI E RITARDANO LO SVUOTAMENTO GASTRICO. CHELAZIONE DEI METALLI PESANTI
 
E) CLASSE: PECTINE
STRUTTURA CHIMICA: MISCELA GALATTURANO, GALATTANO, ARABINOSIO ESTERIFICATI CON METILE
FONTI: SCROZA DEGLI AGRUMI, POLPA DELLA MELA, PELLE DELLA CIPOLLA
EFFETTI FISIOLOGICI: IDROCOLLOIDI CHE LEGANO GLI STEROIDI E RITARDANO LO SVUOTAMENTO GASTRICO. CHELAZIONE DEI METALLI PESANTI

F) CLASSE: POLISACCARIDI PRESENTI NELLE ALGHE
STRUTTURA CHIMICA: ACIDI D-MANNURONICO E L-GLUCURONICO POLIMERIZZATI
FONTI: ALGINA, CARRAGENINA
EFFETTI FISIOLOGICI: IDROCOLLOIDI CHE LEGANO GLI STEROIDI E RITARDANO LO SVUOTAMENTO GASTRICO. CHELAZIONE DEI METALLI PESANTI
   
G) CLASSE: LIGNINE
STRUTTURA CHIMICA: FENILPROPENE POLIMERICO NON CARBOIDRATO
FONTI: LEGNO, GRANO, MELA, CAVOLO
EFFETTI FISIOLOGICI: ANTIOSSIDANTI E ANTICANCEROIDI
 

EFFETTI BENEFICI DELLA FIBRA ALIMENTARE:

 favorisce un regolare transito intestinale

  • ritarda lo svuotamento gastrico rallentando l’assorbimento degli zuccheri
  • accresce il senso di sazietà
  • stimola l’attività pancreatica
  • agisce come una sorta di zavorra nei confronti della massa fecale
  • riequilibra la flora batterica intestinale
  • aumenta la produzione di acidi grassi a catena corta
  • riduce i lipidi ematici
  • rende la bile più solubile

CELLULOSA

Il componente più conosciuto della parete delle cellule vegetali è la cellulosa e la crusca è quella che ne contiene maggiormente. Relativamente insolubile in acqua, ha la capacità di legarla facendo aumentare il volume della massa fecale e stimolando la motilità intestinale. Sebbene non possa essere digerita dagli esseri umani, la cellulosa viene però parzialmente digerita dalla flora batterica intestinale. Questo processo fermentativo naturale, che avviene nel colon, provoca la demolizione di circa il 50% della cellulosa e costituisce un’importante fonte di acidi grassi a catena corta. Questi ultimi hanno proprietà importantissime per la funzionalità del colon.

EMICELLULOSA

La fonte più conosciuta di emicellulose e la crusca d’avena. Esse sono costituite da piccole molecole di zuccheri (pentosi ed esosi) con configurazioni a catena ramificata di dimensioni molto più ridotte rispetto alla cellulosa. Le emicellulose sono componenti della fibra molto più importanti della cellulosa. Oltre a favorire la peristalsi intestinale, questi composti esercitano molti altri effetti. Sono anche una fonte importante di acidi grassi a catena corta.

GOMME

Le gomme vegetali sono un gruppo complesso di sostanze solubili in acqua che danno gel voluminosi. Vengono essudate da varie piante in risposta a una lesione e sono estratte industrialmente mediante incisione dei tronchi e la raccolta del liquido. Le gomme trovano impiego come emulsionanti, addensanti e stabilizzanti nell’industria alimentare e come lassativi in farmaceutica. Esempi di gomme vegetali sono la gomma ricavata dal cochlopermum religiosum e la gomma arabica.

MUCILLAGINI

Simili alla emicellulose ma classificate come mucillagini per la loro particolare collocazione nei semi della pianta. In genere si trovano nello strato interno (endosperma) dove hanno la funzione di trattenere l’acqua per impedire che il seme si inaridisca.

La gomma guar che si trova nella maggior parte delle leguminose è la più studiata. Le mucillagini trovano impiego nell’industria come stabilizzanti e addensanti nei formaggi, nelle salse, nelle minestre, nei dentifrici, nelle preparazioni farmaceutiche in gel, nelle lozioni, nelle pomate e nelle compresse. Vengono utilizzate anche come lassativi.

Fra le fibre in grado di formare gel, la gomma guar e le altre mucillagini, sono forse i più potenti agenti per l’abbassamento del tasso di colesterolo. E’ stato dimostrato che la gomma guar riduce i livelli di glucosio e di insulina a digiuno e dopo i pasti; se assunta durante i pasti porta a una riduzione del peso corporeo e a una diminuzione dello stimolo della fame.

Il baccello del seme di psillio (plantago ovata) è un altro esempio di fibra mucillaginosa. E’ ampiamente utilizzata come lassativo di rigonfiamento. Possiede molte delle qualità della gomma guar, con la differenza cha ha una maggiore azione lassativa.
PECTINA E SOSTANZE SIMILI

Si trovano in tutte le pareti delle cellule vegetali nonché nella buccia e scorza della frutta e delle verdure. La scorza di arancia contiene il 130% di pectina, la buccia della mela il 15% e la biccia delle cipolle il 12%.

La capacità di formare gel è nota a chiunque abbia preparato gelatine e o marmellate.

E’ a questa proprietà che si devono gli effetti di abbassamento del tasso di colesterolo esercitati dalla pectine attraverso il meccanismo di legare il colesterolo agli acidi biliari favorendone l’eliminazione.

POLISACCARIDI DELLE ALGHE

In questa categoria di fibre rientrano i composti prodotti dalle alghe marine: acido alginico, agar e carragenina. Sono utilizzati massicciamente dall’industria alimentare ed è stato dimostrato che gli alginati, inibiscono massicciamente l’assorbimento dei metalli pesanti nell’intestino. L’Agar è utilizzato come addensante e ha azione lassativa.La carragenina è utilizzata nei prodotti caseari e per quelli a base di cioccolato. Alcune ricerche hanno dimostrato come questi additivi alimentari possano provocare tumori del colon, anomalie del feto e ingrossamento del fegato ( epatomegalia).

LIGNINE

Sono sostanze vegetali di basso peso molecolare, costituite dalla polimerizzazione di derivati dell’acido cinnamico. Molte lignine mostrano importanti proprietà anticancerose, antibatteriche, antimicotiche e hanno un’azione antivirale. Le lignine vengono trasformate dalla flora batterica intestinale in enterolattone e enteriodiolo, due composti che si ritiene svolgano un’azione protettiva contro i tumori, in particolare quello del seno.

COMPOSTI ASSOCIATI ALLE FIBRE

Calcio, fosforo, magnesio e potassio sono immagazzinati nella pianta grazie all’acido fitico. I fitati alimentari influiscono negativamente sull’assorbimento e sull’utilizzo di molti minerali, fra cui il calcio, il ferro e lo zinco. La principale fonte di fitati nell’alimentazione è costituita dai cereali: gran parte viene eliminata dal calore e dalla fitasi durante il processo di lievitazione del pane. Poiché i fitati impediscono l’assorbimento dei minerali, il consumo eccessivo dei cereali o di pane non lievitato, può determinare uno stato carenziale.

EFFETTI FISIOLOGICI DELLA FIBRA ALIMENTARE

  1. Massa fecale e tempo di transito intestinale
  2. Digestione
  3. Metabolismo dei lipidi
  4. Acidi grassi a catena corta
  5. Flora batterica intestinale

MASSA FECALE E TEMPO DI TRANSITO

Le fibre vengono utilizzate nel trattamento della stitichezza da moltissimo tempo. Quelle alimentari insolubili in acqua come la cellulosa (crusca di frumento) aumentano la massa fecale come conseguenza della loro proprietà di assorbire l’acqua. Il tempo di transito viene quindi notevolmente ridotto. Le culture con modelli alimentari ad alto tenore di fibre (100-180gr die) solitamente hanno un tempo di transito di 30 ore ed una massa fecale intorno ai 500gr. Le culture “occidentali” con bassissimo tenore di fibre, hanno un tempo di transito di 48 ore e una massa fecale di soli 100gr. Questo maggiore tempo di transito permette una prolunga esposizione a varie sostanze cancerogene all’interno dell’intestino. Non dobbiamo prendere in considerazione la fibra solo per migliorare il transito intestinale e quindi per il trattamento della stitichezza; è importantissima anche per la sindrome del colon irritabile e per la diarrea. Inserendo nella dieta le fibre, si avranno migliori evacuazioni con un riequilibrio della flora intestinale a chi soffre di queste problematiche. L’effetto della fibra alimentare sul tempo di transito intestinale è in apparenza direttamente correlato con gli effetti che questa esercita sulla consistenza della massa fecale. Una massa fecale più consistente passa con maggior facilità attraverso il colon, la defecazione risulta meno difficoltosa e di conseguenza non impone uno sforzo eccessivo. Questo si traduce in minori sollecitazioni della parete del colon, evitando quindi l’effetto di dilatazione che dà luogo alla formazione di diverticoli. Previene inoltre la formazione di emorroidi e di vene varicose.

DIGESTIONE

Pur accelerando il transito attraverso il tratto gastrointestinale, la fibra alimentare rallenta lo svuotamento gastrico. Gli alimenti vengono quindi rilasciati più gradualmente nell’intestino tenue con più graduale innalzamento del tasso di glucosio ematico. Come reazione all’apporto di fibra si riscontra anche un aumento dell’attività e della secrezione degli enzimi digestivi del pancreas.

METABOLISMO DEI LIPIDI

I gel solubili in acqua e le fibre viscose come la crusca di avena, la gomma guar e la pectina sono in grado di abbassare i livelli dei siero lipidi (colesterolo e trigliceridi) aumentando considerevolmente la loro eliminazione attraverso le feci e impedendo che vengano prodotti nel fegato. Le fibre non solubili in acqua come la crusca del grano, hanno un effetto notevolmente minore per quanto riguarda la riduzione dei livelli di siero lipidi.

ACIDI GRASSI A CATENA CORTA

Il processo fermentativo della fibra alimentare da parte della flora batterica intestinale produce tre prodotti finali principali:

  • acidi grassi a catena corta
  • vari gas
  • energia

Gli acidi grassi a catena corta sono:

il proprionato e l’acetato vengono trasportati direttamente al fegato e utilizzati per la produzione di energia, mentre il butirrato rappresenta un’importante fonte energetica per le cellule che rivestono il colon. Il effetti, il butirrato, è la fonte di metabolismo energetico di elezione nel colon. Alla produzione di butirrato possono essere attribuite anche le proprietà antitumorali della fibra alimentare. E’ stato dimostrato che il butirrato possiede una cospicua azione antitumorale negli animali e nell’uomo.

FLORA BATTERICA INTESTINALE

La fibra alimentare migliora tutti gli aspetti della funzione del colon. Di importanza fondamentale è il ruolo da questo svolto nel mantenere l’equilibrio della flora batterica nel colon. Un basso apporto di fibra è associato a una eccessiva proliferazione di batteri che producono endotossine (cattive) e a una minore percentuale di batteri del genere lactobacillus (buoni) e altri batteri acidofili. Una dieta ricca di fibra alimentare favorisce la proliferazione di batteri acidofili mediante una migliore sintesi degli acidi grassi a catena corta, i quali diminuisco il PH del colon.

MALATTIE ASSOCIATE ALLA CARENZA DI FIBRA ALIMENTARE

MALATTIE DEL COLON

Le prove che documentano gli effetti positivi della fibra alimentate nei confronti del tumore del colon sono numerosissime. Esistono prove di un’analoga connessione con altre malattie diffuse: diverticolite, diverticolosi, sindrome del colon irritabile, colite ulcerosa e appendicite.

OBESITA’

Una dieta carente di fibra alimentare è un’importante fattore predisponente all’insorgenza dell’obesità. La fibra alimentare svolge un’importante ruolo di prevenzione che possiamo così riassumere:

  1. Gli alimenti devono essere masticati più a lungo, costringendo così a mangiare più lentamente.
  2. Viene aumentata la perdita di calorie attraverso le feci
  3. Viene migliorata la secrezione degli ormoni digestivi
  4. Viene migliorata la tolleranza al glucosio
  5. Viene indotto un senso di sazietà

DIABETE MELLITO

Gli studi epidemiologici e i dati clinici e sperimentali dimostrano che il diabete mellito è una delle malattie più chiaramente correlabili a una insufficiente apporto di fibra alimentare. Gli studi clinici che hanno dimostrato il benefico effetto terapeutico della fibra alimentare sul diabete hanno ulteriormente convalidato questa connessione. L’azione di prevenzione e di miglioramento del diabete della fibra è dovuta ai suoi effetti sul glucosio e, di conseguenza, sui livelli di insulina. Una dieta ricca di zuccheri complessi e di fibra alimentare riduce l’innalzamento del tasso di glucosio nel sangue dopo i pasti ( in gran parte ritardando lo svuotamento gastrico e riducendo quindi la secrezione d’insulina) e aumenta la sensibilità dei tessuti all’insulina. I prodotti finali della fermentazione delle fibre, soprattutto acidi e grassi a catena corta, migliorano inoltre la funzione glicogenica del fegato e possono contribuire agli effetti terapeutici della fibra alimentare nei confronti del diabete.

ciao

Lux

 

 

 

 

Intestino: le problematiche infiammatorie

Mi richiedete specifiche per la gestione delle problematiche infiammatorie intestinali. Prendendo spunto da lavori già pubblicati e dalla mia esperienza, proseguo questo dialogo con voi, ricordando che non sono medico ma cuoco ok? Sia chiaro che la mia esperienza non può essere replicata, siamo tutti differenti.

CARO IL MIO INTESTINO…..

Ciò che è dentro l’intestino è in realtà ancora fuori dall’organismo.

Ciò che è dentro l’intestino è un carico di nutrienti ma anche di tossine, antigeni, microrganismi da cui l’organismo deve essere protetto. La parete intestinale è la prima barriera di protezione con i suoi vari avamposti di difesa: l’epitelio della mucosa, le secrezioni di muco e degli anticorpi IgA, i linfociti intramurali, gli antigeni dei gruppi sanguigni che qui funzionano come ronde di riconoscimento immunitario e anche come approvvigionamento alimentare per la flora saprofita batterica. Quando per qualche motivo la barriera intestinale perde le sue funzioni di protezione impermeabile e diventa permeabile, le sostanze come microrganismi, tossine, macromolecole di cibi indigeriti, pezzi di cellule morte e le lectine dannose dei cibi passano dal lume intestinale nel sangue, e vanno a tutto l’organismo, producendo vari effetti: intossicazione, infiammazioni, stimolazioni immunitarie. La iperpermeabilità della parte intestinale è detta “leaky gut” (intestino che cola, perde) e i disordini clinici associati ad essa sono le “sindromi del leaky gut”. Tantissime sono le malattie che oggi sono messe in relazione all’aumento della permeabilità della parte intestinale. Oltre che quelle infiammatorie e infettive dell’intestino stesso (coliti ulcerose, crohn, intestino irritabile, candidosi) anche malattie della pelle (acne, orticaria, psoriasi, eczema, sclerodermie, dermatite erpetiforme), delle articolazioni (artriti acute e croniche degenerative e autoimmunitarie come l’artrite reumatoide) e sistemiche (celiachia, infezioni da candida e altri funghi, sclerosi multipla, fibromialgia, autismo, sindrome da affaticamento cronico, allergie respiratorie, malattie autoimmuni, epatite cronica, pancreatite cronica, cancro del pancreas, aids). In realtà c’è sempre un circolo vizioso tra leaky gut e sindromi del leaky gut: l’iperpermeabilità intestinale col suo carico dannoso estraneo scatena e/o aggrava la malattia e questa a sua volta, con meccanismi diversi, stimola e/o aggrava il problema intestinale. Le cause del leaky gut possono essere varie: infezioni dell’intestino, allergie e intolleranze alimentari, digiuni e diete drastiche, alcol, farmaci vari, tossine, trattamenti radioterapici, interventi chirurgici, condizioni di ipossia. Ma la responsabilità maggiore di questa che ormai è diventata un’epidemia in tutti i paesi industriali, è la cattiva alimentazione e la pessima igiene di vita. Nel nostro intestino arriva di tutto: cibi incompatibili col proprio gruppo sanguigno col loro carico di lectine dannose, cibi raffinati privi di elementi nutritivi e pieni di molecole inerti, cibi trasformati geneticamente che non fanno parte della struttura biologica della natura, cibi uccisi dai sistemi di cottura e trattamenti casalinghi e industriali, molecole irriconoscibili dall’organismo come i coloranti e i conservanti, molecole denaturate dalla surgelazione e congelamento.
Mettiamo dentro l’intestino cose che non spalmeremmo sulla nostra pelle.

La prima conseguenza di tutto ciò è l’infiammazione della mucosa intestinale, che si carica di tossine e che alla fine, a causa della distruzione dei “desmosomi” (le giunzioni proteiche che tengono unite tra di loro le cellule epiteliali) incomincia a “smagliarsi” come un cencio vecchio. Una griglia permeabile a tutto. Non sempre ci si accorge di questo problema.
I sintomi iniziali possono essere vari ma aspecifici: dolori e gonfiori addominali, bruciore di stomaco, diarrea, stitichezza, intolleranze alimentari varie, dolori ai muscoli e alle articolazioni, crampi, stanchezza, scarsa tolleranza allo sforzo, malessere, febbre di origine sconosciuta, eruzioni cutanee, senso di intossicazione, senso che il cibo non ci sta nutrendo, deficit di memoria, mancanza di fiato, candidosi croniche e recidivanti soprattutto a carico delle vie genitali e soprattutto nella donna.
Tutti disturbi questi che possono non avere un riscontro diagnostico di laboratorio o strumentale. Tutti gli esami di routine che normalmente vengono eseguiti, risultano spesso nella norma.

TERAPIA TROFICA

ALIMENTAZIONE negli stati infiammatori e per la prevenzione.

Non è possibile effettuare il “Fai da te” quando vi sono evidenze di queste problematiche, bisogno rapportarsi con il proprio medico di riferimento e condividere con esso o con lo staf, ogni dubbio, preoccupazione o risultanze. Molto spesso l’automedicazione conduce esattamente al peggioramento delle problematiche, causate dall’ignorare le interconnessioni chimiche.

1.In primis consiglio la Scienza dei gruppi sanguigni per l’eliminazione delle lectine dannose. Evitare con rigore i cereali, i legumi e la frutta secca dannosi, particolarmente ricchi di lectine. Un’ottima base di partenza si può trovare a questo indirizzo, ma come sempre ripeto, le variabili soggettive sono tali e tante che è necessario testare ogni alimento tenendo traccia delle eventuali problematiche insorte.
2. Aumentare l’assunzione di fonti di zolfo organico, esclusivamente da nutrienti, che regola la permeabilità delle cellule. Cibi ricchi di zolfo sono le uova, le verdure crucifere (cavoli, cavolfiori, rape, broccoli, ravanelli, crescione, senape, rafano), gli aminoacidi metionina e la cisteina che sono gli unici a contenere zolfo, le vitamine come la tiamina (B1) e la biotina (H).
3. Aumentare l’assunzione di fonti di fibre insolubili come la cellulosa dei vegetali. ATTENZIONE AL “FAI DATE”: Le fonti di fibre solubili come la pectina di frutta o gomma di guar, hanno un effetto bifasico. A livelli bassi invertono la iperpermeabilità, probabilmente da un effetto meccanico di carica che stimola la sintesi di fattori di crescita della mucosa. Ad alti livelli, producono iperpermeabilità, probabilmente inducendo la sintesi di enzimi batterici che degradano mucine intestinali. Per il massimo vantaggio per quanto riguarda la permeabilità intestinale, l’integrazione di fibra alimentare deve quindi contenere una predominanza di fibre insolubili provenienti da vegetali compatibili col gruppo sanguigno. Una fibra molto utile è quella pura di Crusca di Avena deamarizzata.
4. Aumentare l’assunzione dei vegetali che sono ricchi di quercetina e flavonoidi, che inibiscono il rilascio di istamina e di mediatori infiammatori. ATTENZIONE alla Soia! un eccesso causato dal “fai da te” produce un aumento delle problematiche endocrine.
5. Introdurre nella routine alimentare settimanale il pesce: contiene acidi grassi essenziali (soprattutto GLA) che sono i substrati per la sintesi delle prostaglandine.
7. Al mattino a digiuno bere: il succo di mezzo limone e 1 cucchiaino di olio di oliva Bio.
8. Usare Ghee che contiene l’acido butirrico, un grasso a catena corta usato dalle cellule intestinali per il loro metabolismo.
9. Olio di riso: contiene gamma orizanolo che è stato ampiamente studiato in Giappone per i suoi effetti di guarigione nel trattamento delle ulcere gastriche e duodenali e per l’azione antiossidante. Particolarmente indicato per i GsB.
10. Acido folico: contenuto nei vegetali a foglia verde come lattuga, cavoli, spinaci, broccoli. Essenziale per la rigenerazione delle cellule epiteliali della mucosa intestinale, visto anche il loro tipico grande turnover mitotico.
11. Aglio: indicato soprattutto per i Tipi AB. Ricco di zolfo, ha azione potente contro la candida intestinale, e contro i batteri e i virus.

INTEGRAZIONE
1. Acido butirrico: è un acido grasso a catena corta, necessario per il metabolismo aerobico delle cellule del tratto gastrointestinale che lo utilizzano per la produzione di energia al posto dello zucchero. Gli acidi grassi a catena corta hanno la capacità di proteggere contro la proliferazione delle cellule anomale del colon. L’acido butirrico è presente nel ghee.
2. Acido caprilico: è un acido grasso a catena media che viene assorbito dall’intestino e trasportato dai lipidi ematici. Esso è noto per le sue proprietà anti-candida e si deve utilizzare in abbinamento con Curcuma.
Gli acidi grassi essenziali come l’acido butirrico e acido caprilico possono facilitare il metabolismo delle proteine e delle fibre e il loro tempo di transito attraverso l’intestino.
3. La ricerca dei nutrienti deve essere indirizzata verso quelli contenenti vitamine e minerali di base e dovrebbero includere tutte le vitamine B, retinolo, ascorbato, tocoferolo, zinco, selenio, molibdeno, manganese e magnesio.
4. Aloe vera, indicata per i Gs A.
5. Carciofi crudi indicati soprattutto per i Gs A.

Nota sulle Lectine come da vostra richiesta:

In condizioni di normalità le lectine dei cibi che passano dal lume intestinale all’interno della circolazione, è solo del 5% circa, ma questo valore aumenta drammaticamente se la permeabilità è aumentata.
Le lectine dei cibi, che non sono compatibili col proprio gruppo sanguigno, possono lesionare la parete dell’intestino in vari modi:
A) Si attaccano alla mucosa e provocano irritazione e infiammazione. Così fa per esempio la lectina-glutine nell’intestino tenue, mentre la lectina delle arachidi ha una predilezione per la mucosa dello stomaco, e la lectina dei fagioli della soia in alcune persone può provocare una sindrome che è indistinguibile dalla celiachia con dolori addominali e diarrea. Molto spesso sono contattato da amici vegani che soffrono di queste problematiche, in particolare Gs Zero e B. Queste azioni di infiammazione e irritazione da parte delle lectine dannose dei cibi sono molto più evidenti nelle persone che hanno coliti, perché in tal caso vi sono molte più cellule immature sulla mucosa che contengono sulla loro superficie più zuccheri-recettori a cui le proteine lectiniche si attaccano con facilità.
B) possono stimolare il rilascio di istamina e quindi scatenare i sintomi infiammatori.
C) danneggiano le cellule dei microvilli e quindi provocano malassorbimento dei nutrienti necessari per il mantenimento dell’integrità cellulare.
D)interferiscono con gli ormoni e gli enzimi digestivi riducendo così la completa digestione dei cibi (proteici soprattutto, sia animali che vegetali) dando origine quindi alla formazione di tossine intestinali che infiammano.

Da eliminare completamente dalla dieta, fintanto che non si siano ripristinate condizioni di salute ottimali:
Latticini e derivati
Zuccheri raffinati e amidi estratti da Mais
Pomodoro e derivati
Cibi preconfezionati
Maiale e derivati
Carichi di glutine da frumento

ALIMENTI ANTI INFIAMMATORI PER GS:

Zero = Carni Biologiche – Pesce di mare freddo – Lino semi e olio – Alghe – Cipolla – Patate dolci – Spinaci – Cavoli – Bietole

A = Tofu e prodotti soia – Pesce di mare freddo – Lino semi e olio – Olio di oliva – Cipolla – Broccoli – Spinaci – Bietole – Avocado

B = Proteine ovine – Pesce di mare freddo – Kefir – Ghee – Olio di oliva – Lino semi e olio – Cipolla – Funghi Maitake

AB = Tofu e prodotti soia – Pesce di mare freddo – Lino semi e olio – Olio di oliva – – Broccoli – Kefir – Uova – Noci – Cavolfiore

 

Morbo di Crohn: il mio protocollo personale – alimentazione e attività psico-fisica

Completo oggi e con questo ultimo articolo, il mio racconto sul processo di autoguarigione che ho messo in atto, e che mi da tanto beneficio, da anni. Sto parlando di me e quindi non sono indicazioni che possono essere generalizzate.

Nome: Lux Gs B+
Età: 51
Secretore: si
Genotipo: Esploratore/Nomade
Diagnosi Crohn: 30 anni fa
Interventi: 3 resezioni + stoma 18 mesi

PROTOCOLLO PERSONALE

Oltre a quello già descritto nei precedenti articoli, aggiungo adesso il menù, i protocolli alimentari da prodotti testati e di supporto emozionale.

Qui la base di partenza del Menù personalizzato

Integrazioni base solo da nutrienti : Zinco, Magnesio, Potassio, Selenio, Vit.C., Acido Butirrico, Acido Linoleico, Lecitina, complesso B, protocolli anti stress ossidativo.

https://lacucinadilux.files.wordpress.com/2017/03/colazioni-e-aromatizzazioni-ghee-nc2b01.doc

Integratori fitoterapici: Prebiotici-Fervida,Panax Ginseng, Uva Ursi, Tribulus Terrestris, Holy basil, Liquirizia, Menta Piperita, Zenzero, protocollo Os B, Curcuma, Curry

Supporto emozionale: Metamorfica, Balneoterapia, sempre due volte a settimana la  Sauna Infrarossi (che non c’entra nulla con la Sauna con vapore),attività a contatto con la natura.

Protocollo risveglio: Kefir d’acqua con limone, Prebiotici da fitoterapici fermentati, frullati o frutta fresca, proteine da latticini.

Alimenti ottimali: Avena, Farro, Miglio, Riso, Quinoa, Ghee, verdure fresche, frutta fresca, proteine da legumi, proteine permesse.

Alimenti tollerati: khorasan, leguminose, solanacee, latticini.

Alimenti tossici: Frumento (compreso grani antichi) Grano Saraceno, Maiale, Soja, Pomodoro, Mais, Lenticchie, Pollo, Arachidi, Zuccheri raffinati, Superalcolici, Melograno, Polipo, Crostacei.

In base a queste informazioni elaboro le ricette e i menù a me meglio appropriati perché forse non l’hai ancora compreso, ma il tuo Crohn non esiste. Stai semplicemente pagando una serie di errori alimentari che hanno portato il tuo fisico alla depressione immunitaria. Hai cominciato da piccolissimo ad ingerire schifezze, ti hanno riversato nello stomaco ogni porcheria dolce per farti stare buono e tranquillo. Hanno distrutto le tue difese immunitarie con decine di prodotti carichi di tossine a basso prezzo. Hanno minato i tuoi denti, le tue tonsille, i tuoi muscoli, il tuo sangue. Al posto di darti benzina nel tuo motore da corsa hanno immesso gasolio e ti hanno ingolfato. Alle prime avvisaglie di reazione disintossicante non hanno fatto altro che riempirti di antibiotici, antistaminici, anti di ogni tipologia….o peggio ti hanno tolto tonsille, appendicite, dentini etc. E giù maiale, pomodoro, zuccheri, frumento, mais, dolci, latte, formaggi, arance, e ogni altro “ben di dio” come li chiamano. Il Crohn non esiste, se esci da queste dinamiche imposte e smetti di cercare le pastiglie miracolose, il miracolo lo farai tu. Decine di diete date da persone che “dicono di stare bene ed essere competenti in materia” senza che abbiano mai provato cosa significhi cercare un bagno con un attacco dei tuoi! Loro non hanno fissa nella testa la mappa dei cessi d’Italia, cosa vuoi che ne sappiano? Cucina tu e smettila di avvelenarti. Il crohn non esiste, è il tuo fisico che chiede aiuto, se non lo ascolti e fai qualcosa diventi corresponsabile della tua situazione e sarai solo una cavietta da esperimenti da spennare mentre continuerai a lamentarti del poco tempo per…dei pochi soldi per…della poca voglia per…e continuerai ad essere quello che vuoi essere in realtà, un finto malato.

Qui hai la scheda da compilare ogni maledetto giorno per capire quello che ti fa male e quello che ti fa stare meglio. E’ semplice ma anche difficile, perché dovrai compilarla tu. Ne sei capace? scheda alimentare di lux

 

 

Ciao e buona salute

Lux

Il post è di proprietà di Lacucinadilux.com. E’ necessario il consenso per pubblicare questo contenuto altrove.

Il mio Morbo di Crohn

Sollecitato, mi sono convinto a pubblicare questo articolo, che spero serva a tutti coloro che non sanno o capiscono, che la battaglia contro le infezioni gastrointestinali si può combattere e vincere.

Ovviamente, e necessariamente, parlerò di me senza tenere in considerazione i percorsi detox fatti da altri, e che hanno prodotto risultati, in quanto l’assunzione di responsabilità individuale è tale e deve restare.

Darò quindi le linee guida e i protocolli utilizzati dal sottoscritto e poi ognuno farà le proprie valutazioni, responsabilmente e consapevolmente, ricordando che sono cuochino e non medico, oppure medico di me stesso e tanto mi basta.

Chi mi segue da tempo, o chi mi ha incontrato, sa che spesso e volentieri parlo di consapevolezza e responsabilità individuale come base ineludibile per poter modificare la propria visione di “malato sofferente” in un approccio più pragmatico del “ posso cambiare e tornare a vivere senza il peso di quest’etichetta scomoda”.

Sono io stesso autore di questo percorso, e nessuno potrà attaccarmi dandomi del bugiardo, perché quella nuova vita è la mia, e la testimonio quotidianamente.

PRECISAZIONE:

Chi non crede nelle potenzialità del cuore, della mente, dell’anima, chi scarica addosso ad altri problematiche proprie, che si piange addosso, che crede che esista la pastiglia miracolosa o chi pensa che il mondo, gli altri, i propri affetti più cari debbano essere sottoposti alla vergogna dell’utilizzo indiscriminato del “sono malato e quindi sono sempre giustificato” creando dolore, ansia, preoccupazione, incertezza e infelicità, in chi nulla c’entra e, anzi, si prodiga, è cortesemente pregato di mollare questo articolo e di portarsi tutte le proprie certezze e meschinità appresso, qui di certezze e giustificazioni non ve ne sono per alcuno, qui di giustificazioni non ne troverete. Continuate a servirvi della malattia per i vostri irrisolti problemi e cercate altrove le vostre risposte. Spero sia chiaro tutto.

Tralascio il percorso fatto nella ricerca degli alimenti perché già lo conoscete dalla lettura delle altre pagine di questo sito, tralascio la tipologia infiammatoria perché già la conoscete. Parliamo della quotidianità per vivere un futuro appagante e pieno, come le persone “normali”…..

I MIEI PROTOCOLLI:

https://lacucinadilux.com/2014/01/26/la-malattia-di-crohn-o-morbo-di-crohn/

  1. A) Consapevolezza > non sono un malato, ho SOLO dei problemi di salute da risolvere
  2. B) Responsabilità > non voglio dipendere da altri – non voglio servirmi di questa condizione
  3. C) Competenza ­> necessito di informazioni, non posso conoscere se non studio
  4. D) Curiosità > voglio applicare le competenze e testare su me stesso – rielaboro tecniche per me stesso
  5. E) Alimentazione > voglio impegnarmi nella ricerca degli alimenti migliori per me
  6. F) Cura del corpo > voglio fare attività sportiva e protocolli benessere per stare meglio
  7. G) Accoglienza > voglio essere aperto a quello che mi propongono senza pregiudizio provando prima di giudicare negativamente

LA CONSAPEVOLEZZA

Poche righe solo per dire che se non avessi modificato la visione generale della problematica infiammatoria, sarei rimasto ancorato alla ricerca mentale principale: “Scusi,dov’è il bagno?”

Un vincolo pesante, che ti costringe ad una ricerca continua di quel punto di riferimento, in qualunque luogo io fossi o prefigurassi di andare. Diventare esperti “ricercatori di toilettes” non volevo rimanesse l’obiettivo principe della mia esistenza. Se non avessi affrontato questa dinamica azzoppante, rifiutandola, non avrei intrapreso il mio percorso di liberazione da questi fardelli. Quindi ho preso coscienza del voler provare a vivere dinamiche di speranza e ho modificato la visione: c’è un problema e devo fare di tutto per capire e cercare di risolverlo, al contrario altri avrebbero fatto scelte al mio posto! Non accettabile.

LA RESPONSABILITA’

Cambiare, o tentare di cambiare le cose, per me significava e significa, essere responsabili di ciò che scelgo di fare o provare, senza che altri patiscano per questo. Non è semplice! Per una persona che ti vuole bene il vederti sofferente provoca emozioni pazzesche. Questo pensiero mi è stato di aiuto per aumentare il più possibile il mio impegno. A volte, mentendo spudoratamente sul mio stato di salute, difendevo i miei cari da quest’ angoscia, che ti corrode e stritola le budella, quando riconosci una sofferenza alla quale non puoi dare conforto. Anche questo mi è servito per capire. Immedesimarmi nelle preoccupazioni che io creavo mi è servito per liberarmi definitivamente dal rapporto “malattia-giustificazione-desolazione dell’anima”, cambiandolo in un problema “lo affronto-futuro possibile”.

COMPETENZA

La ricerca delle informazioni, la loro analisi, il cercare di mettere insieme i pezzi come in un puzzle, lo studio di nuove teorie o la lettura di articoli scientifici mi permettono di ampliare, oppure eliminare, le competenze. L’essenza e viene mantenuta e il superfluo viene dimenticato. Il riferimento principale rimane la ricerca svolta dalle strutture sparse per il mondo di http://generativemedicine.org/portal/ e di http://www.dadamo.com/science_writings.htm

CURIOSITA’

E’ la base fondamentale per la ricerca di nuove tecniche nella preparazione delle mie ricette

ALIMENTAZIONE

Tutto quello che ho acquisito mi pone nella condizione di ricercare, testare, applicare i protocolli alimentari migliori.

CURA DEL CORPO

Fondamentale supporto per il mantenimento fisico e psicologico. Io sono fortunato, ho a disposizione il Centro Crisalide e la sua meravigliosa Sauna a raggi Infrarossi http://generativemedicine.org/portal/sweat-it-out-the-benefits-of-infrared-sauna/ che mi aiuta ad eliminare le tossine assunte durante i test dei prodotti veicolandole all’esterno. E’ uno strumento importante per moltissime problematiche (pelle, organi interni, intossicazione, dolori articolari etc..) che spesso si accompagnano al Morbo di Crohn. Effettuo anche altri protocolli quali la Balneoterapia, il massaggio, Dermocenter, UV, che alterno alla Sauna. Inoltre cammino molto…….

ACCOGLIENZA

Semplicemente non rifuggo dal provare o testare metodiche differenti dalla mia e che mi vengono suggerite.

Tutti questi protocolli concorrono al mantenimento del mio ottimale stato di salute. Facendo i conti in tasca alla mia esistenza posso tranquillamente affermare che il bilancino danaro rispetto ai benefici che ho acquisito, pende decisamente verso i benefici e che i costi del mantenimento fisico con i suoi protocolli, vengono ampiamente ripagati dal sentirsi un “quasi sanissimo” .

Ciao e buona salute a tutti

LUX

Il post è di proprietà di Lacucinadilux.com

E’ necessario il consenso per pubblicare questo contenuto altrove.

INTESTINO parte terza: “LEAKY GUT” le Lectine e l’alimentazione

https://lacucinadilux.com/2014/02/22/intestino-parte-prima-leaky-gut/

https://lacucinadilux.com/2014/02/25/intestino-parte-seconda-leaky-gut/

La mia ricerca nutrizionale-personale, trova una sintesi, fra tutte le culture e tecniche esplorate e testate per comprendere quali fossero gli alimenti per me idonei o migliori, nella Scienza dei Gruppi Sanguigni. Sovente dico che “ho trovato le risposte che cercavo e che mi permettono di  comprendere perfettamente perché un alimento mi fa male ed un altro no” anche se, ovviamente, non posso affermare con certezza granitica che questa sia l’unica strada percorribile e migliore in assoluto. Posso però affermare, con assoluta certezza, che se non avessi sperimentato e testato io, in prima persona, le reazioni ai differenti nutrienti, questa strada non l’avrei mai percorsa.

Diciamo, che ero già pronto per intraprenderla; forgiato dalla fatica del rinunciare, dello sperimentare, del fallire e quindi stare male o dello stare bene quando trovavo un nutriente, ora mi è chiarissimo, che fosse compatibile con il mio gruppo sanguigno.

Avevo intuito che qualcosa doveva pur esserci che legava tali alimenti che funzionavano anche in abbinamento, o che non funzionavano, e la pratica quotidiana degli appunti scritti e delle correlazioni mi ha aiutato in maniera formidabile. La scheda giornaliera https://lacucinadilux.files.wordpress.com/2012/05/scheda-alimentare-di-lux2.xls mi è stata di fondamentale aiuto e vi invito ad utilizzarla.

La differenza tra un nutriente benefico ed uno a me tossico, la fanno delle proteine chiamate LECTINE. Queste sono presenti ovunque: animali, piante, virus e microganismi, e vengono utilizzate dalla ricerca in quanto sono potentissimi strumenti con proprietà, per alcune di esse, di indurre mitosi nelle cellule che normalmente non si dividono, o di avere caratteristiche simili a quelle degli antigeni dei gruppi sanguigni, quindi comportandosi come nemici per quelle persone che hanno anticorpi diretti contro quello specifico antigene!

Se per esempio prendiamo un alimento come il latte, che ha lectine specifiche molto simili all’antigene B, e lo diamo da bere ad una persona di gruppo A, immediatamente il suo sistema immunitario si attiverà per agglutinare ed espellere quello che viene riconosciuto come un pericoloso intruso! Quindi per me che sono B, un bicchiere di latte di capra o vaccino fresco non crea grandi problemi, per un gruppo A, al contrario, vengono innescate tutta una serie di contromisure potentissime alle quali molto spesso non diamo alcuna importanza (diarrea, cefalea, dolori articolari, sternuti ripetuti, attacchi di panico, spossatezza etc..) che, se protratti negli anni, creano poi situazioni difficili da risolvere, dato che basta un goccio di questo alimento nel famigerato”cappuccino” della colazione per creare tutta una serie di problematiche a cascata. Se poi a questa colazione comunemente spacciata per perfetta ( veloce e gustosa ) vengono aggiunti altri alimenti incompatibili con il proprio gruppo sanguigno, quindi altre sostanze e lectine, ecco che abbiamo tutta una serie di cofattori tossici che il nostro organismo dovrà gestire, non senza dispendio energetico e neppure certezza di riuscirci.

Sempre in base alla mia esperienza, interfacciata con le basi della ricerca della Scienza dei Gruppi Sanguigni, e sfruttando quello che già i ricercatori, D’Adamo in primis, quotidianamente sperimentano e analizzano, posso consigliare un percorso generico, che serve più da stimolo per un approfondimento individuale che non un protocollo rigido e granitico, per tentare di ripristinare la corretta funzione intestinale ed eliminare, o perlomeno alleviare e prevenire, tutte le problematiche leaky gut descritte precedentemente.

E’ quindi fondamentale sapere a quale gruppo sanguigno si appartiene! Dovrebbe essere chiaro che questo ci serve per evitare ai nostri antigeni (le sentinelle) di attivarsi e di mandare in battaglia i nostri anticorpi, magari già indeboliti e fiaccati dalle precedenti battaglie combattute. Poi bisogna evitare di assumere le nostre famose lectine incompatibili con il nostro Gs.: moltissime sono presenti nei cereali, nella frutta secca e nei legumi e li menziono apposta perché spesso sono alimenti spacciati per fondamentali e soggetti ad abusi quotidiani. Fatta la premessa passo ad alcuni consigli: 

Integrazione di alimenti o integratori contenenti zolfo organico, per migliorare la permeabilità cellulare. Lo possiamo trovare nelle uova e negli alimenti di origine animale, nelle verdure come rape, broccoli, cavoli, ravanelli, cavolfiori, nel crescione e nel rafano. Bisogna porre attenzione e verificare la compatibilità di questi alimenti con il proprio GS.

L’assunzione di metilsulfonilmetano (MSM) presente in Aloe vera ( GsA ok) o venduto come integratore, e gli aminoacidi metionina e cisteina,  tiamina e biotina come vitamine. Ricordatevi che Aloe deve essere sospeso un giorno prima del ciclo, meglio dall’ovulazione, per riprenderlo due giorno dopo il fine ciclo.

Per migliorare il transito intestinale è consigliabile l’assunzione di fibre cellulosiche insolubili, quali la crusca d’avena, ma ATTENZIONE, quella vera non i semini schiacciati e spacciati per tali!!

Anche arabinogalattano, che si trova in molti vegetali come carote, ravanelli, porri, pere, pomodori è una fibra utilissima allo scopo.

Per inibire il rilascio di istamina bisognerebbe assumere quercitina, composto idrosolubile appartenente ai flavonoidi.

La gelatina animale, assunta tramite i classici brodi, è di grande aiuto per ripristinare l’impermeabilità intestinale. Anche in questo caso possiamo scegliere in base al nostro Gs. Per gli A si dovrebbe preferire quello a base di gallina senza pelle, per i B ovino o coniglio, per gli AB sovra coscia di tacchino, e per gli Zero la parte di manzo denominata “cappello del prete” e qualche osso con midollo.

Molti di voi già lo fanno, ma anche la pratica mattutina del bere appena alzati un bicchiere di acqua carbonata, a temperatura ambiente, con il succo spremuto fresco di mezzo limone, aiuta e molto!

Introdurre per noi mediterranei il pesce nella dieta dovrebbe essere una banalità! Purtroppo così non è, e pertanto lo devo ricordare. Gli acidi grassi contenuti nelle sue carni danno un ulteriore mano a impermeabilizzare il nostro intestino bucato. Anche in questo caso le specie devono essere Gs compatibili e, possibilmente, NON di allevamento.

Come sempre preciso che queste indicazioni sono riferite ad un mio percorso di conoscenza e ricerca personale. I suggerimenti non hanno alcun valore scientifico o di sostituzione medica e non voglio in alcun modo indurre a pratiche di automedicazione. Sono un cuochino e come tale dovete giudicarmi. Vi invito solo ad approfondire (molti link inseriti dovrebbero aiutarvi) e porvi in condizione dubitativa per trovare, e provare, differenti percorsi di conoscenza e competenza. Io non do nulla per scontato e granitico, fatelo anche voi.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: