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Protocollo Raccolte Vegetali

 

PROTOCOLLO DI RESPONSABILITA’ PERSONALE PER LA SALVAGUARDIA DELLE SPECIE VEGETALI AI FINI DI FERMENTAZIONI O SIMILARI

 

PREMESSA:

La protezione della natura e della biodiversità è un compito molto vasto e impegnativo e interessa anche noi privati cittadini fruitori. Comprende infatti tutte le misure volte sia a salvaguardare, promuovere o sviluppare il patrimonio naturale, sia ad adeguare a tale obiettivo la sua utilizzazione da parte dell’uomo in un’ottica di sostenibilità. La protezione si attua quindi attraverso diverse modalità tecniche, che, a partire dalla conoscenza dello stato della biodiversità e dei fattori che possano minacciarla, riguardano, ad esempio, la conservazione in situ ed ex situ di specie vegetali e animali, la difesa e il ripristino degli habitat in cui le specie svolgono il loro ciclo biologico, il mantenimento e la creazione di un’opportuna connettività ecologica tra i vari ambienti. La Direttiva del Consiglio 92/43/CEE sulla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della Flora e della fauna selvatiche (Direttiva Habitat) intende promuovere il mantenimento della Biodiversità mediante l’individuazione di misure di conservazione e di tutela che tengano conto anche delle esigenze economiche, sociali, culturali e delle realtà regionali e locali dei singoli Stati Membri. Lo scopo è quello di mantenere o ripristinare, in uno stato di conservazione favorevole, gli habitat naturali e seminaturali e le specie di flora e fauna selvatiche. Importante è l’attenzione che la norma rivolge anche agli habitat seminaturali, nei quali l’uomo ha contribuito a creare un equilibrio ecologico importante, ad esempio attraverso le attività dell’agricoltura tradizionale, il governo dei boschi e il pascolo. L’Italia è tra i paesi europei più ricchi di biodiversità, possedendo la metà delle specie vegetali e un terzo delle specie animali presenti nel territorio europeo. Le norme internazionali, nazionali, regionali e locali per la conservazione della flora e della fauna selvatica, attualmente tutelano una gran parte di questo importante patrimonio comune. Ad esse ci si deve, civilmente e responsabilmente, attenere per non essere complici della devastazione perpetrata quotidianamente da persone incivili, che perseguono propri scopi economici, o da persone insensibili che ignorano gli effetti e le concause di comportamenti irrispettosi, o di prelievi insensati e dissennati, per preparazioni erboristiche che spesso sono concausa di ulteriori accentuazioni o NUOVE insorgenze di problematiche ALLA PROPRIA salute.

PROTOCOLLI COMPORTAMENTALI INDIVIDUALI 

  • ASSICURARSI DI NON RACCOGLIERE IN AREE PROTETTE O SOGGETTE A NORMATIVE DI TUTELA

Sembra una banalità, ma l’Italico raccoglitore non si sente mai vincolato a leggi e leggine, fino a quando non si becca 250 euro o più di verbale amministrativo. Sacramentare contro lo Stato furfante che lo perseguita per un poco di bacche selvatiche è conseguenziale. Identico atteggiamento viene attuato anche quando si ritrova negli esercizi quotidiani di convivenze civili: se ne strafotte delle code, dei semafori, delle strisce pedonali, dei parcheggi, dei rifiuti da dividere …. Il furbetto Italico, piagnone dilagante

  • NON RACCOGLIERE SENZA UN OBIETTIVO E NON RACCOGLIERE CIO’ CHE NON SI CONOSCE

 

Se non si hanno obiettivi precisi da raggiungere è totalmente inutile raccogliere. Se non si conoscono i vegetali e non si conoscono i benefici e gli effetti collaterali, i periodi migliori di raccolta, i metodi migliori di conservazione, si corrono seri rischi. Raccogliere per poi cercare informazioni su Fb è da persone poco consapevoli e irresponsabili. I vegetali sono e saranno sempre la base primaria di automedicazione che la natura ci offre, credere che si possa giocare con i principi attivi è mettere a rischio la propria salute e quella di altri, che ti credono un erborista provetto. Italico metodo dilagante….

  • ASSICURARSI DI NON RACCOGLIERE SPECIE PROTETTE

 

In rete esistono innumerevoli informazioni che riguardano le specie protette. Una volta che avrai un obiettivo da raggiungere e una volta che saprai quali sono i vegetali da raccogliere dovrai ricercare quelli non soggetti a tutela legislativa. Raccogliere una specie protetta, anche al di fuori di aree protette, è comunque passibile di sanzione amministrativa oltre che essere un atto irresponsabile e incivile sia nei confronti della natura che dei giovani che ci osservano.

  • NON RACCOGLIERE TUTTO IL QUANTITATIVO DA UN’UNICA ESSENZA

 

Una delle frustrazioni maggiori, per le persone sensibili e competenti, è quella data da un senso di impotenza e collera nel vedere come è stato spogliato dei fiori o frutti un intero areale o unica essenza. In questi casi si nuoce gravemente all’ecosistema andando ad impoverire o privare totalmente di sostentamento le specie animali e la biodiversità della zona. Le impollinazioni non saranno possibili, gli uccelli non potranno nutrirsi, gli insetti non potranno riprodursi con conseguenze a cascata sull’intero ecosistema.

  • NON RACCOGLIERE IN PROSSIMITA’ DI STRADE O FABBRICHE

 

Sempre di più sono i pseudo raccoglitori moderni che vedo raccogliere tranquillamente in queste prossimità. Una volta chiesi e mi si rispose che l’erba matta amara (taraxacum) era buonissima e che quella dell’Esselunga costava troppo. Tentai un abbozzo di contraddittorio ma fui fermato dal classico: <di qualcosa dovremo tutti morire>. Sconsolato me ne andai pensando a quanti veleni avrebbe assunto il raccoglitore improvvisato o avrebbe fatto assumere ai propri figli. Poi te li ritrovi nelle pagine Fb alla ricerca del rimedio miracoloso….

  • NON RACCOGLIERE IN PROSSIMITA’ DI ALLEVAMENTI

 

I reflui e il pascolo sono tra i maggiori portatori di problematiche per i Sistemi Immunitari del raccoglitore improvvisato già depresso da un’alimentazione scorretta e sbilanciata

  • NON RACCOGLIERE DA CORSI D’ACQUA CHE TRANSITANO PER AREE ABITATE

Spesso mi accade di vedere persone che raccolgono Tapinambour, Menta piperita o altre specie che prediligono l’umido, a bordo corso. Neppure si domandano se sia igienico raccogliere da un ruscello che transita da centri abitati popolati e se quelle bottiglie, scatolette, assorbenti, sacchetti etc. possano avere un significato dissuasore. Il raccoglitore improvvisato Italico non si pone domande inutili.

  • NON RACCOGLIERE NEI PERIODI DI FREDDO INTENSO O SICCITA’

I danni peggiori che si possano arrecare sia alle essenze che agli animali delle quali necessitano per la sopravvivenza è il raccogliere durante i periodi di estremo o siccità intensi. Si rischia di condannare la pianta a morte o danneggiarla irreparabilmente. Raccogliere Rosa Canina quando è già nevicato, come molti soloni medici raccomandano, significa condannare numerose specie animali selvatiche a morte. Raccogliere durante la siccità ha identica problematica.

  • NON RACCOGLIERE SENZA PROTEZIONI

 

Moltissimi raccolgono senza protezioni. Non è affatto vero che le foglie tenere di Ortica non siano urticanti! Biancospino può seriamente ferirti o bucarti un occhio, i frutti spesso nascondono insetti fastidiosi e incazzati, una raccolta serale di Gelso può fare incavolare un Allocco che non ci penserà due volte a piombarti in testa, frutti maturi e succosi sono in primis di vespe, calabroni e api non tuoi, proteggiti e non sederti MAI in prossimità di rocce a raccogliere vegetali senza aver verificato che non vi siano autostrade di formiche rosse nei paraggi. Il raccoglitore improvvisato Italico necessita spesso del PS, più di quanto si possa immaginare in particolare è molto bravo a farsi pungere le amate e nude estremità inferiori, con dita smaltate, da zecche. Calzature adeguate in primis….

  • NON UTILIZZARE SACCHETTI DI PLASTICA PER LA RACCOLTA

E’ il TOP del raccoglitore Italico. Non aggiungo altro in quanto si spacciano per ecologisti e amanti della natura

 

  • NON RACCOGLIERE VEGETALI CON INSETTI PER POI UCCIDERLI

Verificare SEMPRE prima della raccolta se vi siano inquilini all’interno dei frutti o nascosti al di sotto del fogliame. L’abusivo sei tu non loro. Ed è inutile gridare schifati e uccidere i poveri insetti malcapitati semplicemente per la tua sensibilità ancestrale alla loro presenza. Chi dovrebbe essere preso a sberle e a calci è colei che baldanzosamente allunga la manina chiacchierando delle scarpette appena acquistate, impugna il frutto e lanciando un urlo cannibalesco, si accorge che qualcosa si è mosso nel palmo. Purtroppo la Natura è spesso benevola, una puntura fatta bene prima di essere calpestato ci vorrebbe, Amen.

RIEPILOGANDO, PERLOMENO RICORDIAMOCI DI:

NON RACCOGLIERE BACCHE ROSSE DA OTTOBRE A MARZO

NON RACCOGLIERE INFIORESCENZE IN PRIMAVERA IN MODO DISSENNATO

NON ESTIRPARE ESSENZE DA UN UNICO PUNTO

NON RACCOGLIERE SE VI SONO ANIMALI IN ALLARME NELLE VICINANZE

NON RACCOGLIERE NELLE ORE PIU’ CALDE O FREDDE

NON RACCOGLIERE DOPO GELATE NOTTURNE

NON RACCOGLIERE GEMME PRIMAVERILI

LACUCINADILUX@live.com per gli insulti

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