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Moltissimi prodotti vegetali naturali sono stati utilizzati nel corso della storia umana per vari scopi. Decine di migliaia di questi si sono evoluti come metaboliti vegetali secondari delle piante superiori, come un meccanismo di difesa naturale contro le malattie e le infezioni. Molti di questi prodotti naturali hanno attività farmacologica che può essere sfruttata nella ricerca o progettazione di integratori o farmaci. I medicinali, o medicamenti derivati dalle piante hanno svolto, ed hanno tuttora, un ruolo fondamentale nella cura della salute di molte culture, antiche e moderne. Il sistema indiano di medicina olistica conosciuto come “Ayurveda” utilizza principalmente farmaci o formulazioni a base di piante per il trattamento di vari disturbi, tra cui il cancro.  Delle 900 piccole molecole farmacologiche introdotte in tutto il mondo tra il 1981 e il 2002, il 61% circa possono essere ricondotte a prodotti naturali ( Newman e Cragg 2007 ). Molti farmaci per uso umano sono prodotti attraverso la chimica combinatoria e le droghe vegetali risultano le più adatte, almeno in termini biochimici. Tuttavia, la medicina moderna non tiene in grande considerazione, e neppure incoraggia, l’uso dei medicinali di origine naturali, per evidenti e legittime questioni di portafoglio, che uno può condividere o meno, ma certamente questo vulnus non fa altro che creare ampi spazi liberi dove chiunque può accedere e raccontare ciò che vuole per obiettivi non sempre, almeno per me, condivisibili. Il sottoscritto utilizza Curcuma e molte altre spezie quotidianamente, e nel corso degli anni ho testato e condiviso in test e consigliato diverse tipologie di Curcuma e mi sono fatto le mie idee sui vari tipi, sia Bio che convenzionali, scegliendo per Seeed.it la tipologia che mi ha dato i migliori risultati e della quale tuttora beneficio quotidianamente.

La curcuma è una pianta che ha una lunga storia di uso medicinale, risalente a quasi 4000 anni fa. Nel sud-est asiatico, viene utilizzata non solo come condimento principale ma anche come componente di cerimonie religiose. Grazie al suo colore giallo è anche conosciuta come “lo zafferano indiano”. Probabilmente ha raggiunto la Cina dal 700 D.C, l’Africa orientale dall’ 800 D.C, l’Africa occidentale dal 1200, e la Giamaica nel XVIII secolo. Nel 1280, Marco Polo descrisse questa spezia meravigliandosi. Secondo antichi trattati medici in Sanscrito, nei protocolli Ayurvedici e Unani, la Curcuma ha una lunga e consolidata cultura di utilizzo come medicinale nella Asia meridionale. Già nel Compendio Susruta Ayurvedico, che risale al 250 A.C, si raccomanda una pomata contenente la Curcuma per alleviare gli effetti del cibo avvelenato. La Curcuma in realtà si chiama Curcuma longa,è una pianta erbacea perenne rizomatosa appartenente alla famiglia dello Zenzero (Zingiberaceae) che è nativo delle aree tropicali dell’Asia meridionale. Ben 133 specie di Curcuma sono state identificate in tutto il mondo e la maggior parte di loro hanno nomi locali comuni e sono utilizzate per diverse formulazioni medicinali naturali dalle popolazioni. La pianta per prosperare  necessita di temperature tra 20° e i 30° e una notevole quantità di pioggia annuale. Può crescere fino ad un’altezza di 1 mt e produce lunghe foglie oblunghe. Le piante vengono raccolte ogni anno per prelevare i loro rizomi, e alcuni di essi sono reimpiantati o lasciati a dimora per la produzione della stagione successiva.  Il rizoma è una tuberosa con una buccia ruvida e segmentata, maturano nel terreno, sono di colore marrone/giallastro con un interno arancione opaco. Una volta eradicati i  rizomi posso essere avviati alle varie fasi di produzione per poter essere ridotti nella benefica polvere gialla che al sapore potremmo definire leggermente amaro, leggermente acido, ma anche dolce e avvolgente. In India si produce la quasi totalità del raccolto di Curcuma del mondo e in quelle aree se ne consuma l’80% dei raccolti. Grazie alle sue qualità intrinseche e all’elevato contenuto di Curcumina, importante composto bioattivo, la Curcuma indiana è considerata la migliore del mondo.  L’area agricola di Erode, una città nello stato meridionale indiano del Tamil Nadu, è la zona di coltivazione più grande al mondo ed il più importante centro commerciale che esista.  E ‘nota anche come “Città Gialla”, “Curcuma City”, o “Textile City”. Negli ultimi anni e grazie alla globalizzazione, si sono avuti benèfici effetti legislativi sui protocolli di coltivazione, migliorando ulteriormente la sicurezza per il consumatore finale, riguardo all’utilizzo di chimica nelle coltivazioni, anche se, per la robustezza e forza della pianta, non si richiedono particolari “medicazioni” colturali, come vengono chiamate dai contadini.

Prima che la curcuma possa essere utilizzata, i rizomi dicevamo devono essere trattati. Inizialmente sono passati al vapore per rimuovere l’odore crudo, gelatinizzare l’amido e ottenere così un prodotto con colorazione uniforme. Nel processo tradizionale e popolare indiano i rizomi sono messi in pentole di terracotta e riempiti con acqua e poi ricoperti con foglie e uno strato di letame bovino. L’ammoniaca dello sterco di mucca funge da reagente. Ovviamente per motivi igienici, questo metodo è stato scoraggiato, seppure nelle popolazioni rurali venga tuttora utilizzato. A livello industriale i rizomi sono posti in vaschette poco profonde o in vasche di acciaio o di ferro grandi, contenenti acqua alcalina 0,05-0,1% soluzione con bicarbonato di sodio, e bolliti per 40-45 minuti a seconda della varietà.  Successivamente vengono rimossi dall’acqua e asciugati immediatamente al sole. Il contenuto finale di umidità dovrebbe essere compreso tra 8% e 10% e nella tradizione colturale è decritto come asciutto quando produce un suono metallico. I rizomi essiccati sono poi spazzolati per rimuovere eventuali incrostazioni di terra e avviati alla frantumazione. La polvere ottenuta mantiene le sue proprietà coloranti infinitamente, anche se il sapore può leggermente diminuire nel tempo. Proteggere la curcuma in polvere dalla luce solare diretta ne ritarda sensibilmente il deterioramento. Molti dicono che per attivare Curcumina si debba utilizzare pepe…attenzione ai chi soffre di flogosi intestinale!! Meglio allora il Curry oppure farselo unendo tutte le spezie sinergiche presenti sul sito, sono lì apposta!

COMPOSIZIONE della Curcuma

Più di 100 componenti sono stati isolati dalla Curcuma. Il componente principale della radice è un olio volatile,Turmerone,e coloranti chiamati Curcuminoidi. I Curcuminoidi si compongono di curcumina demethoxycurcumin, 5′-methoxycurcumin, e dihydrocurcumin, e sono potenti antiossidanti naturali ( Rubino et al., 1995 ; Selvam et al., 1995 ).  In un prodotto standard i valori si aggirano in umidità (> 9%), Curcumina (5-6,6%) e olii volatili (<3,5%).  Gli olii volatili includono D-α-fellandrene, D-sabinene, cinol, borneolo, zingiberene, e sesquiterpeni ( Ohshiro, Kuroyanag, e Keno 1990 ). I componenti responsabili dell’aroma di curcuma sono turmerone, arturmerone, e zingiberene.  Nei rizomi sono stati inoltre rinvenuti altri quattro nuovi polisaccaridi: ukonans insieme a stigmasterole, β-sitosterole, colesterolo, e 2-idrossimetil antrachinone ( Kapoor 1990 ; Kirtikar e Basu 1993 ). Le  analisi nutrizionali hanno dimostrato che 100 g di curcuma apportano 390 kcal, e contengono 10 g di grassi totali, 3 g di grassi saturi, colesterolo 0 mg, 0,2 g di calcio, 0,26 g di fosforo, 10 mg di sodio, 2500 mg di potassio, 47,5 ferro mg, 0,9 mg di tiamina, 0,19 mg riboflavina, niacina 4,8 mg, acido ascorbico 50 mg, 69,9 g di carboidrati totali, 21 g di fibre alimentari, 3 g di zuccheri e 8 g di proteine ( Balakrishnan 2007 ).  La curcuma è anche una buona fonte di acidi grassi ω-3 e acido α-linolenico (2,5%; Oro, Polasa, e Krishnaswamy 1993 ). La nostra Curcuma si allinea su questi valori e compensa le integrazioni composite e a volte molto care che si trovano in vendita, senza problemi! Basta utilizzarla nell’alimentazione quotidiana assieme alle altre spezie sinergiche che proponiamo su http://seeed.it/index.php/prodotti/speziale.html per ottenere grandi benefici nelle nostre flogosi e ei protocolli OS. Ma è sempre la solita questione del fare al posto del subire passivamente: se tengo alla mia salute devo impegnarmi a cucinare in prima persona. Non smetteremo mai di ripeterlo

La Curcuma è utilizzata come prodotto alimentare, nella cosmesi e nella medicina, in particolare quella popolare. E’ la principale spezia della cucina orientale dell’Asia meridionale e del Medio Oriente. Dona al Curry il suo caratteristico colore giallo ed sapore ineguagliabile essendone una componente aromatica  significativa nella maggior parte dei Curry sia commerciali che autoprodotti, anche a base OS con le nostre spezie, basta frullare tutto assieme nelle percentuali 5+1+1+1+1+1.  Viene utilizzata  indifferentemente in piatti dolci e salati, ed è ampiamente usata in specialità orientali a base di salamoie fresche e in quelle fermentate (protocolli Os di Lux individualizzati). Secondo alcune stime, 10 miliardi di dollari sono spesi ogni anno in terapie alternative e di questi, 650 milioni vengono spesi per integratori fitoterapici che vengono utilizzati per le malattie infiammatorie croniche, come le malattie croniche ostruttive delle vie aeree, l’asma e l’artrite reumatoide. La curcuma è una di queste erbe e tra tutte è la più utilizzata in quanto contrasta, e spesso aiuta, nella risoluzione di artrite reumatoide, uveite anteriore cronica, congiuntivite, cancro della pelle, vaiolo, la varicella, velocizza la guarigione delle ferite traumatiche, le infezioni del tratto urinario, e disturbi del fegato ( Dixit, Jain, e Joshi 1988 ).

E ‘utilizzato anche per i disturbi digestivi;  per ridurre flatus, ittero, problemi mestruali, e coliche;  per il dolore addominale e distensione ( Bundy et al 2004. );  e per le condizioni di dispeptici, tra cui la perdita di appetito, la sensazione di pienezza postprandiale, fegato e cistifellea dolorosi.  Potente anti-infiammatorio, coleretico, antimicrobico, e possiede azioni carminative ( Mills e Bone 2000 ).  Altri  principali obiettivi clinici riguardano il tratto gastro enterico, in particolare a livello intestinale, per il trattamento di malattie come poliposi adenomatosa familiare ( Cruz-Correa et al., 2006 );  nelle viscere, per il trattamento della malattia infiammatoria intestinale ( Hanai e Sugimoto 2009 );  e nel colon, per il trattamento del cancro del colon ( al. Naganuma et 2006 ).  Per l’artrite, i dosaggi di 8-60 g di radice di curcuma fresca tre volte al giorno sono stati raccomandati ( Fetrow e Avila 1999 ) e in alternativa un cucchiaino di polvere al giorno. Per la dispepsia, è consigliabile 3 gr. di Curcuma die.  Nessuna interazione nota di farmaci con curcuma è stata riportata da monografie dell’autorità di regolamentazione tedesca, Commissione E ( Blumenthal, Goldberg, e Brinckmann 2000 ). Importante è il ruolo svolto dalla Curcumina nelle problematiche tiroidee in quanto inibisce le metastasi delle cellule di carcinoma della tiroide (L Zhang – ‎2016), la Curcumina inibisce la fosforilazione, l’invasione delle cellule tumorali della tiroide (Shanghai Jiaotong University), nel Crohn promove la regolazione redox di MMP-3 / TIMP-nei miofibroblasti intestinali evitando o prevenendo la comparsa di fistole abbinandola NAC (Fontani Marcucci 2014) e viene provata la tollerabilità del suo utilizzo anche in pediatria Questo studio pilota suggerisce che la curcumina può essere usata come terapia aggiuntiva in una combinazione di medicina convenzionale e medicina “alternativa” ( Suskind, Wahbeh et altri 2013) che è la parte che più mi interessa per le problematiche esponenzialmente preoccupanti che sempre di più interessano i nostri bambini.

LA CURCUMA COME MEDICINA TRADIZIONALE o ALTERNATIVA?

Nella medicina popolare, la Curcuma è stata, ed è, utilizzata in preparati terapeutici nel corso dei secoli in diverse parti del mondo. Nelle pratiche Ayurvediche, la Curcuma è riconosciuta per avere molte proprietà medicinali, tra cui il rafforzamento totale dell’energia del corpo, alleviare il gas intestinale, attaccare ed eliminare i parassiti in sinergia con altre spezie (protocolli Os di Lux), migliorare la digestione, regolare il ciclo mestruale, sciogliere i calcoli biliari e alleviare l’artrite. Molti paesi dell’Asia meridionale la usano come antisettico per tagli, ustioni e contusioni, e come agente antibatterico. In Pakistan, è usato come un agente anti-infiammatorio, e come rimedio per disturbi gastrointestinali associati alla sindrome dell’intestino irritabile e altri disturbi digestivi. In Pakistan e in Afghanistan viene usata per ripulire le ferite e stimolare il loro recupero. Gli Indiani usano la Curcuma, oltre che nelle sue applicazioni Ayurvediche, come rimedio per purificare sangue e pelle. La pasta di Curcuma viene utilizzata dalle donne in alcune parti dell’India per eliminare i peli superflui.  Sempre nella medicina Ayurvedica la Curcuma viene utilizzata nei trattamenti che riguardano varie condizioni respiratorie (ad esempio, l’asma, iperattività bronchiale e allergie), così come per i disturbi del fegato, l’anoressia, i reumatismi, il diabete, naso che cola, la tosse e sinusite ( Araujo e Leon 2001 ).  Nella medicina tradizionale cinese, è usata per il trattamento di malattie associate al dolore addominale ( Aggarwal, Ichikawa, e Garodia 2004 ).  Fin dai tempi antichi, come prescritto dai medici Ayurveda, la Curcuma è utilizzata per il trattamento di distorsioni e gonfiore ( Araujo e Leon 2001 ).  In entrambe le medicine, cinese e tradizionale ayurvedica, la curcuma è considerata un digestivo amaro e carminativo.  Medici Unani la utilizzano per espellere catarro o kapha, nonché per aprire i vasi sanguigni in modo da migliorare la circolazione sanguigna.  Io la utilizzo in molte preparazioni alimentari per migliorare la digestione e ridurre gas e gonfiore durante le fasi di test dei nuovi alimenti che non sono per me compatibili. È colagogo, stimola la produzione di bile nel fegato e favorisce l’escrezione di bile tramite la cistifellea migliorando la digestione dei grassi

Dalla medicina tradizionale popolare alla medicina moderna?

La medicina moderna potremmo datarla, per le attuali tecniche e strumentazioni di trattamento delle varie malattie, a meno di 100 anni fa. La medicina popolare tradizionale, in confronto, ha servito l’umanità per migliaia di anni, e personalmente la ritengo sicura ed efficace.  Il meccanismo, o la base scientifica della medicina tradizionale, tuttavia, è poco esplorato e ancor meno ben compreso per le ragioni già scritte sopra. In tutto l’Oriente, la Curcuma è tradizionalmente utilizzata sia per la prevenzione che per la terapia di innumerevoli malattie. Moderni studi in vitro dimostrano che la curcuma è un potente antiossidante, anti-infiammatorio, anti mutageno, antimicrobico e agente antitumorale. Curcuma, usata in cucina come rimedio, ha capacità antiossidanti significative su diversi livelli e gli studi indicano come questi livelli possano essere ulteriormente aumentati dalla miscela Curry, che abbiamo sul sito, assicurando un’adeguata e fenomenale protezione antiossidante.  ( Tilak et al., 2004 ).  Come antiossidante Curcuma combatte i radicali liberi, aumentando gli enzimi antiossidanti e inibendo la perossidazione dei lipidi.  Utilizzando ceppi di Salmonella typhimurium TA 100 e TA 1535, uno studio di mutagenesi ha dimostrato che la Curcuma inibisce la mutagenicità prodotta da agenti mutageni ad azione diretta come N-metil N’-nitro-N-nitrosoguanidina e sodio azide. Numerose ricerche suggeriscono che la Curcuma mostra un’attività anti-infiammatoria.  In uno studio, gli estratti organici grezzi di curcuma sono stati utilizzati per inibire lipopolisaccaride (LPS) la produzione indotta del fattore di necrosi tumorale (TNF) -α (concentrazione inibente mediana [IC 50] value = 15,2 mg / ml) e prostaglandina E2 (PGE2; IC 50 value = 0,92 mg / mL) da cellule HL-60.   Oltre a queste proprietà, la Curcuma ha forti proprietà antimicrobiche.  La crescita dei batteri che producono istamina-(Vibrio, Bacillus cereus, Pseudomonas aeruginosa e Proteus mirabilis) è stata inibita da aglio e da Curcuma ad una concentrazione del 5% ( Paramasivam, Thangaradjou, e Kannan 2007 ).  Un estratto metanolico di Curcuma ha inibito la crescita di diversi ceppi di Helicobacter pylori con una gamma minima di concentrazione inibente di 6,25-50,0 mg / mL ( Mahady et al., 2002 ).  Tra i vari estratti vegetali che hanno ucciso H. pylori, come il cumino, zenzero, peperoncino, borragine, cumino nero, origano, e liquirizia, Curcuma è risultata essere la più efficiente ( O’Mahony et al., 2005 ).  Estratti etanolici di Curcuma  hanno buona attività antifungina contro Trichophyton longifusus ( Khattak et al., 2005 ).  I test con il metodo di diffusione per la rilevazione di attività antifungina hanno dimostrato che un estratto etanolico greggio di curcuma ha ucciso tutti i 29 ceppi clinici testati di dermatofiti. ( Wuthi-udomlert et al. 2000 ). La Curcuma è stata utilizzata in pazienti con sindrome dell’intestino irritabile. 1 o 2 compresse di estratto di Curcuma standardizzata sono state date ogni giorno per 8 settimane a soggetti con tale problematica. L’incidenza infiammatoria è diminuita in modo significativo, così come il dolore / disagio addominale (Bundy et al. 2004). A noi sono bastati 10 gr della nostra polvere suddivisi nelle pietanze della giornata…….

CONCLUSIONI

Gli effetti benefici di curcuma sono raggiunti tradizionalmente attraverso il consumo alimentare, anche a bassi livelli, per lunghi periodi di tempo e con le corrette combinazioni alimentari. Sono a vostra disposizione per questo. Le peculiarità studiate e riscontrate dell’attività della Curcuma le riepilogo: antibatterico, antivirale, antinfiammatoria, antitumorale, antiossidante, antisettico, cardioprotettivo, epatoprotettiva,protezione endocrina, neuro protettiva, antielmintica, cardioprotettiva, migliora tutte le attività digestive. L’analisi fitochimica ha rivelato un gran numero di composti, tra cui curcumina, olio volatile, e curcuminoidi, che sono stati studiati e promossi per avere potenti proprietà farmacologiche. Sul sito Seeed.it nella sezione Spezie e Aromi troverete gli ATTIVATORI da utilizzare per avere il massimo delle performance da questa meravigliosa spezia, oltre ad un ottimo Curry già pronto. Spero che questo articolo vi sia stato utile.

Ciao

Lux

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