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LEGUMINOSE: Ceci e Cicerchie

23 gennaio 2017

CECI E CICERCHIE

Conosciuti e utilizzati già in epoca antica, come testimoniato dal cognomen di uno dei più illustri cittadini romani del primo secolo avanti Cristo, Marcus Tullius Cicero. Cicerone era così chiamato per un’escrescenza sul naso di un suo antenato che ricordava nella forma un cece, in latino cicer. Il nome scientifico della pianta è infatti Cicer arietinum, e appartiene alla famiglia delle Fabaceae. Si tratta di una pianta annuale con steli che non superano gli 80 centimetri, ma con radici che possono diramarsi nel terreno fino a due metri di profondità. I semi, contenuti nei baccelli, sono commestibili, e sono i legumi noti appunto come ceci. Molto prima di caratterizzare il cognome di Cicerone, i ceci erano conosciuti nell’area mediterranea, e risulta che fossero già coltivati durante l’età del bronzo. Grazie all’alto contenuto proteico, e alle proprietà energetiche, sono sempre stati utilizzati con successo nell’alimentazione dalle popolazioni rurali come valida alternativa alle proteine animali di più difficile reperibilità quotidiana. Attualmente sono i legumi più diffusi dopo, soia e fagiolo comune, e i paesi che ne producono la maggiore quantità sono India, Australia e Pakistan che esportano nel nostro paese grandi quantità. In Italia vengono coltivati soprattutto in Liguria, Toscana, Lazio, Umbria e sono amati e consumati ovunque, basti pensare alla celebre Farinata e alle molteplici tipicizzazioni territoriali, in particolare nelle zuppe o minestroni. Hanno notevole utilizzo nelle cucine proteiche di vegetariani e vegani, che li utilizzano per compensare lo scarso o nullo utilizzo delle proteine animali.

Per coloro che seguono regimi alimentari della Scienza dei Gs e PALEO diete: Adattissimi per gli stomaci dei gruppi Zero In particolare con abbinamenti di Acido Butirrico da Butter Ghee e aromi freschi per la corretta gestione dell’Acido Fitico e delle Lectine in essi contenute. Non stiamo utilizzando il seme intero ma paste e farina che sono stati sottoposti a lente lavorazioni proprio per abbassare i livelli dei Fitati. Si consiglia un consumo pari a tre porzioni settimanali max.

Valori nutrizionali

Sono legumi invernali, calorici, un etto di ceci contiene circa 316 kcal. Sono ricchi di vitamina C, E, B1, B2, B3, fibre, magnesio, potassio, fosforo, calcio e ferro, folati , zinco, rame, manganese, molibdeno e selenio, acidi grassi insaturi. Su cento grammi di prodotto circa il 10 per cento è rappresentato da acqua, il 47 da carboidrati, il 20 da proteine, il 6 da grassi, il 14 da fibra. Contengono più lecitina rispetto alla soia ed alle arachidi. Gli aminoacidi presenti sono: acido glutammico, acido aspartico, alanina, arginina, cistina, glicina, fenilalanina, istidina, isoleucina, leucina, lisina, omocisteina, prolina, metionina, serina, tirosina, triptofano, valina e treonina.

Proprietà salutistiche:

Colesterolo:

Una ricerca apparsa sulla rivista Annals of Nutrition and Metabolism descrive le proprietà che i ceci hanno di abbassare i livelli di LDL o colesterolo cattivo nel sangue, e di conseguenza il ruolo protettivo che i ceci svolgono nei confronti del cuore. Le motivazioni di questi effetti benefici dei ceci sono da ricondursi alla buona presenza in questi legumi di magnesio e di folati. Quest’ultimo infatti sembra avere la proprietà di abbassare i livelli di un aminoacido che, quando presente in quantità eccessiva nel sangue, aumenta la possibilità di infarto e di ictus. Il nome di questo aminoacido è omocisteina. Un’altra sostanza presente in questi legumi e che concorre a ridurre il colesterolo LDL è la lecitina che, insieme agli acidi grassi polinsaturi, è il principale antagonista del colesterolo cattivo.

Circolazione sanguigna: l’abbondanza di magnesio nei ceci invece, apporta benefici alla circolazione sanguigna

Pressione sanguigna: il potassio, che è una antagonista del sodio, da il suo contributo per il controllo della pressione arteriosa.

Omega 3: i ceci contengono anche acidi grassi insaturi, meglio conosciuti come Omega 3 che, oltre a prevenire gli stati di depressione hanno la proprietà di abbassare i trigliceridi e soprattutto sono in grado di apportare benefici al ritmo cardiaco evitando così l’insorgere di aritmie al cuore.

Fibre: degna di nota la presenza nei ceci di una buona quantità di fibre solubili in quanto hanno la proprietà di regolare le funzioni del nostro intestino ed allo stesso tempo contribuiscono a mantenere equilibrati i livelli di glucosio nel sangue. Anche le fibre solubili concorrono nell’eliminazione del colesterolo dal sangue, infatti queste fibre migliorano la circolazione sanguigna assorbendo il colesterolo prima che questo venga assorbito dall’intestino. In questo modo la fibra solubile forma un ammasso di gel che viene espulsa dall’organismo tramite le feci e con questa anche il colesterolo.

I ceci in cucina

La ricetta più conosciuta è certamente Pasta e Ceci, e ogni paese ha il suo metodo di preparazione. Piatto completo, di origine contadina, che veniva perfettamente gestito a livello digestivo grazie al lavoro duro nei campi e alle temperature non proprio tropicali delle abitazioni non riscaldate di un tempo. Altra meravigliosa zuppa italiana è a base di legumi misti, verdure e cereali; noi consigliamo di non abbinare mai i cereali con i legumi per evitare fermentazioni fastidiose, ma di unire la nostra pasta, anche spezzettata, a dei bei minestroni o fumetti, anche di pesce. I nostri formati si possono ovviamente utilizzare per preparare dei primi asciutti con l’aggiunta di Butter Ghee Seeed. I ceci vengono spesso utilizzati bolliti come contorno, insieme a verdure di vario tipo o proteine animali e per la preparazione di polpette o purè proteici. La farina di ceci, che si ottiene dalla macinazione dei ceci essiccati poi liberati dalla crusca, viene utilizzata in molte preparazione, dalla Farinata ligure alla Panissa, alla Panella palermitana, alla Cecìna pisana e alla Torta livornese. Se ad oggi il vostro unico utilizzo dei Ceci è stato semplicemente la loro aggiunta ad un’insalata oppure, di tanto in tanto, mangiare dell’Hummus, allora vi state perdendo alcuni degli ottimi benefici della farina di ceci! Questa farina di ceci ha gli stessi vantaggi nutrizionali del seme intero, dal momento che è semplicemente pura: ceci e basta. Con questa farina è poi possibile ottenere crespelle, biscotti, legare salse, panificazioni senza glutine, gnocchetti, pasta fatta in casa. 

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One Comment
  1. La mia passione!

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