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Kefir d’acqua nei protocolli Os: Storia e Preparazione

25 marzo 2016

Kefir d’acqua

Fondamentale e basilare nei protocolli Os.
Da assumersi durante la giornata per ripristinare la flora intestinale, per l’assunzione delle gocce fitoterapiche protocollate, per fermentati protocollati, per diluire i decotti fitoterapici base.

TIBICOS (da Kefir Italia di Daniele Robuffo)
I Tibicos sono una coltura simbiotica di batteri e lieviti racchiusi in una pellicola organica di polisaccaridi prodotta dai batteri. Come per i grani di Kefir, i microbi presenti nel Tibicos operano in simbiosi per mantenere una coltura stabile. I tibicos possono ottenere questo risultato in diversi liquidi zuccherini nutrendosi dello zucchero per produrre acido lattico, etanolo (alcol etilico) e anidride carbonica che rende la bevanda frizzante.
Il tibicos è conosciuto come tibi, grani di kefir d’acqua, grani di kefir di zucchero, cristalli d’acqua giapponesi, api della California e nella letteratura più antica come bébées, api africane, noci della birra, api australiane, balsamo di Gilead, semi della birra, pianta della birra, api, api dello zenzero, semi della birra giapponesi e api dell’aceto.
I Tibicos si trovano in tutto il mondo, anche se non esistono due colture che siano identiche. Il Tibicos tradizionale è costituito da una combinazione di batteri come il Lactobacillus, Streptococcus, Pediococcus e Leuconostoc spp. e di lieviti come i Saccharomyces, Candida, Kloeckera e altri ancora. Il Lactobacillus Brevis è stato identificato come la specie responsabile della produzione del polisaccaride (destrano) che dà la forma ai grani. Pidoux (1989) identificò i grani del kefir di zucchero con la pianta della birra allo zenzero (non si tratta di una pianta nel senso comune ma di una composizione di microrganismi). Senza dubbio batteri opportunisti traggono profitto da questa relazione simbiotica stabile e ciò spiegherebbe i nomi e le distinzioni presenti nella letteratura scientifica. Ingredienti e condizioni igieniche differenti possono cambiare la composizione sia funghina sia batteriologica, portando a nomi diversi. Le persone che non desiderano consumare latticini devono sapere che il kefir d’acqua fornisce i probiotici senza il bisogno di latticini o di prodotti ottenuti dai tè fermentati, come il kombucha. Il prodotto finale quando viene imbottigliato può produrre una bevanda frizzante e, considerato che questa continuerà a fermentare una volta imbottigliata, producendo così più anidride carbonica, si raccomanda di non tappare le bottiglie ermeticamente ma di lasciarle respirare o potrebbero diventare esplosive.
ORIGINE
Almeno due fonti della letteratura scientifica riferiscono dell’origine del tibi. Secondo la prima documentazione il Tibicos si formerebbe sui cladodi (pale) del cactus Opuntia (proveniente dal Messico) sotto forma di granuli duri che una volta messi in una soluzione d’acqua e zucchero possono ritornare allo stato di Tibicos in grado di riprodursi. La seconda fonte riferisce di un batterio specifico fatto crescere in coltura da germogli noti con proprietà simili a quelle del tibi.
PREPARAZIONE
Il metodo di base per la preparazione prevede l’aggiunta dei Tibicos al liquido zuccherino e di lasciarlo fermentare dalle 24 alle 48 ore.
Ingredienti preparazione protocolli Os Lux:
2 cucchiai di Kefir in una bottiglia da un Lt.
1 cucchiaino di zucchero grezzo integrale di canna
750 ml d’acqua naturale
Lasciare fermentare i tibios per 24 ore se le evacuazioni sono quotidiane e normo formate.
Lasciare fermentare i tibios per almeno 36 ore per facilitare le evacuazioni.
In entrambi i casi si ripopolerà o si manterrà in salute la flora intestinale.

Potenziare con assunzione quotidiana di Ghee per ripristinare Butirrato
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Se non lo trovate e siete in zona Brianza + Bergamasca contattatemi
È importante non usare ingredienti che inibiscono la fermentazione come il cloro dell’acqua di rubinetto o conservanti contenuti nei frutti secchi (solfiti). Si può ovviare a questo lasciando l’acqua del rubinetto in decantazione per 36 ore senza coperchio.

Altre precauzioni per mantenere la coltura in salute: l’uso di metalli reattivi come l’alluminio, il rame o lo zinco deve essere ridotto al minimo perché l’acidità della soluzione può estrarre i metalli danneggiando la coltura. La bevanda non deve essere conservata in contenitori di metallo, giacché questi possono entrare in soluzione nel corso del tempo. In sostituzione si possono usare contenitori di acciaio inossidabile, plastica, ceramica non smaltata col piombo o contenitori di vetro. Si raccomanda di mettere i grani in coltura in un contenitore di vetro e di usare utensili puliti di acciaio inox o di plastica per maneggiare i grani. Tenerli al buio e non sigillare il recipiente, porre una semplice garza per permettere la fuoriuscita dei gas dal contenitore.

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One Comment
  1. Grazie ❤ Serena Pasqua

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