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NON contiene glutine! ed è adatto nell’alimentazione dei soggetti affetti da Morbo Celiaco.

 

  Inciso sulla lapide murata presso il Cortile del Palazzo del Capitano a Verona:

“1542 adì 28 de Avosto vene le chavalete in questo paese, maio tute le erbe el meio el panico. Vene tante che oscurea el sole”

 

Oggi a nessuno verrebbe in mente di ricordare un simile flagello perchè il Miglio è un cereale divenuto poco importante per noi bei grassocci occidentali. Gli scritti veneziani della fine del 1300 narrano di come Venezia, assediata dai Genovesi, si salvò grazie alle scorte di miglio conservate nei propri magazzini! Altro che mangime per canarini!!!! La polenta di miglio fu un tipico piatto del Veneto, Lombardia e Trentino. Originario, forse, delle Indie, certamente coltivato dai cinesi migliaia di anni fà, rimane molto diffuso in Asia e Africa. In occidente è stato soppiantato dal mais che ne ha preso il posto, con tutto il bagaglio di intolleranze che ne sono conseguite.

 

Ricchissimo di sostanze minerali tra le quali Ferro, Magnesio, Fosforo, Silicio. Contiene vitamine del gruppo A+B e io lo rendo ancora più facilmente digeribile  (effetto Alcalinizzante (cereale non ACIDO)  cucinandolo  seguendo i dettami macrobiotici. Per il suo alto contenuto di acido salicilico viene considerato un toccasana per la pelle, capelli e per lo smalto dei denti. Il considerevole contenuto di lecitina e colina lo rende particolarmente adatto agli organismi debilitati. Ricco di amido è considerato meno ingrassante del grano e meno riscaldante dell’avena.

Proprietà da non sottovalutare:
alto indice glicemico
 
 
Indicata per:
Gs A
Alimento neutrale
Gs B
Alimento benefico
Gs AB
Alimento benefico
Gs Zero
Alimento neutrale
 
 
Tabella:

http://nutritiondata.self.com/facts/cereal-grains-and-pasta/5701/2

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