Il gruppo B: Le caratteristiche fondamentali

Le nostre principali e fondamentali

caratteristiche…….

Di seguito una raccolta di esperienze mie personali di 35 anni di battaglia, ad oggi vinta, contro la mia ex malattia, ritengo proprio grazie proprio al mio essere B. Quanto sotto scritto non deve ritenersi “verbo” e neppure “verità”, ma motivo di riflessione, condivisione, dialogo rispettoso tra di noi B, nella consapevolezza che non esistono vie maestre e preimpostate da percorrere verso il ri-trovare la salute, ma casomai tanti sentierini impervi, che liberamente scegliamo di percorrere con il nostro zaino in spalla con tutte le nostre sofferenze racchiuse, per giungere nel luogo dove poterci fermare, aprirlo e lasciarle andare volgendo lo sguardo alle cime. Ricordo che non sono medico ma cuochino, ex malato di quello che chiamano Crohn, e che nel testo vi sono estratti da ricerche scientifiche, Medicina Ayurvedica, alimentazioni orientali, e del Dot. P. D’adamo. Per chi ancora non lo sapesse il sito Seeed.it nasce in primis dall’esigenza di cercare e trovare i nostri prodotti migliori in assoluto, testarli noi e utilizzarli proprio per questo scopo: ri-trovare la salute ed evitare di riperderla.

Oggi noi B siamo generalmente tutti depressi e “scompensati”, come uso definirci in maniera amorevole. Penso che dovremmo riprenderci, risvegliarci e impegnarci responsabilmente per uscire dagli stati di condizionamento di questa società, creata ad immagine e somiglianza di altri e che ci sta molto, molto stretta, perché limitante della nostra voglia di spazi e libertà, di partecipazione e condivisione, di generosità e autorevolezza, di curiosità illimitata. Solo riappropriandoci della salute persa, grazie a una alimentazione coerente con il nostro DNA, plasmato e adattato per sopravvivere benissimo nei climi particolarmente rigidi e freddi, potremo tornare ad essere quello che tutti noi sappiamo essere, ma ora sopito e schiacciato. Chi più di noi è appagato dallo stare nella natura e del sentirsi tutt’uno con essa? è viscerale, è un meccanismo innato. Se ci libereremo da tutti questi catenacci che ci hanno messo al collo ( devi essere, devi fare, devi mangiare…) torneremo ad essere punto di riferimento, persone di cui fidarsi, condottieri pazzoidi con grandissimi ideali e precursori di nuove vie. Disintossichiamoci in primis, prenderemo su di noi questa responsabilità. Impegniamoci fortemente nel cambiamento alimentare per noi, per i nostri figli e infine per la società, che è malata nella radice e appiattita su stereotipi che non ci appartengono. Allora Saremo riconosciuti, non terremo più lo sguardo basso, non ci sentiremo più giudicati ma saremo forza trainante, torneremo i Vickinghi che siamo geneticamente per salpare verso altre Americhe.

Articoli già pubblicati:

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L’ALIMENTAZIONE E’ TUTTO!

Fortunatamente per noi B è un mix bilanciato di carni, formaggi, vegetali, cereali, frutta. La nostra mappa genetica è la meta finale di un faticoso processo di adattamento evolutivo dell’uomo ai tanti climi, culture e cibi, incontrati durante la storia delle sue incredibili migrazioni che ci hanno portato ad essere grandi esploratori e conquistatori. Col meglio del meglio del mondo animale e vegetale il B prospera, tiene sotto controllo il peso corporeo, gestisce molto bene l’umore, i disturbi e le malattie e difficilmente deprime il sistema immunitario. Dato che il quadro dietetico è misto e molto vario, per arrivare a trovare il suo giusto equilibrio alimentare, abbiamo  spesso bisogno di un po’ più di impegno e sperimentazione rispetto agli altri Gs. –> Qui troverai la scheda giornaliera creata apposta per noi B dal sottoscritto tanti anni fa (1988), per permettermi di sperimentare e scoprire quali fossero i migliori nutrienti per me e la mia ex malattia. Quando siamo in scompenso, i pericoli e i segnali verso i quali dobbiamo porre maggiore attenzione sono: le crisi di ipoglicemia, la grande sensibilità nei confronti delle lectine proteiche dei cibi dannosi, lo squilibrio dell’ossido nitrico, la tendenza a produrre livelli  troppo alti di cortisolo, soprattutto quando ci troviamo in condizioni di stress sia acuto che cronicizzato principalmente causato per cause a noi estranee. Per noi B (secretori e non, e per ogni Genotipo) i cibi  che creano grandi fattori di  rallentamento metabolico, e quindi aumento di peso, ritenzione idrica, perdita dell’energia e caduta del tono dell’umore  sono il frumento, il maiale, il mais, il grano saraceno, le lenticchie, la soia, i pomodori, le arachidi,  il cocco, le patate, il pollo. Fra i cereali è il frumento quello che crea più problemi, perchè le lectine del suo glutine si depositano nei muscoli dove agglutinano le cellule,  riducendone la capacità di bruciare calorie e consumare grasso. L’altra lectina del frumento, la WGA (agglutinina del germe di grano) esercita un’azione “insulina-like” sui recettori per l’insulina delle cellule adipose, deviando così il metabolismo dello zucchero verso la formazione di grassi. La WGA ha anche un’altra azione: nell’intestino attiva gli enzimi che scindono i carboidrati e gli zuccheri complessi dei cibi in zuccheri semplici accelerando così il loro passagio nel sangue con conseguenti crisi prima di iper e poi di ipoglicemia, uno dei meccanismi fondamentali dell’aumento di peso di noi B. Inoltre è la fonte principale di alimentazione di parassiti, che, quando entriamo in questa fase di depressione immunitaria, possono albergare nel nostro intestino senza che inizialmente ce ne possiamo accorgere. Anche il mais e il grano saraceno hanno lectine insulina-like e quella del mais (zea mais agglutinina) ha anche  una forte proprietà di agglutinare i globuli rossi. L’esperienza conferma che  quando noi B mangiano polenta di mais o Taragna si ha molto spesso una sgradevole sensazione di calo di energia, pesantezza e malessere. Se poi associamo del maiale sotto qualsivoglia forma, solitamente salamella, ci vorranno ore e ore per riprendersi. Idem se abbiniamo leguminose. La Segale può irritare lo stomaco e aumentare la sua acidità, e  può anche danneggiare  i vasi sanguigni. Miglio e Quinoa, quest’ultima mai la sera a cena e cuocerla per almeno 35 minuti dopo averla lavata,  non contengono glutine dannoso o altre lectine dannose e sono cereali e pseudocereali benefici per noi, così come possiamo fare uso tranquillamente anche del Farro Spelta anche integrale e dell’Avena (da climi freddissimi), Riso e Orzo. Un organo particolarmente delicato per noi sono le Reni. Le lectine del glutine dei cereali non idonei mostrano, nei vari tipi sanguigni,  preferenze di organi e tessuti. Mentre, per esempio, nel Tipo O preferiscono depositarsi nell’apparato digerente, a noi si accumulano proprio nelle reni. Anche la carne di Pollo è per noi vietata per questi motivi. Un pasto a base di Frumento e Pollo arrosto per noi è quanto di più sconsigliato possa esistere, anche se in realtà è la base più economica dei pasti che ci vengono propinati ovunque. Anche nelle persone più sane uno degli effetti più immediati  che compare dopo aver fatto pasti contenenti cereali dannosi e proteine sbagliate (pollo) è una certa riduzione della normale filtrazione renale, con conseguente ristagno dei liquidi nell’organismo e quindi gonfiori diffusi (gambe, viso, mani), riduzione della diuresi e un improvviso aumento di peso altrimenti inspiegabile. Anche le nefropatie più serie sono messe in relazione con le lectine dannose dei cibi. Si è visto infatti che nei reni dei pazienti nefropatici si trovano elevate quantità di anticorpi dirette contro le lectine stesse. Quasi  tutti noi abbiamo nel sangue anticorpi  per le lectine dei cibi. E può essere che questi  anticorpi siano in rapporto col danno immunitario dei tessuti malati. Molto spesso lamentate problematiche renali, e la Cistite ricorrente e le disfunzioni della tiroide sono fra queste. Spesso rientra tutto nella norma semplicemente eliminando questi alimenti poco costosi è vero, ma che poi ci costringono a spendere 100 volte tanto per “avere” le soluzioni. Purtroppo danaro e salute non vanno di pari passo….Molti studi  dimostrano anche che le lectine dannose attivano gli autoanticorpi in molte malattie autoimmunitarie, come io stesso ho sperimentato. Per esempio, si ipotizza che  gli anticorpi prodotti nell’artrite reumatoide possano richiedere l’attivazione da parte della lectina del germe di grano WGA. Anche il lupus, la fibromialgia o la sindrome della fatica cronica (problemi a cui noi B siamo predisposti) possono essere condizionati dalla sensibilità alle lectine del frumento e di altri cereali e legumi sbagliati, specialmente negli individui con gruppo sanguigno O e B. La WGA del frumento ha la capacità di legarsi ad una molecola che si chiama NAG (N-aceti-glucosamina) che si trova abbondante nei tessuti connettivali (articolazioni, tendini, ligamenti fasce dei muscoli) avviando processi infiammatori anche gravi. Questo è il motivo per cui la sola eliminazione del frumento dall’alimentazione può essere sufficiente a risolvere problemi come la fibromialgia e le artriti. WGA e glutine da cereali non idonei sono i maggiori responsabili nel Tipo B anche di problemi intestinali di vario grado: dai semplici problemi di peristalsi, all’aumento della permebilità della sindrome del “leaky gut”, disbiosi, alle tipiche lesioni dei villi della celiachia. La loro  eliminazione dalla dieta è quindi categorica e tassativa. Il B può mangiare una grande varietà di carni, ma deve evitare il pollo perché  contiene una lectina detta galectina che si lega all’antigene B presente sui globuli rossi e li agglutina;  la galectina stimola anche le infiammazioni e i meccanismi autoimmunitari. Se il Tipo B ha in atto problemi infiammatori, artriti soprattutto, deve evitare anche le carni rosse del vitello e del manzo (per il loro contenuto di grassi omega 6 proinfiammatori)  e preferire invece l’agnello, il montone, il coniglio, il capretto. L’halibut è un ottimo pesce per noi, così come le sarde, il merluzzo, lo sgombro bollito, il cefalo, la cernia e tanti altri, mentre non vanno bene aragosta, gamberi, scampi, astice, gamberetti, ostriche, polipi, vongole, cozze, canocchie, seppie, calamari che contengono grandi quantità di istamina e lectine distruttive per l’organismo B. Il caviale di storione e le uova di pesce in generale sono invece una scelta eccellente, con cui il possiamo fare insolite colazioni: contiene 60% di proteine e alti livelli di vitamina B12. Anche le uova di gallina, biologiche e fresche,  possono essere mangiate dal Tipo B più volte la settimana. Ad esempio io ne assumo anche una ventina in vario modo: frittate, pasta all’uovo autoprodotta, majonnaise, creme, salse, biscotteria, crespelle, etc.. Noi siamo l’unico Gs che può godere di una grande varietà di formaggi e derivati, soprattutto quelli di capra, feta, Ghee,  ricotta, kefir e anche altri formaggi più grassi. I formaggi sono un’ ottima fonte di proteine e gratificano la nostra tipica esigenza di sapore salato. Io mangio i formaggi a colazione perché mi fanno sentire appagato e la sensazione di nutrimento benefico dell’organismo mi dura per tutto il giorno. Al contrario li evito la  sera perchè possono appesantirmi la digestione e disturbarmi il sonno in quanto i formaggi stagionati contengono elevate quantità di tiramina che, se si accumula nell’organismo,  può dare disturbi  come mal di testa, emicrania pulsante, rigidità alla nuca, vampate di calore, sudore, batticuore, aumento della pressione. Ovviamente ciò non mi accade se l’assunzione è saltuaria e straordinaria. Ricotta, burro Ghee, panna, formaggi freschi non hanno livelli di tiramina avvertibili. Molti altri cibi possono contenere tiramina come i maledetti salumi, i liquori, le carni e il pesce trattati, le conserve: tutti cibi che non rientrano comunque nella nostra alimentazione per fortuna. Una caratteristica dei formaggi, quelli stagionati soprattutto, è che se mangiati in quantità eccessive e troppo spesso, hanno l’effetto di “ indurire” la parete dei vasi sanguigni (probabilmente perchè si deposita il calcio). Quindi mangiare formaggi in tranquillità  perchè non contengono lectine dannose per noi,  ma non esagerare! Per me la quantità giusta si aggira sugli 80 grammi die fino a cinque volte a settimana comprensiva di fresco o in alimenti come risotti, purea di fiocchi d’avena, colazioni calde su uova, nelle creme salate etc.. Il gelato preparato con latte in polvere e additivi e conservanti che si trova confezionato o nelle “gelaterie” artigianali  è una vera tossina per noi: disturba la digestione, raffredda la fisiologia, provoca iper e ipoglicemia. Meglio imparare a farselo con le proteine giuste, le uova fresche o i succhi di frutta appena spremuti. La panna a temperatura ambiente non ci dà problemi, sia come accompagnamento liquido che montata,  così come lo yogurt naturale. Ovviamente se hai già in corso problematiche infiammatorie è molto meglio eliminare i derivati del latte come feci io tanti anni fa, per poi tornare a reinserirli una volta che avrai risolto il problema. Le lenticchie, i ceci, i fagioli azuki e la soja, i fagioli dell’occhio, i mung, i fagioli neri sono legumi che creano insulinoresistenza perchè hanno lectine insulina-like. Questo significa che le loro lectine occupano i recettori per l’insulina presenti sulla superficie di tutte le cellule dell’organismo impedendo a questa di legarsi e di svolgere la sua funzione  e cioè l’utilizzo degli zuccheri per la produzione di energia. Questa è l’insulinoresistenza. Gli zuccheri non utilizzati prendono la via metabolica che conduce alla formazione di grassi, come i trigliceridi e il colesterolo, e di grasso corporeo. I cibi con lectine insulina-like fanno ingrassare, a prescindere dal loro contenuto calorico. Le lenticchie contengono una lectina che provoca  infiammazione delle articolazioni e noi B, che invece le assumiamo tenderemo, alle artriti croniche col progredire dell’età. E’ uno dei motivi per i quali i miei amici B Vegani e Vegetariani mi interpellano spesso. I legumi che vanno bene per noi sono i fagioli bianchi di Spagna, i borlotti, i piselli, le fave, i fagiolini verdi, senza esagerare e sempre accompagnati con proteine e MAI ABBINATI AI CEREALI. Le mie discussioni d’amore vero con gli amici Vegani e Vegetariani B, hanno sempre portato a queste conferme: dopo i 35 anni togliere pasta e ceci, pasta e lenticchie, riso e piselli, fagioli e seitan, etc.. come abbinamenti nei loro pasti ha dato immediatamente risoluzione delle problematiche articolari e ai mega gonfiori addominali! La frutta secca e i semi in generale, non sono molto raccomandati per noi B, soprattutto anacardi, arachidi, semi di girasole, di sesamo, di zucca perchè sono pesanti da digerire e rallentano il metabolismo dato che le loro agglutinine interferiscono con la produzione di insulina. Semi di girasole e semi di sesamo contengono anche molte lectine agglutinanti per noi. Al contrario semi di Lino di scuri che Gold, noci comuni,  soprattutto quelle più fresche e chiare, le noci di macadamia, i semi di anguria che faremo leggermente tostare, sono le scelte migliori, con cui fare degli ottimi snack o inseriremo nelle nostre preparazioni sia di panificazione che dolciarie. Mandorle, uvetta, datteri, chia, goji, fichi secchi, possono essere consumate con moderazione. Tra i vegetali, quello da evitare senza indugio è il pomodoro, perchè contiene una lectina che si lega agli antigeni B sia nel sangue che nella saliva che nell’apparato digerente dove provoca agglutinazione. Alte concentrazioni della agglutinina del pomodoro si trovano nei sughi e nelle salse già pronte, mentre nello stesso pomodoro si trova più agglutinina nel succo che nella polpa fresca. Purtroppo si deve prendere atto che questo vegetale è certamente pericoloso per noi e solo dopo una disintossicazione fatta bene si potrà utilizzarlo saltuariamente, come faccio, frullato fresco e spalmato su fette di pane di Farro Spelta abbrustolite, ma davvero raramente. Anche ravanelli, barbabietole e germogli di fagioli mung sono ricchi di agglutinine negative per il nostro sangue. Broccoli, cavolfiori, verza,  tutte le varietà di cavoli forniscono antiossidanti, anticarcinogeni, minerali e vitamine giuste per noi, tra cui alte concentrazioni di magnesio di cui possiamo essere carenti. Biete, cicorie, tarassaco fresco, scarola sono particolarmente digeribili e raccomandate per la cena. I tipici problemi di stipsi di molte B possono essere risolti anche solo con una semplice minestra di verdura cotta la sera senza pomodoro, patate, zucca.. Le patate dolci, le yam  e la pastinaca sono tuberi migliori della patata comune e possiamo utilizzarli per farci purè, gnocchi e inserirli nelle nostre meravigliose zuppe. Un vegetale che dovremmo coltivare (è flora protetta) e mangiare è il cardo mariano, già conosciuto come disintossicante per il fegato dove stimola la produzione di glutatione. E’ stato verificato che il cardo aiuta la crescita dei neuroni, li mantiene vivi e sani più a lungo e aiuta anche la rigenerazione delle vie nervose: questo significa che malattie nervose come l’alzheimer, il parkinson, la sclerosi multipla e le malattie infiammatorie o traumatiche delle vie nervose possono avvantaggiarsi dell’uso di questa pianta selvatica e se potete coltivatela senza depredarla dalla natura semplicemente acquistando e piantando i semi. Se la regolazione dell’ossido nitrico non è corretta siamo predisposti alle malattie neurodegenerative come sclerosi multipla, miastenia gravis, alzheimer e a problemi di neurotrasmissione. Vi sono tanti  frutti tra cui possiamo scegliere come fichi, uva, anguria, prugne, ananas, meloni, ciliegie, tutti i frutti di bosco, banane. All’opposto i meravigliosi fichi d’India, cachi, melograno non vanno bene perchè contengono lectine agglutinanti per noi B. Anche la mela contiene una agglutinina ma in minore quantità per cui è considerata neutrale. E’ sempre preferibile non mangiare la frutta a stomaco vuoto e lontano dai pasti, perché  potrebbe dare crisi di ipoglicemia e quindi ancora fame e quindi rischio di aumento di peso. Ho sopperito a questa problematica con dei bei frullati con Kefir di latte o d’acqua oppure con frutta fresca accompagnata con formaggi o frullando assieme i fiocchi d’Avena. Noi possiamo e dovremmo far largo uso di grassi di condimento come l’olio evo e il meraviglioso e insostituibile nostro Ghee mentre l’olio di germe di grano, di semi di girasole e di arachidi non sono benefici, anzi ci provocano subito problematiche digestive e gonfiori. Gli oli Evo favoriscono l’eliminazione intestinale e chi soffre di stipsi può utilizzarlo con beneficio (ma chiediti perché soffri di stipsi). Il nostro Ghee è burro chiarificato ricco di acidi grassi a catena corta che sono essenziali per la salute dell’intestino. In caso di problemi come leaky gut e celiachia, il Ghee è terapeutico. Il ghee dà salute (e luminosità) anche alla pelle. L’olio di semi di lino come integratore fornisce vitamina F (acidi grassi polinsaturi) essenziale per la salute delle vie nervose e per noi va benissimo (anche se caruccio) Per rendere sapide le pietanze, usa sale marino iodato, sale di roccia, alghe marine e tra le spezie, dovremmo preferire quelle piccanti e riscaldanti come curry, zenzero, curcuma, rosmarino, salvia, perchè aiutano nella digestione e danno energia, scaldano, mentre i condimenti dolci raffreddano la nostra fisiologia, irritano lo stomaco, aumentano la ritenzione liquida e producono stanchezza. Noi B istintivamente sappiamo bene che per sentirci energici abbiamo bisogno di mangiare qualcosa di salato e non di dolce, se al contrario vi è questa necessita significa che qualcosa non funziona. I nostri dolcificanti migliori sono lo sciroppo d’agave, di acero, la melassa. Miele, zucchero integrale di  canna, fruttosio sono classificati come neutrali, ma è meglio non usarli quotidianamente. Il fruttosio, in particolare, è da evitare del tutto se c’è sovrappeso e diabete perchè la sua via metabolica aggrava questi problemi. Noi B possiamo bere caffè, vino e birra, ma non superalcolici che provocano ritenzione idrica e gonfiori. Le bevande migliori sono il Holy Basil al the verde, di ginseng, Masala Chai, di liquirizia, i the giapponesi contenenti riso tostato e il the verde di buona qualità, decotti di liquirizia radice, di salvia, di menta. Questo è un quadro dietetico semplice basato sul mio profilo cellulare B. A me pare chiaro, logico e scientificamente ricercato, ma forse perchè sono anni ormai che lo implemento e modifico quotidianamente. Io, se fossi B come te o se avessi un piccolo B da crescere, proverei a seguirlo attentamente, ma vorrei che foste anche attenti ad ascoltare le informazioni che manda il vostro organismo con le sue funzioni così mobili e risponsive allo stato del suo tono umorale e all’ambiente in cui vi trovate a vivere. Compilare la scheda mi è stato di fondamentale e insostituibile aiuto e ho potuto testare tra i moltissimi cibi benefici e neutrali che oggi so che posso mangiare, scegliendo quelli che meglio appagano le mie variabili necessità nutrizionali, il mio gusto e le mie personalissime esigenze di novità e cambiamenti.

 

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