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Protetto: Probiotici e Prebiotici per la salute del Microbioma dopo Parassitosi et altro

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Super SEITAN privo di WGA : Protocollo Os per Vegan Fitness e gestione Acido Lattico

Ciao

Eccovi la versione priva di WGA del Frumento

OBBIETTIVO: Eliminazione delle WGA del Frumento per migliore gestione dell’acido lattico nel pre e post allenamento

Ingredienti:
1 kg di Farina di Grano Khorasan Bio Seeed.it
1 Kg di Farina di Farro Spelta Seeed.it
200 g di Semi di Zucca Shine Skin
80 g di Farro Spelta soffiato Bio Seed.it
1 bustina di Tulsi Holy Basil Ginger
poco sale

Procedimento

In una bacinella capiente versate le sole farine e procedete alla formazione dell’impasto. Procedete alla suddivisione degli amidi dalle proteine con la tecnica che preferite.
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Coprite e lasciate decantare una notte in frigorifero.

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Ponete in un colino ed eliminate gli eventuali amidi rilasciati.

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Stendete ad altezza di un cm e distribuite i semi di Zucca Shine Skin

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Aggiungete e distribuite anche i fiocchi di Farro Spelta e salate.

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Formate come preferite e cuocete, io aromatizzo sempre con Tulsi Ginger.

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A cottura ultimata estraete e lasciate raffreddare. Tagliate delle fette di un cm circa.

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Rosolate la quantità occorrente per il pre o post allenamento

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Il restante può essere congelato per poi porzionarlo nei sacchetti per congelatore.

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Vegetariani e Lacto-Ovo-Vegetariani B, le basi per smetterla di farsi del male da soli

Ciao

Rispondo qui, e sarà argomento più approfondito successivamente sulla pagina FB OMEOCULINARIA, alle ultime richieste ricevute dalle B che chiedevano come migliorare il loro stato di salute pur mantenendo una dieta che escludesse le proteine della carne, visto che per qualche tempo ho testato su di me questa esclusione.

Prima di tutto bisogna fotografarsi per quello che si è in questo preciso momento! E’ inutile partire senza sapere effettivamente come siamo conciati, e non ho altri aggettivazioni o termini visto quello che riportate sui vostri disturbi. Quindi per prima cosa potrete contattarmi in privato scrivendomi su: Lacucinadilux@live.com oppure su Lux@seeed.it e vi invierò le informazioni per permettervi, gratuitamente ovvio come sempre, di sapere da che parte cominciare. Nel frattempo potrete cominciare con l’eliminare questi alimenti che per noi B sono causa di problematiche legate alle Lectine in essi contenuti e alle reazioni sieriche che innescano:

vegetariani

le principali problematiche posso riassumerle in:

  • stanchezza e fatica incredibile, si vorrebbe solo riposare
  • pensiero annebbiato, vista che cala
  • confusione mentale e amnesie
  • mancanza di reazione a stimoli
  • voler fare ma non averne le forze
  • iniziare una cosa e non portarla a termine
  • gomiti che schiocchiano con un forte “tac”
  • ginocchia che schiocchiano o cedono improvvisamente
  • gambe pesanti e prurito incredibile quando ci si sveste
  • digestione lenta, pesante con sonnolenza sucessiva
  • sudorazione profusa con odore tendente all’acido
  • piedi che sudano, mani sempre umide
  • capelli e unghie senza vitalità e fibra
  • intestino alterno fra stitichezza e scariche
  • gonfiore perenne con difficoltà ad espellere aria
  • herpes labiale cadenzato ogni mese
  • minzione scura o con odore ammoniacale
  • cistiti e infiammazioni vaginali ripetute
  • sonno agitato e non riposante

e mi fermo qui……………

 

Ora una semplice ricetta per lavare le tossine…..

MINESTRONE DETOX per B di LUX

1 Porro intero con foglie verdi incluse tagliati a rondelle o come preferisci
1 Rapa media sbucciata e tagliata a cubetti
1 Carota grande pelata e tagliata a cubetti
2 gambi di Sedano con foglie a cubetti
100 gr di Spinaci foglie a pezzi
un mazzetto di Erbette a pezzi
1 gamba di Coste a cubetti
1 Patata dolce con la buccia a cubetti
1 spicchio di Aglio
1 foglio di Alga Nori
1 cucchiaio di Curry
2 cm di Zenzero fresco
sale a piacimento
Acqua a coprire per 5 cm le verdure
a fine cottura inserire le erbe tritate:
prezzemolo, rosmarino, menta, salvia
sale q.b.

E’ preferibile assumerlo a cena, è possibile porzionare e congelare, è possibile frullarlo, si possono inserire fino a 30 gr cad., nel quantitativo da utilizzare, sia Miglio che Riso o Farro Spelta in grani, per aiutare ad eliminare le tossine dalle anse intestinali in modo naturale.

ciao

Lux

Protetto: Probiotici: il Butirrato contro il Cancro COLORETTALE

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Database Tipologie lectine

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Curcuma: la spezia Superbenefica

http://seeed.it/index.php/prodotti/speziale.html

Moltissimi prodotti vegetali naturali sono stati utilizzati nel corso della storia umana per vari scopi. Decine di migliaia di questi si sono evoluti come metaboliti vegetali secondari delle piante superiori, come un meccanismo di difesa naturale contro le malattie e le infezioni. Molti di questi prodotti naturali hanno attività farmacologica che può essere sfruttata nella ricerca o progettazione di integratori o farmaci. I medicinali, o medicamenti derivati dalle piante hanno svolto, ed hanno tuttora, un ruolo fondamentale nella cura della salute di molte culture, antiche e moderne. Il sistema indiano di medicina olistica conosciuto come “Ayurveda” utilizza principalmente farmaci o formulazioni a base di piante per il trattamento di vari disturbi, tra cui il cancro.  Delle 900 piccole molecole farmacologiche introdotte in tutto il mondo tra il 1981 e il 2002, il 61% circa possono essere ricondotte a prodotti naturali ( Newman e Cragg 2007 ). Molti farmaci per uso umano sono prodotti attraverso la chimica combinatoria e le droghe vegetali risultano le più adatte, almeno in termini biochimici. Tuttavia, la medicina moderna non tiene in grande considerazione, e neppure incoraggia, l’uso dei medicinali di origine naturali, per evidenti e legittime questioni di portafoglio, che uno può condividere o meno, ma certamente questo vulnus non fa altro che creare ampi spazi liberi dove chiunque può accedere e raccontare ciò che vuole per obiettivi non sempre, almeno per me, condivisibili. Il sottoscritto utilizza Curcuma e molte altre spezie quotidianamente, e nel corso degli anni ho testato e condiviso in test e consigliato diverse tipologie di Curcuma e mi sono fatto le mie idee sui vari tipi, sia Bio che convenzionali, scegliendo per Seeed.it la tipologia che mi ha dato i migliori risultati e della quale tuttora beneficio quotidianamente.

La curcuma è una pianta che ha una lunga storia di uso medicinale, risalente a quasi 4000 anni fa. Nel sud-est asiatico, viene utilizzata non solo come condimento principale ma anche come componente di cerimonie religiose. Grazie al suo colore giallo è anche conosciuta come “lo zafferano indiano”. Probabilmente ha raggiunto la Cina dal 700 D.C, l’Africa orientale dall’ 800 D.C, l’Africa occidentale dal 1200, e la Giamaica nel XVIII secolo. Nel 1280, Marco Polo descrisse questa spezia meravigliandosi. Secondo antichi trattati medici in Sanscrito, nei protocolli Ayurvedici e Unani, la Curcuma ha una lunga e consolidata cultura di utilizzo come medicinale nella Asia meridionale. Già nel Compendio Susruta Ayurvedico, che risale al 250 A.C, si raccomanda una pomata contenente la Curcuma per alleviare gli effetti del cibo avvelenato. La Curcuma in realtà si chiama Curcuma longa,è una pianta erbacea perenne rizomatosa appartenente alla famiglia dello Zenzero (Zingiberaceae) che è nativo delle aree tropicali dell’Asia meridionale. Ben 133 specie di Curcuma sono state identificate in tutto il mondo e la maggior parte di loro hanno nomi locali comuni e sono utilizzate per diverse formulazioni medicinali naturali dalle popolazioni. La pianta per prosperare  necessita di temperature tra 20° e i 30° e una notevole quantità di pioggia annuale. Può crescere fino ad un’altezza di 1 mt e produce lunghe foglie oblunghe. Le piante vengono raccolte ogni anno per prelevare i loro rizomi, e alcuni di essi sono reimpiantati o lasciati a dimora per la produzione della stagione successiva.  Il rizoma è una tuberosa con una buccia ruvida e segmentata, maturano nel terreno, sono di colore marrone/giallastro con un interno arancione opaco. Una volta eradicati i  rizomi posso essere avviati alle varie fasi di produzione per poter essere ridotti nella benefica polvere gialla che al sapore potremmo definire leggermente amaro, leggermente acido, ma anche dolce e avvolgente. In India si produce la quasi totalità del raccolto di Curcuma del mondo e in quelle aree se ne consuma l’80% dei raccolti. Grazie alle sue qualità intrinseche e all’elevato contenuto di Curcumina, importante composto bioattivo, la Curcuma indiana è considerata la migliore del mondo.  L’area agricola di Erode, una città nello stato meridionale indiano del Tamil Nadu, è la zona di coltivazione più grande al mondo ed il più importante centro commerciale che esista.  E ‘nota anche come “Città Gialla”, “Curcuma City”, o “Textile City”. Negli ultimi anni e grazie alla globalizzazione, si sono avuti benèfici effetti legislativi sui protocolli di coltivazione, migliorando ulteriormente la sicurezza per il consumatore finale, riguardo all’utilizzo di chimica nelle coltivazioni, anche se, per la robustezza e forza della pianta, non si richiedono particolari “medicazioni” colturali, come vengono chiamate dai contadini.

Prima che la curcuma possa essere utilizzata, i rizomi dicevamo devono essere trattati. Inizialmente sono passati al vapore per rimuovere l’odore crudo, gelatinizzare l’amido e ottenere così un prodotto con colorazione uniforme. Nel processo tradizionale e popolare indiano i rizomi sono messi in pentole di terracotta e riempiti con acqua e poi ricoperti con foglie e uno strato di letame bovino. L’ammoniaca dello sterco di mucca funge da reagente. Ovviamente per motivi igienici, questo metodo è stato scoraggiato, seppure nelle popolazioni rurali venga tuttora utilizzato. A livello industriale i rizomi sono posti in vaschette poco profonde o in vasche di acciaio o di ferro grandi, contenenti acqua alcalina 0,05-0,1% soluzione con bicarbonato di sodio, e bolliti per 40-45 minuti a seconda della varietà.  Successivamente vengono rimossi dall’acqua e asciugati immediatamente al sole. Il contenuto finale di umidità dovrebbe essere compreso tra 8% e 10% e nella tradizione colturale è decritto come asciutto quando produce un suono metallico. I rizomi essiccati sono poi spazzolati per rimuovere eventuali incrostazioni di terra e avviati alla frantumazione. La polvere ottenuta mantiene le sue proprietà coloranti infinitamente, anche se il sapore può leggermente diminuire nel tempo. Proteggere la curcuma in polvere dalla luce solare diretta ne ritarda sensibilmente il deterioramento. Molti dicono che per attivare Curcumina si debba utilizzare pepe…attenzione ai chi soffre di flogosi intestinale!! Meglio allora il Curry oppure farselo unendo tutte le spezie sinergiche presenti sul sito, sono lì apposta!

COMPOSIZIONE della Curcuma

Più di 100 componenti sono stati isolati dalla Curcuma. Il componente principale della radice è un olio volatile,Turmerone,e coloranti chiamati Curcuminoidi. I Curcuminoidi si compongono di curcumina demethoxycurcumin, 5′-methoxycurcumin, e dihydrocurcumin, e sono potenti antiossidanti naturali ( Rubino et al., 1995 ; Selvam et al., 1995 ).  In un prodotto standard i valori si aggirano in umidità (> 9%), Curcumina (5-6,6%) e olii volatili (<3,5%).  Gli olii volatili includono D-α-fellandrene, D-sabinene, cinol, borneolo, zingiberene, e sesquiterpeni ( Ohshiro, Kuroyanag, e Keno 1990 ). I componenti responsabili dell’aroma di curcuma sono turmerone, arturmerone, e zingiberene.  Nei rizomi sono stati inoltre rinvenuti altri quattro nuovi polisaccaridi: ukonans insieme a stigmasterole, β-sitosterole, colesterolo, e 2-idrossimetil antrachinone ( Kapoor 1990 ; Kirtikar e Basu 1993 ). Le  analisi nutrizionali hanno dimostrato che 100 g di curcuma apportano 390 kcal, e contengono 10 g di grassi totali, 3 g di grassi saturi, colesterolo 0 mg, 0,2 g di calcio, 0,26 g di fosforo, 10 mg di sodio, 2500 mg di potassio, 47,5 ferro mg, 0,9 mg di tiamina, 0,19 mg riboflavina, niacina 4,8 mg, acido ascorbico 50 mg, 69,9 g di carboidrati totali, 21 g di fibre alimentari, 3 g di zuccheri e 8 g di proteine ( Balakrishnan 2007 ).  La curcuma è anche una buona fonte di acidi grassi ω-3 e acido α-linolenico (2,5%; Oro, Polasa, e Krishnaswamy 1993 ). La nostra Curcuma si allinea su questi valori e compensa le integrazioni composite e a volte molto care che si trovano in vendita, senza problemi! Basta utilizzarla nell’alimentazione quotidiana assieme alle altre spezie sinergiche che proponiamo su http://seeed.it/index.php/prodotti/speziale.html per ottenere grandi benefici nelle nostre flogosi e ei protocolli OS. Ma è sempre la solita questione del fare al posto del subire passivamente: se tengo alla mia salute devo impegnarmi a cucinare in prima persona. Non smetteremo mai di ripeterlo

La Curcuma è utilizzata come prodotto alimentare, nella cosmesi e nella medicina, in particolare quella popolare. E’ la principale spezia della cucina orientale dell’Asia meridionale e del Medio Oriente. Dona al Curry il suo caratteristico colore giallo ed sapore ineguagliabile essendone una componente aromatica  significativa nella maggior parte dei Curry sia commerciali che autoprodotti, anche a base OS con le nostre spezie, basta frullare tutto assieme nelle percentuali 5+1+1+1+1+1.  Viene utilizzata  indifferentemente in piatti dolci e salati, ed è ampiamente usata in specialità orientali a base di salamoie fresche e in quelle fermentate (protocolli Os di Lux individualizzati). Secondo alcune stime, 10 miliardi di dollari sono spesi ogni anno in terapie alternative e di questi, 650 milioni vengono spesi per integratori fitoterapici che vengono utilizzati per le malattie infiammatorie croniche, come le malattie croniche ostruttive delle vie aeree, l’asma e l’artrite reumatoide. La curcuma è una di queste erbe e tra tutte è la più utilizzata in quanto contrasta, e spesso aiuta, nella risoluzione di artrite reumatoide, uveite anteriore cronica, congiuntivite, cancro della pelle, vaiolo, la varicella, velocizza la guarigione delle ferite traumatiche, le infezioni del tratto urinario, e disturbi del fegato ( Dixit, Jain, e Joshi 1988 ).

E ‘utilizzato anche per i disturbi digestivi;  per ridurre flatus, ittero, problemi mestruali, e coliche;  per il dolore addominale e distensione ( Bundy et al 2004. );  e per le condizioni di dispeptici, tra cui la perdita di appetito, la sensazione di pienezza postprandiale, fegato e cistifellea dolorosi.  Potente anti-infiammatorio, coleretico, antimicrobico, e possiede azioni carminative ( Mills e Bone 2000 ).  Altri  principali obiettivi clinici riguardano il tratto gastro enterico, in particolare a livello intestinale, per il trattamento di malattie come poliposi adenomatosa familiare ( Cruz-Correa et al., 2006 );  nelle viscere, per il trattamento della malattia infiammatoria intestinale ( Hanai e Sugimoto 2009 );  e nel colon, per il trattamento del cancro del colon ( al. Naganuma et 2006 ).  Per l’artrite, i dosaggi di 8-60 g di radice di curcuma fresca tre volte al giorno sono stati raccomandati ( Fetrow e Avila 1999 ) e in alternativa un cucchiaino di polvere al giorno. Per la dispepsia, è consigliabile 3 gr. di Curcuma die.  Nessuna interazione nota di farmaci con curcuma è stata riportata da monografie dell’autorità di regolamentazione tedesca, Commissione E ( Blumenthal, Goldberg, e Brinckmann 2000 ). Importante è il ruolo svolto dalla Curcumina nelle problematiche tiroidee in quanto inibisce le metastasi delle cellule di carcinoma della tiroide (L Zhang – ‎2016), la Curcumina inibisce la fosforilazione, l’invasione delle cellule tumorali della tiroide (Shanghai Jiaotong University), nel Crohn promove la regolazione redox di MMP-3 / TIMP-nei miofibroblasti intestinali evitando o prevenendo la comparsa di fistole abbinandola NAC (Fontani Marcucci 2014) e viene provata la tollerabilità del suo utilizzo anche in pediatria Questo studio pilota suggerisce che la curcumina può essere usata come terapia aggiuntiva in una combinazione di medicina convenzionale e medicina “alternativa” ( Suskind, Wahbeh et altri 2013) che è la parte che più mi interessa per le problematiche esponenzialmente preoccupanti che sempre di più interessano i nostri bambini.

LA CURCUMA COME MEDICINA TRADIZIONALE o ALTERNATIVA?

Nella medicina popolare, la Curcuma è stata, ed è, utilizzata in preparati terapeutici nel corso dei secoli in diverse parti del mondo. Nelle pratiche Ayurvediche, la Curcuma è riconosciuta per avere molte proprietà medicinali, tra cui il rafforzamento totale dell’energia del corpo, alleviare il gas intestinale, attaccare ed eliminare i parassiti in sinergia con altre spezie (protocolli Os di Lux), migliorare la digestione, regolare il ciclo mestruale, sciogliere i calcoli biliari e alleviare l’artrite. Molti paesi dell’Asia meridionale la usano come antisettico per tagli, ustioni e contusioni, e come agente antibatterico. In Pakistan, è usato come un agente anti-infiammatorio, e come rimedio per disturbi gastrointestinali associati alla sindrome dell’intestino irritabile e altri disturbi digestivi. In Pakistan e in Afghanistan viene usata per ripulire le ferite e stimolare il loro recupero. Gli Indiani usano la Curcuma, oltre che nelle sue applicazioni Ayurvediche, come rimedio per purificare sangue e pelle. La pasta di Curcuma viene utilizzata dalle donne in alcune parti dell’India per eliminare i peli superflui.  Sempre nella medicina Ayurvedica la Curcuma viene utilizzata nei trattamenti che riguardano varie condizioni respiratorie (ad esempio, l’asma, iperattività bronchiale e allergie), così come per i disturbi del fegato, l’anoressia, i reumatismi, il diabete, naso che cola, la tosse e sinusite ( Araujo e Leon 2001 ).  Nella medicina tradizionale cinese, è usata per il trattamento di malattie associate al dolore addominale ( Aggarwal, Ichikawa, e Garodia 2004 ).  Fin dai tempi antichi, come prescritto dai medici Ayurveda, la Curcuma è utilizzata per il trattamento di distorsioni e gonfiore ( Araujo e Leon 2001 ).  In entrambe le medicine, cinese e tradizionale ayurvedica, la curcuma è considerata un digestivo amaro e carminativo.  Medici Unani la utilizzano per espellere catarro o kapha, nonché per aprire i vasi sanguigni in modo da migliorare la circolazione sanguigna.  Io la utilizzo in molte preparazioni alimentari per migliorare la digestione e ridurre gas e gonfiore durante le fasi di test dei nuovi alimenti che non sono per me compatibili. È colagogo, stimola la produzione di bile nel fegato e favorisce l’escrezione di bile tramite la cistifellea migliorando la digestione dei grassi

Dalla medicina tradizionale popolare alla medicina moderna?

La medicina moderna potremmo datarla, per le attuali tecniche e strumentazioni di trattamento delle varie malattie, a meno di 100 anni fa. La medicina popolare tradizionale, in confronto, ha servito l’umanità per migliaia di anni, e personalmente la ritengo sicura ed efficace.  Il meccanismo, o la base scientifica della medicina tradizionale, tuttavia, è poco esplorato e ancor meno ben compreso per le ragioni già scritte sopra. In tutto l’Oriente, la Curcuma è tradizionalmente utilizzata sia per la prevenzione che per la terapia di innumerevoli malattie. Moderni studi in vitro dimostrano che la curcuma è un potente antiossidante, anti-infiammatorio, anti mutageno, antimicrobico e agente antitumorale. Curcuma, usata in cucina come rimedio, ha capacità antiossidanti significative su diversi livelli e gli studi indicano come questi livelli possano essere ulteriormente aumentati dalla miscela Curry, che abbiamo sul sito, assicurando un’adeguata e fenomenale protezione antiossidante.  ( Tilak et al., 2004 ).  Come antiossidante Curcuma combatte i radicali liberi, aumentando gli enzimi antiossidanti e inibendo la perossidazione dei lipidi.  Utilizzando ceppi di Salmonella typhimurium TA 100 e TA 1535, uno studio di mutagenesi ha dimostrato che la Curcuma inibisce la mutagenicità prodotta da agenti mutageni ad azione diretta come N-metil N’-nitro-N-nitrosoguanidina e sodio azide. Numerose ricerche suggeriscono che la Curcuma mostra un’attività anti-infiammatoria.  In uno studio, gli estratti organici grezzi di curcuma sono stati utilizzati per inibire lipopolisaccaride (LPS) la produzione indotta del fattore di necrosi tumorale (TNF) -α (concentrazione inibente mediana [IC 50] value = 15,2 mg / ml) e prostaglandina E2 (PGE2; IC 50 value = 0,92 mg / mL) da cellule HL-60.   Oltre a queste proprietà, la Curcuma ha forti proprietà antimicrobiche.  La crescita dei batteri che producono istamina-(Vibrio, Bacillus cereus, Pseudomonas aeruginosa e Proteus mirabilis) è stata inibita da aglio e da Curcuma ad una concentrazione del 5% ( Paramasivam, Thangaradjou, e Kannan 2007 ).  Un estratto metanolico di Curcuma ha inibito la crescita di diversi ceppi di Helicobacter pylori con una gamma minima di concentrazione inibente di 6,25-50,0 mg / mL ( Mahady et al., 2002 ).  Tra i vari estratti vegetali che hanno ucciso H. pylori, come il cumino, zenzero, peperoncino, borragine, cumino nero, origano, e liquirizia, Curcuma è risultata essere la più efficiente ( O’Mahony et al., 2005 ).  Estratti etanolici di Curcuma  hanno buona attività antifungina contro Trichophyton longifusus ( Khattak et al., 2005 ).  I test con il metodo di diffusione per la rilevazione di attività antifungina hanno dimostrato che un estratto etanolico greggio di curcuma ha ucciso tutti i 29 ceppi clinici testati di dermatofiti. ( Wuthi-udomlert et al. 2000 ). La Curcuma è stata utilizzata in pazienti con sindrome dell’intestino irritabile. 1 o 2 compresse di estratto di Curcuma standardizzata sono state date ogni giorno per 8 settimane a soggetti con tale problematica. L’incidenza infiammatoria è diminuita in modo significativo, così come il dolore / disagio addominale (Bundy et al. 2004). A noi sono bastati 10 gr della nostra polvere suddivisi nelle pietanze della giornata…….

CONCLUSIONI

Gli effetti benefici di curcuma sono raggiunti tradizionalmente attraverso il consumo alimentare, anche a bassi livelli, per lunghi periodi di tempo e con le corrette combinazioni alimentari. Sono a vostra disposizione per questo. Le peculiarità studiate e riscontrate dell’attività della Curcuma le riepilogo: antibatterico, antivirale, antinfiammatoria, antitumorale, antiossidante, antisettico, cardioprotettivo, epatoprotettiva,protezione endocrina, neuro protettiva, antielmintica, cardioprotettiva, migliora tutte le attività digestive. L’analisi fitochimica ha rivelato un gran numero di composti, tra cui curcumina, olio volatile, e curcuminoidi, che sono stati studiati e promossi per avere potenti proprietà farmacologiche. Sul sito Seeed.it nella sezione Spezie e Aromi troverete gli ATTIVATORI da utilizzare per avere il massimo delle performance da questa meravigliosa spezia, oltre ad un ottimo Curry già pronto. Spero che questo articolo vi sia stato utile.

Ciao

Lux

Proprietà INTELLETTUALE DEL SOTTOSCRITTO NON COPIARE O CONDIVIDERE SENZA LA FONTE ED IL CONSENSO

Teff….. proteine vegetali speciali per i Protocolli Os

Il Teff è un seme antico, proveniente dall’Etiopia, ed è rimasto identico a quello che veniva consumato 6000 anni fa, sia nei livelli qualitativi che nelle proprietà organolettiche. E’ un seme unico e davvero genuino, non essendo mai stato geneticamente manipolato, ed è rimasto puro come la natura l’ha creato. Questo nostro seme è stato accuratamente selezionato per obbedire a severe specifiche qualitative colturali, di utilizzo alimentare, di elevati valori proteici e basso indice glicemico grazie ai particolari amidi che racchiude in se e per garantire al massimo l’assenza di Glutine in tutta la filiera produttiva.

Il valore nutrizionale dei minuscoli semini si trova principalmente nello strato esterno e, pur essendo così piccolo, incredibilmente racchiude in se molte qualità nutrizionali come proteine, minerali e vitamine. La macinazione è praticata sul semino intero, la risultanza è una farina sempre integrale, sia per quella bianca che per la nocciola. In termini nutrizionali questo significa che la farina di Teff mantiene costantemente un equilibrio naturale nelle sue caratteristiche, indipendentemente dalla tipologia del seme.

Queste farine risultano uniche e particolari, offrendo molteplici opportunità d’applicazione in cucina e possono essere considerate al top fra i nostri prodotti proteici vegetali. Una delle più importanti caratteristiche di questo seme è certamente data dalla particolare tipologia degli amidi che contiene: il 20% circa è rapidamente assimilato (quindi converte il glucosio nel sangue entro 30 minuti), il 50% è lentamente assimilato (perciò converte il glucosio nel sangue a 0,5 a 3 ore) e il 30% risulta amido-resistente quindi non viene convertito in glucosio, ma utilizzato come substrato per la flora batterica del colon potenziato dal contemporaneo utilizzo nelle ricette di Butter Ghee,.

Pertanto abbiamo dei rilasci modulati di energia veramente unici: rapida e lenta in un tempo prolungato, che donano una sensazione di sazietà più duratura, impedendo la ricerca di spuntini, e quindi aiutando a ridurre il peso corporeo in maniera dolce e salutare.

I picchi glicemici più bassi dei livelli di zucchero nel sangue, perché  gli amidi vengono  rilasciati più lentamente, contribuiscono ad impedire le fluttuazioni dei livelli di insulina nel sangue.

Confrontato e comparato con le molteplici farine di Frumento integrale, questo seme contiene fino a 5 volte di più di minerali come ferro, magnesio e zinco, che sono vitali per il metabolismo umano e che spesso risultano carenti nelle alimentazioni “fast-food” moderne, soprattutto nei bambini e anziani e contiene, incredibilmente, anche Vitamina C (caratteristica unica per un seme!!!). Tutti coloro che ricercano uno stato di benessere dai nutrienti sanno dell’importanza di questa Vit. ed è noto di come migliori l’assorbimento dei sali minerali. Ma, a ben guardare, probabilmente un’ulteriore e più importante caratteristica di questo particolare nutriente è quella di contenere pochissimo Acido Fitico.

Questo acido organico, che è sempre presente nei grani, ha la proprietà di legarsi a minerali come ferro, calcio e zinco in modo tale da non poterli rendere biodisponibili nel tratto intestinale e di conseguenza i minerali non potranno essere assimilati ma, al contrario, li veicola in depositi ( per i fruitori Os Gs dirò surrene e quindi ormoni). Al contrario, questo nostro semino, permette un loro utilizzo ottimale da parte del fisico, proprio per questa percentuale così bassa. Questo seme contiene circa il 12% di proteine vegetali, posizionando il rapporto tra aminoacidi e proteina tra la qualità delle proteine di un uovo di gallina e quelle della soia!

Non finirò mai di elencarvi quanto siano importanti le proteine vegetali gruppo specifiche per particolari problematiche ormonali o di flogosi o di Os. Le veicolazioni e gli abbinamenti corretti con questo alimento danno veramente una grande mano. Un’ulteriore caratteristica di questo seme, valorizzandolo ulteriormente, è quella che non contiene glutine, che, al contrario, è abbondantemente presente in quasi tutti i moderni prodotti alimentari occidentali. Non essendo una proteina essenziale, viene spesso aggiunta per motivi di tenuta degli impasti nelle produzioni alimentari, e tutti sappiamo che è da molto tempo sotto osservazione, perché si sospetta che possa aumentare la predisposizione delle persone alle allergie alimentari. Teff non ne contiene (Gluten Free: dichiarazione libera del Leiden University Medical Center in data 2 Feb 2005), o detto più precisamente non contiene sequenze di amminoacidi (i cosiddetti epitomi) che avviano l’intolleranza al glutine per celiaci. E’ vero, il nostro semino non contiene glutine e pertanto non potrà essere utilizzato per preparazioni di panetteria classica, ma potremo esaltarne le caratteristiche in moltissime ricette semplici e poco elaborate, come è nella natura, da sempre, di questo alimento.

Ricordo quindi che: è presente un elevato contenuto di vitamine del complesso B e un contenuto notevolmente elevato di minerali come ferro, calcio, zinco e magnesio e che, grazie al basso contenuto di acido fitico e della compresenza di vitamina C, il nostro fisico può effettivamente assorbirli nella maniera corretta.

Ricordo che sono cuochino ok? quindi beccatevi le Crespelline proteiche ……

 

Ciaooooo

Lux

 

Crespelle di Teff

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

BISCOTTI DI GRANO SARACENO FINE SEEED

BISCOTTI DI GRANO SARACENO FINE SEEED

Caratteristiche:

Preparazione base per le colazioni Prot. Os che necessitano di energia e assunzione bilanciata di nutrienti che non interferiscano nei protocolli in corso.

La forza della Farina di Grano Saraceno Seeed abbinata alla potenza dei Semi di Zucca Shine Skin. Le principali caratteristiche nutrizionali mediate dalle proteine del Butirrato e delle uova fresche. Basso valore di carboidrati che vengono gestiti solo a livello energetico.

 

Protocolli Gs/Os: B e AB limitare l’assunzione e accompagnare sempre con Masala Chai che abbiamo testato antidotare Saraceno

 

Norme igieniche:

 

  1. Uvetta, in particolare se Bio, lasciare a bagno in acqua calda per 10 minuti e poi lavare bene
  2. Uova da allevamenti a terra lavarsi bene le mani prima di impastare.

  3. Semi di Zucca dare una veloce sciacquata nel colino

 

Ingredienti impasto:

500 gr di Farina di Grano Saraceno Fine Seeed.it

50 gr di Uvetta sultanina

100 gr di Burro Ghee Butirrato

una tazzina d’acqua tiepida

2 uova intere fresche

50 gr di Semi di Zucca Shine Skin

una punta di sale grigio atlantico fine

PROCEDIMENTO

Accendi il forno a 180°.

Frulla l’uvetta e i semi di Zucca con 100 gr di farina di Saraceno. Unisci poi al resto in una ciotola e aggiungi le uova, il sale, ed il Ghee. Molto rapidamente, amalgama gli ingredienti formando una palla elastica. Stendi la pasta con un matterello a uno spessore di circa mezzo centimetro e, utilizzando formine o bicchieri, ritaglia i biscotti che riporrai su di una placca ricoperta con carta forno. Cuocili in forno gia caldo per circa 25 minuti o il tempo necessario affinché si dorino leggermente.

Proprietà intellettuale della ricetta Lux Vigoni

Aprile 2016

Protetto: C+G

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Panificazione Os ricetta base con Teff :-)

Ciao

Pubblico una lavorazione base di panificazione secondo il Protocollo Os per tutti coloro che seguono i protocolli depurativi. Il risultato finale e la potenza espressa nel rilascio gastro digestivo delle essenze e dei principi attivi sono massimi solo con queste materie prime da noi provate e testate grazie anche al contributo fattivo di molti di voi. Utilizzando materie prime di altri fornitori che non sono state testate e confrontate con le schede tecniche, non garantisco risultati ottimali e duraturi e non garantisco l’assenza di metalli e inquinanti.

Pane di Lux per protocolli Os

Ingredienti per 1000 gr:
500 g di Farina Farro Spelta Integrale
100 g di Farina di Teff
100 g di Farina d’Avena Deamarizzata
100 g di Semi di Zucca Shine Skin
50   g di Semi di Lino Brown o Semi di Lino Gold
50   g di Semi di Papavero Blue
50   g di Semi di Girasole Bakery
30   g di Curcuma in polvere
20   g di Zenzero in polvere

1 cucchiaio di Butter Ghee da aggiungere sempre
25   g di Lievito fresco di birra in cubetto
sale qb
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Articolo e foto sono di proprietà di Lacucinadilux.com

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Protetto: Butter Ghee coadiuvante per eliminazione dei calcoli e dei gas Bubbles

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Protetto: Semi di Zucca Shine Skin – Protocollo antielmintico A

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Protetto: Ricette per Morbo di Crohn e Colite Ulcerosa o per problematiche intestinali

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Colazione disintossicante: Futomaki per colazione alla moda di Lux

Ciao

Mi chiedete alternative gustose e specifiche ai protocolli usuali delle colazioni! Eccovi serviti con quella che più spesso consiglio a chi richiede energia, buona digestione, fibre, proteine vegetali, iodio naturale e detossinazione! Si preparano, si porzionano in base al quantitativo che vogliamo assumere e si congelano senza problemi. Se si vogliono inserire proteine animali consiglio di spalmare Butter Ghee su fettine sottili di Salmone fresco e poi congelare ( mai assumere pesce fresco senza abbatterlo per almeno 24 ore nel congelatore, ricordatevelo). Mai assumere freddi i Futomaki di Lux, riscaldateli un pochino prima di assumerli in microonde o vapore o come preferite, gli aromi si sprigioneranno meglio e non rischierete congestioni.

Utensili e Ingredienti:

Stuoino (il mio è grande)
Film alimentare o carta oleata
Alghe Nori
Zucchine fresche a fette sottili (pelapatate)
Carote fresche a fette sottili (pelapatate)
Trevisana stufata e raffreddata
Semi di Quinoa bolliti con Curcuma freddi
Foglie di Coste al vapore raffreddate
Un controllore, nel mio caso il mio gufetto porta appunti!

Procedimento:

Sullo stuoino stendete un foglio di film o carta che sbordi almeno 5 cm per parte.

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Adagiate il/i fogli di alghe con la parte opaca all’interno ( non passatele alla fiamma per favore)

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Adagiate le Zucchine

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Ricoprite con le carote

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Disponete le foglie di Trevisana stufata

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Qualche cucchiaio di quinoa

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Chiudete con le foglie di Coste al vapore

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Arrotolate nel modo usuale

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Porzionate secondo il vostro fabbisogno

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Questo è il risultato!

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A disposizione

Lux

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La cipolla e il tempo in cucina… e non solo

Ciao

Rispondo dal mio sito a tutti coloro che, stranamente, e non so come, continuano a richiedermi precisazioni, spiegazioni etc. sulla teoria “omeoculinaria” del cipollone e del tempo che dedico alla sperimentazione e ricerca. Mi scuso anticipatamente, per il divagar divagando, che solo in parte c’entra con lo spadellare canonico e culturale, ma mi è richiesto e voglio farlo.

La teoria della “cipolla” o Allium cepa…nasce dal percorso di sfogliamento che mi sono imposto per raggiungere, sfogliando appunto, il nucleo di tal malfamato Lux, mettendo alla luce, ripercorrendole a ritroso, tutte quelle sovrastrutture e quei vincoli (le foglie che circondavano il nucleo) utilizzate negli anni per nascondere, celare, allontanare o cementare, in una strenua mia difesa (o attacco) il vero e limpido “sono io”, sono fatto così e devo e posso solo migliorarmi, senza nascondermi sotto l’ala protettrice della foglia che mi ricamavo addosso di volta in volta. Chiaro? spero.

Le foglie rappresentano un problema specifico: foglia accettazione, foglia salute, foglia sesso, foglia famiglia, foglia genitori, foglia amore, foglia dolore, foglia lavoro, foglia politica, foglia rapporti, foglia paura, etc.. fate vobis, che si accumulano nel tempo formando il cipollone che, sappiamo tutti, dopo un po’, mal conservato, irrancidisce e produce acidi, solfati e ammoniaca che, inizialmente, attivano la lacrimazione (dolore), ma poi la putrefazione (annientamento DI ME).

Lo stato delle cose: o imputridisco e mi piango addosso, oppure, e qui casca l’asino, reagisco e mi “sfoglio” (o spoglio) per ri-conoscermi e ri-generarmi. Se sono qui a scrivere è intuibile per quale opzioni abbia optato…. Tralascio il mio percorso per non correre il rischio di farvi sbadigliare, ma posso assicurarvi che non è stato rose e fiori. Quindi, il punto è questo: se vi volete davvero bene, se volete dare una svolta, se volete provare A CAMBIARE, dovete in primis amarvi e ri-conoscere, con sincera consapevolezza, voi stessi e il vostro intimo nascosto, celato, ignorato, sepolto e portarlo alla luce e poi osservarlo da quante più angolazioni possibili, ma senza cadere nel vittimismo o nel trascendentale, e poi gettarne le foglie appassite e tenere quelle con linfa vitale, la vostra vita che è sempre stata lì, come la brace calda e ristoratrice del fuoco di bivacco serale. Potreste non piacervi, potreste guardare indietro ed avere ancora timore, potreste ricadere e ricadere negli stessi errori, ma potreste anche consapevolmente stupirvi, impressionarvi, autostimarvi, scoprire poi come amarvi, grazie alle continue cadute e successive ripartenze. Almeno ora siete voi a decidere e, responsabilmente e consapevolmente, vi state assumendo la scelta e non l’obbligo di essere.

Per quanto riguarda il tempo che trascorro ai fornelli: adesso, ora, la preoccupazione temporale, la spesa, oddio sono in ritardo non ce la farò mai…. NON mi appartengono più. I percorsi detox, i percorsi cipolla, permettono di dare al tempo il giusto valore. Se mi voglio bene e per stare bene necessito di seguire il mio protocollo, sfogliando la cipolla “senso del dovere” e sostituendola con la foglia vitale del ” voglio volermi bene”, imparerò presto a comprende quanto tempo inutile e superfluo andavo a dedicare a situazioni che mi impoverivano del tempo che mi apparteneva. Imparerò che con l’esempio anche il marito, i figli, le persone che mi circondano, beneficeranno di questa nuovo modo di sentirmi. Accadranno miracoli come: tesoro stasera lavo io i piatti, dammi la lista spesa che mentre rientro dal lavoro la faccio io, mamma guarda mi sono già lavato i denti riordinato la camera…..Non sono utopie, accadono davvero. Basta credere e provare a cambiare la modalità da “essere per dovere” in “sono consapevole di ciò che voglio”. E il tempo si trova.

SARACENO E CACAO MANU

Disintossicarsi? Si, semplicemente e dolcemente…..ma con attenzione al PH dei nutrienti

Ciao
Mi chiedete cosa fare dopo i “bagordi festivi” per recuperare energia dopo gli “affaticamenti” digestivi…..
Bene, per prima cosa dobbiamo tenere presente i valori Ph dei nutrienti: alcalini e acidi non sono la stessa cosa e l’errore che si commette più spesso, in particolare durante un cenone, è l’assunzione di abbinamenti nutrizionali scorretti, che causano poi le difficoltà digestive delle quali vi lamentate, causati dall’insieme sbilanciato di questi Ph.
Un Ph alcalino abbinato ad uno acido innesca uno scompenso che chiamerei “reciproco annullamento”.
E’ come se il vostro stomaco si trovasse alla guida di una macchina, fermo di fronte ad un bivio non sapendo che strada prendere!
Lo stomaco resta immobile, indeciso e carico di ulteriore preoccupazione perché i succhi gastrici stanno facendo un “casino” incredibile nei sedili posteriori!
Tutto il sistema è stato messo in moto dagli enzimi della salivazione ed ora la “macchina” sarebbe in grado di correre spedita, ma questa titubanza crea affanno.
Pesantezza, eruttazione, acidità, sonnolenza, ansia, irritabilità, malavoglia, tossettina fastidiosa, sbadigli, naso che cola, acufene, sono solo alcuni dei sintomi più comuni, e spesso sottovalutati, che indicano che lo stomaco è in pausa pericolosa!
Se vi capitasse una situazione del genere sorseggiate un bel bicchiere di acqua calda, calda non tiepida, e vedrete che il tutto ripartirà. Avrete semplicemente ripristinato, con la diluizione e il calore, una soluzione alcalino-acida di base, come se lo stomaco avesse finalmente deciso che indicazione seguire.
Unica avvertenza: evitate successivamente di assumere bevande fredde, alimenti freddi, eccedere con gli zuccheri ( amidi di: frutta fresca, frutta secca, alcolici, lattosio, dolciumi).
Generalmente sono consigli che funzionano, e molto bene…. e vi fanno comprendere come un nutriente composito come un affettato (altamente acido) abbinato ad una fetta di cereale  lievitato (altamente acido) ed una maionnaise (altamente acida) facciano a pugni con quella fettina di salmone fresco ( alcalino ) marinato in una vinaigrette di limone (alcalina) che avete precedentemente assaporato….. In poco tempo, e solitamente voracemente, abbiamo creato un PH confusionario nello stomachino!
Per gli amici vegetariani o vegani: anche un ottimo Hummus (solitamente alcalino) spalmato su un cereale lievitato (altamente acido) innesca questo meccanismo!
Quindi?
Cerchiamo di non miscelare eccessivi nutrienti e di godercela alla grande, tenendo presente però che, se già sappiamo che il nostro stomachino non è un “tritasassi” di sua natura, almeno le bevande o gli alimenti freddi sarebbe meglio evitarli del tutto!
Ma poi?
Finiti i bagordi necessitiamo di un meritato riposo bio-chimico, di accelerare l’eliminazione delle tossine tramite gli organi emuntori, di ripristinare un Ph alcalino, di ripristinare una benefica e fortificata flora intestinale etc…
Come?
Il mio consiglio è semplice e valido per tutti: Minerali, Vitamine, proteine Vegetali, Butirrato e tanti liquidi! Il tutto lo si trova in abbondanza in zuppe e minestroni. Molti obietteranno che, trattandosi di Verdura, la si può assumere anche allo stato crudo!
NO, rispondo subito! Allo stato crudo anche la verdura necessita, in particolare per coloro che hanno già stomachini delicati, di essere conosciuta PRIMA come universo chimico e poi come valore nutrizionale! O si rischiano fermentazioni “esplosive” e cefalee ficcanti!
Perciò?
Visto che tutti ,ma proprio tutti, sanno come si prepara un minestrone, tralascio il procedimento ed allego uno dei miei file base per iniziare un percorso Detox. di qualche giorno. E’ di semplicissima lettura, permette infiniti abbinamenti e aiuta nella depurazione in maniera semplice e dolce.
Uniche raccomandazioni  per 1 L di preparazione:
A) Utilizzare sempre Curcuma polvere e gli aromi freschi
B) Lavare e tostare leggermente Miglio, Saraceno Gritz o Quinoa per poi cuocerli a parte e successivamente essere impiattati al di sotto del minestrone.
C) Per evacuazioni già normoformate e morbide omettere i Semi di Lino e Zucca.
D) Se una verdura non è in lista significa semplicemente che non va bene in quanto andrebbe ad alterare i delicati equilibri del Ph che ho formulato in questa lista Detox.
E) Per comodità è possibile preparare sacchettini di verdura cruda e congelarli già porzionati.
Per il resto potrete abbinare tutti i vegetali presenti e a voi idonei come preferite, ma consiglio di provare a farlo con tutti i nutrienti elencati!
Ovviamente la lista l’ho suddivisa per Gs, ma chi è contrario o non crede in queste “indicazioni” troverà comunque giovamento dall’assunzione di questi nutrienti.
Ciao a tutti
Lux
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Il Miglio: alcalinizzante anticellulite, drenante… e molto altro

Proseguiamo il percorso sulla gestione e prevenzione delle problematiche invernali inserendo un’ulteriore alleato nella nostra alimentazione: il Miglio Seeed.it cercato, vagliato, testato e confrontato con altri e risultato il migliore per caratteristiche di coltivazione, nutrizionali, culinarie e di prezzo.
E’ un vero peccato che questo splendido cereale sia stato relegato a “mangime per uccellini”. E’ davvero il caso di riscoprirlo, in particolare per le sue proprietà drenanti e depurative e, inoltre, è uno straordinario alleato per chi desidera avere capelli e unghie forti. Aggiungo che il suo elevato potere alcalinizzante permette di liberare l’organismo dalle tossine acide, in particolare dopo abbuffate e nutrizioni ripetute alla fast food….
Originario dell’Asia, veniva coltivato anche dagli antichi Egizi, e alcuni semi sono stati rinvenuti nelle sepolture e nei sarcofagi, sia dei regnanti che dei loro sudditi. Purtroppo l’economia occidentale di mercato e la mancata volontà sperimentale dei cuochi, ha fatto in modo che fosse velocemente soppiantato dai cugini Riso e Frumento sulle tavole delle mense, e relegato principalmente come mangime per animali.
Fortunatamente per noi, nei paesi asiatici e africani, svolge un ruolo importante nell’alimentazione umana e quindi non si sono definitivamente perse le colture primarie e le sementi hanno avuto minime modifiche genetiche di varietà.
PROPRIETA’:
E’ diuretico e rinforzante grazie alla presenza di vitamine del gruppo B che servono per estrarre l’energia dagli alimenti e a renderla disponibile per l’organismo. Grazie alla presenza di Colina, è utile per riattivare il metabolismo delle persone poco dinamiche, che hanno una vita sedentaria e bruciano pochi grassi. E proprio sulla porzione lipidica dell’alimentazione agiscono i suoi nutrienti, favorendone la corretta assimilazione. In virtù della presenza di Lecitina aiuta a controllare il colesterolo, e ha un’azione calmante che combatte la fame nervosa.
E’ fortemente alcalinizzante, ovvero ha un’azione riequilibrante sull’acidità del corpo: le tossine acide, accumulate se si mangiano determinati alimenti o se si è in sovrappeso o se si è trascurata la corretta depurazione dell’organismo, favoriscono l’instaurarsi di quegli stati  infiammatori che frenano il metabolismo e contribuiscono, con il passare del tempo, a creare ristagni e cellulite ( oltre a indebolire il sistema immunitario). Se la nostra dieta è generalmente ricca di proteine animali non controbilanciate dall’assunzione di molte verdure fresche, se è ricca di zuccheri raffinati, lattosio, di caffè anche dek, utilizzare Miglio consente di “tamponare” gli effetti che questi alimenti hanno sul pH del sangue. Tra i pregi, che condivide con pochi altri cereali che si possono utilizzare per combattere gonfiori o intolleranze, vi è l’assenza di Glutine, la proteina ( o miscela di proteine , fibre e amidi) che è alla base di moltissime problematiche nutrizionali.
Il Miglio contiene Acido Salicilico, una sostanza che ottimizza la funzionalità di Milza e Pancreas e ha un’azione stimolante e tonificante su pelle, unghie, capelli e sullo smalto dei denti. Mangiare Miglio aiuta a prevenire le smagliature e non va poi dimenticato che consente di fare una buona scorta di minerali come Fosforo, Ferro, Magnesio, Zinco e Selenio che ha un potente effetto antiossidante. Fornisce anche Potassio, che consente di contrastare l’eccesso di Sodio, causa di ritenzione idrica. Tra le sue virtù vanno poi ricordati i benefici che apporta al cuore e al sistema circolatorio più in generale in quanto contiene Niacina, una vitamina del gruppo B (B3) che lo rende disintossicante, capace di ridurre il colesterolo “cattivo” e utile a riattivare la circolazione periferica.

Valori nutrizionali per 100g di prodotto

   
Proteine 11 g
Valore energetico kcal 351
Valore energetico kj 1483
Carboidrati totali 64,4 g
Fibra alimentare 8,5 g
Grassi 3,6 g
Grassi saturi 0,7 g
Grassi monoinsaturi 0,8 g
zuccheri 0,0 g
Calcio (CA) 8 mg
Ferro (FE) 3 mg
Magnesio (MG) 114 mg
Fosforo (P) 285 mg
Potassio (K) 195 mg
Sale 0,0125 g
Zinco (ZN) 1,7 mg
Tutto il Miglio disponibile in commercio è “decorticato” ; si rende necessaria la decorticazione per eliminare la cuticola che racchiude il seme perché questa non è commestibile. Il Miglio così trattato non necessita quindi di ammollo ed è facilmente digeribile. Fortunatamente la parte scartata non contiene elementi nutritivi rilevanti e quindi, sebbene mondato, conserva tutte le caratteristiche del cereale integrale.

Il Miglio si deve lavare bene due o tre volte prima della cottura per ripulirlo dalle eventuali scorie rimaste dalla decorticazione. Poi si scola bene ed è pronto per la cottura che si può rendere fragrante e particolare tostandolo per qualche minuto in forno o in padella, come si usa fare nei paesi africani. Generalmente si utilizzano due parti di acqua per una parte di seme e si cuoce per circa 20 minuti fino a quando il liquido non viene completamente assorbito. Io lo lascio riposare ancora per qualche minuto per avere una sgranatura ottimale ed una gonfiatura perfetta. Con questa cottura avremo il cereale pronto per essere “condito” in svariati modi come insalate, cous cous, come contorno al posto del pane, come base per hamburgher vegetariani, crocchette, polpette.

Mantecato con Butter Ghee e aromi o spezie, o anche Pecorino fresco, permette di ottenere piatti simili a risotti ma con valori proteici elevati e basso indice glicemico. Ottimo con il pesce sia in zuppe che come accompagnamento.

Utilizzandolo in minestre, minestroni, zuppe o comunque in preparazioni liquide sarà sufficiente aggiungerlo negli ultimi 20 minuti di cottura ottenendo un nutriente disintossicante completo e senza le problematiche che potrebbero essere causate dai più utilizzati Riso ( valore glicemico) o Frumento (Glutine).

Sapete già che, come per tutti i veri cereali, ne sconsiglio l’assunzione in abbinamento alle leguminose per evitare fastidiosi gonfiori addominali.

Le Ricette di Seeed.it 

Semplicissimo COUS COUS DI MIGLIO

Ingredienti:
150 g di semi di Miglio cotto al dente in abbondante acqua leggermente salata

1 cipolla tagliata a julienne

1 cucchiaio di Butter Ghee

1 carota pelata e tagliata a dadolini piccoli

1 zucchina tagliata a dadolini

1 mazzo di erbette lavate e tagliate a pezzi

1 cucchiaio di semi di Sesamo

sale iodato: poco
PROCEDIMENTO:

In una padella capiente fai sciogliere il Burro Ghee, aggiungi gli ingredienti, ad eccezione del Miglio cotto, e lascia stufare a fiamma dolce con coperchio fino a cottura al dente. Togli il coperchio e completa la cottura senza coperchio alzando la fiamma, facendo saltare i nutrienti per eliminare i liquidi formatisi. Aggiungi il miglio scolato e fai saltare il tutto per un minuto, poi rimetti il coperchio e lascia insaporire su fiamma dolce per qualche minuto, rimestando di tanto in tanto.

Come integrazione proteica animale, è possibile aggiungere, a fine cottura, del Salmone fresco a filetti o dadolini.

E’ possibile sostituire il Butter Ghee con olio d’ Oliva, ma non si avranno i benefici degli acidi a catena corta in esso contenuti

Le verdure in ricetta possono essere sostituite a piacimento

 

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Protetto: Problematiche invernali n° 4 : le bevande in autoproduzione

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BUTTER GHEE- BURRO GHEE: Il migliore alleato dell’intestino

Oggi ci addentreremo in un mondo particolare, un vero universo microscopico che si trova al nostro interno e che, spesso inconsapevolmente, maltrattiamo.

Immaginate la metropolitana di una grande città operosa! Gente che sale, gente che scende, una molteplicità di etnie impressionante! Ognuno porta con se il proprio obiettivo e cerca di raggiungerlo. Sembrano tutti indifferenti ma in realtà tutti sono legati da un sottile filo invisibile che è la sopravvivenza. Tutto è caoticamente armonioso, tutti hanno un compito, tutto funziona come dovrebbe. Difficile scorgere problematiche, ma esistono, e queste persone ne sono consapevoli e adottano misure di prevenzione: il biglietto, i tornelli, le guardie, la polizia in borghese, la solidarietà tra di essi.

Quando tutti questi meccanismi però vanno in tilt, ecco che scoppia il vero caos, e la situazione diventa incontrollabile, non più gestibile!

In questa situazione le persone cattive hanno sempre la meglio su coloro che tanto faticosamente cercano di salvaguardare se stessi e gli altri.

Ecco la distruzione, la morte, la sofferenza e il buio totale.

La metropolitana: Intestino

Le persone laboriose: Batteri, Enterociti e Cellule di ogni tipologia

I Cattivi: Lectine, sostanze chimiche, additivi, sostanze raffinate, proteine potenziate etc..

Per affrontare al meglio le problematiche connesse alla stagione invernale, ricordate la newsletter precedente? è imprescindile comprendere che è da qui, dall’intestino, che bisogna partire. Tutto il resto è solo conseguenza! Ne consegue che ogni organo deputato alla “disintossicazione” sarà sempre in affanno e non riuscirà ad eliminare le tossine e che il sistema immunitario, già fiaccato dalle battaglie continue contro questi “cattivacci” che portano caos e disaggregazione, andrà in tilt. Ne consegue che Candida Albicans potrà avere campo libero e migrare ovunque e avvinghiare, con la propria ragnatela, qualsiasi organo o ambito favorevole, ne consegue che i Colibatteri filtrino dalle pareti intestinali dilatate e si indirizzino verso le Reni provocando disastri, ne consegue che fatica e ritenzione ci accompagnino per tutta la giornata. La faccio troppo semplicistica, ma almeno ci comprendiamo subito.

 

Da qui parte solitamente la domanda “e quindi? Cosa possiamo fare?”

La mia risposta da NON medico, ma da cuochino, è sempre la stessa: assumi perlomeno i nutrienti che aiutano l’intestino nel mantenere e combattere ogni sorta di intrusione, e che gli permetta di “espellere” quotidianamente i residui alimentari, in quanto la mucosa intestinale necessita di un rinnovamento continuo delle sue cellule, dato che gli enterociti vivono solo pochi giorni. Ha quindi esigenze molto importanti, e la sua corretta funzionalità è l’elemento fondamentale per l’assorbimento di tutti i nutrienti presenti nel cibo. Un aiuto fondamentale ci è dato dall’Acido Butirrico che è necessario per la salute metabolica della mucosa del colon e più in generale dell’intero organismo. Normalmente viene sintetizzato all’interno dell’intestino stesso, e per aumentarne la sintesi si può assumere la crusca d’Avena deamarizzata. Ma non è sempre così, a causa di anni di alimentazioni scorrette che hanno fiaccato/ridotto le popolazioni di Butirrato presenti nel lume, e che ora non sono più in grado di “generarlo”. E’ solo per questo motivo che sul sito trovate Butter Ghee. Nella mia esperienza di malattia (https://lacucinadilux.com/2015/04/16/morbo-di-crohn-il-mio-protocollo-personale/) è stato, ed è, di fondamentale importanza. Non per vile denaro quindi, ma per sincera opportunità di salute per tutti.

Cos’è sto Butter Ghee o burro chiarificato?

Butter Ghee non è il comune burro che tutti conosciamo, e che molti evitano per le intolleranze al Lattosio o per motivazioni etiche e salutistiche. Si tratta di un nutriente antichissimo, di origini Indiane, e che in cucina d’albergo si impara a fare per montare salse calde, risultante dalla purificazione da acqua e lattosio del burro. Quello che rimane è un acido grasso a catena corta, non essenziale, a quattro atomi di carbonio denominato Acido Butirrico C4:0. E’ la migliore fonte di energia per le cellule della mucosa intestinale, e parecchi studi suggeriscono che è proprio questa sinergia che rende possibili gli effetti benefici della fibra dietetica contro le mutazioni delle cellule in cellule cancerose: infatti le cellule incubate in ambienti ad alta concentrazione di Butirrato tendono a non mutare frequentemente. Secondo la medicina Ayurvedica, è il miglior grasso per la cottura che esista. Infatti, stimola la digestione (Agni) meglio di qualsiasi altro olio o grasso, inclusi i vegetali più blasonati. Ha anche la particolare capacità di aumentare la resistenza immunitaria (detta Ojas in Ayurveda) proprio perché serve da nutriente alla flora batterica.  Inoltre è una della armi migliori da utilizzare nei casi di parassitosi, ma contattatemi per questi protocolli ok?

In cucina l’ho sempre preparato per creare meravigliose salse calde, tipo Hollandaise. È molto gustoso ed è privo degli effetti collaterali del burro normale. Inoltre Ghee non necessita di refrigerazione, in quanto privo di umidità, quella che provoca la crescita delle cariche batteriche; l’unico accorgimento da tenere presente, nel caso non lo si volesse conservare in frigorifero, è quello di non immergere un cucchiaio bagnato nel recipiente, proprio per non “importare” gli eventuali batteri sempre presenti nei liquidi.

La scienza moderna ha scoperto nel Ghee ha una miriade di benefici per la salute ed è sempre più utilizzato nella cucina casalinga denominata responsabile e consapevole. Personalmente considero Ghee un essenziale Supercibo, che non dovrebbe mai mancare nella nostra alimentazione! UN CUCCHIAINO AL GIORNO PER INIZIARE, E VERIFICARE LE REAZIONI DEL PROPRIO FISICO.

Vediamo le caratteristiche principali della nuova produzione 2018 scadenza 2020:

  1. Ha un elevato punto di fumo (250 ° C ) e per una cucina attenta alla salute è fondamentale in quanto si può friggere o rosolare con Ghee, eliminando le problematiche connesse al rilascio dei radicali liberi causati da altri grassi, sia vegetali che animali, che hanno un punto fumo inferiore.
  2. Non è necessario, anzi sconsiglio di tenerlo in frigorifero.
  3. Deriva dal Latte, è vero, ma lattosio e acqua sono stati rimossi, così molte persone che sono intolleranti al lattosio, non hanno alcun problema con la sua assunzione. Le frazione proteiche, Caseine e Siero, hanno un valore residule di 0,5 g per 100g di questo Ghee. Sono le frazioni differenziate che si rilevano nel dato “Proteine” delle caratteristiche nutrizionali. Una punta di aroma vaniglia-frutti di bosco gli conferisce un profumo in linea con la mia idea di “cucina appagante oltre che salutare”.
  4. E’ ricco di vitamine solubili A ed E: A (1000 μg) E (2,4 mg).
  5. E’ ricco di K2 e CLA (acido linoleico coniugato) – un antiossidante con proprietà antivirali, e la Vit D contenuta è immediatamente assimilabile D (03 μg)
  6. E’ ricco di acidi grassi a catena corta. Acidi che vengono assorbiti direttamente (come i carboidrati) e bruciati come energia, infatti lo consiglio sempre agli atleti perchè possono usare Ghee come fonte di energia costante.
  7. Mangiare Ghee è come mangiare probiotici e prebiotici e fibra combinati. La ricerca scientifica ha dimostrato che le persone con apparato digerente “problematico” non producono sufficiente acido butirrico. L’integrazione con Ghee permette di regolarizzare, sfiammare e nutrire il microbiota Butirrato.
  8. Sostiene la produzione di cellule T killer nell’intestino, e quindi rafforza il sistema immunitario.
  9. I ricercatori stanno usando integratori di butirrato orali e clisteri di butirrato per il trattamento di malattie infiammatorie croniche intestinali come il morbo di Crohn e la colite ulcerosa. Facendo in casa delle supposte congelate si ottengono ottimi risultati, se vorrete scrivermi vi dirò come farle in proprio.
  10. Ghee stimola la secrezione di acido gastrico (cloridrico), favorendo così il processo digestivo. Migliore digestione uguale a migliore salute e a perdita di peso.
  11. Altri studi hanno evidenziato che pur innalzando i livelli dei trigliceridi, non aumentano i processi di perossidazione lipidica che sono collegati ad un più alto rischio di malattie cardiovascolari.
  12. Le mie ricerche personali hanno evidenziato come sia basilare per eliminare i calcoli epatici e per distruggere il Biofilm composito nel quale si annidano batteri e parassiti, causa principale di moltissime problematiche che restano irrisolte.

ALLERT: Confezionato in latta bicomponente certificata. Valori Nichel 0,061mg su 800 g. totali della confezione. Quindi ottimamente tollerato da chi ha problemi con Nichel, come il sottoscritto un tempo, e rispondo ai critici dicendo che 15 minuti a piedi in città permettono l’assorbimento del doppio del quantitativo contenuto in tutta la confezione di burro, inalandolo (Milano 0,72      ng/m3) oppure, che quello presente nei cellulari provoca dermatiti soprattutto ai bambini, o ancora, quando si fa rifornimento alla pompa di benzina lo si inala assieme a berillio, cadmio, cromo, piombo, manganese, mercurio. O ancora, che i valori dispersi e di ricaduta a terra rendono tutta la penisola interessata, di conseguenza è esistente in ogni terreno coltivato ed è pre-esistente a causa delle origini vulcaniche del nostro paese, ma questo non ve lo dicono mai, ed è per questo motivo che fanno credere che nel vetro il Ghee non ne contenga…..

Questo nutriente io lo definisco come un “medicinale naturale”. Lo consiglio vivamente a tutti, in quanto non ha effetti collaterali e sostituisce il normale burro in tutte le preparazioni. Abituarsi ad utilizzarlo è un primo mattoncino che si mette nella nostra consapevolezza alimentare e salutare.

Io lo preferisco crudo e lo inserisco in ogni preparazione possibile.

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Inverno alle porte: prima parte

Ciao!

Oggi ci occuperemo dei primi freddi e di come tentare di contrastare le problematiche ad essi connessi.

 

Non possiamo affermare sempre che il “freddo sia la causa” unica ed inconfutabile dell’insorgenza delle varie e molteplici affezioni che caratterizzano l’andamento dei mesi invernali, preferisco vederlo come lo “strumento principe” che la natura utilizza per riposarsi e rigenerarsi in tutte le dinamiche biologiche, chimiche e fisiche.

Se partiamo da questo presupposto, non sarà difficoltoso calarci noi stessi in queste dinamiche e vederci parte biologica attiva che necessita di rigenerazione dopo la “vitalità” connessa ai periodi primaverili ed estivi.

Se non fossimo alterati da scorrette abitudini alimentari e dall’assunzione di tossine quotidiane, questo rappresenterebbe il tempo della “disintossicazione” messo in atto per una nuova “rigenerazione”.

Pensiamo come in natura le varie specie animali e vegetali approcciano questo lungo periodo: riposo, con sospensione di ogni forma di dispendio energetico “futile” e non necessario.

Le piante si spogliano delle foglie per concentrarsi sull’immagazzinamento dell’energia necessaria allo sviluppo delle gemme, molti uccelli migrano alla ricerca di fonti alimentari più abbondanti e svestono i piumaggi da “parata nuziale” primaverile per assumere colorazioni meno sgargianti e sommesse, i mammiferi accumulano scorte ed alcuni si ibernano, e rettili, anfibi e insetti chiudono il ciclo biologico estivo ritornando all’abbaccio protettivo di terra e acqua.

Molte specie però hanno sviluppato la capacità di resistere e sopportare le temperature in picchiata della stagione invernale: tra queste l’uomo, da sempre predatore e abile immagazzinatore di scorte e della loro gestione.

Cosa c’entra questo “cappello” introduttivo con raffreddori, bronchiti, febbre et altro?

Stiamo parlando di genetica, di trasmissioni infinitesimali ma potentissime che ci hanno permesso di essere qui, ora, a leggere queste righe.

Sono le nostre informazioni per la sopravvivenza, derivanti da migliaia di anni di evoluzione, e che conserviamo al nostro interno. Stiamo parlando del meraviglioso e complesso sistema denominato “Sistema Immunitario”, la nostra corazzata personale e unica, che ci protegge dai nemici esterni ed interni.

Spero di aver chiarito almeno da dove arriviamo e quale sia stato, ed è, il percorso evolutivo che portiamo dentro di noi.

Sarà così più semplice comprendere che nel nostro DNA non si trovano tracce di innumerevoli “nutrienti” che ci allontanano da questo percorso evolutivo: zuccheri raffinati, additivi, alimenti fuori stagione, cariche di lattosio, coloranti e conservanti, amidi potenziati e composti chimici denominati “aromi” concorrono alla manipolazione del nostro DNA.

L’assunzione continuativa di queste tipologie di falsi “nutrienti” deprime il nostro Sistema Immunitario mandando in riserva le noste scorte energetiche rallentando, o impedendo, le principali sintesi biochimiche. A questo punto il nostro povero fisico è debilitato e impotente verso tutti quegli “intrusi esterni” che si presentano al nostro cospetto e che tentano di insediarsi dentro di noi, e le nostre sentinelle, gli “antigeni” fiacchi e assonnati, poco possono fare per bloccarli all’ingresso!

Se poi assumiamo come dato di fatto che stress, mancanza di riposo, lutti o accadimenti sgradevoli, lavoro, etc. etc. contribuiscono per la loro parte agli innalzamenti di Cortisolo, Adrenalina e Noradrenalina….il gioco è fatto.

E ancora diamo poi per scontato che la maggior parte di noi non si ricorda mai che, quel semplice gesto di portare un bicchiere alla bocca comunemente chiamato “BERE”, è di vitale importanza per garantire la massima efficienza a tutto il sistema!

In siffatta situazione di continuo allarme e depressione bio chimica, diamo tutta la colpa ai “rigori invernali” quando insorgono le famigerate problematiche annesse e connesse…..

Cosa fare?

Innanzitutto il primo passo da compiere è quello della Consapevolezza! La responsabilità primaria del mio stato di salute dipende solo da quanto sono disposto a fare per stare bene!

Se consapevolizzo questo, rinunciare gradualmente all’assunzione di quei “nutrienti” non sarà così difficile.

E il fisico reagisce immediatamente, lo posso garantire!

Già sono partite le campagne vitamina C dagli agrumi, calcio dai prodotti lattiero caseari, integratori superpotenziati….. ma non vedo alcuna campagna dedicata alla lettura e comprensione delle etichette sui prodotti pre-confezionati, per esempio….

Fra i “nutrienti” che si dovrebbero limitare al primo posto metterei il Frumento. Che sia grano duro, bianca, integrale, grani antichi etc.., porta con se una proteina particolare e particolarmente aggressiva e selettiva: Lectina del Grano. Attenzione! Non stiamo parlando del Glutine, componente proteico formato da amidi e proteine e che ben conoscerete, ma di altro, di una molecola proteica molto insidiosa e particolare che si lega alle cellule, attirata dagli amidi che le avvolgono. E’ un abbraccio mortale, perlomeno in questo caso, chiamato Agglutinazione. E’ come se in quel preciso punto le attività chimiche fossero bloccate. Tanti di queste situazioni danno vita a molteplici blocchi che, dai oggi e dai domani, denaturano le funzioni primarie di quell’organo o di quel sistema.

Per approfondire meglio la questione rimando a questo link in particolare a coloro che sono interessati alle teorie della nutrizione in base al proprio Gruppo Sanguigno. Ma una sbirciata curiosa possono dargliela tutti…

Quindi, tanto per quagliare: provare a limitare il Frumento, gli zuccheri raffinati, gli additivi e tutto quanto citato è davvero così difficile?

Incominciare a sostituire questi “nutrienti” con altri, e sul sito se ne trovano, magari impegnandosi anche “manualmente” con un approccio “del fare” e non più dell’”aspettare la pastiglia miracolosa” è davvero così complicato? Mie ricettine semplici le trovate sia sul sito che sulla pagina Fb di Seeed.it

Non credo, perlomeno se guardo all’esperienza che già molti di voi hanno fatto o stanno facendo.

Mi pare di aver messo già molta “carne al fuoco”, mi perdonino gli amici Veg…e sono pronto al contraddittorio.

Direi che vi ho rubato già molto tempo e mi fermo qui.

Vi abbraccio tutti

Buona salute

 

Lux