Il termine “Probiotici”, significa “a favore della vita”. E’ stato coniato nel 1910, da un medico russo di nome Metchnikoff, premio Nobel, che ha svilupato la teoria della longevità che associa la vita prolungata, e il miglioramento della salute in generale, con la diminuzione della tossicità gastrointestinale. Egli ha suggerito che il processo di invecchiamento potrebbe essere rallentato con alimenti fermentati che contengono “batteri amici”. Ci sono milioni di batteri e lieviti che vivono nel tratto digestivo, noto come Microbioma. I diversi tipi di microbi di solito sono in equilibrio tra loro, impedendo a qualsiasi tipo di germe di sovracrescere e causare malattie. I cibi fermentati, e le integrazioni di probiotici e prebiotici, apportano ulteriori “batteri amici” che contribuiscono a ripristinare l’equilibrio intestinale. Una cosa alla quale nessuno dà peso è che queste integrazioni non possono essere identiche per tutti! Nessuno di noi è uguale all’altro e nessuna patologia, seppur con lo stesso nome, ha le caratteristiche di comparsa identica. Questo perchè gli antigeni individuali non si trovano solo nel proprio di sangue o nelle saliva; si trovano anche nel nostro sistema digestivo. Molti batteri nel tratto G.I. mangiano questi antigeni. Altri tipi di batteri secernono sostanze che agiscono contro gli antigeni esterni, da alimenti, batteri o virus, e qui già sappiamo che dovremmo perlomeno cercare di evitare i nutrienti a noi non idonei, proprio per non innescare le reazioni immunitarie. Questo è il motivo per cui le persone hanno diversi batteri che si trovano nel loro microbioma specifico, ma non vi è “un modello per tutti” e un protocollo per la ricostruzione di un microbioma sano identico per tutti. Si dovrebbe sempre individualizzare. Se partiamo da questo presupposto possiamo, come facciamo da anni, cercare perlomeno di individualizzare le tipologie in Gs, Status secretore, Genotipo. Gli studi e le analisi effettuate tenendo conto almeno questi parametri, dicono che, in effetti, alcuni batteri hanno fino a 50.000 volte in più di probabilità di trasformarsi in persone con un tipo di sangue e di status precisi, rispetto ad altre che non hanno le stesse caratteristiche. Facciamo un esempio semplicissimo, visto che sono un Birdwatcher: se nella mia mangiatoia metterò solo i semi di girasole, incoraggerò i granivori a frequentarla e gli insettivori andranno altrove. Semplice! in base a ciò che offrirò farò selezione verso una specie rispetto ad un’altra, verso una famiglia di uccellini rispetto ad un’altra. Il mio microbioma, che è di tipo B, tenderà ad avere batteri specifici ed enzimi con capacità di degradazione B-antigeni. Lo stesso vale per le altre tipologie di Gs con le loro peculiarità. E’ un’ottima base di partenza per indirizzarci sulla scelta, in quanto il Gs nel suo complesso, effettivamente “semina” il nostro intestino favorendo la crescita solo di quei ceppi di batteri che possono utilizzare i nostri antigeni specifici come fonte di cibo, mentre il nostro S.I. provvede a rilasciare anticorpi che attaccheranno i batteri che portano antigeni simili a quelli di un gruppo sanguigno o lectine no gruppo specifiche o differenti. Ormai è appurato, perlomeno nelle persone che hanno uno sguardo che va “oltre”, che una sana flora intestinale è essenziale per la salute in generale e per un benessere duraturo.

Vediamo il perchè e cosa, questi batteri buoni e individualizzati, possono fare:

• I batteri amici producono una vasta gamma di composti antibatterici e antimicotici, che uccidono direttamente alcuni agenti patogeni. Essi producono anche sostanze che regolano il sistema immunitario del corpo; stimolano il sistema immunitario, quando necessario, e lo calmano quando sono presenti attività auto-immuni.
• I batteri buoni promuovono la disintossicazione, abbattendo ed eliminando le sostanze cancerogene, migliorando la funzione del fegato ed il metabolismo del colesterolo. Essi regolano anche la produzione di molti tipi di enzimi che aiutano il corpo ad eliminare le tossine. Alcuni batteri producono enzimi direttamente, mentre altri producono sostanze che accelerano o rallentano la produzione nel corpo di enzimi. Una flora intestinale sana aiuta ad assorbire completamente i cibi nei loro componenti, riducendo la possibilità di reazioni autoimmuni.
• Un microbioma sano riduce la permeabilità intestinale, il famoso Leaky Gut, evitando che proteine non digerite possano entrare nel flusso sanguigno, dove possono causare gravi problemi. I batteri giusti possono anche “rompere il lattosio” e ridurre i sintomi di intolleranza allo stesso.

Scelte alimentari sbagliate, lo stress, l’utilizzo di antibiotici e cortisonici, l’uso di droghe o alcol, l’invecchiamento possono concorrere nel diminuire la quantità dei vostri batteri buoni ma, fortunatamente, ci sono tre soluzioni semplici che, se adottate, avranno un forte impatto sul benessere del vostro intestino nella ricostituzione del microbioma e nel proteggere i vostri batteri: l’alimentazione corretta individualizzata, l’apporto di fibre giuste e la disponibilità di acidi grassi a catena corta nel vostro intestino.
Gli acidi grassi a catena corta sono prodotti quando i batteri abbattono la fibra, ma sono anche presenti naturalmete in alcuni alimenti come Ghee e in alcuni formaggi. Questi acidi grassi a catena corta forniscono energia alle cellule del colon. Sane, le cellule del colon ben nutrite secernono sostanze che favoriscono la crescita dei batteri buoni. Inoltre, per sostenere in buona salute il vostro microbioma, si possono utilizzare con probiotici e prebiotici specifici per fornire il supporto supplementare necessario per equilibrare e nutrire i vostri batteri intestinali. Vi consiglio di prendere probiotici e prebiotici ogni giorno in particolare per MICI o in post Parassitosi, in quanto è ormai appurato che l’uso regolare di probiotici ha dimostrato di riequilibrare la flora intestinale, che si traduce nella prevenzione della aderenza di microrganismi indesiderati, la produzione di una vasta gamma di composti antibatterici e antifungini, e una maggiore resistenza contro i batteri come Bacteroides fragilis, Clostridium perfringens, E. coli, Salmonella, e H. pylori e Klebsiella, che spesso causa problemi a livello polmonare latenti ma costanti per molto tempo. Inoltre i ricercatori che studiano il microbioma umano hanno scoperto che la nostra flora intestinale svolge un ruolo importante in ogni aspetto della nostra salute – dalla funzione cerebrale all’aumento di peso, e sono fondamentali per mantenere in equilibrio la flora intestinale sana ed essenziali per ottimizzare la digestione e le evacuazioni. Nel mondo di oggi, con tutte le sue storture alimentari causate da fretta e incuranza, la capacità di mantenere un equilibrio microbico intestinale ottimale è quasi sempre impedito da una sub-cultura alimentare pazzesca e da lotte di potere fra le varie filosofie “salutistiche” per accaparrarsi quanti più adepti possibile per trasformarli in danarosi clienti….

I Prebiotici

Nella dieta, i prebiotici sono in genere composti da fibre non digeribili presenti negli alimenti, che attraversano il tratto gastrointestinale e stimolando la crescita e l’attività dei batteri amici, che colonizzano l’intestino crasso, agendo come sostanze nutritive per il loro sviluppo. Questa “flora amichevole” quindi contribuisce al nostro benessere. La ricerca preliminare ha dimostrato potenziali effetti positivi sull’assorbimento del calcio e altri minerali, sull’aumento dell’efficacia del sistema immunitario, e sulla regolarità intestinale. L’evidenza suggerisce che gli effetti dei prebiotici derivano da un aumento della produzione di acidi grassi a catena corta (SCFA) stimolati da questi batteri benefici . Gli SCFA sono noti per avere una moltitudine di effetti benefici sul tratto digestivo. Inoltre i batteri amici funzionano meglio quando più di loro sono combinati insieme. In questo caso possiamo parlare di “Sinergismo” in quanto esistono centinaia di ceppi di batteri nel nostro sistema digestivo ed i batteri amici operano come una squadra, promuovendo gli effetti benefici di ogni altro ceppo. Il termine sinergia descrive meglio l’interrelazione dei batteri amici. Essi si sostengono reciprocamente, producendo segnali chimici molto resistenti che concorrono nel diminuire la quantità di batteri tossici. Infatti, questi segnali chimici (noti come “bacteriocins” o Batteriocine) sono fino a 1000 volte più attivi quando vari ceppi sono combinati tra loro rispetto a quando sono utilizzati in modo isolato. Ancora più importante, per gli effetti sulla salute di un ceppo di batteri buoni, è che non siano duplicati da altri ceppi. Pertanto, una miscela più complessa, combinando più ceppi di batteri amichevoli, si traduce in benefici per la salute a lungo termine. A tale proposito i Fermenti o Fervida calzano a pennello….

Probiotici e Prebiotici come esplicano la loro azione:

• Promuovono una migliore funzionalità del sistema immunitario anti virale
• Aumentano l’attività delle cellule NK, le cellule Natural Killer
• Aumentano S-IgA, gli anticorpi anti-transglutaminasi
• Aumentano la produzione di Ossido Nitrico, molecola strategica per i sistemi            antiossidanti
• Aumentano l’immunità cellulo-mediata della risposta immunitaria, o immunità cellulare
• Attivano il Sistema Reticoloendoteliale (RES) che fa parte del sistema immunitario
• Promuovono una produzione più equilibrata di Citochine che fungono da segnali di comunicazione fra le cellule del sistema immunitario e fra queste e diversi organi e tessuti
• Promuovono la resistenza contro alcuni processi autoimmuni
• Promuovono la riduzione delle risposte IgE-mediate del sistema immunitario
• Migliorano la risposta del sistema immunitario ai vaccini somministrati
• Migliorano e mediano la depressione indotta dalle radiazioni nei globuli bianchi

Per molti aspetti, questi batteri amici possono essere considerati come aventi effetti “adattogeni” sul sistema immunitario. Essi sembrano modulare la risposta immunitaria aspecifica in modo diverso in soggetti sani e ipersensibili. Questo è considerato come un effetto immuno stimolante in soggetti sani, e come una sotto regolazione delle risposte immuno infiammatorie in soggetti ipersensibili. A noi interessano anche, o soprattutto, come si comportano a livello di promozione della disintossicazione, digestione e biodisponibilità dei nutrienti per le loro attività:

• Agenti cancerogeni: inattivazione ed eliminazione
• Diminuzione dei composti mutageni
• Diminuendo l’attività di nitroreduttasi batteriche e azoreduttasi in particolare in chi assume molte proteine e poche fibre vegetali
• Diminuendo l’attività di B-glucuronidasi per i carboidrati complessi
• diminuendo l’attività di B-glucosidasi per i carboidrati complessi
• diminuendo l’attività di decarbossilasi per anididre carbonica
• diminuendo l’attività di triptofanasi per triptofano e conseguentemente indolo
• diminuendo l’attività della neuraminidasi e mucinase per evitare alterazioni strutturali
• diminuendo i livelli di poliammine, cresoli e indoli
• diminuzione i valori ammoniacali
• diminuendo i livelli di nitrati e nitriti
• migliorando la funzione del fegato e promuovendo l’eliminazione degli acidi biliari
• migliorarndo il metabolismo del colesterolo
• Il volume delle feci si normalizza avviando un processo di regolarità nelle evacuazioni
• Migliora notevolmente la produzione di enzimi digestivi che aiutano a digerire le proteine, i carboidrati e le fibre
• Diminuisce la permeabilità intestinale
• Diminuiscono le intolleranze alimentari
• Diminuisce l’intolleranza al lattosio
• Diminuisce l’infiammazione intestinale
• Si alleviano i sintomi di malassorbimento
• Aumentano l’assorbimento di zinco, calcio, ferro, rame, manganese e fosforo
• Aumentano le vitamine B1, B2, B3, B5, B6, B12, A, K, acido folico, biotina, e tocoferoli
• Sono potenti antiossidanti
• Inducono proprietà anti-mutagene
• Aumentano le biodisponibilità dei composti come isoflavoni e bioflavonoidi
• Aumentano gli indici di efficienza di amminoacidi e proteine
• Migliorano e stabilizzano i livelli di vitamina C
• Promuovono una migliore salute cardiovascolare

Per avere il massimo dell’efficienza nell’utilizzo di questi batteri buoni si dovrà lavorare in sinergia: assunzione di probiotici con relativa assunzione di prebiotici specifici oppure, se non disponibili, perlomeno una tisana che ne contenga i principi attivi. Chi sta seguendo, o ha seguito i protocolli Os, sa bene di cosa sto parlando e di quali siano gli abbinamenti corretti. Purtroppo per gli altri, non essendo io medico ed essendo queste solo considerazioni su un tema che a noi è molto caro, dovranno studiare o affidarsi a mani esperte che li aiutino nella ricerca dei probiotici e prebiotici individualizzati che a loro vadano meglio, oppure, come amiamo fare noi, rimboccarsi le maniche e farseli in casa.

Probiotici specifici a questo link

Buona salute

LUX

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Probiotici specifici a questo link

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