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IL CROHN E LE FIBRE ALIMENTARI: CLASSI, TIPOLOGIE, EFFETTI

5 maggio 2015

 

Pubblico questo articolino, sulle fibre, per tutte coloro che mi chiedono se è possibile migliorare evacuazioni + energia, senza dover passare sotto le mie forche caudine!! Il fai da te è sconsigliato ed è sempre necessario confrontarsi con il proprio medico di fiducia, in particolare quando sussistono patologie infiammatorie intestinali come Crohn.

RICORDATEVI SEMPRE che sono cuochino ok?

LA FIBRA ALIMENTARE

 LE CLASSI:

A) CLASSE CELLULOSA come POLIMERO NON RAMIFICATO
PRINCIPALI FONTI: PARETE DELLE CELLULE VEGETALI, TEGUMENTO
EFFETTI ATTESI: AUMENTO DEL PESO E DEL VOLUME DELLA MASSA FECALE
 
B) CLASSE: EMILCELLULOSA
STRUTTURA CHIMICA: MISCELA DI MOLECOLE DI PENTOSI E DI ESOSI IN CATENE RAMIFICATE
FONTI: PARETE DELLE CELLULE VEGETALI – CRUSCA D’AVENA INTEGRALE DEAMARIZZATA (attenzione: la vera Crusca è chiara e leggerissima e non è ricavata dal seme di scarto schiacciato)
EFFETTI FISIOLOGICI: AUMENTO DEL PESO E DEL VOLUME DELLA MASSA FECALE – LEGA GLI ACIDI BILIARI
 
C) CLASSE: GOMME
STRUTTURA CHIMICA: POLIMERI CONTENENTI ACIDO URONICO A CATENA RAMIFICATA
FONTI: GOMMA ARABICA COCHLOSPERMUM RELIGIOSUM
EFFETTI FISIOLOGICI: LASSATIVO
 
D) CLASSE: MUCILLAGINI
STRUTTURA CHIMICA: SIMILE ALLA EMILCELLULOSA
FONTI: PRESENTI NELL’ENDOSPERMA DEI SEMI VEGETALI GUAR LEGUMI PSILLIO
EFFETTI FISIOLOGICI: IDROCOLLOIDI CHE LEGANO GLI STEROIDI E RITARDANO LO SVUOTAMENTO GASTRICO. CHELAZIONE DEI METALLI PESANTI
 
E) CLASSE: PECTINE
STRUTTURA CHIMICA: MISCELA GALATTURANO, GALATTANO, ARABINOSIO ESTERIFICATI CON METILE
FONTI: SCROZA DEGLI AGRUMI, POLPA DELLA MELA, PELLE DELLA CIPOLLA
EFFETTI FISIOLOGICI: IDROCOLLOIDI CHE LEGANO GLI STEROIDI E RITARDANO LO SVUOTAMENTO GASTRICO. CHELAZIONE DEI METALLI PESANTI

F) CLASSE: POLISACCARIDI PRESENTI NELLE ALGHE
STRUTTURA CHIMICA: ACIDI D-MANNURONICO E L-GLUCURONICO POLIMERIZZATI
FONTI: ALGINA, CARRAGENINA
EFFETTI FISIOLOGICI: IDROCOLLOIDI CHE LEGANO GLI STEROIDI E RITARDANO LO SVUOTAMENTO GASTRICO. CHELAZIONE DEI METALLI PESANTI
   
G) CLASSE: LIGNINE
STRUTTURA CHIMICA: FENILPROPENE POLIMERICO NON CARBOIDRATO
FONTI: LEGNO, GRANO, MELA, CAVOLO
EFFETTI FISIOLOGICI: ANTIOSSIDANTI E ANTICANCEROIDI
 

EFFETTI BENEFICI DELLA FIBRA ALIMENTARE:

 favorisce un regolare transito intestinale

  • ritarda lo svuotamento gastrico rallentando l’assorbimento degli zuccheri
  • accresce il senso di sazietà
  • stimola l’attività pancreatica
  • agisce come una sorta di zavorra nei confronti della massa fecale
  • riequilibra la flora batterica intestinale
  • aumenta la produzione di acidi grassi a catena corta
  • riduce i lipidi ematici
  • rende la bile più solubile

CELLULOSA

Il componente più conosciuto della parete delle cellule vegetali è la cellulosa e la crusca è quella che ne contiene maggiormente. Relativamente insolubile in acqua, ha la capacità di legarla facendo aumentare il volume della massa fecale e stimolando la motilità intestinale. Sebbene non possa essere digerita dagli esseri umani, la cellulosa viene però parzialmente digerita dalla flora batterica intestinale. Questo processo fermentativo naturale, che avviene nel colon, provoca la demolizione di circa il 50% della cellulosa e costituisce un’importante fonte di acidi grassi a catena corta. Questi ultimi hanno proprietà importantissime per la funzionalità del colon.

EMICELLULOSA

La fonte più conosciuta di emicellulose e la crusca d’avena. Esse sono costituite da piccole molecole di zuccheri (pentosi ed esosi) con configurazioni a catena ramificata di dimensioni molto più ridotte rispetto alla cellulosa. Le emicellulose sono componenti della fibra molto più importanti della cellulosa. Oltre a favorire la peristalsi intestinale, questi composti esercitano molti altri effetti. Sono anche una fonte importante di acidi grassi a catena corta.

GOMME

Le gomme vegetali sono un gruppo complesso di sostanze solubili in acqua che danno gel voluminosi. Vengono essudate da varie piante in risposta a una lesione e sono estratte industrialmente mediante incisione dei tronchi e la raccolta del liquido. Le gomme trovano impiego come emulsionanti, addensanti e stabilizzanti nell’industria alimentare e come lassativi in farmaceutica. Esempi di gomme vegetali sono la gomma ricavata dal cochlopermum religiosum e la gomma arabica.

MUCILLAGINI

Simili alla emicellulose ma classificate come mucillagini per la loro particolare collocazione nei semi della pianta. In genere si trovano nello strato interno (endosperma) dove hanno la funzione di trattenere l’acqua per impedire che il seme si inaridisca.

La gomma guar che si trova nella maggior parte delle leguminose è la più studiata. Le mucillagini trovano impiego nell’industria come stabilizzanti e addensanti nei formaggi, nelle salse, nelle minestre, nei dentifrici, nelle preparazioni farmaceutiche in gel, nelle lozioni, nelle pomate e nelle compresse. Vengono utilizzate anche come lassativi.

Fra le fibre in grado di formare gel, la gomma guar e le altre mucillagini, sono forse i più potenti agenti per l’abbassamento del tasso di colesterolo. E’ stato dimostrato che la gomma guar riduce i livelli di glucosio e di insulina a digiuno e dopo i pasti; se assunta durante i pasti porta a una riduzione del peso corporeo e a una diminuzione dello stimolo della fame.

Il baccello del seme di psillio (plantago ovata) è un altro esempio di fibra mucillaginosa. E’ ampiamente utilizzata come lassativo di rigonfiamento. Possiede molte delle qualità della gomma guar, con la differenza cha ha una maggiore azione lassativa.
PECTINA E SOSTANZE SIMILI

Si trovano in tutte le pareti delle cellule vegetali nonché nella buccia e scorza della frutta e delle verdure. La scorza di arancia contiene il 130% di pectina, la buccia della mela il 15% e la biccia delle cipolle il 12%.

La capacità di formare gel è nota a chiunque abbia preparato gelatine e o marmellate.

E’ a questa proprietà che si devono gli effetti di abbassamento del tasso di colesterolo esercitati dalla pectine attraverso il meccanismo di legare il colesterolo agli acidi biliari favorendone l’eliminazione.

POLISACCARIDI DELLE ALGHE

In questa categoria di fibre rientrano i composti prodotti dalle alghe marine: acido alginico, agar e carragenina. Sono utilizzati massicciamente dall’industria alimentare ed è stato dimostrato che gli alginati, inibiscono massicciamente l’assorbimento dei metalli pesanti nell’intestino. L’Agar è utilizzato come addensante e ha azione lassativa.La carragenina è utilizzata nei prodotti caseari e per quelli a base di cioccolato. Alcune ricerche hanno dimostrato come questi additivi alimentari possano provocare tumori del colon, anomalie del feto e ingrossamento del fegato ( epatomegalia).

LIGNINE

Sono sostanze vegetali di basso peso molecolare, costituite dalla polimerizzazione di derivati dell’acido cinnamico. Molte lignine mostrano importanti proprietà anticancerose, antibatteriche, antimicotiche e hanno un’azione antivirale. Le lignine vengono trasformate dalla flora batterica intestinale in enterolattone e enteriodiolo, due composti che si ritiene svolgano un’azione protettiva contro i tumori, in particolare quello del seno.

COMPOSTI ASSOCIATI ALLE FIBRE

Calcio, fosforo, magnesio e potassio sono immagazzinati nella pianta grazie all’acido fitico. I fitati alimentari influiscono negativamente sull’assorbimento e sull’utilizzo di molti minerali, fra cui il calcio, il ferro e lo zinco. La principale fonte di fitati nell’alimentazione è costituita dai cereali: gran parte viene eliminata dal calore e dalla fitasi durante il processo di lievitazione del pane. Poiché i fitati impediscono l’assorbimento dei minerali, il consumo eccessivo dei cereali o di pane non lievitato, può determinare uno stato carenziale.

EFFETTI FISIOLOGICI DELLA FIBRA ALIMENTARE

  1. Massa fecale e tempo di transito intestinale
  2. Digestione
  3. Metabolismo dei lipidi
  4. Acidi grassi a catena corta
  5. Flora batterica intestinale

MASSA FECALE E TEMPO DI TRANSITO

Le fibre vengono utilizzate nel trattamento della stitichezza da moltissimo tempo. Quelle alimentari insolubili in acqua come la cellulosa (crusca di frumento) aumentano la massa fecale come conseguenza della loro proprietà di assorbire l’acqua. Il tempo di transito viene quindi notevolmente ridotto. Le culture con modelli alimentari ad alto tenore di fibre (100-180gr die) solitamente hanno un tempo di transito di 30 ore ed una massa fecale intorno ai 500gr. Le culture “occidentali” con bassissimo tenore di fibre, hanno un tempo di transito di 48 ore e una massa fecale di soli 100gr. Questo maggiore tempo di transito permette una prolunga esposizione a varie sostanze cancerogene all’interno dell’intestino. Non dobbiamo prendere in considerazione la fibra solo per migliorare il transito intestinale e quindi per il trattamento della stitichezza; è importantissima anche per la sindrome del colon irritabile e per la diarrea. Inserendo nella dieta le fibre, si avranno migliori evacuazioni con un riequilibrio della flora intestinale a chi soffre di queste problematiche. L’effetto della fibra alimentare sul tempo di transito intestinale è in apparenza direttamente correlato con gli effetti che questa esercita sulla consistenza della massa fecale. Una massa fecale più consistente passa con maggior facilità attraverso il colon, la defecazione risulta meno difficoltosa e di conseguenza non impone uno sforzo eccessivo. Questo si traduce in minori sollecitazioni della parete del colon, evitando quindi l’effetto di dilatazione che dà luogo alla formazione di diverticoli. Previene inoltre la formazione di emorroidi e di vene varicose.

DIGESTIONE

Pur accelerando il transito attraverso il tratto gastrointestinale, la fibra alimentare rallenta lo svuotamento gastrico. Gli alimenti vengono quindi rilasciati più gradualmente nell’intestino tenue con più graduale innalzamento del tasso di glucosio ematico. Come reazione all’apporto di fibra si riscontra anche un aumento dell’attività e della secrezione degli enzimi digestivi del pancreas.

METABOLISMO DEI LIPIDI

I gel solubili in acqua e le fibre viscose come la crusca di avena, la gomma guar e la pectina sono in grado di abbassare i livelli dei siero lipidi (colesterolo e trigliceridi) aumentando considerevolmente la loro eliminazione attraverso le feci e impedendo che vengano prodotti nel fegato. Le fibre non solubili in acqua come la crusca del grano, hanno un effetto notevolmente minore per quanto riguarda la riduzione dei livelli di siero lipidi.

ACIDI GRASSI A CATENA CORTA

Il processo fermentativo della fibra alimentare da parte della flora batterica intestinale produce tre prodotti finali principali:

  • acidi grassi a catena corta
  • vari gas
  • energia

Gli acidi grassi a catena corta sono:

il proprionato e l’acetato vengono trasportati direttamente al fegato e utilizzati per la produzione di energia, mentre il butirrato rappresenta un’importante fonte energetica per le cellule che rivestono il colon. Il effetti, il butirrato, è la fonte di metabolismo energetico di elezione nel colon. Alla produzione di butirrato possono essere attribuite anche le proprietà antitumorali della fibra alimentare. E’ stato dimostrato che il butirrato possiede una cospicua azione antitumorale negli animali e nell’uomo.

FLORA BATTERICA INTESTINALE

La fibra alimentare migliora tutti gli aspetti della funzione del colon. Di importanza fondamentale è il ruolo da questo svolto nel mantenere l’equilibrio della flora batterica nel colon. Un basso apporto di fibra è associato a una eccessiva proliferazione di batteri che producono endotossine (cattive) e a una minore percentuale di batteri del genere lactobacillus (buoni) e altri batteri acidofili. Una dieta ricca di fibra alimentare favorisce la proliferazione di batteri acidofili mediante una migliore sintesi degli acidi grassi a catena corta, i quali diminuisco il PH del colon.

MALATTIE ASSOCIATE ALLA CARENZA DI FIBRA ALIMENTARE

MALATTIE DEL COLON

Le prove che documentano gli effetti positivi della fibra alimentate nei confronti del tumore del colon sono numerosissime. Esistono prove di un’analoga connessione con altre malattie diffuse: diverticolite, diverticolosi, sindrome del colon irritabile, colite ulcerosa e appendicite.

OBESITA’

Una dieta carente di fibra alimentare è un’importante fattore predisponente all’insorgenza dell’obesità. La fibra alimentare svolge un’importante ruolo di prevenzione che possiamo così riassumere:

  1. Gli alimenti devono essere masticati più a lungo, costringendo così a mangiare più lentamente.
  2. Viene aumentata la perdita di calorie attraverso le feci
  3. Viene migliorata la secrezione degli ormoni digestivi
  4. Viene migliorata la tolleranza al glucosio
  5. Viene indotto un senso di sazietà

DIABETE MELLITO

Gli studi epidemiologici e i dati clinici e sperimentali dimostrano che il diabete mellito è una delle malattie più chiaramente correlabili a una insufficiente apporto di fibra alimentare. Gli studi clinici che hanno dimostrato il benefico effetto terapeutico della fibra alimentare sul diabete hanno ulteriormente convalidato questa connessione. L’azione di prevenzione e di miglioramento del diabete della fibra è dovuta ai suoi effetti sul glucosio e, di conseguenza, sui livelli di insulina. Una dieta ricca di zuccheri complessi e di fibra alimentare riduce l’innalzamento del tasso di glucosio nel sangue dopo i pasti ( in gran parte ritardando lo svuotamento gastrico e riducendo quindi la secrezione d’insulina) e aumenta la sensibilità dei tessuti all’insulina. I prodotti finali della fermentazione delle fibre, soprattutto acidi e grassi a catena corta, migliorano inoltre la funzione glicogenica del fegato e possono contribuire agli effetti terapeutici della fibra alimentare nei confronti del diabete.

ciao

Lux

 

 

 

 

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