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PIZZOCCHERINI DI QUINOA per Federica, Katia, Raffaella e Santina

25 luglio 2012

Noi B siamo davvero particolari! basta un niente per farci tornare, anche solo con la fantasia, nei nostri luoghi d’elezione: freddi boschi montani o pianure infinite ricoperte di fiori o ancora Taiga o torrenti impetuosi. Il niente è stato l’ improvviso abbassamento della temperatura di una sera addietro grazie ad un temporalone tipicamente alpino! immediata la reazione mente-stomaco= pizzoccheri! Sì, ma senza saraceno, purtroppo, per noi tossico. Allora, ecco che si utilizzano ALTRE MATERIE PRIME, tra quelle utilizzabili. Questa preparazione vuole essere spunto, per Fede, Raffy e Katia, per la ricerca di soluzioni alternative alle classiche tossiche. Per questi finti pizzoccherini ho utilizzato: Quinoa al posto del Saraceno, che voi potete utilizzare, Yam al posto delle patate (no Feddy, Raffy e Santina ma ok Katia) ultime coste di stagione, verza, porro, cipolla, ghee, pepe nero e una bottiglia di Sassella. Piatto autunnale è vero, ma noi B siamo fatti così…. dobbiamo sempre tornare alle origini.

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15 commenti
  1. tatimouse permalink

    ………..Troppo ignorante! ma come fai a parlare con una così????SEI PROPRIO UN BUONO. Grazie

  2. tatimouse permalink

    Ciao Cheffonzolo:-) , cerco di replicare questa tua strepitosa creazione. Nella foto vedo qualcosa di arancione….è una verdura?
    mille grazie

  3. tatimouse permalink

    ah scusa, dimenticavo………ho letto a proposito del tofu usato in “marinatura” o “sbollentato” ……….????!!!!!!!! ma se lo consumo aprendo la plastichina con attenzione così com’è “in purezza” è grave? no, perchè IO L’HO SEMPRE MANGIATO COSì, EBBENE Sì.:-D

    • https://lacucinadilux.wordpress.com/category/soia/tofu/page/2/ Qui le preparazioni classiche. Puoi anche mangiarlo tal quale, ma ti perdi molte variabili gustative. :-)=

      • tatimouse permalink

        Ehhhhhhhhhh lo so, ecciairagione cciai, solo che sai cosa? certe volte penso che alcuni alimenti perdono in proprietà se cucinati e ricucinati e rimestolati, senza contare che si perde il gusto originario (o magari, alcuni lo fanno proprio per dare all’alimento un altro sapore che non ha niente a che vedere con la sua natura). Te lo dico perchè ogni tanto guardo sul gambero rosso, o in giro per l’etere, i programmi di cucina.

        E QUI APRITI CIELO

        ma dico…..ma come…ma…..ma…ma… come fanno a fare certe cose?come fanno a proporle alla gente??come fanno a mandarle in onda???ma poi SOPRATTUTTO DICO SOPRA-A-TUTTO se le mangiano???ma lo fanno solo per fare audience??…….e avrei tanti altri ma che è meglio metterci un punto, anzi DUE PUNTI (come diceva l’immenso Totò).
        Nella fattispecie ti metto al corrente di una ricetta con base salmone il quale, povero, povero esserino sano oltre che molto bello, è stato passato in padella in un soffrittino poi coperto con pane, farina o che so io e messo in forno POI coperto con una salsina/cremina chiara che non so a base di che perchè con un occhio guardavo e l’altro era coperto dalla mano (un pò come quando vedi i film horror).
        So che questo NON è LA TUA STORIA.
        Amo la cucina semplice, in estrema sintesi IL SASHIMI con VERO wasabi e senza salsa di soya addizionata a zuccheri,aceti ecc.
        quindi, da “sashimiana” puoi capire quanto ti stimi, per te HIP HIP HURRA’.
        baci
        p.s. grazie mille per le dritte sul tarassaco.

        • Ciao Tati, sono d’accordo con te! girano preparazioni vomitevoli, certo, ma riteniamoci fortunati per l’aver continuato nel curiosare e nel cercare differenti ambiti. Il dio danaro può moltissimo in fatto di elaborazione della sotto cultura alimentare, però nessuno si ferma e tutti gli corrono dietro. Il prossimo articolo rifletterà proprio sul come la riscoperta della manualità culinaria, possa, correttamente indirizzata, creare buona salute ed abbattere i costi mensili della spesa.
          Per quanto riguarda Sashimi… so che molti lo consigliano e non ne nego l’efficacia terapeutica, ma omettono spesso di allertare sulle materie prime: il tuo salmone cerca di evitarlo d’allevamento o ti mangerai mangimi e integratori, meglio un selvaggio atlantico comperato al discount e ricorda che per legge, sacrosanta, dovrà essere stato congelato per almeno 24 ore, diffida dal fresco certificato: o non lo è, scongelato, o è pericoloso! Un abbraccio, Lux

          • tatimouse permalink

            Non vedo l’ora di leggere il tuo articolo. Mi trovi d’accordo con te al cento per cento. Grazie.

  4. tatimouse permalink

    ciao lu, vagavo navigando raminga tra le tue ricette per cercare il tarassaco che, ultimamente trovo all’esselunga.
    sulla etichetta c’è scritto , appunto, tarassaco (cicoria matta).
    lo faccio bollito e condisco con olio, molto buono ma, mi chiedevo, se tu lo usi in altri modi. dimmelodimmeloooooo
    grrrrrrrrazie

    • Ciao Tati! io lo consumo preferibilmente crudo in insalata tagliato sottilissimo. Però lo adoro anche al vapore, cipolla rosolata, un purè di fave morbido e crostini di pane di legumi tostati. E’ la variante di una preparazione regionale Pugliese. Qualche foglia la inserisco nelle torte salate, ma non sempre, oppure nelle farcie dei ravioli a base patata, che noi B possiamo gustarci, per rendere il ripieno più stuzzicante. Poi entra in tutte le tisane depurative che rifilo alle mie “Omeopazienti” e lo inserisco in consommè diuretici e depuranti. Se ne raccogli qualche radice lo puoi coltivare sul balcone, basta una buona terra grassa e morbida. Vedrai quante raccolte farai! Puoi anche seccarlo e ridurlo in polvere, lo utilizzi abbinato a Zenzero e Curcuma, sempre per il discorso “puliamoci il fegato e dreniamo l’intestino”. Però stai attenta agli abbinamenti con altre erbe ok? 🙂

  5. Da figlia di Valtellinesi non posso non amare i pizzoccheri :-)Ma visto che mi piace tanto anche la farina di quinoa perchè non farli…We son gelosa con tutte ste donne che curi 😀 Ragazze scherzo naturalmente, quanto fortunate siamo ad aver incontrato stò uomo 😉
    Ps: quinoa pura???? Bacio

    • Eh EH EH! carissima gelosona la quinoa puoi aromatizzarla con tutto ciò che ti ricorda la nostra Valtellina, basta che rientri nei prodotti consentiti ovvio! al momento fanno capolino tali Boletus Edulis nei castagneti di mezza costa………..

      • Già il probblema è andare a cercarli i cari boletus edilus…e qui dalle mie parti di boletus manco l’ombra bisognerebbe andare almeno fino in svizzera…e da sola dove vuoi che vada… 🙂

  6. Grazie a te Santina 🙂

  7. tatimouse permalink

    ma grazie!! è squuuuuuuisita!

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