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SCIENZA Gruppo Sanguigno Vs NUTRIGENOMIX: la risposta che non troverete da altre parti..

4 febbraio 2014

Autorizzato, pubblico la risposta al Corriere
(ttp://www.corriere.it/salute/nutrizione/14_gennaio_17/dieta-gruppo-sanguigno-mito-sfatare-61cba47c-7f5c-11e3-aa77-33cce3d824e3.shtml)
ed alla ricerca (http://www.plosone.org/article/info%3Adoi%2F10.1371%2Fjournal.pone.0084749)
che intende sfatare la Scienza dei Gs per compiacere e nascondere gli interessi di una società ( https://www.nutrigenomix.com/) che fa soldi sulle malattie e non sulla salute.
Peccato che questa risposta la troverete solo qui….

 

A study purporting to ‘debunk’ the blood type diet theory has recently been published. [1,2] However, a closer look at the study’s experimental design raises serious questions about its conclusions, including whether in fact the participants were actually following the blood type diet at all, and given its other parameters, would it have even been possible for the study to have any other outcome. In response, I’ve written about some of my concerns with the design of the study and consequently the strength of what conclusions can be drawn from it. I’ve also asked a few colleagues who are versed in research evaluation to read the article, look at the data, and weigh-in on the conclusions. Let’s take a look at some of the more serious flaws in the study:

Recentemente è stato pubblicato uno studio che pretende di ridimensionare la teoria della dieta dei gruppi sanguigni [1,2]. Tuttavia, uno sguardo più attento alla forma sperimentale di questo studio solleva gravi interrogativi circa le sue conclusioni, per esempio sul fatto che i partecipanti abbiano effettivamente seguito in modo totale la dieta GS. In risposta a questo studio ho espresso per iscritto alcune preoccupazioni circa lo svolgimento di questo studio e di conseguenza sull’affidabilita’ delle sue conclusioni. Ho anche chiesto a un paio di colleghi esperti in valutazioni delle ricerche, di leggere l’articolo, esaminare i dati e valutare le conclusioni. Diamo uno sguardo ad alcune delle più gravi carenze nello studio:

 

1. None of the subjects actually followed the Blood Type Diet.

The study was done on 1,455 participants of the Toronto Nutrigenomics and Health study. The study’s subjects simply kept diet diaries and a ‘diet score’ was calculated to determine their adherence to the respective diet for their blood type. This is how the researchers calculated the subject’s adherence to the blood type diet:“Based on the food items listed in the ‘Blood-Type’ diets, subjects received one positive point for consuming one serving of each recommended food item and one negative point for consuming one serving of an item on the list of foods to avoid. Foods that are listed as ‘Neutral’ were not included in the equation and do not contribute to the final score.” From the start it should be obvious that this method is a gross simplification. For example, a type A subject eating 12 ounces of high-fat hamburger three times per week would have a ’0′ rating if they garnished the hamburger with onions. Simply giving +1 and -1 values for following or not following the food choices will most likely result in the subject’s results simply marching backwards and forwards and often just canceling out.

1 . Nessuno dei soggetti ha effettivamente seguito la Dieta dei Gruppi Sanguigni

Lo studio è stato effettuato su 1455 partecipanti dello studio di Nutrigenomica e Salute di Toronto. I soggetti esaminati hanno semplicemente tenuto un diario alimentare ed è stato calcolato un punteggio per documentare la loro effettiva adesione alla rispettiva dieta GS. Questa è la modalita’ con la quale questo studio ha calcolato l’aderenza dei soggetti alla dieta GS: “Sulla base dei prodotti alimentari elencati nelle diete GS, i soggetti hanno ricevuto un punto positivo per la consumazione di ogni porzione di alimento consigliato e un punto negativo per la consumazione di una porzione di un cibo da evitare . Gli alimenti elencati come “neutrali” non sono stati inclusi nell’equazione e non hanno contribuito al punteggio finale”. 

È subito evidente che questo metodo è una grossolana semplificazione . Ad esempio, un GS A che mangia 12 once di hamburger di carne ad alto contenuto di grassi 3 volte alla settimana, avrebbe avuto un punteggio 0 (zero) se l’hamburger fosse stato farcito con le cipolle. Dare semplicemente un punteggio +1 o -1 a seconda che il soggetto abbia o no seguito le specifiche scelte alimentari, probabilmente dara’ un punteggio che si alza e si abbassa continuamente, tornando alla fine ad annullarsi.

 

Dr. Ryan Partovi: “My problem with this methodology is that two people —one who eats mostly neutrals and a few beneficials could end up with the same score as someone who eats heaps of avoids and then just covers them up with a slightly greater number of beneficials. That’s not the way I’ve found the BTD to work. You can’t offset avoids with beneficials.”

 

Dr. Ryan Partovi: “Il mio dubbio circa questa metodologia è che 2 persone – una che mangia per lo più cibi neutri e alcuni benefici e l’altra che mangia molti cibi dannosi e poi semplicemente li “annulla” con un numero leggermente maggiore di cibi benefici – potrebbero ottenere lo stesso punteggio. Questa non è la modalita’ con cui si utilizza la dieta GS. Non è possibile compensare i cibi dannosi con quelli benefici.”

Dr. Natalie Colicci: “I’m fairly certain you do not recommend white bread and potato chips to any patients”.

Dr. Natalie Colicci: “Sono abbastanza certa che non raccomandereste pane bianco e patatine a tutti i pazienti”.

Dr. Ryan Partovi: “I think one of the biggest issues that I see is one of food quality. The difference between a grass-fed, grass-finished beef steak and a corn-fed beef steak is as large as the difference between a corn-fed beef steak and a piece of salmon. The average reader/researcher is clueless to those distinctions as well as their impact on what they seem most interested in measuring (lipids, weight, and blood sugar regulation).

Dr. Ryan Partovi: “Penso che uno dei piu’ grossi problemi sia la qualità degli alimenti. La differenza tra un manzo nuntrito con fieno, uno nutrito al pascolo e uno nutrito con mais è grande come la differenza tra una bistecca di manzo nutrito con mais e un pezzo di salmone. Il lettore / ricercatore medio è all’oscuro di queste distinzioni, nonché del loro impatto su ciò che essi hanno l’interesse a misurare (lipidi, peso e regolazione del livello degli zuccheri nel sangue).

The researchers themselves point to the limitations of this model, admitting that “Since the scoring system in the present study only assessed relative adherence to each of the four ‘Blood-Type’ diets, we could not determine the absolute number of people who strictly followed any of the diets.” [1]

 

Dr. Joseph Veltman: “Whenever I see a researcher using a food frequency questionnaire to evaluate someone’s nutrition, the results and conclusions are meaningless. The American Dietetic Association has said as much too. Research subjects who use this instrument bias their intake on what they think the researchers want them to eat.”

The study misclassifies numerous foods or lumps them into impossible-to-categorize groups. For example, ‘Mac and Cheese’ is listed as neutral for types A, B and AB. However, ‘mac and cheese’ is almost universally made with processed American cheese, which is listed as an avoid for those types. ‘Other grains’ (whatever they are) is listed as neutral for types A, B and AB, which effectively removes the majority of lectin specificities.

 

I ricercatori stessi indicano i limiti di questo modello, ammettendo che “dal momento che il sistema di punteggio nel presente studio ha valutato solo l’adesione relativa a ciascuna delle quattro diete GS, non abbiamo potuto determinare il numero reale di persone che hanno seguito rigorosamente queste diete.” [ 1 ] Dr. Joseph Veltman : ” Ogni volta che un ricercatore utilizza un questionario di frequenza alimentare per valutare la nutrizione di qualcuno, i risultati e le conclusioni sono prive di significato. L’American Dietetic Association ha detto anche troppo . I soggetti esaminati che utilizzano questo tipo di questionario, influenzano la loro alimentazione a seconda di cio’ che pensano che i ricercatori vogliano dar loro da mangiare” Lo studio sbaglia nella classificazione di numerosi alimenti. Ad esempio “Mac and Cheese” è classificato come neutrale per i tipi A, B e AB . Tuttavia, “Mac e formaggio” è quasi universalmente fatto con formaggio americano lavorato, che viene indicato come dannoso per tali tipi. “Altri cereali” (qualunque essi siano) sono elencati come neutrali per i tipi A, B e AB e cio’ annulla effettivamente la maggior parte delle specificita’ delle lectine.

Dr. Ryan Partovi: “Many of the food values they used are also flat out wrong. Generic hotdogs (almost always pork) beneficial for O’s? Fried potato chips neutral for B’s and AB’s? Fried corn chips neutral for A’s? Sandwiches beneficial for O’s?! Did they look at the typical ingredients of any of these foods?! Fish clumped up into fish cakes, Dark meat fish, Other fish, and assigned random values? You can’t conclude anything from this nonsense.”

Dr. Ryan Partovi: “Molti dei valori alimentari che sono stati usati sono sbagliati. Gli hotdog (solitamente fatti di carne di maiale) sono benefici per il gruppo 0? Le patate fritte neutrali per B e AB? Le chips di mais neutrali per gruppo A? I sandwich benefici per il gruppo 0? Hanno esaminato gli ingredienti tipici di queste preparazioni? Il pesce presente nelle torte di pesce, “pesce a carne rossa”, “altri pesci”: hanno dato valori casuali? Non si può dedurre nulla da queste sciocchezze. “

 

 

2. The study used healthy young adults.

The study was performed on young adults aged 20 to 29. Using a population comprised sole of heathy young adults is virtually guaranteed to produce very negligible differences between the blood types, especially since each of the blood type diets is fundamentally healthy whole-foods diet. A much more useful study would have looked at a more health-compromised population, for example individuals with digestive disorders. Most chronic illness is accompanied by changes in cell glycosylation and host micro-biome, and it is these changes that sharply define the differences in how each blood type might benefit from a specific diet.

 

2. Lo studio ha utilizzato giovani adulti sani.

Lo studio è stato condotto su giovani adulti di età compresa tra 20 a 29 anni. L’utilizzo di una popolazione unica composta da giovani adulti sani, è virtualmente in grado di garantire differenze molto insignificanti tra i gruppi sanguigni, soprattutto perché ciascuna delle diete GS è fondamentalmente una dieta sana. Sarebbe stato molto più utile esaminare una popolazione con salute più compromessa, ad esempio persone con disturbi digestivi. Molte malattie croniche sono accompagnate da cambiamenti nella glicosilazione delle cellule e ospitano micro-biomi, e sono queste modificazioni che definiscono nettamente le differenze nel modo in cui ogni tipo di sangue potrebbe trarre beneficio da una dieta specifica.

 

Dr. Natalie Colicci: “These people are healthy and it would seem unlikely that you’d see much variation due to genetic differences in as short a time as one month.”

Dr. Todd LePine: “Is the Blood Type Diet the cure of all ailments? No, but food affects the immune system directly and indirectly via the interaction with lectins on the gut mucosa and how the food shifts bacterial populations which in turn affects host metabolism.”

Dr. Natalie Colicci: “Queste persone sono sane e sarebbe improbabile osservare molte variazioni a seconda delle differenze genetiche in un tempo cosi’ breve come un mese.”

Dr. Todd Lepine: “La Dieta dei Gruppi Sanguigni è la cura per tutti i mali? No, ma cibo colpisce il sistema immunitario direttamente e indirettamente attraverso l’interazione delle lectine sulla mucosa intestinale e attraverso il modo in cui il cibo sposta popolazioni batteriche, che a loro volta influenzano il metabolismo ospitante.”

 

3. The study was conducted over a very short period of time.

The study analyzed what the subject reported eating over a one-month period. Even under the best of conditions, this is a very short period of time to observe any difference as subtle as variation between individuals. Our observations have consistently shown that a minimum three-month period is required for even the earliest demonstrable differences to be discerned.

 

3. Lo studio è stato condotto per un lasso di tempo molto breve.

Lo studio ha analizzato ciò che il soggetto ha mangiato in un mese. Anche nelle migliori condizioni, questo è un periodo troppo breve per osservare differenze sottili come la differenza tra individui. Le nostre osservazioni hanno costantemente dimostrato che un periodo minimo di 3 mesi è necessario anche per riscontrare le prime differenze.

 

Dr. Natalie Colicci: “I don’t think 30 days is enough to cause a sustained improvement. I’ve always said that superficially the blood type diet is a whole foods diet. That can’t be argued with. So of course taking any one blood type and mismatching it to one of the diets would show improvement in 30 days to some extent just because you are ‘cleaning’ up someone’s diet, especially if their current diet was contributing to elevated cardio risk factors.”

 

Dr. Todd LePine: “Measuring a few ‘biomarkers’ in a month’s span that are associated with cardiovascular disease and which take years to develop is like observing just one mole on the skin not change in a month’s time and saying you can predict the probability of melanoma.”

 

Dr. Natalie Colicci: “Non credo che 30 giorni siano sufficienti a causare un miglioramento duraturo. Ho sempre detto che superficialmente la dieta GS è una dieta completa. Questo non si discute. Allo stesso modo, naturalmente, prendere qualsiasi tipo sanguigno e abbinarlo male ad una delle diete avrebbe mostrato un certo miglioramento in 30 giorni solo perché si fa “pulizia” nella dieta di una persona, soprattutto se la sua dieta abituale stava contribuendo a causare elevati fattori di rischio cardiovascolare.”

 

Dr. Todd Lepine: “La misurazione effettuata nell’arco di un mese di qualche” biomarcatore” associato con la malattia cardiovascolare, malattia che richiede anni per svilupparsi, è come osservare un solo neo sulla pelle che non cambia nel lasso di tempo di un mese e sostenere che si può prevedere la probabilità di un melanoma.”

 

4. The diets actually benefited many of the subjects.

Given even its very short length the study’s authors themselves admit that the diets produced positive effects: “However, the observed results showed that even relatively high adherence to Type-A, Type-AB and Type-O diets were associated with favorable levels of cardio-metabolic disease risk factors, albeit in an ABO-independent manner.” [1]

 

Dr. Ryan Partovi: “I did find it interesting that the Type O diet lowered triglycerides (much more of a problem for Type O’s anyway) much better than the Type A diet, which was better at lowering cholesterol (much more of a Type A problem anyway).”

 

4. Le diete hanno effettivamente beneficiato molti dei soggetti.

Nonostante la sua durata molto breve, gli stessi autori dello studio ammettono che le diete hanno prodotto effetti positivi: “Tuttavia, i risultati osservati hanno dimostrato che, anche una relativamente elevata aderenza alle diete per Tipo A, 0 e AB, è stata associata a benefici a livello di rischio cardiovascolare o di malattia metabolica, anche se in maniera ABO-indipendente”. [1]

 

Dr. Ryan Partovi: “Ho trovato interessante il fatto che la dieta di tipo O abbassa i trigliceridi (molto più di un problema per i gruppi O) molto meglio rispetto al dieta per i GS A, che è invece piu’ efficace per abbassare il colesterolo (molto di più di un problema per il GS A)”.

 

5. The study’s scope was overly simplistic.

As previously discussed, nobody in the study actually followed the blood type diet. In addition, if the researchers were truly interested in whether there were differences between individuals of different blood types (in such a short time frame) were truly significant, they should have also included the subject’s secretor status in their workup, as I have repeatedly stressed in my subsequent writings. [3] Since ABO type was determined genomically, adding this additional data (and adjusting food values to include variations based on secretor status) would have minimally added to the cost and complexity of the study but might have produced observable differences in the short (30 day) time frame.

Dr. Todd LePine: What is the Blood Type Diet? As I’ve always understood it, it was based on both ABO status and secretor status. I don’t see that they measured secretor status in the paper.

 

Dr. Mitchell Stargrove: “On first pass it seems to have a narrow set of evaluation factors, and a shallow comprehension of what actually constitutes adherence; let alone missing out on deeper approaches such as secretor status.”

 

5 . L’obiettivo dello studio era troppo semplicistico.

Come discusso in precedenza, nessuno dei soggetti coinvolti nello studio ha effettivamente seguito la dieta GS. Inoltre, se i ricercatori fossero stati veramente interessati a trovare differenze veramente significative tra gli individui di differenti GS (in un tale breve lasso di tempo), avrebbero dovuto includere nell’iter anche lo stato di secretore del soggetto, come ho più volte sottolineato nei miei scritti [ 3 ]. Dato che il tipo ABO è stato determinato genomicamente, l’aggiunta di questi dati (e regolando i valori alimentari includendo anche le variazioni in base allo stato di secretore) avrebbe minimamente aumentato il costo e la complessità dello studio, ma avrebbe potuto produrre differenze osservabili nel breve periodo (30 giorni).

 

Dr. Todd Lepine: “Cos’è la dieta GS? Come ho sempre creduto , si basava sia sullo stato ABO che sullo stato di secretore. Vedo che lo studio non ha misurato lo stato di secretore.”

 

Dr. Mitchell Stargrove : “In prima istanza sembra che lo studio abbia un insieme ristretto di fattori di valutazione e una comprensione superficiale di ciò che effettivamente si puo’ chiamare “adesione”; figuriamoci se perdiamo caratteristiche piu’ determinanti, come lo stato di secretore. “

 

6. When you go looking for something (or not), you very often find it.

Dr. Todd LePine: “In the study the ‘drug’ was the food, for which they did not fully control.” 

Dr. Ryan Partovi: “This is a retrospective study. When you know the data set ahead of time, it’s fairly easy to structure a study that ends up with the result that you’d like to find. Because there is no control group, and this is only a retrospective study based on general trends in a person’s eating, there’s no way to really say for certain that the people who were following a diet of avoids for their blood type weren’t doing much worse than the average. Put another way, this study looked at the wrong thing. I’d say that the fact that they didn’t involve you, the author of the blood type diet books, in the study design is evidence enough that they weren’t serious about figuring out what the diets can do for cardiovascular disease.”

 

6. Quando cerchi qualcosa (o non lo cerchi), molto spesso lo trovi

Dr. Todd Lepine: “In questo studio la “medicina” è stata il cibo, e non è stato completamente controllato.”  

Dr. Ryan Partovi: “Questo è uno studio retrospettivo. Quando si conosce anticipatamente il set di dati, è abbastanza facile strutturare uno studio che porti al risultato a cui vogliamo arrivare. Dato che non c’è un gruppo di controllo, e questo è solo uno studio retrospettivo basato sulle tendenze generali nel’alimentazione di un soggetto, non c’è modo di dire davvero con certezza che le persone che seguivano una dieta di evitamento per il loro tipo di sangue non si stavano comportando molto peggio della media. In altre parole, questo studio ha esaminato la cosa sbagliata. Direi che il fatto che essi non ti abbiano coinvolto nello studio, proprio tu, l’autore dei libri sulla dieta GS, sia la prova sufficiente della poca serieta’ nel voler capire cosa possono fare le diete per le malattie cardiovascolari. “

 

7. Possible conflicts of interest.

According to the disclosed ‘competing interests’ section of the article, one of the study’s principle investigators, Ahmed El-Sohemy, holds shares in Nutrigenomix Inc., a genetic testing company for personalized nutrition. Nutrigenomix  markets a variety of nutrigenomic  test kits, genotyping and customized reports to  dietitians. [4] Although the article states that Dr. El-Sohemy holds shares in Nutrigenomix, in reality he is actually the founder of the company.  It should not be too difficult to imagine the possible benefits to invalidating the blood type diets under these circumstances.

 

7. Possibili conflitti di interesse. Come dichiarato nella sezione “conflitto d’interessi”, uno dei ricercatori principali dello studio, Ahmed El-Sohemy,(http://www.utoronto.ca/nutrisci/faculty/El-Sohemy/index.html)

detiene partecipazioni in Nutrigenomix Inc., una società di test genetici per la nutrizione personalizzata. Nutrigenomix commercializza una vasta gamma di kit di analisi nutrigenomica e report per dietologi. [4] Anche se l’articolo afferma che il dottor El-Sohemy possiede azioni della Nutrigenomix, in realtà egli è il fondatore della società. Non dovrebbe essere troppo difficile immaginare i possibili vantaggi dell’invalidare la dieta GS in queste circostanze.

 

8. Conclusions.

This study had the opportunity to shed new light on a complex topic in nutrigenomics.  However, its definition of what actually constitutes following the Blood Type Diet was  simplistic to the point of uselessness. In addition, the length of the study was too short  and the significance of its negative results over-extrapolated. Far from proving the ineffectiveness of the blood type diet, it simply demonstrates the previously known fact that,  in the short term, there  are a multitude of approaches to eating healthy –if you are an already healthy young person.

In addition, pejorative elements in the article’s syntax, such as the continued  use of the phase “Blood Type Diets” in quotation throughout the article;  the simultaneous  publication of a press release hailing the ‘debunking’ of the blood type diet, and the direct links between the principal investigator and other nutrigenomic business interests call into question, at least in my mind, if the study’s outcome was an already pre-ordained forgone conclusion.

Dr. Todd LePine: “From this study you can’t conclude anything, except that the Blood Type Diet was beneficial and not harmful in all cases. But in this limited time-frame, relatively unscientific study we don’t have the power or time-frame to conclude much of anything. The thousands of real patients, who have followed the diet for a myriad of aliments, especially those with inflammatory and autoimmune issues, benefit in the real world of do I feel better, think better and move more easily.”

 

8 . Conclusioni.

 

Questo studio ha avuto l’opportunità di gettare una nuova luce su un argomento complesso della nutrigenomica . Tuttavia, la sua concezione di ciò che costituisce realmente l’adesione a una dieta GS era semplicistica al tal punto da risultare inutile. Inoltre , la durata dello studio era troppo breve e il significato dei suoi risultati non affidabile. Lungi dal dimostrare l’inefficacia della dieta GS, questo studio dimostra semplicemente il fatto in precedenza gia’ noto che , nel breve periodo , ci sono una moltitudine di modi per mangiare sano, se sei gia’ una persona giovane e sana.

Inoltre , elementi particolari nella sintassi del articolo, come ad esempio l’uso continuativo delle parole “dieta gruppo sanguigno” in tutto l’articolo, la pubblicazione simultanea di un comunicato stampa che parla di “ridimensionamento” della dieta GS e i diretti legami tra il ricercatore principale e altri interessi commerciali in nutrigenomica, mettono il dubbio, almeno a mio parere, che il risultato dello studio fosse gia’ scontato.

 

Dr. Todd Lepine : ” Da questo studio non si può dedurre nulla, tranne che la dieta GS è stata in ogni caso utile e non dannosa. Ma da questo studio relativamente non scientifico ed effettuato in un lasso di tempo limitato, non abbiamo il potere o il tempo di dedurre un granché. Le migliaia di pazienti reali, che hanno seguito la dieta per moltissimi alimenti, in particolare quelli con problemi infiammatori e di patologie autoimmuni, beneficiano – nel mondo reale – della sensazione di “mi sento meglio, penso meglio, mi muovo meglio”.

Il post è di proprietà intellettuale di Lacucinadilux.com

E’ necessario il consenso per pubblicare questo contenuto altrove.

Grazie

Lux

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2 commenti
  1. Massiminoinoino permalink

    Ringrazio di cuore Stefy perchè senza di lei TU, incasinato come sei sempre a seguire tutto il mondo e a inventarti l’impossibile possibile per la salute di tutto l’universo, non l’avresti mai fatto. Grazie Stefy che un dio ti benedica, a tua scelta.

    • Grazie Massimino. Sono sorpresa piacevolmente. Come ho scritto a Luigi, e’ raro al giorno d’oggi trovare persone che si soffermino su un particolare cosi’ piccolo come “chi ha fatto la traduzione”. Immagino tu sia una persona speciale. Che Dio benedica anche te. Stefy

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