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Sempre ricordandovi che NON sono un medico pubblico per coloro che soffrono di problematiche infiammatorie che, nella mia esperienza di ex malato, sono riconducibili ad una squilibrata e scorretta alimentazione. Proseguiamo l’analisi che abbiamo iniziato con gli articoli:
https://lacucinadilux.com/2014/02/22/intestino-parte-prima-leaky-gut/
https://lacucinadilux.com/2014/02/25/intestino-parte-seconda-leaky-gut/
https://lacucinadilux.com/2014/03/05/intestino-parte-terza-leaky-gut-le-lectine-e-lalimentazione/

PROBLEMATICHE PRINCIPALI E SECONDARIE

Acidità gastrica, Reflusso,Eruttazione, Flatulenza, Gonfiore addominale, Stipsi,Diarrea, Dolori ileo cecali, Emorroidi, Surrene, Calcoli biliari, Fegato ingrossato, Sonnolenza post alimentazione, Nervosismo alternato a stati di depressione, Cefalee, Sfoghi cutanei, Endometriosi, Ipo o Ipertiroidismo, Gambe gonfie e pesanti, Stanchezza cronica, Perdita di capelli e unghie fragili, Cellulite, Bruciore oculare serale, Cistiti, Attacchi di panico o Aritmia, Morbo di Crohn o colite ulcerosa, Ulcere, Anemia, Polsi o caviglie lassi, Dolori articolari.

 

APPARATO DIGESTIVO

La maggior parte degli alimenti che portiamo alla bocca è troppo voluminosa perché possa essere assorbita dalle nostre cellule. Le molecole costituenti gli alimenti, devono pertanto essere scomposte, e per farlo utilizziamo la Digestione e l’insieme degli organi partecipanti a questa funzione è denominato Apparato Digerente. L’Apparato digerente, è un lungo “tubo” che si estende dalla bocca all’ano.
E’ costituito dal: tratto gastrointestinale e dagli organi annessi, cioè le Ghiandole Salivari, il Fegato, la Colecisti e il Pancreas.
La Digestione è la risultanza di trasformazioni fisico-chimiche.
Le trasformazioni fisiche vengono compiute con la masticazione che, triturando gli alimenti e impastandoli con la saliva, li trasforma in una poltiglia che viene poi deglutita e che viene indirizzata nello stomaco, dove, imbevuta dal succo gastrico, si trasforma in una pasta omogenea, il Chimo.
La trasformazione chimica del Chimo avviene quindi per opera del succo gastrico. Le sostanze attive presenti nel succo gastrico sono soprattutto enzimi. Molto importante è abituarsi a masticare a lungo il cibo perchè, come vedremo, non tutti possiedono sufficiente Acido Cloridrico per gestire al meglio le proteine, sia animali che vegetali. Un Gs Zero o un B, hanno una secrezione decisamente superiore agli A e AB, in quanto geneticamente selezionati per utilizzare al meglio nutrienti a base proteica. Al contrario i tipi A e AB ne hanno molto meno, in quanto sono geneticamente predisposti per una migliore gestione degli amidi. I Gs riflettono bene queste condizioni, molto spesso uno Zero non veicolato dalla cultura degli amidi, addenta tutto ciò che trova e ingurgita voracemente come un’ancestrale fretta di porsi al riparo dai pericoli (+Acido Cloridrico) un Gs A, al contrario, pone accuratezza e ponderazione durante l’assunzione dei nutrienti, già dalla preparazione della tavola! Ogni cosa al suo posto, se possibile tempi lunghi che permettano di “ruminare” con una buona dose di introspezione e programmazione della giornata e con una gestione ottimale delle evacuazioni (- Acido Cloridrico). Già qui si possono individuare due differenti gestioni dello stress con conseguente aumento di Cortisolo, Adrenalina, Noradrenalina: Gli Zero tendono a reazioni di esternazione, come ricercassero una preda, gli A trattengono tutto dentro, come a ricercare compromessi che non creino reazioni violente. Per i B abbiamo già fatto un punto qui (+ Acido Cloridrico) e per quanto riguardo gli AB abbiamo una miscellanea comportamentale tra gli A e la loro auto-gestione e i B con la loro fame di aria fresca (<> Acido Cloridrico).

GLI ORGANI DELL’APPARATO DIGERENTE

Bocca ed esofago

La bocca riceve il cibo e lo riduce di volume masticandolo e impastandolo con la saliva.La saliva contiene un enzima, l’Amilasi ( ptialina), che idrolizza le molecole di amido, i carboidrati, dando luogo a molecole sempre più piccole (destrine). Le amilasi sono enzimi che catalizzano la degradazione di legami oligosaccaridici e polisaccaridici ad ottenere composti più semplici, come i disaccaridi. Esistono diverse amilasi: alfa-amilasi: beta-amilasi: glucan 1,4-alfa-glucosidasi (o gamma-amilasi);glucano 1,4-alfa-maltoidrolasi (o amilasi maltogenica).

Abbiamo detto che masticare accuratamente il cibo, in particolare per i Gs A e per gli AB, è quindi il primo requisito per una buona digestione.

Qui avvengono i primi processi di segnalazione di “intrusione nemica” da parte delle sentinelle, gli Antigeni, che sono posizionati sugli Anticorpi, e che sono presenti nei fluidi.

Gli Antigeni sono la nostra “carta d’identità” e sono la prima barriera di segnalazione pericolo a tutto il sistema difensivo. Alimentandoci con nutrienti compatibili con il nostro Gs, questi ultimi non vengono sollecitati all’invio di informazioni al sistema immunitario, tipo “attenzione che sono penetrati antigeni non compatibili ” (da virus, batteri, lectine etc.) e quindi rilasciano il “lascia passare”.

Al contrario, tutto il sistema, da loro allertato, si predispone per la “battaglia” contro l’intruso mettendo in atto tutte le contromisure necessarie per l’eliminazione ed espulsione. Questo accade per le persone che hanno gli Antigeni presenti nei fluidi, i cosiddetti “secretori”, ma non per le persone che non li posseggono, chiamati “non secretori”. In questo caso gli Antigeni intrusori, hanno via libera all’ingresso e solo successivamente verranno riconosciuti da Anticorpi e Sistema immunitario, ma perché a questo punto si è già avviata una problematica, spesso di infiammazione. Incredibile è la ricerca sui Sub Antigeni, in continua evoluzione, che permette di gestire a livello nutrizionale tutta una serie di variabili che hanno una spiegazione genetica fondata su analisi e ricerche. Molti Gs A rientrano in questi “anomalie” che non sono semplici da riconoscere. Molto spesso accade che una persona, già all’atto della masticazione, avverta fastidi in bocca: sensibilizzazioni gengivali, alterazioni delle dimensioni delle labbra, prurito sulla punta della lingua starnuti, afte, tossettina persistente, “raspino” in gola, produzione di muco, mughetti etc.. Sono segnali importanti e da non sottovalutare, perché si è messo in atto il sistema difensivo di reazione da parte del Sistema immunitario sollecitato proprio dagli Antigeni che hanno inviato il messaggio agli Anticorpi. Porre attenzione a queste manifestazioni a volte improvvise potrebbe servire per una auto analisi degli alimenti compatibili o delle eventuali combinazioni non compatibili. E’ un lavoro che richiede consapevolezza e molto amore per la propria salute: nessuno può conoscervi meglio di voi stessi, il corpo vi parla sempre e fareste bene ad ascoltarlo. Un ulteriore “problema” si incontra quando non sono presenti gli Antigeni nei fluidi! In bocca non si avranno le sentinelle! Virus, batteri e lectine non compatibili, avranno libero accesso direttamente dalla bocca allo stomaco. Per sapere se una persona è “secretore o no lo è” bisognerebbe sottoporsi a test specifici, ma molto spesso è sufficiente provare ad assumere alimenti specifici per non secretori e verificarne la risultanza. Ad esempio la comune Banana risulta tossica per i Gs A secretori in quanto contiene lectine e agglutinine che la rendono un inibitore metabolico, causando aggregati che fanno precipitare le proteine nel siero. Al contrario un Gs A non secretore può saltuariamente assumerla, in quanto nutriente per esso neutrale. Quindi se dopo averla assunta avvertite stanchezza e sonno, gonfiore addominale e respirazione diaframmatica, probabilmente siete secretori A. Se non avete problemi siete quasi certamente non secretori A. Successivamente, attraverso l’Esofago, il cibo e i liquidi passano dalla cavità orale (bocca) allo stomaco.

STOMACO, il motore

La funzione principale dello stomaco è la digestione delle proteine e la ionizzazione dei minerali. Lo stomaco secerne acido gastrico (Acido Cloridrico) e vari ormoni ed enzimi. L’iperacidità gastrica è provocata da un’eccessiva sollecitazione a secernere succo gastrico. In particolare questo avviene quando si assumono amidi o combinazioni alimentari che non sono compatibili con il nostro bagaglio genetico. Un esempio classico è dato dal nutrirsi con percentuali elevate di amidi da parte dei Gs Zero: nel momento in cui essi cessano, riducono o modulano nella maniera corretta le assunzioni, la problematica sparisce. Ma disturbi probabilmente più significativi sono causati dalla riduzione di acido cloridrico nel succo gastrico, che prende il nome di Ipocloridria, riferendosi ad una insufficiente secrezione di acido cloridrico, mentre l’Acloridria si riferisce alla sua assenza. Esistono numerosi sintomi e segnali che indicano un’abnorme riduzione della secrezione di AC, ed è stato riscontrato che ad una diminuita produzione di acido cloridrico sono associate alcune malattie specifiche.

Ecco alcuni dei sintomi e disturbi comuni causati dalla bassa acidità di stomaco:
• Gonfiore, eruttazione e flatulenza subito dopo i pasti
• Bruciore di stomaco (spesso viene creduto che possa essere causato da troppo acido dello stomaco)
• Indigestione, diarrea o costipazione
• cibo non digerito nelle feci
• Acne
• prurito rettale
• candida cronica, sistemica
• Perdita di capelli nelle donne
• allergie alimentari multiple
• La carenza di ferro
• unghie deboli, peeling, unghie incrinate
• stanchezza cronica
• stanchezza surrenale
• Pelle secca
• Diverse malattie autoimmuni 

MALATTIE ASSOCIATE ALL’IPOACIDITA’ GASTRICA

  1. Acne rosacea
  2. Anemia perniciosa
  3. Artrite reumatoide
  4. Asma
  5. Dermatite erpetica
  6. Diabete mellito
  7. Eczema
  8. Epatite
  9. Ipertiroidismo o ipotiroidismo
  10. Malattie da autoimmunità
  11. Malattie della cistifellea
  12. Miastenia grave
  13. Morbo celiaco
  14. Morbo di Addison
  15. Morbo di graves
  16. Orticaria recidivante
  17. Osteoporosi
  18. Sindrome di sjogren
  19. Tireotossicosi
  20. Vitiligine

Numerosi studi hanno dimostrato che la capacità di secernere acido cloridrico diminuisce con l’età: in oltre la metà dei soggetti di età superiore 60anni è stato riscontrato un basso livello di acidità del succo gastrico. Ma la standardizzazione generalizzata dei nutrienti, e le ricette risultanti, causano queste problematiche molto prima di questa naturale diminuizione. Inoltre bisogna fare i conti con situazioni psicologiche che operano sulla credenza, e che vanno ad incidere pesantemente sul rapporto con il cibo ed il proprio corpo. Il primo obiettivo risulterà quindi quello di lavorare su questi aspetti della psiche, ricercando un approccio sì nutrizionale ma anche di ascolto, comprensione, e condivisione, per poter modificare questi stati che bloccano le funzioni biochimiche in maniera subdola.

Ulcera peptica dello stomaco, del duodeno, gastrite cronica, reflusso gastroesofageo, spesso sono causate da Helicobacter pylori. Il rischio è più elevato per i GS Zero e per i Non-secretori di tutti i tipi. L’ulcera duodenale occorre quando la produzione di muco protettivo della mucosa è ridotto, per varie cause, per cui i succhi gastrici acidi digeriscono la mucosa stessa del duodeno. L’ulcera duodenale è più frequente nei Gs Zero e nei Non-secretori, rispetto agli altri tipi sanguigni mentre  A e AB hanno un rischio più elevato per la gastrite cronica, rispetto ai Tipi O e B, a causa del fatto che producono livelli bassi di acidi gastrici. Senza adeguati livelli di acidi gastrici, i microbi come Helicobacter pylori, Stafilococco Aureus e virus, vivono nello stomaco e causano infiammazione. I Tipi A e AB anno un rischio minore per il reflusso gastroesofageo (GERD), ma hanno un rischio maggiore per sviluppare l’’esofago di Barret”. Il Tipo O ha un basso rischio di sviluppare la gastrite cronica, mentre il rischio per il reflusso gastroesofageo è più elevato rispetto agli altri Tipi, a causa della sua naturale maggiore produzione di acidi gastrici. Soprattutto per i Tipi O Non-secretori. Il Tipo B, assieme al Tipo O, ha un basso rischio di sviluppare la gastrite, mentre il rischio per il reflusso gastroesofageo è medio.

INTESTINO TENUE

L’intestino tenue partecipa a tutti gli aspetti della digestione, dell’assorbimento e del trasporto del materiale ingerito. Secerne una varietà di sostanze digestive e protettive e riceve anche le secrezioni del pancreas, del fegato e della colecisti. L’intestino tenue, lungo più di 6 metri, si divide in tre segmenti:

il DUODENO lungo 25-30 cm
il DIGIUNO, che è la porzione mediana ed lungo circa 2,5 metri
l’ILEO lungo circa 3,5 metri dove è posizionata la valvola ileocecale

l’assorbimento dei minerali avviene principalmente nel duodeno.
L’assorbimento delle vitamine idrosolubili, dei carboidrati e delle proteine avviene principalmente nel digiuno.
L’ileo assorbe le vitamine liposolubili, i grassi, il colesterolo e i Sali biliari.
Le malattie infiammatorie che coinvolgono l’intestino nel suo complesso spesso causano delle sindromi da malassorbimento caratterizzate da carenze multiple di nutrienti. Fra le cause di malassorbimento più diffuse si possono citare il morbo celiaco ( intolleranza al glutine) le allergie o le intolleranze alimentari e la malattia di Crohn con la Colite ulcerosa.
Se non si provvede a modificare l’alimentazione si può incorrere nella Sindrome da Leaky Gut. Un immediato apporto di nutrienti corretti e di acido butirrico può aiutare a limitare i danni e a procedere verso un percorso di risoluzione infiammatoria. Ma bisogna essere assolutamente consapevoli che non si può sgarrare in alcun modo, perlomeno fintanto che l’infiammazione sia scomparsa.

INTESTINO CRASSO = COLON
L’intestino crasso è lungo circa 1,5-2 mt e in esso avviene essenzialmente l’assorbimento di acqua, elettroliti e, in quantità ridotte, di alcuni dei prodotti finali della digestione. L’intestino crasso funge anche da riserva temporanea per le sostanze eliminabili, che servono da terreno di coltura per i batteri.
La salute del colon è in gran parte determinata dai tipi di alimenti che vengono ingeriti. La fibra alimentare, in particolare, è della massima importanza per il mantenimento della salute del colon.

IL PANCREAS E I SUOI ENZIMI

Il pancreas secerne degli enzimi necessari per la digestione e l’assorbimento del cibo. Ogni giorno il pancreas versa circa un litro e mezzo di succo pancreatico nell’intestino tenue.
Fra gli enzimi secreti dal pancreas vi sono le LIPASI e le AMILASI che agiscono sulle molecole di amido.

LIPASI: la lipasi pancreatica, insieme con la bile, concorre alla digestione dei grassi. Una carenza di lipasi provoca malassorbimento dei grassi e delle vitamine liposolubili.
AMILASI: sono enzimi che catalizzano l’idrolisi dell’amido a zuccheri semplici. Le amilasi sono secrete sia dalle ghiandole salivari sia dal pancreas.
PROTEASI: secrete dal pancreas (TRIPSINA; CHIMOTRIPSINA; CARBOSSIPEPTIDASI) partecipano alla digestione scindendo le molecole delle proteine in singoli amminoacidi.

La digestione incompleta delle proteine causa numerosi problemi all’organismo fra cui lo sviluppo di allergie e la formazione di sostanze tossiche prodotte durante la putrefazione ( la demolizione delle sostanze proteiche da parte dei batteri)
Oltre ad essere necessarie per la sintesi delle proteine, le proteasi servono anche ad altre importanti funzioni. Per esempio, le proteasi, nonché altri enzimi digestivi, esplicano in larga misura l’attività di mantenere l’intestino tenue sgombro dai parassiti ( ivi vompresi batteri, lieviti patogeni, protozoi e vermi intestinali).
Una mancanza di proteasi o di altri enzimi digestivi aumenta enormemente il rischio di contrarre un’infezione intestinale.

FEGATO E VIA BILIARI

Fra le principali funzioni esplicate dal fegato figurano il metabolismo delle proteine, dei carboidrati e dei grassi, la disintossicazione dell’organismo da ormoni, tossine, e farmaci e la sintesi delle sostanze fisiologiche. Il fegato secerne anche la bile che viene riversata nell’intestino tenue o immagazzinata nella cistifellea. Ad eccezione dei Gs B bisognerebbe prendere l’abitudine di assumere una tazza di decotto Tarassaco, una volta al giorno, per aiutare questo importantissimo organo ad eliminare le tossine.

La BILE è indispensabile per l’assorbimento del colesterolo e delle vitamine liposolubili.
Come gli enzimi pancreatici, anche la bile ha un’azione antisettica e batteriostatica sull’intestino tenue.
Ogni giorno viene secreto circa 1lt di bile che si riversa nell’intestino tenue e viene riassorbito all’incirca al 99%.

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