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Il tempo in cucina: contributo alla discussione

24 novembre 2014

fotoRicevo, e volentieri pubblico,  questo personale contributo che segue il precedente articolo sul tempo in cucina. Spero che anche altre di voi vogliano dare una testimonianza in quanto, a mio modesto parere, il volersi bene e la consapevolezza del poter essere, non può eludere la fase di riorganizzazione del proprio tempo, che poi risulta una delle problematiche più utilizzate per fare soldi e avvelenare le persone, da una certa industria “alimentare”, che prepara per noi i gustosissimi piatti pronti da scongelare (leggere etichette please…).

Grazie a questo Chef Patissier che ha voluto dare testimonianza di come il tempo per noi stessi sia una parte importante del nostro essere vivi, ma spesso non ce ne rendiamo conto.

 

 

“Il tempo in cucina non importa quanto … L’importante sia di buona qualità …ti meraviglierai di te stesso e di quello che sarai in grado di fare se in tutto questo c’è l’amore soprattutto per se stessi e di conseguenza la condivisione….”
il tempo2

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From → Parliamone....

12 commenti
  1. E’ un brutto momento e lo sai…ma mai il tempo che dedico alla cucina è tempo buttato li per caso, e cucinare resta sempre il momento in cui riesco davvero a pensare a me stessa…
    Guardandomi in giro non faccio altro che vedere persone che si avvelenano CONSAPEVOLMENTE e la cosa mi fa tanta rabbia!
    Un abbraccio grande tvb

  2. Simona permalink

    quando cucino, non importa quanto impiego…non ci penso…è una parte della vita “qui e ora” che è parte del tutto e mi fa star bene tanto quanto chiacchierare con le persone, leggere, meditare,fare una doccia…

  3. Giada permalink

    quando ho iniziato il mio percorso detox, ho impiegato 4 ore per preparare quattro sacchettini del piffero di verdure per la base del minestrone, 1 ora per fare quattro straccetti di tacchino al curry, per non parlare del panico per gestire le pentole sui fornelli… era come se il mio cervello fosse inceppato, annebbiato, incapace di reagire…poi le quattro ore sono diventate due, l’ora, mezz’ora oggi… un ingranaggio perfettamente oleato: ad esempio, mentre preparo gli straccetti, il pane è già in forno a cuocere, la zuppa sta ultimando la cottura, il ghee si sta ammorbidendo per fare i biscotti, e la composta è nel bimby che cuoce, il tutto dalle 18 alle 19.30, non sono wonder woman, ho cambiato l’approccio. Inizi come una scolaretta diligente, poi prendi possesso delle ricette le fai tue scopri degli accorgimenti nel preparare gli alimenti che ti portano a snellire le procedure, se impari ad ascoltare il tuo corpo e le sue razioni trovi la soluzione da sola: se la ricetta dice stufa questo alimento, ma poi stai male le prime volte continui imperterrita a stufare, ma poi ti scatta qualcosa e dici: “e se lo bollissi?” e magicamente questo alimento diventa la cosa più buona del mondo… E’ una sensazione meravigliosa, quasi passatemi il termine un delirio di onnipotenza.
    E che dire della qualità del tempo che passo tra i fornelli? FANTASTICO!!! La mia personalissima isola che non c’è.
    Un abbraccio a tutti

  4. Roberto Colombo permalink

    Mi piace piace piace piace piace ………!

    Inviato da iPad

    >

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